'; Preso in trappola (una dolcissima trappola) | Racconti erotici

Preso in trappola (una dolcissima trappola)

Preso in trappola (una dolcissima trappola)

Tra gli amici comuni miei e di mia moglie Giulia ci sono la sua parrucchiera Simona e suo marito Enrico coi quali ci si incontra a volte per uscire la sera e qualche anno fa abbiamo pure passato le vacanze insieme in Croazia.
C’è quindi parecchia confidenza tra noi quattro e capita a volte che quando accompagno mia moglie da Simona per sistemare l’acconciatura se non c’è da aspettare troppo mi piace fermarmi e scambiare quattro chiacchiere.
Durante uno di questi momenti Simona si lamenta del condizionatore in salotto che fa i capricci e del fatto che è praticamente impossibile trovare un tecnico disponibile in tempi ragionevoli. E’ noto ai più che io so fare un po di tutto quando si tratta di piccoli lavori così mi chiede se per cortesia potrei darci un occhiata io.
Naturalmente mi dimostro disponibile e dato che il lunedì successivo che è il suo giorno di chiusura ho la mattinata libera le propongo di passare da lei se non ha altri impegni.
Passano i giorni e il lunedì verso le 10 sono alla porta di casa sua.
Simona mi accoglie sorridente e mi mostra subito dov’è il condizionatore difettoso.
Aveva avuto cura in precedenza di posizionare una scaletta per cui non ho perso tempo e appoggiata a terra la mia cassetta degli attrezzi sono salito a verificare quale fosse la fonte del problema.
Mentre controllo Simona si allontana per sbrigare delle faccende.
Dopo un’accurata ispezione non notando niente di anomalo scendo dalla scala e provo col termostato. Ecco , trovato il problema , un errore di programmazione , la temperatura scelta per l’ambiente era di 30° e questo era il motivo per cui non si metteva in funzione.
Mi volto per dare la notizia a Simona e lei è li in fondo al salotto con addosso soltanto un babydoll trasparente , un piede appoggiato su una poltrona , una mano sul fianco con il suo sesso sormontato da un delizioso ciuffetto di peli neri in bella vista in tutto il suo splendore , i seni in parte in bella mostra ed il resto semicoperto dal velo della sottoveste.
Mi sorride con fare malizioso……”sorpresa!”
Io resto letteralmente paralizzato con le parole che stavo dicendo sospese a metà e balbettando……..”m ma era tutto premeditato , mi hai teso una trappola”.
Lei candidamente…….”si è così , era da parecchio che desideravo catturare la tua particolare attenzione e spero di avere fatto centro”.
Io provo maldestramente a obiettare che è la migliore amica di mia moglie ed io sono un fidato amico di suo marito ma ho gli ormoni a mille ed è palese che questo fatto non rappresenterà un ostacolo.
Lei si avvicina in silenzio , mi sbottona lentamente la camicia , me la sfila.
Mi da un bacio sulle labbra ma non si sofferma scende attraverso il collo al petto , la pancia in un percorso fatto di baci e leccatine mentre le sue mani mi accarezzano. Indugia sui miei capezzoli e l’ombelico prima di raggiungere la sua meta. Con movimenti esasperatamente lenti mi slaccia la cintura dei pantaloni , i bottoni uno ad uno e lascia che i miei jeans scivolino ai piedi. Ora tasta con le mani delicatamente il rilievo del mio sesso che spinge sotto i boxer. Ci appoggia la guancia e ci si struscia.
Poi con uno scatto li abbassa al che il mio cazzo esce a molla ritto in una fiera erezione. Simona lo osserva per alcuni istanti come a volerne giudicare aspetto e dimensioni quindi mi prende in mano i testicoli e stringe e tira fino quasi a farmi male , poi se li porta alle bocca e lecca. Tiene stretta l’asta con l’altra mano che va su e giù.
Dopo poco mi spinge a sedere sul divano , si accomoda tra le mie gambe e inizia a giostrare con lingua e labbra tra palle e cappella fino a quando decide di prenderlo in bocca così che succhia e ingoia il mio uccello fino alle palle , li si ferma e fa roteare la lingua per poi uscire e ripetere l’operazione più e più volte.
Le dico che se continua così presto mi farà venire al che lei si interrompe , si alza in piedi , sale sul divano ed offre il suo frutto succoso alle mia labbra…..”ora tocca a te darti da fare porcellino”.
Le accarezzo le cosce dalla pelle bianchissima e vellutata in contrasto col nero corvino dei riccioli che incorniciano quella magica fessura che ai mie primi tocchi si dischiude come un fiore che apre i suoi petali ai primi raggi di sole. Ha le labbra carnose e di un rosa acceso imperlate del suo nettare. Ne aspiro l’odore , sanno di femmina , di sesso e ne gusto il sapore.
Una delizia che apro con le dita per affondare la lingua ad esplorare l’interno. Premo all’altezza del clitoride facendolo uscire gonfio come un cazzettino a cui do delle leccatine prima di prenderlo delicatamente tra le labbra. Due dita si sono intrufolate dentro il suo sesso e presto ne aggiungo una terza e le muovo come piccoli tentacoli che stuzzicano le calde ed umide pareti interne. Lei si dimostra molto sensibile a queste mie attenzioni e la sento gemere ed ansimare fino a quando mi prende la testa tra le mani e la preme contro il suo ventre , stringe le cosce , per un attimo si irrigidisce ed infine si scioglie in un lungo ed intenso orgasmo che bevo ubriacandomi di lei.
Ora piega le gambe e si accuccia a sedersi sulle mie cosce , mi bacia in bocca , le nostre lingue si avvinghiano l’una all’altra roteando nelle nostre bocche. Lei mi mette le dita tra i capelli , io la prendo per i fianchi , la sollevo facendola accomodare sul mio sesso che accoglie nel suo ospitale rifugio. Prende a muovere il bacino ed io mi sento avvolgere dal piacere.
Siamo abbracciati e ci baciamo , io accompagno i sui movimenti tenendole saldamente le natiche.
Siamo entrambi in estasi , ci scambiamo frasi affettuose alternate ad espressioni sconce nel delirio dell’eccitazione e lei viene una seconda volta accasciandosi poi tra le mie braccia.
La accarezzo e la bacio dolcemente per alcuni istanti poi lei si alza , si avvicina al tavolo del salotto , scosta una sedia e vi posa sopra un piede , appoggia le mani sul piano del tavolo e si china inarcando la schiena offrendomi la vista del suo culo tondo e sodo col sesso che troneggia li nel mezzo. Mi avvicino , le metto la mano sulla figa a raccogliere i sui umori che spalmo sul buchetto massaggiandolo. Mi accuccio e lo bacio mentre con le mani le allargo le natiche. Lo sento rilassarsi così dopo essermi fatto strada col pollice vi infilo la lingua fin dove posso e inizio a farla serpeggiare come se stessi limonando. A lei piace e non manca di dirmelo ma poi la voglia di cazzo ha il sopravvento e mi implora di prenderla e di scoparle il culo. Non mi faccio pregare e una volta di nuovo in piedi mi prendo il cazzo in mano , struscio la cappella sulla sua figa aperta e fradicia poi la punto all’ingresso dell’altra apertura e dato che la via è ormai tracciata entro agevolmente fino in fondo. Lei ha un sussulto quando sente invadersi le viscere. Mi fermo un attimo , lei muove i fianchi come a sistemarsi per sentirlo meglio. Le do una sculacciata ed inizio a pompare con movimenti ampi e cadenzati. Lei ad ogni colpo si lascia sfuggire un gemito , io meno aggraziato grugnisco. Il rumore delle mie palle contro il suo culo è uno schiaffo che si mischia allo sciacquettio del cazzo che scorre nel suo sfintere.
Ora è stesa con tutto il busto sul tavolo mentre con una mano si masturba.
La avviso che sto per venire. Lei………… “non ora aspetta , voglio venire insieme a te”. Resisto per qualche istante poi non mi trattengo più e con dei colpi decisi le vengo dentro inondandole le viscere del mio seme.
Lei reagisce a quegli ultimi colpi violenti venendo a sua volta soffocando un urlo di godimento per il timore di essere sentita dalla vicina pettegola.
Esco da lei. Il mio sperma le cola lungo le cosce , lo raccoglie con le dita , si gira me le porge da leccare. Lei lecca a sua volta e poi ci baciamo mischiando i nostri sapori.
Siamo esausti ma appagati.
Sto per riprendere il controllo quando appare sulla soglia Enrico.
Io sbianco all’istante , non so cosa fare ma lui spiazzandomi completamente si mette a ridere.
Per un attimo rimango interdetto ma poi inizio a capire.
Era tutto preordinato , il piano non era stato orchestrato dalla sola Sonia ma in complicità col marito.
“Mi avete fatto fesso , complimenti”
“Beh”……fa Enrico…….”fesso non è esattamente il termine che userei visto come ti è andata”
“Lo ammetto , sono felice di essere caduto nella vostra trappola……Sonia sei stata fantastica”
Ripresomi così dallo stupore e dall’imbarazzo iniziale iniziamo a scambiarci impressioni e sensazioni.
Enrico dice di avere assistito sin dall’inizio alle nostre performance e di essersi fatto quella che senza alcun dubbio poteva considerarsi la miglior sega della sua vita.
Continuando la conversazione i due sposi mi confidano che è già un po di tempo che hanno il desiderio di ampliare le proprie prospettive riguardo al sesso ed alle sue sfaccettature.
Hanno così deciso di passare all’azione coinvolgendo me calcolando che valeva la pena rischiare perché Enrico mi conosceva abbastanza bene da sospettare che non avrei resistito a Sonia che mi si offriva in quel modo.
Affrontammo anche l’argomento dello scambio di coppia ed io mi dimostrai aperto a fare quel tipo di esperienza. Il problema era convincere Giulia.
Enrico e Sonia si guardarono con espressione complice e lei ………”non ti preoccupare , me ne occupo io. Vedrai che saprò stimolarla al punto che sarà lei a propormi di farlo”…….e facendomi l’occhiolino…….”conosco i miei polli , o per meglio dire le mie pollastre”.

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