Mamma non se lo merita.

Mamma non se lo merita.

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Felicemente single, felicemente separato, da un bel pò di tempo, i rapporti con la mia ex moglie erano andati deteriorandosi lentamente, all’inizio eravamo in accordo su tutto, poi pian piano ha iniziato ad aver pretese sulla mia vita che non avevano modo di esistere, tipo non fare quell’investimento, non comprare quel cane, tutte cose cui ebbero un netto stacco, quando una sera a cena insieme io e lei da soli, come al solito lei di qui, lei di là, gli uomini che la corteggiavano di qua, di là, io la feci parlare, ma a me non interessava un bel niente, non vedevo l’ora che finisse la serata per potermene tornare dal mio ricky, cucciolo di pastore tedesco, che finalmente mi ero regalato dopo anni di privazione appunto con la mia ex moglie che avevo di fronte a me.

Ma scusa Teresa, siamo divorziati, 2 figli grandi, mi racconti dei tuoi corteggiatori, sul dove ti portano, ma mi hai chiesto se mi interessa?? e in più, cosa fai? Mi dici non prenderti il cane? cioè vuoi comandare la mia vita anche da divorziati? ma non ti rendi conto che il matrimonio è finito per questo motivo? lei ammutolì, in verità mi dispiacque, perchè comunque alla fine, dopo 25 anni con una persona, anche se finisce l’amore, il bene resta, e a me dispiaceva vederla che ci rimanesse male, ma purtroppo lei era così, ma coi figli grandi, manuele e aldo di 25 e 27 anni, lei non era mai sola, io si.

Ma solo poi bisogna vedere, avevo ricky e la libertà, libertà che mi permise di conoscere Ornella, 46 anni, (io 50) proveniente da una separazione difficile, con un marito che non ce più poichè morto in un incidente in moto quando era ancora giovane! Il tempo che ebbe una figlia, e dopo 3 mesi, le giunse la telefonata dell’ospedale che le comunicava appunto di andare in ospedale per delle pratiche che la interessavano!
Da allora Ornella, ha avuto storielle così, flirt e avventure, ma per lo più si è dedicata al lavoro per crescere la figlia!
Ornella la conobbi in un locale, una discoteca per grandi, io ero seduto sullo sgabello intento a bere uno spritz, e parlavo da solo e non me ne ero accorto, cioè dicevo..”ma pensa te, separati e vuole mettere becco!! questa è fuori” E Ornella disse, ” si si, è proprio fuori, ma anche tu non scherzi che parli da solo” …scoppiai a ridere dicendole ma che fai mi spii?? sei una stalker allora, e li ridemmo tutti e due di gusto…

Ormai convivevamo da 2 anni, convivevamo era una parola grossa, nel senso che viveva a casa sua, ma a dormire veniva sempre da me, così una sera, mentre preparavo la cena, con you tube e musiche dei Queen, sento la porta dell’ingresso chiudersi, vidi ricky particolarmente scodinzolante ed euforico, e Ornella che mi disse, stasera abbiamo ospiti (a gran voce) mi giro verso l’entrata della cucina, e vedo Ornella e dietro di lei la figlia, Edwige, una bionda, capelli lunghi biondissimi lisci, minigonna di jeans, canotta bianca che le scopriva la pancia col piercing sull’ombelico, rossetto rosso, carnagione chiara, tette piccoline, forse una seconda, ma quella carne delle cosce, mi aveva per un attimo rubato l’attenzione, e per non essere scoperto subito mi girai dicendo “ehilà, patata, qual buon vento?” e Ornella, disse, si ferma da noi a cena e dormire, le vado a preparare il letto, che a casa nostra stanno facendo dei lavori al’impianto idrico, e non avevano acqua ne per lavarsi,ne per cucinare e quindi ecco la presenza di Edwige.

Edwige le piaceva tanto la mia casa, col camino, ricky che giocava con lei, birra, aperitivo, patatine, cosa volere di più? Fù così che mentre misi i piatti a tavola, preparai una cotoletta ala milanese con 2 patatine fritte, ovviamente fuori il balcone con la friggitrice così che casa non puzzasse, un buon bicchiere di rosso manduria, e la serata prese inizio!
Ornella che lamentava questi lavori a casa sua, Edwige che invece ne rideva perchè la sfotteva e diceva: ma quando mai, non vedevi l’ora per stare col tuo fidanzato! e ridevamo tutti e tre, e mentre bevevamo un pò più del solito, avvertì sotto il tavolo, l’essere toccato il mio piede.. pensai fosse ricky, ma guardandomi in giro, vidi che ricky era intento a guardare fuori dal balcone! E va beh pensai… sarà Ornella!

Dai allora stasera non potete stare insieme perchè ci sono io mamma?? No risposi io, tranquilla Edy, io stasera ce la partita del Milan, quindi mamma và a dormire prima di me, anche a causa del mio russo, faccio addormentare lei e poi la raggiungo! Ah va beh, ma io ce l’ho la tv in stanza? e si dissi io, vai tranquilla, hai una stanza full optional! Così tra un pò d’uva e una pera, un amaro, ognuno si iniziò a occupare il bagno per lavarsi ed andare a nanna!

Andai prima io, poi Edwige, e alla fine Ornella, che nel frattempo sistemasse un pò la cucina noi avevamo avuto il tempo per le nostre cose!

Mi sdraiai, sul mio divano, con Ornella che avevo ancora di spalle a lavar i bicchieri, che intravidi Edwige uscire dal bagno, aveva solo un perizoma nero, un filo nel culo, che mi lasciò senza fiato, un culo eccezionale, sodo, alzato, piccolo tondo e pieno, una visione celestiale, oh mio Dio, pensai, e stanotte qui ci vuole una sega per quel culo pensai!!! e mentre lo pensai, Ornella mi tende un thè caldo, mi dà un bacio a stampo, e mi sussurra, non fare tardi che stasera ti voglio tutto per me!!! Urca pensai, viva la libertà!viva i single!

E mi dimenticai di Edwige, il Milan aveva vinto, oramai era tardi, mezzanotte, e io seguivo il post partita, le moviole, le discussioni, ed essendo ancora ai primi di settembre, ero a dorso nudo, avevo un costume nero addosso, ma la vita dei single è anche questo, a libertà che se non hai fatto le lavatrici, puoi indossare un costume senza nessuno che ti rompi le scatole! Ed io che sono sempre stato molto ma molto libertino, odiando gli indumenti aderenti, sapendo che la Edy dormiva, mi ero sfilato pure il costume, ero praticamente nudo, aria condizionata, e gli occhi mi si iniziavano a chiudere, non potevo addormentarmi così, va beh, pensai adesso me lo rimetto a vado a nanna… e mentre lo pensavo, vidi un ombra davanti la tv, non mi girai pensando che era ricky, e quindi senza scompormi mi grattai solo la gamba, ma rimasi scioccato, senza parole, quando vidi pararmi davanti Edwige, davanti a me, alzata, con le braccia incrociate che mi fissava, ed io fissavo lei! L’ho combinata grossa pensavo! Ma contestualmente pensavo va beh dai oh, sono in casa mia, che caxxo vuoi??? chi ti ha detto di uscire dalla camera??

E mentre lo pensavo, si inginocchiò parlandomi a bassissima voce all’orecchio (io ero nudo) ma sei matto? con l’uccello da fuori??? ed io bisbigliando le risposi, fà caldo tesoro, non ce la faccio vestito, e mentre accampavo speigazioni, sento la mano di edwige massaggiarmi il cazzo sopra, piano piano sù e giù, fino ad impugnarlo del tutto avendo avuto un erezione istantanea, avevo un cazzo di ferro, ed Edwige che dal guardarmi negli occhi, passò lo sguardo al mio uccello depilato… si vedeva nettamente in tutta la sua lunghezza….

Così avendolo guardato e ammirato bene bene, passò lo sguardò di nuovo a me bisbigliandomi sempre nell’orecchio, “ma questo è solo di mia madre o lo dividi anche con me?” ed io dissi eccitatissimo, ma dai Edy, mamma non se lo merita…
Edwige risponde, si è vero, ma quello che ho in mano dice il contrario, adesso facciamo la prova per vedere se è vero che la mamma non se lo merita….e dal che me lo massaggiava, me lo impugnava in modo fermo, con quella mano che avvolgeva la mia asta, si spostò con la bocca, al centro delle mie gambe e iniziò ad avvicinarci la testa, fin quanto non sentì il mio cazzo essere avvolto dalla sua bocca caldissima..iniziò a spompinarmi sù e giù, con la mano che mi teneva stretto su per la lunghezza del mio cazzo, e la sua bocca che avvolgeva la mia cappella, chiusi gli occhi e mi lasciai trasportare, potetti solo cedere e con la mano afferrarla per i capelli liscissimi e accompagnarla in quel magnifico pompino, come lavorava bene pensavo..avevo un cazzo di ferro pronto ad esploderle in bocca, ma la staccai, ci alzammo tutti e due, a lei la feci mettere a 4 zampe sul divano, appoggiò le mani sul divano ed ebbi a tiro quello splendido culo a novanta gradi, fu un attimo, afferrai il mio cazzo, puntai la cappella a quella fighetta stretta, e lo affondai dentro…iniziai a stantuffarla a mestiere, colpi forti e decisi, le mie mani che le otturavano la bocca per non farle emettere gemiti o mugolìì… la cagnetta si contorceva dal piacere, e mentre la fottevo così, mi fermai, vedevo che era lei che col culo andava avanti e indietro, mi stava letteralmente scopando lei!

Mi staccai, mi sedetti sul divano, e lei si sedette su di me, divaricò le gambe, si infilò il cazzo nella figa, e mi sussurrò nell’orecchio, dai bagnati le dita e infilamele nel culo se no non vengo…e così feci, mi bagnai indice e medio e gliele infilai nel culo piano piano….la tenevo otturata in tutti e due i buchi, iniziò a cavalcarmi con foga, sempre più veloce, fin quanto non diminuì la foga per fermarsi del tutto rilassando le gambe e tutto il suo corpo, mi era venuta sul cazzo…

avevamo scopato ma io ancora non ero venuto…lo tenevo ancora duro, se ne accorse, e mi disse, facciamo veloce che ce mamma di là, segati tu e vienimi in bocca e in faccia….e così feci., accompagnai il suo viso vicino al mio cazzo, iniziai a segarmi, lei mi sputava sopra …e mentre mi segavo le rivoltai in faccia 1 litro di sborra…chiuse gli occhi…mi stavo svuotando le palle… non avevo neanche una goccia di sborra..

Dai vatti a lavare che puzziamo di sesso, mamma subito se ne accorgerebbe…

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