Il premio

Il premio

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Mi chiamo Marco, sono un ragazzo normalissimo, non fosse per la passione sfrenata che ho per i bei piedini delle ragazze.
Venerdì sera dopo cena eravamo nel solito punto di ritrovo in cui ci troviamo con gli altri ma quella sera chi per un impegno, chi per un altro, non c’era quasi nessuno, c’eravamo io, Tomas e Federica. Ci stavamo un po’ annoiando e non avevamo idee sul dove andare quando è arrivata Sarah che di ritorno dalla palestra ci ha visti e si è fermata a salutare.
Sarah è una ragazza molto bella, alta circa 1.65, fisico molto sciutto, capelli lisci biondi lunghi fino a metà schiena quasi sempre raccolti con una coda che le lasciava scoperto un collo molto sensuale. Occhi celesti, labbra leggermente pronunciate, una seconda piena di seno ed un culo da sballo. Ma il pezzo forte erano i suoi piedini, sempre molto ben curati, anche quella sera di ritorno dalla palestra aveva un paio di sandali da cui sbucavano le dita con le unghie smaltate di rosso ed aveva un anellino sul mignolo che li rendeva ancora più sexy. Molte volte ho ammirato i piedini di Sarah ma non penso mi abbia mai scoperto.
Dopo i saluti e dopo aver capito che non sarebbero arrivate altre persone e non sapevamo cosa fare ci ha chiesto se volevamo andare a casa sua a bere qualcosa. Accettammo tutti e pochi minuti dopo eravamo dentro il suo appartamento.
Lei ci ha offerto da bere e qualche stuzzichino ed ha detto di attenderla 1 minuto che andava a cambiarsi, la doccia se la sarebbe fatta dopo perché all’uscita dalla palestra aveva mangiato.
Dopo 2 minuti era di ritorno, vestita con maglietta e pantaloncini corti, si vedeva che sotto la maglietta non aveva il reggiseno ma per stare dentro casa andava bene. Ai piedi aveva delle infradito bianche con i brillantini che mettevano in risalto i suoi piedini abbronzati.
Mi resi conto che quando era andata a cambiarsi aveva portato con se lo zaino della palestra ma non l’aveva portato fuori, perciò tutti i suoi indumenti usati erano ancora in bagno, perciò ebbi un’idea, le dissi che dovevo andare in bagno così entrai nel bagno e chiusi a chiave. Individuai subito lo zaino, era per terra in un angolino, era aperto, aveva già tolto gli indumenti sudati. Aprii il porta biancheria e vidi dei pantaloncini da ginnastica e sopra di questi un perizoma. Doveva essere quello che aveva usato in palestra. Lo presi e lo portai al naso, aveva un odore meraviglioso, lo leccai un po’ immaginando di leccarle la fighetta. Poi lo riposi com’era prima e mi accorsi che per terra addianco allo zaino semi nascoste c’erano delle scarpe da ginnastica, quelle che aveva usato in palestra. Subito ne presi una e ci infilai dentro il naso, sapeva un meraviglioso odore di piedi, i suoi piedini. Ho sentito un rumore provenire da dietro la porta, poi ho sentito dei passi e Sarah che urlava ai ragazzi che erano di la “arrivo subito”. Avevo l’uccello che stava esplodendo dentro i jeans, mi sarei sparato una sega ma era un sacco di tempo ormai che ero dentro quel bagno. Infatti dopo qualche secondo sentii di nuovo un romore da dietro la porta e poi bussare, era Sarah che mi chiedeva se era tutto a posto. Le dissi di si, tirai lo sciacquone per far finta di aver adoperato davvero il bagno. Ho riposto la scarpa dov’era prima e sono uscito.
Quando ho aperto la porta ho visto Sarah che mi ha fatto un sorrisino un po’ strano e poi è tornata di la dagli altri ed io l’ho seguita. Standole dietro ho ammirato i pantaloncini talmente corti che dalla parte bassa fuoriusciva un pezzetto di natica per parte. Se fossimo stati da soli e non fossimo così amici le sarei saltato addosso.
Dopo 2-3 ore che eravamo la Federica ha detto che sarebbe andata a casa perché la mattina dopo doveva alzarsi prestissimo, Tomas le ha detto che l’accompagnava visto che era a piedi e lui passa davanti casa sua per andare a casa. Stavo per alzarmi anch’io quando Sarah mi ha detto se poteva approfittare 5 minuti delle mie competenze informatiche per un problino col suo PC che sicuramente io avrei risolto in pochi minuti.
Salutati gli altri 2 tornò da me e mi prese alla sprovvista con la frase “e così ti annusi le mie scarpe puzzolenti!?”.
Cavolo, beccato! Il rumore che avevo sentito dietro la porta evidentemente era lei che stava spiando cosa combinavo visto che era tanto che ero dentro il bagno.
Sono arrossito, non sapevo cosa dire ed ho iniziato con “Sarah mi dispiace, è che hai dei piedini bellissimi e io sono molto attratto dai piedi femminili e quando ho visto le tue scarpe non ho resistito”
Sarah: “hai annusato solo le mie scarpe puzzolenti o anche qualcos’altro?”
Io: “no no solo quelle”, stavo mentendo sperando che non fosse stata da troppo tempo dietro la porta
Sarah: “avresti potuto annusare il mio perizoma dentro la cesta della biancheria ed invece ti sei annusato le scarpe puzzolenti! Sei un pervertito! Chissà cosa penseranno gli altri quando glielo racconterò” ed un sorriso beffardo comparve sul suo viso. Adesso avevo capito il sorrisetto strano di prima…
Io: “no ti prego, non mi sputtanare con gli altri, farò tutto quello che vuoi!”
Sarah: “beh ci sarebbe una cosa… Non ho mai provato a farmi lavare i piedi da qualcuno con la lingua e visto che devo ancora lavarmeli dopo essere stata in palestra, potresti pensarci tu!”
Io non ci credevo, un sogno che si realizzava! Le ho risposto “si va bene!”
Sarah si sedette sul divano, tolse le infradito e mi disse di sedermi anch’io sul divano poco più in la. Appena seduto mi porse il primo piede lasciando a terra l’altro. Facendo quel gesto allargò le gambe e grazie ai pantaloncini tanto corti mi resi conto che non era solo senza reggiseno ma anche senza mutande.
Sarah: “dai forza, lecca. Se me li pulirai bene poi ci sarà una sorpresa per te!”
Io ho iniziato a leccarle il piede, prima nella parte sopra, poi il tallone e la pianta, infine sono arrivato alle dita, le ho succhiate e leccate una ad una e leccavo anche lo spazio tra le dita. L’odore dei suoi piedi e la visione concessami dai pantaloncini mi hanno eccitato a dismisura, avevo un’erezione potentissima e lei sicuramente se n’è accorta. Infatti quando ho finito il primo piede, calandolo per tirarlo via, mi ha tastato il cazzo con le dita del piede dicendo “ti fanno questo effetto i miei piedi?”
Io: “sono favolosi e molto sexy! Però ad essere sinceri ero attirato anche da quello che mettono in mostra i tuoi pantaloncini”.
Sarah si toccò con la mano per tastare cosa c’era di esposto e si rese conto che aveva tutto il labbro destro fuori: “maiale! E tu guardi senza dirmi nulla? Ok, allora prendi l’altro e fai lo stesso buon lavoro!”
Tiranto su l’altro piede aveva quasi chiuso le gambe, perciò non vedevo più nulla. Mi dedicai al suo piede come mi ero dedicato a quell’altro. Avevo sempre il cazzo durissimo.
Finito con il piede mi disse “prima della sorpresa ho un’idea, visto che eri attirato anche dalla mia fighetta e devo ancora lavarmi ti userò come bidet! Straiati sul tappeto forza”
Io non credevo a quello che stava succedendo, mi pareva impossibile. Mi sdraiai a terra, lei si tolse i pantaloncini e vidi per la prima volta quel fantastico culetto nudo, poi si girò e vidi la fighetta completamente depilata. Mi resi conto che era un po’ bagnata, perciò il giochetto piaceva anche a lei, non dissi nulla e attesi.
Lei si mise con i piedi di fiando la mia testa poi si accucciò ed arrivò con la fighetta supra la mia bocca dicendo “puliscimela dai!”
Iniziai a leccargliela, il suo sapore era buonissimo. Gliela stavo leccando per bene, le succhiavo il clitoride, la penetravo con la lingua. Dai suoi mugolii capivo che le piaceva molto. Poi si spostò un po’ e mettendomi sulla bocca il culetto mi disse “il bidet va fatto anche dietro”. Ho iniziato a leccarle quel favoloso buco del culo, dopo un po’ che lo leccavo e che si era rilassato ho provato a premere con la punta della lingua e senza fare resistenza si è allargato subito, la stavo penetrando con la lingua. Lei mugolava sempre più forte, mi prese una mano e se la portò sulla fighetta così fin che la inculavo con la lingua le stimolavo il clitoride. Poco dopo venne strofinandosi la figa sulla mia faccia.
Dopo essersi ripresa si tirò su e mi disse “sei stato bravo, ti meriti la sorpresa di cui tiparlavo prima. Togliti pantaloni e mutande e mettiti sul divano seduto rivolto verso di me e allarga le gambe”.
Io obbedii e quando mi tolsi le mutande uscì il mio cazzo durissimo di 22 cm e Sarah disse “ah però!”
Mi sedetti come mi aveva detto, lei si sedette di fronte a me e realizzò quello che era un mio sogno: iniziò a farmi una sega con i piedi! Mi accarezzava il cazzo ed i testicoli con i piedi. Poi con un piede mi tirò già la pelle scapellandomi e con l’alluce dell’altro piede giocava con la mia cappella. Mi piaceva un casino. Poi con entrambe le piante dei piedi prese il cazzo ed iniziò una sega fantastica. Ero talmente eccitato che non durai tanto, l’avvertii che stavo per venire ma non si fermò e poco dopo schizzai il mio sperma sui suoi piedi. Dopo che mi ero rilassato un po’ mi disse “i miei piedi sono di nuovo sporchi”.
Mi assalì il terrore, pensavo volesse che gli togliessi lo sperma con la lingua. Poi ridendo mi disse “non ti preoccupare, userò un fazzolettino” e si mise a ridere.
Mi porse un fazzolettino e mi chiede di pulirglieli. Tenendo in mano i sui piedi ed avendo di fronte la visione della sua fighetta ancora nuda ed aperta per la posizione in cui era ebbi di nuovo un’erezione, lei se ne accorse e mi disse “che ne dici se adesso provo un po’ il tuo uccellone?”.
Mi montò sopra e si impalò sul mio uccello iniziando a cavalcarmi come un’amazzone. Io fin che mi cavalcava le palpavo e succhiavo le tette, fantastiche anche quelle. Poi ho iniziato a toccarle il culo e ad infilarle dentro un dito e mi ha detto “porcellino, ti piacerebbe?”
Io: “si, il tuo culo è fantastico!”
Sarah si sfilò l’uccello, si girò e si mise a pecorina, io le leccai un po’ il buchetto per lubrificarlo e poi le infilai l’uccello che senza fatica scomparve dentro il suo culo.
Fin che la inculavo le palpavo le tette e lei intanto si stimolava il clitoride.
Fu un’inculata meravigliosa, le venni dentro riempendole il culo.