Le sartine…e le pellicce di visone…2° episodio…

Le sartine…e le pellicce di visone…2° episodio…

Una mattina mi svegliai con una grande voglia di scopare la mamma di Rita…mi feci una doccia infilai un paio di pantaloncini e una canotta attillata e andai a casa di Rita…
Per mia fortuna trovai la mamma da sola…chiesi di Rita…mi rispose che era andata a casa di un cliente…A misurare chiesi io. . .!?
La mamma mi rispose…”Si l’uccello!!!”
Poi aggiunse che era un signore anziano che voleva che Rita andasse a casa sua per un servizio completo…
La cosa mi eccitó molto al punto di tirare fuori il cazzo e avvicinarlo alla bocca di Lina…
Mi guardò mi sorrise e senza proliferare parola lo prese tutto in bocca… nonostante i suoi anni, all’epoca ne aveva quasi 60…succhiava in modo divino…mi portò in camera da letto dicendo che potevamo stare tranquilli che il marito era di sotto nel campo a zappare…ci spogliammo completamente e ci infilammo sotto le lenzuola…
Lina era uno schianto…aveva le tette dure come quelle di una ragazzina di 16 anni…i capezzoli turgidi con la punta all’insú.
Ci mettemmo nella posizione del 69…iniziai a leccare le labbra e a succhiare il clitoride che era diventato enorme…ad un certo punto Lina esclamò….”Mettimelo dentro…tesoro mio”…poi aggiunse…
“Oggi è meglio che ti diverti con me, che Rita quando torna di solito è tutta rotta…il vecchio ha un bel manganello in mezzo alle gambe.
Cominciai a pensare a Rita, fantasticando nella mia mente cosa potesse fare in quel momento con il cazzo del vecchietto… cominciai a parlarne con Lina… anche lei si arrapó sempre di più… iniziò a raccontare dei particolari che Rita gli aveva confidato in passato quando si faceva sbattere… usò questo termine…dal vecchio, che considerava Rita la sua puttana.
Iniziai a penetrarla, la sua figa calda e fradicia accolse completamente il cazzo fino in fondo…poi la feci mettere alla pecorina e senza dirle niente le appoggiai la punta della cappella sull’orifizi anale e spingendo piano piano le infilai il cazzo in culo.
Lentamente iniziai a muoverlo avanti e indietro… prima lentamente poi aumentai il ritmo…era bello stretto…sembrava di stare a sverginare una ragazzina.
Continuai fino a sborrare un fiume di sperma caldo nella sua bocca.
Ci facemmo una doccia e tornammo in salotto… Lina mi propose di rimanere a cena…accettai…si mise in cucina a preparare.
Mi offrì di aiutarla… nel frattempo le facevo i complimenti su come si manteneva fisicamente e di quanto era troia a letto…
Ad un certo punto arrivò il marito…si andò a fare la doccia e poi si mise in salotto a guardare il telegiornale.
Io mi alternavano tra lui, commentando qualche notizia, e Lina.
Tra una parola e l’altra mi recavo in cucina e attastavo le chiappe e le tette di Lina…la situazione era molto arrapante.
Dopo poco arrivò Rita…stanca e appagata nello stesso tempo.
Provai a baciarla ma lei si girò dicendo che non era il caso…mi invitò in bagno con lei…prese la bottiglietta del disinfettante orale e iniziò a fare degli sciacqui accurati fino in gola.
Le chiesi cosa fosse successo e lei senza mezzi termini, esclamò…”Al porco non gli è bastato sborrarmi due volte in bocca ma mi ci ha voluto anche pisciare…”
Rimasi in silenzio per un attimo poi le chiesi perché non si era opposta… Lei mi disse…”Ormai sono diventata la sua puttana…mi ha detto che se soddisfo tutte le sue perversioni mi regala il cappotto di visone…poi aggiunse… non vedo l’ora è il mio sogno…”
Capì che aveva accettato la proposta e le dissi che per me andava bene purché non mi avesse lasciato.
“Con mamma come è andata, bene immagino…!!?
Sorrisi senza proliferare parola… Lei ribadí…”Sono felice mamma ha tanto bisogno di amore… papà tolto che sfoga le sue perversioni con me…non le dedica mai un momento…
Cenammo tutti insieme…poi ci trasferimmo in salotto per il caffè…tra una battutina e l’altra l’atmosfera si fece piccante…io ero seduto sul divano vicino a Lina… Rita si mise sulle braccia del papà seduto in poltrona… osservando meglio mi accorsi che Rita con la mano attastava il cazzo al padre sopra i pantaloni… feci finta di niente… fino al punto che Rita gli slacciò i pantaloni lo tiró fuori e iniziò a fargli una sega.
Anche Lina se ne accorse mi si avvicinò e ci baciammo in bocca… iniziammo a pomiciare, le slacciai la camicetta le attastai le tette iniziai con le dita a stuzzicare i capezzoli.
Nel frattempo anche Franco il papà di Rita si era spinto oltre, aveva infilato la mano sotto la maglietta e stava toccando le tette alla figlia.
Rita si tolse la maglietta invitando il padre a succhiare i capezzoli… Franco non esitò e iniziò a succhiarglieli…Rita eccitatissima prese un cuscino si inginocchiò davanti alla poltrona il padre stava a gambe larghe con il cazzo dritto…Rita lo guardò fisso negli occhi esclamando…”Papino stasera solo un bel pompino che ció la figa e il culo che ancora mi bruciano”…e iniziò a succhiare fino ad ingoiare tutto fino all’ultima goccia.
Nel frattempo anche Lina me lo succhiava…ero arrapatissimo… Lina mi chiese di scoparla davanti al marito…

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