Confessioni di donna

Confessioni di donna

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Sono una donna di 54 anni, divorziata da 8, madre di due figli gemelli di 31 anni.
Appena separata provai a rifarmi una vita ma senza successo..
Adesso ho deciso di vivere tranquilla da sola dedicando il mio tempo a me ai miei figli ed agli eventuali nipoti che spero arriveranno .
Ho insegnato loro di essere umili onesti e leali verso gli altri e verso i loro partner.
Il maschio, Angrea, si è trasferito in inghilterra dove lavora ed ha una compagna, la femmina, Giada, abita a un paio di km da me e convive con un ragazzo da 4 anni, a loro dedico parte del mio tempo libero sia nelle faccende di casa sia per eventuali necessità, tipo gestire il loro cane, un pastore o lupo cecoslovacco quando vanno via e non possono portarlo con loro.
Ho le chiavi della loro abitazione così al mattino spesso passo per portare Fido a spasso per i suoi bisognini e riassetto un po’ la casa anche se è sempre in ordine.
Circa un mese fa, mia figlia e suo marito hanno deciso di fare un we al mare e dovendo pernottare in una struttura non recettiva per animali mi chiesero di badare a Fido.
Al sabato mattina passai da casa loro per portare fido fuori, notai appena entrata un biglietto sul tavolo con su scritto di far andare per favore la lavatrice per poi stendere, pensai di farlo al rientro dopo la passeggiata.
Rientrata, asciugai fido perché era un po’ bagnato, essendosi infilato nell’erba alta del parco ancora umida di rugiada, e pensai di lavare anche l’asciugamano che avevo usato, aprii la lavatrice che aveva preparato mia figlia e guardai cosa c’era dentro per capire se potevo inserire anche quello.
Tirai fuori quello che c’era, erano altri tre asciugamani umudi, strano pensai, chissà perché ci sono tre asciugamani da bagno, ne aprii uno e oltre all’umidità sentii uno strano odore, l’avvicinai al naso e mi sembro’ un odore ormai dimenticato, una specie di sborra, anche al tatto aveva una consistenza diversa dalla semplice acqua, aprii gli altri due e nulla cambiò se non il fatto che uno era tanto bagnato di questo liquido.
Pensai al fatto che mia figlia è mio genero avessero potuto fare sesso la sera prima ma ero indecisa vista la quantità, comunque unii l’altro asciugamani e accesi per il lavaggio.
Non ci pensai più, riassettai, svuotai la lavatrice stendendo appena terminò e dopo aver dato da mangiare a fido tornai a casa.
Passo’ il we ed il lunedì tornai a casa di mia figlia, loro erano andati a lavorare, presi il guinzaglio di fido per la passeggiata, ma appena passai davanti alla porta del lavatoio mi venne istintivo entrare a controllare, in effetti la lavatrice era piena, guardai dentro e vidi che avevano cambiato le lenzuola, né aprii uno ed anche stavolta era bagnato e con il solito odore che tra l’altro attirò anche fido che iniziò a fiutare e guarire, lo lasciai fare e sbigottita mi sembrò eccitato, aveva il pisello duro e sguanito.
Non riuscivo a capire il tutto anche se avevo il presentimento che ci fosse sotto qualcosa di particolare.
Feci comunque le solite cose e tornai a casa. Nel tardo pomeriggio ricevetti la solita telefonata di mia figlia e dopo le notizie giornaliere ne approfittai per chiederle come mai aveva cambiato le lenzuola visto che erano state cambiate prima di partire per il we, mi sembro’ come se volesse sviare la risposta, rispose he avevano sudato per cui le aveva cambiate.
Capii che c’era dell’altro e mi proposi di indagare senza dare nell’occhio.
Il giorno dopo, entrata in casa sua andai subito a controllare la lavatrice ma era vuota, guardai bene in giro ma non vidi nulla di particolare, l’unica cosa fuori posto era la macchina fotografica, una macchina digitale, poggiata sul comodino, pensai che l’avessero usata per qualche scatto nel we.
Portai fido al parco e rientrai dopo un ora, riguardai in giro ma nulla di che, rividi la macchina fotografica e questa volta pensai di guardare le foto del we, accesi e aprii l’archivio, cliccai il primo file, era un video, mentre scorrevano le immagini sgranavo sempre più gli occhi, sbigottita guardavo e non riuscivo a fermarmi, vedevo immagini mai pensate e lontane dal mio modo di essere e lontane da quello che mai avrei potuto pensare di mia figlia, Giada sul letto con fido che la leccava tra le gambe e gli saltava addosso, lui li riprendeva e li incitava, fido le salì sopra e iniziò a montarla, sembrava tutto surreale ma anche un qualcosa di consolidato, Giada godeva ad alta voce e lui riprendeva da vicino la monta, iniziai a guardare gli altri file ed erano tutti uguali tutti di sesso tra Giada e fido e qualche volta lui che, o aiutava fido a penetrare Giada in ogni buco, o si faceva succhiare da Giada mentre fido la scopava, era tutto consensuale e collaudato con grande gioia di tutti e tre.
Pensai a fido quando aveva annusato le lenzuola e si era eccitato.
Riposi la macchina e tornai frastornata a casa.
Non riuscivo a pensare ad altro, mia figlia che godeva come una troia con il suo cane ed il cornuto che li filmava, Giada che pensavo una donna pudica che fotteva con il suo cane e godeva come una forsennata..
Tanti pensieri mi sfioravano, paura di guardarli in faccia, timore di rompere cmq degli equilibri, come avrei potuto dirle che non era normale..
Mi feci forza nei giorni successivi nel voler sembrare più normale possibile anche se il pensiero mi assillava giorno e notte.
Quando portavo fido al parco lo guardavo e pensavo come fosse possibile che scopasse mia figlia con quella foga, mai mi ero accorta di nulla durante le mie visite a casa loro, come era stato possibile?
Uno dei giorni successivi volevo rivedere quelle immagini quasi fosse impossibile quello che avevo visto.
Cercai la macchina fotografica ma non era più sul comodino, aprii armadio, comodini, ante varie, finché la trovai nel cassetto della sala, accesi tornai sui file e vidi che c’è ne erano altri nuovi, avviai il primo e vidi Giada a terra in sala sopra un asciugamano nuda mentre succhiava avidamente fido, la sborra le usciva dalla bocca e sembrava in estasi, mio genero le si avvicinò e prendendo in mano il cazzi di fido fece cenno a Giada di allargare le cosce la fece avvicinare e le infilò tutto il cazzo nodo compreso in figa poi in culo, un colpo da una parte e uno dall’altra, giada urlava e godeva e andarono avanti finché iniziò a squirtare, dalla sua figa usciva di tutto, ecco il motivo degli asciugamani bagnati, il resto era un delirio assoluto finito con un ultimo pompino e due cazzi in bocca che Giada svuoto’ fino all’ultima goccia.
Rimisi la macchina al suo posto, era sconcertata ma sentivo stranamente qualcosa che contemporaneamente mi turbava ma mi attirava, volevo rivedere le immagini ancora una volta ma…
… ma vidi fido accucciato al suo posto in sala, non potei non guardare il suo sesso ma non si vedeva nulla, mi avvicinai pensando ai filmini appena visti e mi sentivo eccitata e spaventata allo stesso tempo, mi abbassai ad accarezzarlo ma non ci fu interesse particolare, presi coraggio e portai la mano vicino la guaina, dopo un paio di carezze inizio’ a spuntare un piccolo puntino rosso, nulla a che fare con il cazzo enorme che fotteva Giada, dopo un po’ di insistenza vidi fido reagire, si lecco’ il cazzo e iniziò ad annusare tra le mie cosce, forse il mio umore lo aveva attratto, mi meravigliavo di quello che stavo facendo ma non riuscivo a fermarmi, allargai le cosce per permettere a fido di arrivare ad annusare la figa, un paio di leccate e sussultai, fido si era alzato ed ora aveva fuori il pisello ancora piccolo molto rosso e appuntito, mi sedetti a gambe larghe sul divano e fido mi segui’, iniziò a leccarmi con insistenza così decisi di fargliela assaggiare per bene, anche perché ero bagnata e vogliosa, erano passati anni dal mio ultimo rapporto in più la cosa surreale e strana mi eccitava moltissimo, tolsi gli slip per la gioia di fido, sentivo la lingua un po’ ruvida ma bagnata allargare il mio buco, riusciva a leccare tutto, dal clitoride alla figa e fino al buco del culo, dopo un po’ iniziò a volermi salire addosso, non capivo più niente, lo aiuti a salirmi addosso lo tirai sulla pancia in modo supino finché non sentii la sua punta urtare sulla mia figa e le palle colpire sotto vicino al culo, non vedevo l’ora di prenderlo, fido provava a dare colpetti che mi procuravano mini orgasmi ma non riusciva ad entrare, strano visto che con Giada riusciva in un attimo a trovare i vari buchi, bastava che lei si spostasse un po’ su o giù e lui entrava in figa o in culo in un attimo, perché con me no? Presi la macchina per capire, dopo un po’ trovai la differenza, Giada è depilata, fu un attimo corsi in bagno e preso un rasoio mi tolsi tutti i peli, ritornai sul divano e fido torno’ a provare la monta, mi sali’ addosso, uno due e tre colpetti e prese la mira, mi entrò con tutto il suo pene andando su e giù velocemente, sapeva cosa fare, iniziai a godere e godere, fido mi svuoto’ tutta la sua sborra e scese tornando al suo posto, rimasi astadiata per un po’ poi ripresi coscienza e iniziai a realizzare quanto fatto.. Volevo provare a succhiarlo anche io così andai da fido e glielo presi in bocca, era ancora bagnato del suo sperma, si fece succhiare e venne ancora in bocca e lo ingoia avidamente tutto.
Rimisi a posto e non potei pensare che Giada era una troia come sua mamma.
Oggi fido ci scopa entrambe e tutto fila liscio, trovo gli asciugamani ma adesso so come mai sono bagnati, guardo i loro filmati e scopo divinamente quando ne ho voglia.
Pensavo alla zoofilia come una malattia, adesso sono mooolto malata e non voglio guarire….
e quando guardo la troia di mia figlia, dentro di me godo.

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4 thoughts on “Confessioni di donna

  1. Serena

    Ciao Anna, racconto ben dettagliato e mi son rivista alle mie prime esperienze, le titubanze che caddero grazie al forte desiderio di provare piacere, ai giudizi che avevo di me stessa, alla vergogna, alla confessione… e alla ripresa.
    Serena

     
  2. margareth

    ah guarda ho buttato fuori di casa mio marito traditore seriale, ho tenuto per me il suo cane che mi adora in tutti i sensi e le posizioni, ho perfino cambiato la serratura della porta, non voglio più vederlo lo stronzo, mi chiedeva sempre di più e io per amore lo accontentavo, perfino quando mi ha chiesto di far sesso con il suo cane da caccia, mi sembrava una richiesta folle, ma poi ho ceduto ancora per amore, ma lui non contento continuò a tradirmi fino a quando ho tenuto il cane buttando fuori di casa il fedifrago, da allora non fa altro che telefonarmi chiedermi scusa per rendergli il suo cane, ma non ci penso proprio dopo tutto quello che mi ha fatto passare, ho perfino rischiato di prendere una malattia venerea che lui si è preso con una prostituta pagando 5 volte di più per farlo senza profilattico, la bestia è lui non il suo cane, ora è il mio maschio preferito che non mi tradisce ma esalta i miei sensi quasi mi stordisce di godimento, gli ho detto che se il suo cane ora è diventato il mio amatissimo partner sessuale è per colpa sua che mi ha convinta a farmi montare per esaudire un suo desiderio, adesso che bruci nell’invidia e voglia di vedermi impazzire di piacere sessuale con il MIO cane.

     
  3. Susy

    credevo fossi impazzita nel periodo di lock down complicato da trascorrere da sola, si sono single vivo sola in compagnia del mio Birba, un periodo di solitudine alienante senza incontrare fisicamente nessuno, solo telefono e tv, al massimo uscire per fare compere necessarie per vivere, insomma una vera e propria galera se non fosse stato per il mio Birba, nome che gli si addice perfettamente, chissà cosa gli prese una sera, non ho ancora capito come perché fu insistente nel leccarmi anzi lapparmi tra le cosce nella mia intimità, lo sgridavo e allontanavo ma niente, lui tornava a cercarmi, non mi preoccupava ma incuriosiva e dopo l’ennesima volta lascia che facesse i suoi porci comodi, non vi dico il mio stupore sentire quella lingua lapparmi procurandomi piacere inatteso che mi percorreva il corpo e la mente, mi stavo facendo leccare da Birba e provavo piacere? Mi sembrava di sognare, invece era tutto reale come lo stimolo di godimento che mi procurava, con naturalezza prima spostai le mutandine per agevolarlo poi ormai indifesa e avvolta da un piacere intenso mai provato prima, mi alzai e le tolsi del tutto, mi riaccomodai sul divano a gambe larghe per farlo continuare in quel cunnilinguo strepitoso che poco dopo venni come un ruscello bagnando il divano! Non ci capivo più nulla ero solo avvolta dalla testa ai piedi da un piacere di spasmi che quella lingua ruvida ma deliziosa mi regalava senza sosta, credo di esser venuta tre volte poi scappai in bagno presa da un senso di colpa, mi lavai pensando a cosa avessi fatto al mio Birba, ma non fui io a cominciare fu lui insistentemente mi desiderava come nessun ragazzo aveva mai fatto con me, si ho avuto diverse esperienze anche con maschi golosi della mia intimità, ma come Birba mai, impossibile paragonarlo ad un uomo, lingua lunga appena ruvida instancabile e l’incredibile mi aveva appena penetrata, ne rimasi sconvolta ma nel contempo entusiasta di quella pazza avventura, mi asciugai indossai mutandine pulite e tornai in salotto, Birba era sparito! Intanto rimuginavo a quanto provato, mi dicevo pazza depravata ma allo stesso modo mi sentivo contenta appagata e felice, nel mentre ritorna Birba cercano di infilarsi di nuovo tra le mie gambe, stavolta no e lo chiudo in camera, cavolo ma cosa gli piglia a quel cane, d’accordo mi è piaciuto ma adesso come faccio e farò a contenerlo a educarlo, presa da un pochino di preoccupazione mi metto al pc sul web per cercare info, sorprendentemente trovo materiale informativo e soprattutto porno sul teme zoofilia, ore di navigazione per capire che sono molte le donne che praticano questo tipo dio amore non contemplato dalla nostra cultura, fatte le debite distinzioni tra clip porno di attrici ci sono forum e blog dove si disquisisce dell’argomento K9 senza particolari filtri morali, si scambiano opinioni e pareri sul tema molto piccante e godurioso, quella paura iniziale svanì apprese le caratteristiche fisiche e biologiche del cane sono compatibili con il mondo di noi donne, mi si aprì un mondo nuovo di curiosità e da li in poi ho completato il mio amore con Birba con amplessi travolgenti di orgasmi e interminabili piaceri psicofisici che con nessun uomo è possibile avere.

     

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