Alla troia piacciono i cazzi giovani.

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Mi chiamo Luigi, ho 28 anni e da tre anni sono sposato con Adele, che ha la mia stessa età. Sono di media statura, fisico normale, occhi e capelli scuri e, sessualmente parlando, sono ben messo, con un cazzo di medie dimensioni. Prima di conoscere lei, ho avuto qualche esperienza bisex. Adele è bionda, occhi azzurri, bocca ampia labbra carnose, con un seno di una terza abbondante, curve un po’ arrotondate, ma non grassa, ha un culo magnifico che è la cosa che mi fa impazzire di più. Ci frequentavamo e facevamo sesso da quando avevamo vent’anni. Abbiamo sempre avuto una vita sessuale abbastanza intensa, appagante e, soprattutto, abbiamo sempre adottato un comportamento alquanto libertino. Con lei il sesso non è stato mai ripetitivo, anzi, è una donna ricca di fantasia e desiderosa di situazioni insolite. Parlando fra di noi, ho scoperto che anche lei aveva avuto delle esperienze bisex con una sua compagna di scuola e, quando ha scoperto che anch’io avevo avuto esperienze simili, siam giunti alla conclusione che ci sarebbe piaciuto avere un’altra persona per formare un trio. Per alcuni mesi, questa nostra fantasia ci ha eccitato moltissimo e, spesso, ho sorpreso lei che fantasticava su come avrebbe potuto essere il gioco in presenza dell’altro e, alcune volte, ho visto che, mentre immaginava come sarebbe successo, si è masturbata ripetutamente, traendone molto piacere. La scorsa estate, a causa della pandemia, abbiamo deciso di passare le nostre vacanze nella nostra proprietà, situata in riva al mare, a circa un paio d’ore da casa nostra. Quando siamo giunti, ci siamo resi conto che l’intera palazzina necessitava di qualche manutenzione e così, quando siamo andati al supermercato per rifornire il nostro frigo, abbiamo chiesto al proprietario del negozio se conosceva qualcuno che ci avrebbe potuto aiutare a mettere ordine e tinteggiare la nostra casa. Lui dopo averci pensato un po’, ci ha consigliato un ragazzo, amico di suo figlio che, a causa della pandemia, era tornato a casa e, sicuramente, guadagnare qualche soldo extra, non gli sarebbe dispiaciuto. Dopo averlo contattato telefonicamente, lo abbiamo pregato di venirci a trovare presso la nostra abitazione. Dopo circa un’ora, ci siamo trovati davanti Riccardo, un bel ragazzo alto un metro e 70, spalle larghe, fisico asciutto e ben proporzionato, con dei lunghi capelli biondi legati dietro la nuca, a formare una coda di cavallo, occhi azzurri e braccia forti, con alcuni tatuaggi che gli conferivano un’aria veramente piacevole. Ho visto subito lo sguardo interessato di mia moglie e, dopo aver parlato con lui, ci siamo accordati per il giorno successivo per iniziare a fare dei lavori di manutenzione, a partire dal tetto, per poi passare alle pareti esterne ed al giardino, che circonda la nostra proprietà. Quella sera, mia moglie mi ha scopato in maniera molto eccitata e, sentendola così calda, le ho chiesto se era eccitata all’idea che avremmo avuto quel ragazzo per casa per qualche giorno.
«Certo, è un bel ragazzo e son sicura che guadagnare qualche soldo da spendere in vacanza, gli farà veramente piacere e, se poi ci scappa anche qualche extra, sicuramente non credo che si tirerà indietro.»
Le ho sorriso, perché ho capito che non si era voluta sbilanciare, ma, nello stesso tempo, sentivo la sua figa vogliosa e bagnata fradicia.
«Sei una gran maiala! Ti sei già bagnata al solo pensiero di poterti scopare quel ragazzo.»
Il giorno successivo, di buon’ora, è arrivato Riccardo con indosso una T-shirt da basket, che metteva in mostra il petto glabro, e dei jeans tagliati, abbastanza corti, che evidenziavano cosce forti e muscolose. Subito ci siamo organizzati e, insieme, siamo andati in un negozio ad acquistare tutto l’occorrente che sarebbe servito per fare i lavori. Dopo circa un’ora, lui era in cima ad una scala, posta di lato alla finestra della sala da pranzo e tutto ciò che si vedeva era il suo corpo, dal collo in giù. Adele era appoggiata allo stipite della porta della cucina e guardava fuori il corpo del ragazzo che, con i suoi movimenti, sembrava stesse scopando qualcuno. Mi sono avvicinato da dietro e, silenziosamente, le ho sussurrato qualcosa all’orecchio.
«Vedo che sei interessata al fisico di quel giovane: che ne dici di invitarlo dentro a prendere un caffè?»
Lei mi ha guardato e mi ha sorriso in maniera maliziosa, poi, con il capo, ha fatto un cenno d’assenso e, prima che potessi dire ancora qualcosa, ha aggiunto un’altra condizione.
«Ok, va bene, ma allontanati almeno per una mezz’oretta, perché voglio capire se è il caso di coinvolgerlo nei nostri giochi.»
L’ho guardata un po’ stupito, ma, nello stesso tempo, infastidito per il fatto che voleva giocare da sola. Conoscendo però mia moglie, ero sicuro che, in ogni caso, avrei avuto anch’io la mia parte di piacere nel gioco che stavamo iniziando. Sono uscito ed ho invitato Riccardo ad entrare in casa.
«Per cortesia, aiuta mia moglie a sistemare un paio di cose dentro casa, mentre io vado di nuovo al negozio per prendere una cosa che ho dimenticato di acquistare.»
Lui ha ubbidito immediatamente e, appena l’ho visto sparire dentro casa, ho preso l’auto e, dopo aver fatto solo un breve giro, son tornato silenziosamente a casa mia. Sono entrato dalla porta posteriore e, non visto, ho osservato lui e mia moglie seduti su di un divano. La scena davanti a miei occhi era quanto di più eccitante mi potessi aspettare: Adele, con tutta la gonna alzata, aveva le cosce aperte, mentre Riccardo era inginocchiato e le stava ingordamente leccando la fica. Consapevole del fatto che ormai doveva esser chiaro che il giovane era disposto a partecipare ai nostri giochi, mi son fatto avanti e, quando lui mi ha visto, per un attimo è rimasto sorpreso e sbigottito dalla mia presenza.
«Tranquillo! Va tutto bene! Continua pure a far godere questa maiala, perché una zoccola come lei, ha sempre bisogno di due cazzi per godere.»
Lui, dopo un breve attimo di esitazione in cui ha guardato me e lei, che gli ha sorriso, ha ripreso nel suo lavoro, per poi metterci entrambi nudi davanti a lei. Avevamo i nostri cazzi belli duri davanti alla sua faccia e lei ha iniziato a leccarli; quello di Riccardo era già teso e duro come il mio. Così, mentre Adele si infilava il suo grosso cazzo in bocca, io mi son tuffato fra le cosce di lei ed ho leccato la sua figa molto bagnata, fin quando lei non ha avuto un primo orgasmo e si è messa a mugolare con la bocca piena del grosso cazzo che il giovane le aveva spinto tutto giù in fondo alla gola. Appena si è ripresa dall’orgasmo, si è sfilato il grosso cazzo dalla bocca e giratasi verso di me, mi ha chiesto una cosa che già da qualche tempo le piace vedermi fare, quando ci dedichiamo a scopare con qualche singolo.
«Succhiagli il cazzo per farlo entrare ben lubrificato nella mia fica.»
All’inizio questa cosa mi dava un po’ fastidio, ma, col tempo, è diventata una pratica che amo fare piacevolmente. Mi sono avvicinato a Riccardo ed ho iniziato, da sotto le sue palle glabre, a leccargliele con gusto, poi ho preso il suo cazzo, identico al mio, cioè una bella mazza nodosa e dura, e, dopo averlo scappellato, l’ho succhiato, cercando di farlo entrare il più possibile nella mia bocca. Dopo averlo abbondantemente ricoperto di saliva, l’ho afferrato con la mano e l’ho posizionato fra le cosce di quella troia di mia moglie, che non aspettava altro di ricevere quella bella mazza dentro la sua fica grondante.
«Forza, ragazzo, sbatti questa troia con il tuo cazzo grosso. Spingilo tutto dentro e sfonda questa vacca, che non aspetta altro.»
Lui non ha perso tempo. Si è messo le gambe di lei sulle spalle e, con una spinta decisa, glielo ha affondato tutto dentro quella fica succosa. Poi ha iniziato a scoparla come un toro scatenato, mentre io mi son posizionato davanti al viso di entrambi, che si sono alternati a succhiarmi cazzo e palle. La cosa era talmente eccitante che Adele ha avuto subito un orgasmo molto intenso e questo ha scatenato ancor di più Riccardo, che ha preso a sbatterla sempre più forte, finché d’un tratto, ha sollevato il capo e, mentre mi guardava, le ha scaricato dentro tutto il suo piacere.
«SBORRO! Sborro! Ora la riempio tutta, questa puttana! Guardami, mentre le inondo la fica di sborra.»
Non ho resistito e, immediatamente, ho iniziato a schizzare sborra sulla faccia di mia moglie e su di lui che, dopo il primo schizzo, ha aperto la bocca per ricevere anche lui la sua dose del mio nettare direttamente in bocca. È stato un momento stupendo, soprattutto quando entrambi hanno ripreso a leccarmi il cazzo, fino a raccogliere ogni stilla di piacere e, a quel punto, ho chiesto a Riccardo di tirarlo fuori dalla fica di Adele, così da permettermi di inginocchiarmi fra le sue cosce per succhiare tutto il nettare che sgorgava da quella fica slabbrata.
Mentre assaporavo con gioia tutto quel succo, lui in piedi, davanti a lei, si faceva succhiare il cazzo. Vedere mia moglie leccare con gusto quella mazza ancora turgida, mi hai eccitato ancor di più e, sollevatomi, mi son dedicato anch’io a raccogliere qualche goccia di sborra che ancora fuorusciva da quella splendida mazza. Mentre ero intento a leccare, il mio cazzo si è appoggiato alla fica calda di Adele e, essendo rimasto ancora duro, glielo spinto dentro, inzuppandolo nella sborra che poco prima stavo leccando. Era sconvolgente sentire il mio cazzo sguazzare in quel cocktail di umori, mentre continuavo a succhiare il cazzo di Riccardo che, sotto l’azione delle nostre lingue, era tornato perfettamente duro. Allora ho afferrato mia moglie e l’ho trascinata su di me, che mi son seduto sul divano e, guardando Riccardo, l’ho esortato ad infilare il suo splendido randello nel culo di mia moglie, che quando ha udito la mia richiesta, ha sorriso e l’ha spronato a spingerglielo ben bene dentro, fino in fondo. Lui non si è perso d’animo e, dopo essersi inginocchiato, ho sentito la sua dura cappella che si faceva strada nel culo spanato di mia moglie. Un affondo deciso e fu tutto dentro di lei, che ha cominciato immediatamente a godere, in maniera assoluta e completa. Sentivo la mazza di Riccardo scorrere lungo la sottile parete che divide due buchi, mentre mia moglie godeva; allora le ho afferrato i seni e li ha portati alla bocca, prendendo a morderle i capezzoli, stringendoglieli con forza fra i denti, perché so che questo le piace moltissimo. Quel misto di dolore/piacere le procura un orgasmo sconvolgente. Avuto quasi all’istante un ennesimo orgasmo, ha cominciato a fremere in maniera così scomposta, che, per un attimo, il cazzo di Riccardo è uscito dal culo e lui, nell’impeto di rimetterlo dentro, anziché spingerlo nel culo, lo ha infilato direttamente nella figa, assieme al mio. Mia moglie ha spalancato di colpo la bocca, ma nessun suono è uscito dalle sue labbra, mentre io ho sentito chiaramente il membro di Riccardo entrare tutto dentro la fica, assieme al mio, fino alle palle.
«Bravo Riccardo! Hai fatto benissimo ad infilarlo nella fica, così questa troia, slabbrata e sfondata, ha quello che realmente si merita.»
Dopo un lieve attimo di stupore, sul viso di mia moglie è apparsa un’espressione di puro piacere, mentre ormai noi due la stavamo pompando in maniera molto decisa. Io, dal basso, le spingevo tutto il mio cazzo dentro, mentre lui, da dietro, glielo affondava con sempre maggior vigore, fin quando lei, dopo l’ennesimo orgasmo, è quasi svenuta dal piacere. Tutto questo gioco però mi ha procurato una forte eccitazione e, ben presto, mi sono svuotato nella fica di mia moglie che, sentendomi godere, si è lasciata andare all’estasi totale.
«Accidenti, che porco! Ti sei eccitato nel sentirmi sfondata da due cazzi? Sei davvero un maiale!»
In effetti era vero. L’idea di sapere mia moglie sfondata da due cazzi, mi ha veramente fatto sballare il cervello e, dopo essermi sfilato da lei, ho lasciato a Riccardo il compito di continuare a montare quella vacca, che continuava a godere senza sosta. Anche se ero già venuto due volte, la scena era talmente eccitante che mi son posto davanti alla sua faccia, dall’altro lato del divano, e dopo aver invitato Riccardo a sfondare e riempire anche il culo della mia troia, le ho infilato il cazzo in bocca, per farmelo succhiare ancora. Era qualcosa di straordinariamente bello vedere con quanto impeto e passione Riccardo le pompava il culo e, quando con un grido di completa soddisfazione è rimasto immobile e tutto piantato dentro di lei, ho capito che le stava inondando il culo di sborra. È rimasto così per alcuni istanti, poi se ne è uscito, producendo il classico rumore (flop) di qualcosa che viene stappato e, poiché mi ero spostato dietro, ho potuto ammirare il culo spanato di mia moglie, da cui sgorgava un ennesimo rivolo di sborra bianca. Senza nessuna esitazione mi sono inginocchiato e mi son messo a leccare e ripulire anche quel buco, così generosamente spanato e farcito.
Questa avventura è stata l’inizio di una lunga collaborazione durata per tutto il periodo estivo, in cui, io e Riccardo, abbiamo ripetutamente scopato mia moglie e, poiché la vacca non era mai sazia, lui si è attivato ad invitare alcuni suoi amici a trascorrere le vacanze da noi, così che anche quelli hanno montato Adele, facendola godere incessantemente ed in tutti i modi immaginabili.

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