Remi ed io – Capitolo 3

Remi ed io – Capitolo 3

Capitolo 3

Sicuramente ero morto ed ero andato in paradiso. Avevo un magnifico piccolo angelo biondo sdraiato nudo sul mio letto che si stirava la stretta condotta vergine con un grosso dildo nero e sborrava con forza mentre io guardavo e mi menavo il cazzo. Remi perse la sua erezione dopo avere spruzzato lo sperma sul suo corpo nudo. Era sufficiente sentirlo ansimare perché mi diventasse duro.
Remi prese il mio uccello mentre io facevo scivolare il giocattolo nero fuori del suo ano che si contorceva. Le sue calde, morbide mani carezzarono la mia asta e mi aiutò a lubrificarlo completamente, poi piegò la bella testa e prese in bocca le mie palle una per volta. Ho delle grandi, pesanti palle e vedere Remi che le succhiava e leccava come una piccola puttana, mi fece desiderare di prenderlo. Infilai l’imboccatura della bottiglia di lubrificante nel suo tunnel spalancato e schizzai del freddo gel nel suo passaggio per prepararlo a prendere il mio sesso.

“Sto per scoparti forte, Remi” Ansimai mentre lui leccava ed ingoiava le mie palle: “Sei un ragazzino sporco ed arrapato e stanotte cosa fanno gli uomini come me alle piccole puttane come te?”
“Sbatterà il suo grosso cazzo duro nel mio culo?” Chiese con un ghigno sfacciato: “Sta gocciolando come una manichetta, Alessio. Io penso che sia pronto per un’inculata.”
“Certamente, sei un discolo!” Risi voracemente: “Vuole arare i tuoi interni con forza, Remi piccola puttana!”
“Me lo metta dentro allora!” Si sdraiò indietro sul letto e allargò le gambe ai lati delle mie anche, mostrandomi il suo buco vulnerabile. Puntai la cappella alla sua condotta e ci feci dentro un po’ di pre sperma. “Inculami!” Ansimò Remi: “Voglio sentire un grosso cazzo duro dentro di me; voglio il tuo cazzo, Alessio.”
Alzai le gambe della puttanella in modo che i suoi talloni si appoggiassero alle mie spalle e le mie mani afferrarono fermamente il suo piccolo culo bianco. Remi si contorse nelle mie mani ed io strinsi più forte, allargando i suoi globi sodi per mettere in mostra la sua scintillante stella vergine. Con una mano pigiai la testa di mio pene dolorosamente eretto contro il suo ingresso e guardai con soddisfazione la grossa cappella porpora entrare lentamente dentro di lui. I talloni di Remi spingevano sulle mie spalle e le sue anche snelle sgroppavano con forza verso l’alto. Lui fece un piccolo rumore di piagnisteo e prese il suo pene che era tornato duro mentre lo penetravo.

Il retto del ragazzo era stretto e caldo intorno alla mia cappella, quasi schiacciandone fuori il sangue. Afferrai le sue anche magre e cominciai a spingere lentamente per alleviare la pressione e diffonderla uniformemente lungo la mia dolorante asta affamata di micia di ragazzo. Il suo piccolo fodero accogliente ingoiò avidamente il mio cazzo, prendendo dentro dodici, poi diciotto poi tutti i venticinque centimetri del mio uccello duro. Cominciai a muovere il mio sesso palpitante dentro e fuori del suo tunnel delizioso con colpi lunghi e forti.
Remi gridò disperatamente, la mano pompava il suo cazzo mentre io spingevo indietro le sue ginocchia verso il suo torace ed a gambe divaricate fottevo sempre più forte quel buco di ragazzo sexy. Spingevo con forza il mio uccello duro come pietra nel suo canale stretto.
“Ahhh… Alessio!” Guaì Remi spingendo violentemente il suo culo bianco e sodo contro di me mentre io penetravo il suo passaggio duramente e profondamente; le mie grosse palle schiaffeggiavano contro il suo sedere nudo mentre lo inculavo per la prima volta nella sua giovane vita.
“Tutto ok?” Feci ansimando: “Ti sto facendo male?”
Lui si scosse la testa, ansando mentre cavalcava il mio cazzo spingendo le anche verso l’alto ad incontrare le mie spinte. Rinfoderavo completamente la mia erezione nel suo buco vergine ad ogni colpo. Era così bello, anche meglio di quanto avevo immaginato guardando porno di ragazzi. Presi il mio cellulare e girai un paio di minuti della penetrazione del mio uccello nel suo culo stretto.

Mentre stavo girando il film, con mia delizia, Remi si stava masturbando ed ottenne un altro sprizzo forte e lungo di sperma dal suo piccolo cazzo sexy. Il suo corpo nudo sobbalzò e si contorse e la puttanella gridò come un animale selvaggio in trappola, la sua sborra schizzava sul suo torace e sulla pancia mentre io gli fottevo il buco stretto.
“Ohhhhh…. Mmmmmhhhhhh! Siiiii!” Si lamentò, ora completamente disinibito. La sensazione del mio grosso uccello che penetrava il suo passaggio lo stava rendendo frenetico di desiderio.
Mi tirai fuori lentamente dal suo buco ben fottuto, sentendolo lottare per tenere dentro di sé la mia rigida verga colante. Il suo anello era teso ed aperto quando il mio pene eretto ne scivolò fuori. Feci una fotografia alla sua topa di ragazzo aperta.
“Non si fermi! Per favore non si fermi!” Piagnucolò Remi, afferrandomi con le sue piccole mani sudate.
“Non preoccuparti, dolcezza. Vado a prendere la webcam, poi potremo trasmettere la tua prima inculata live in internet.”

Mi loggai sul mio file-sharing favorito e feci upload dal mio telefono con una breve descrizione di cosa trattava. Poi presentai Remi e disse al sito che lui era vergine quando si era sdraiato sul mio letto quella sera. Mi misi di nuovo tra le sue gambe con la camera puntata su di noi e leccai via lo sperma dal suo torace nudo, mettendoglielo poi nella bocca aperta con la mia lingua. Quindi gli allargai le gambe e lo rivolsi con la schiena verso l’obiettivo in modo che si vedesse chiaramente la mia verga eretta che scivolava nel suo giovane buco stretto.

Remi cominciò immediatamente ad implorare per avere il mio cazzo. Io rotolai sulla schiena con le gambe a penzoloni dal letto e gli dissi di cavalcarmi l’uccello. Come un’esperta porno star fece precisamente come gli avevo detto e presto il suo piccolo culo caldo stava rimbalzando su e giù furiosamente sul mio palo rigido. Io sgroppai con forza e velocemente nel suo ano stretto e non ci volle molto prima che sparassi il mio carico pesante nel suo sedere sexy. Emisi un ruggito appassionato e sparai la mia crema calda nel suo buco.
“Alzati sulle ginocchia e mostra all’obiettivo la mia sborra che cola dal tuo culo.” Gli dissi ansando quando riuscii a parlare.
Remi si inginocchiò e la mia verga semidura scivolò fuori dal suo buco di ragazzo rosso vivo che si contorceva. Le sue ginocchia tremavano ed il suo magro corpo nudo luccicava di sudore e sperma mentre allungava le mani dietro di se per allargare le natiche nude mostrando l’anello aperto e l’interno pieno di sperma all’obiettivo.
Mi misi seduto, lo presi per i capelli biondi e spinsi la sua faccia verso l’obiettivo.
“Ci sono uomini che ti stanno guardando adesso, Remi” Bisbigliai. “Di loro come ti piace e cosa vuoi che ti faccia poi.”

Remi stava ancora ansimando, i suoi grandi occhi blu splendevano per il piacere sessuale.
“Amo essere inculato.” Disse rauco. “Amo il cazzo lungo di un uomo nel mio culo che mi inculi forte. La prossima volta voglio essere inculato in un luogo pubblico.”
Mi chinai in avanti e digitai il nostro indirizzo e il numero di cellulare ed indirizzo e-mail di Remi numeri, poi pigiai invio.
“Cosa hai fatto?” Chiese allargando gli occhi.
“Ho dato il tuo numero a quegli uomini là fuori che si stanno masturbandosi per te.” Dissi. “Dipende da te se incontrarli per fare sesso, ma voglio che tu mi dica se lo fai.”
“Perché?” Chiese.
“Così io posso guardarti e filmare mentre vieni scopato e poi possiamo guardarlo insieme mentre siamo a letto!” Ammisi eccitato: “Vuoi farlo con un estraneo, non è vero? Dì di si.”
Lui accennò lentamente col capo e le guance diventarono rosa. Era veramente adorabile.

Poi il telefono di Remi suonò, lui l’andò a prenderlo nervosamente dando un’occhiata al numero.
“Qualcuno che conosci?” Chiesi.
Lui scosse la testa.
“Rispondi, veloce!” L’incitai, lui aprì il cellulare, se lo mise all’orecchio e mormorò: “Salve. chi è?”
La sua faccia tornò a colorarsi mentre ascoltava e borbottava di quando in quando; “Uh-huh. Uh-huh. Sì.”
“Cosa sta dicendo?” Bisbigliai.
“Vuole guardarla ancora mentre mi incula e parlare sporco con me mentre lei è nel mio culo.” Disse timidamente.
“Ti va?” Chiesi e lui accennò col capo, allora gli dissi: “Digli che va bene.”
Remi parlò con l’uomo mentre io preparavo di nuovo la videocamera, lo sentivo descrivere come si era sentito ad essere inculato per la prima volta e chiedere all’uomo quanti anni aveva e dove viveva. Poi mi parlò a bassa voce dicendomi che l’uomo lo voleva in ginocchio davanti alla videocamera con me sdraiato tra le sue gambe in modo da poter vedere il mio cazzo che pompava nell’ano di Remi mentre lo scolaro si masturbava.

Qualche attimo più tardi il mio uccello rigido ritornò nel buco caldo di Remi, spingendo nello stretto, scivoloso tunnel mentre lui ansimava nel telefono e si menava il giovane cazzo. Dopo dieci minuti di sesso grezzo ed ascoltando l’estraneo che prometteva di venirlo a trovare e violare ripetutamente la sua bocca ed il suo ano, il mio giovane innamorato esplose di nuovo su di sé, l’uomo venne qualche attimo più tardi e riappese.
Ripetemmo la cosa quattro o cinque volte con uomini eccitati e diversi. Appena metteva giù il telefono suonava di nuovo. Tutti volevano lo stesso genere di cosa, Remi nudo che si faceva una sega e prendeva il mio cazzo nel culo mentre loro guardavano, ascoltavano e parlavano sporco col mio piccolo angelo.
Lui spense il cellulare dopo che il quinto pervertito aveva goduto rumorosamente, venendo con lui. Mi accoccolai a lui, lo baciai e ci addormentammo insieme sul letto. Remi passò il resto della notte con me, completamente nudo ed appiccicoso di sudore e sperma.

La mattina seguente facemmo la doccia insieme, l’alzai nelle mie braccia e lui allargò le gambe intorno a me in modo che potessi abbassare il suo giovane culo dolente sopra la mia asta diritta. Lo feci rimbalzare energicamente su e giù sul mio uccello duro e le sue braccia era strette intorno al mio collo, la sua bocca morbida mi baciava affamata mentre io infilavo il mio sesso profondamente nel suo giovane corpo di monello.

“Oh Alessio! E’ così bello!” Gemette quando sborrò con forza contro il mio torace e la mia pancia. Io sentii la sua stretta condotta contrarsi sul mio cazzo e sparai il mio carico della mattina dentro di lui con un ringhio.

Controllammo le sue e-mail ricevute dopo una bella colazione per mantenere in forza la mia piccola puttanella. Lui doveva andare a scuola per le lezioni quella mattina ma non c’era ragione perché non potesse tornare dopo per una bella scopata.
C’erano centoquindici e-mail nella sua cassetta della posta; tre dai suoi amici; uno da un website di musica e cento ed undici da estranei, tutte con lo stesso tema.
“Voglio incontrarti e fare sesso all’aperto.”
“Sarò nella tua città fra qualche giorno, mi piacerebbe incularti.”
“Ho un cazzo di 30 centimetri per lo stretto buco del culo da inculare, chiamami!”
“Sporca puttana! Vieni all’indirizzo sotto indicato stanotte per una bella scopata in bocca e nel culo. Il mio amico ed io ce l’abbiamo duro e ti aspettiamo!” (c’era un’immagine di un paio di cazzi rigidi e lunghi.)
Alcuni avevano spedito un numero di telefono ed alcune immagini dei loro uccelli. Altri avevano lasciato descrizioni particolareggiate di quello che volevano fare a Remi quando fossero stati soli.
Quella che piacque a tutti e due fu di un signore sui 40 anni che diceva che lui e due suoi amici maschi ed arrapati della stessa età vivevano a meno di cinque chilometri da noi. Suggeriva un appuntamento in campagna, un posto discreto dove loro potessero incontrarci e fare sesso a lungo, all’aria aperta col mio giovane innamorato nudo. Gli uomini descrivevano in dettaglio alcune delle cose che volevano fare a Remi mentre io li filmavo e fotografavo.

“Vuoi?” Chiesi.
Lui accennò col capo, con guance rosa ed occhi luccicanti. Dopo che se ne fu andato inviai una e-mail chiedendogli di incontrare lui ed i suoi amici nel pomeriggio del sabato seguente. Risposi anche agli uomini che avevano spedito le immagini dei grossi cazzi chiedendo ad un paio se volevano venire ad incontrarci durante la settimana dopo che Remi aveva finito la scuola.
Martedì sera andai col mio ragazzo sexy, ancora in uniforme della scuola, verso il bosco dove un uomo corpulento e calvo di quarantasette anni stava aspettando, nudo fra gli arbusti. Io mi acquattai fra i cespugli e presi fotografie di Remi che si inginocchiava e succhiava i 25 centimetri dello sconosciuto e poi si girò mentre l’uomo gli abbassava pantaloni e mutande e lo penetrava rudemente contro un albero. Mi strofinai l’uccello mentre guardavo il mio piccolo angelo biondo sottoposto a tre atti consecutivi di sodomia e sesso orale. L’uomo gli apriva i vestiti mentre lo violentava, così Remi era quasi nudo quando fu sottoposto alla brutale scopata finale. Era quasi scuro quando si lasciò cadere sulle ginocchia e lasciò che l’uomo lo montasse come un cane che si accoppia con una cagna; ansimando e lottando per non gridare mentre quella lunga verga maltrattava il suo ano sensibile, scoppiò sotto lo sconosciuto, schizzando il suo sperma in tutte le direzioni.

Quando l’uomo si fu rivestito in fretta e se ne fu andato, io presi Remi per i biondi capelli e pompai sul mio cazzo la sua faccia finché non innaffiai la sua gola con la mia crema. Poi lo montai e scopai forte e velocemente il suo culo pieno di sborra con una mano sulla sua bocca per smorzare i suoi guaiti di stimolazione sessuale. Sentivo che si stava masturbando e sentii la piccola cagna sexy venire per la quinta volta quella sera.

Giovedì pomeriggio avevo organizzato per lui un incontro alla piscina pubblici con un uomo di più di trentacinque anni, che dichiarava di avere un cazzo di 30 centimetri. Era rischioso ma io calcolai di farlo durante la lezione di nuoto. Remi scivolò fuori della piscina durante la sua lezione per usare il bagno ed indossando solo gli Speedo entrò in una cabina di cambio col suo compagno mentre io stavo fuori di guardia. Cominciò a diventarmi duro nel costume da bagno ascoltando i rumori di ingoio e risucchio di Remi che succhiava quel grosso pene e il battere contro il fragile muro mentre gli si sbatteva profondamente dentro quel buco da puttanella.
La porta si aprì, l’uomo uscì tirandosi su gli speedo e ghignando mi chiese se avevo sborrato ascoltandoli scopare. Poi se ne andò verso la piscina. Io scivolai nello scomparto dove stava Remi con i polsi ancora legati al gancio a muro sopra la panca, col laccio del suo costume. Il costume bagnato gli imbottiva la bocca per tenerlo silenzioso ed aveva le gambe ancora aperte, mettendo in mostra il buco aperto pieno di sperma.
Feci uscire il mio cazzo rigido dal costume e gli alzai le ginocchia, mentre facevo scivolare con facilità la mia grossa verga nel suo culo dandogli un’altra bella chiavata. Lui squittì e si lamentò piano mentre mi prendeva nel sedere, allacciando le gambe magre alla mia vita e cavalcando le mie spinte rapide ed ansiose finché non sparai dentro di lui, sentendolo rabbrividire di piacere. Tenni la mia verga nel suo culo e masturbai il suo giovane cazzo duro finché lui non esplose sulla sua pancia e sul torso con un gemito di sollievo.

Lo liberai ed andò sotto la doccia, mentre mi diceva sottovoce emozionato quanto era stato grande l’altro uomo e quanto gli avesse allargato il culo. Ci palpeggiammo rapidamente e discretamente l’un l’altro, poi lui si rimise gli speedo prima di ritornare alla sua lezione in piscina.

Venerdì sera avemmo un’altra sessione di webcam sul mio letto che durò fino alle piccole ore. Io mi stavo innamorando rapidamente di Remi.

Sabato dopo pranzo prendemmo la macchina e ci dirigemmo ai boschi dove avevamo il nostro appuntamento concordato la settimana prima. Alla fine di una strada piena di buche c’era un piccolo parcheggio. Due veicoli erano già parcheggiati ed i tre occupanti uscirono per salutarci quando ci fermammo vicino a loro. Erano tutti piuttosto ben vestiti, ben tenuti e vicini alla cinquantina. Uno di loro, quello che mi aveva spedito l’e-mail, con una coperta sul braccio, ci portò ulteriormente nei boschi. Un altro individuo, un uomo dai capelli neri e dallo sguardo arcigno aveva uno zaino leggero su di una spalla. Harold lo presentò come Jeff ed il suo altro compagno, dai capelli argento e dallo sguardo amabile, era Terry. Erano tutti ben in forma per la loro età, mantenevano un buon ritmo ed in breve coprimmo un chilometro lontano dalla strada principale nei boschi.

Ci fermammo in una piccola radura e Harold allargò la coperta per terra. Jeff aprì lo zaino e ne tolse una macchina fotografica, dei sex toys e delle manette, insieme ad una bottiglia di lubrificante. Terry prese la macchina fotografica e disse a Remi di spogliarsi. Fece delle fotografie al giovane che si stava spogliando. Anch’io cominciai a fare fotografie.

Harold si aprì i pantaloni e si tolse la camicia, poi dissero a Remi di inginocchiarsi e succhiargli l’uccello che era lungo circa quasi 30 centimetri e piuttosto magro. Mentre il ragazzo biondo stava succhiando e leccando il pene eretto dell’uomo, Jeff tirò fuori una grossa verga da 22 centimetri dai pantaloni e ci tirò sopra la mano di Remi, invitandolo a masturbarlo mentre faceva il pompino. Dopo poco il mio bel innamorato biondo stava dando ad ambedue gli uomini una bella succhiata forte. Terry lasciò cadere i pantaloni e si avvicinò. La sua verga era solo di circa 20 centimetri ma grosso come un piccolo estintore. Remi cominciò a pomparlo con ambedue le mani mentre la sua bocca succhiava alternativamente Jeff ed Harold.

Poco tempo e stava prendendo i primi scoppi di crema dell’uomo nella sua bocca aperta mentre io filmavo e mi era diventato duro nei jeans.

Jeff gli disse di sdraiarsi sulla coperta dopo che ebbero sparato nella sua bocca. Remi si sdraiò sulla schiena e presto cominciarono a giocarci coi sex toys mentre se lo masturbavano. Il mio piccolo angelo succhiò un dildo lungo e pompò un vibratore nero e grosso dentro e fuori del suo ano stretto mentre si contorceva sul tappeto. Gli uomini a turno carezzarono il suo giovane cazzo e le palle e, inginocchiati sulla sua testa, si facevano succhiare.
Lo carezzarono velocemente finché non venne forte, gridando di piacere. Gli uomini poi vennero a turno sulla mia puttanella calda mentre giocavano coi toys nella sua bocca e nel suo ano, scopandogli tutti i buchi. Quando Remi fu coperto di sborra, Jeff si inginocchiò tra le sue gambe aperte e tirò fuori dal suo tunnel stretto il grosso vibratore. Si lubrificò il grosso cazzo e l’inserì lentamente nel buco del culo della mia troietta. Mi avvicinai per filmare più da vicino mentre lui cominciava ad inculare duramente il ragazzo nudo sulla coperta.

Gli altri versarono il lubrificante sui loro cazzi ed incoraggiarono Remi a carezzargli le aste per prepararle per il suo culo. Si spogliarono tutti mentre venivano masturbati. Lui si contorceva sulla coperta con un grosso cazzo in entrambe le mani e Jeff che si agitava tra le sue gambe aperte.
“Inculami!” Guaì Remi. “Fottimi la fica di ragazzo col tuo cazzo!”
Io tirai fuori l’uccello dai jeans e cominciai a masturbarlo mentre lo sentivo implorare sesso come una puttanella. Jeff lo stava sodomizzando con forza e profondamente. Il suo peloso corpo solido sgroppava furiosamente tra le cosce pallide di Remi.
“Pompami dentro la tua sborra!” Esortò Remi ansimando.
Con un grugnito ed una spinta vigorosa, Jeff rabbrividì e rilasciò il suo sperma nella mia troietta. Si estrasse lentamente e Harold si mise immediatamente tra le gambe del ragazzo. La sua lunga verga lo penetrò facilmente e lo girò su di un fianco. Remi cominciò a succhiare le noci pelose ed enormi di Terry ed a pompare il suo cazzo straordinariamente grosso mentre Harold cominciava a fottere il buco. Spinse il ginocchio sinistro di Remi contro il suo torace ed allargò la coscia destra del ragazzo scopandolo lentamente e profondamente. Quindi spinse Remi sulle mani e le ginocchia penetrandolo da dietro.
“Uhhh… uhhh… uhhh… uhhhh!” Ansimò Remi al ritmo delle sue spinte. Il suo sexy buco di ragazzo stava ottenendo una seria stimolazione da quegli uomini anziani. Io ero vicino a sparare il mio sperma su di loro mentre filmavo la sodomizzazione.

Terry spinse il suo grosso pene nella bocca di Remi ed il ragazzo lo succhiò. Harold pompava il suo retto poi seppellì la sua asta nel ragazzo nudo ed emise un muggito d’estasi sessuale mentre sparava il suo sperma nel giovane.

Terry si estrasse della bocca di Remi ed unse di nuovo il suo ariete pulsante. Si sdraiò di schiena sulla coperta e disse al mio angelo di montarlo sedendosi lentamente sul suo grosso 22 centimetri.
“Prenditi il tuo tempo, baby, probabilmente è il pene più grosso che avrai mai nel tuo culo, quindi prendilo lentamente.”
Io guardavo lussuriosamente mentre la mia bella puttanella nuda che si metteva a gambe divaricate su Terry e cominciava a lavorare avanti ed indietro quella verga enorme lentamente col suo piccolo sedere stretto. Strillò, si lamentò e sospirò mentre gli scivolava più profondamente negli intestini. Schiaffeggiai il cazzo colante sulla faccia di Remi mentre cominciava a cavalcare un po’ più forte.
“Succhia il tuo amico, Remi!” Grugnì Terry. “Accarezzagli le palle e infilati in gola il suo cazzo, bravo ragazzo.”
Con mia soddisfazione Remi fece come gli veniva detto e ingoiò rapidamente i miei 25 centimetri mentre Terry pulsava nel suo ano. Le sue piccole mani calde spremettero le mie palle ed io filmai la sua bocca aperta guardandola attraverso la macchina fotografica prendere lentamente il mio cazzo in gola. Afferrai i suoi capelli biondi di seta con una mano e cominciai a pompare nella sua bocca spingendoglielo in gola, ascoltando il suo piccolo soffocare, i gemiti che faceva mentre noi gli fottevamo le due estremità.

Il suono mi fece tremare ed io venni con forza nella sua bocca. La vista di lui inginocchiato, pieno di grossa carne di cazzo, il mio sperma che gocciolava sul suo mento, mi mantenne duro. In breve lui stava succhiando alternativamente di nuovo Harold e Jeff mentre rimbalzava vigorosamente sulla grossa erezione che era nel suo culo.
“Alzatelo da me!” Grugnì Terry e gli altri due lo aiutarono a tirare via la mia puttanella da quella verga enorme. Lo misero sul tronco di un albero caduto a gambe aperte, implorante per essere penetrato di nuovo e Terry lo montò da dietro spingendo lentamente la sua carne nella condotta.
Ora la mia puttanella stava gridando di piacere e dolore mentre veniva sodomizzato forte e veloce dal grosso cazzo di Terry. Remi non riusciva a profferire parola, solo ululando piano e si lamentava in estasi, lo sperma che sprizzava dal piccolo cazzo duro.

Fu la prima ma non l’ultima volta che ci incontrammo con quei signori nella foresta. Il mio giovane innamorato sexy aveva avuto soddisfatto il suo desiderio di fare sesso all’aperto. Era una richiesta insistente e mai ne ha perso il gusto, posso dire felice. Lui ora ha 20 anni e vive scopertamente con me come mio compagno, ma ogni fine settimana gli preparo una piccola sorpresa, in qualche luogo all’aperto, con un gruppo di sconosciuti arrapati, una grossa bottiglia di lubrificante anale ed una macchina fotografica digitale.

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