Jenny in Thailandia

Jenny in Thailandia

Il nostro viaggio comincia da milano malpensa dove Jenny, la mia scopamica 22 enne mezza italiana e mezza filippina si presenta in abbigliamento completamente inadatto ad un volo intercontinentale, scarpa bianca tacco 10, minigonna inguinale grigio chiaro in sottile cotone aderente con perizoma visibile bianco, canottierina bianca con i capezzoli scuri visibili nella trasparenza e visibili in certe angolazioni dalle aperture ascellari. Il viaggio di oltre 12 ore con scalo ad amsterdam mi da il tempo di mostrarla in aereo e negli aeroporti ai fortunati passeggeri, lei come sempre ben disposta e propensa al gioco riesce a fare tutto con una naturalezza innata.
Arrivati a bangkok, stanchi ma eccitati, prendiamo un taxi per farci portare al nostro hotel, un bel 4stelle in zona siam. In taxi la faccio sedere davanti in modo che il taxista, un signore sulla cinquantina possa apprezzare e distogliersi un po dalla vita stancante e stressante che la guida di un taxi in una megalopoli come bangkok gli crea. Jenny si siede con la sua minigonna che sale scoprendo le cosce e facendo vedere il perizoma nella parte puberale. Si tiene alla maniglia laterale con entrambe le mani facendo in modo che il seno sia visibile all’autista attraverso l’apertura dell’ascella. L’autista butta l’occhio spesso, poi guarda me nello specchio retrovisore, Jenny tiene gli occhi chiusi, io faccio finta di niente per un po, circa 20 minuti di macchina e il traffico su 5 corsie è completamente fermo. Provo a parlare in inglese col taxista, lo parla poco poco, ma Google translator aiuta tanto, faccio prima un po di domande sul suo lavoro, poi vado diretto e gli chiedo se vuole toccare le piccole tettine sode di Jenny, sorride e ride, lei ha aperto gli occhi da un po e ha seguito la conversazione, gli prende la mano e se la porta sotto la canottierina, lui gradisce e ridacchia, lei si lascia toccare per alcuni minuti, e si comincia a toccare la figa da sopra le mutandine. Il traffico riprende molto lentamente, in 15 minuti avremo fatto un paio di km, lei si sfila il perizoma e lo lascia davanti alla leva del cambio, poi prende la mano del tassista e se la mette in mezzo alle gambe io sono mooolto eccitato, lui altrettanto, mi chiede se può boom boom con lei, ma sta guidando e siamo in mezzo al traffico, Jenny gli slaccia I pantaloni, si piega su di lui e gli fa un pompino, durato veramente poco ed è venuto in bocca a Jenny, che non ha potuto far altro che ingoiare. Dopo circa un ora di tragitto arriviamo finalmente in hotel, il tassista ci chiede se abbiamo bisogno per la sera che lui conosce alcuni locali interessanti, e ci lascia il numero. Appena in camera andiamo direttamente in doccia insieme e ci facciamo una breve ma intensa scopata, poi ci rilassiamo per qualche ora. La sera arriva presto, staremo a Bangkok per 2 notti, decidiamo di non chiamare il tassista e fare da soli, poi eventualmente lo chiameremo in caso.
Il caldo fuori è soffocante l’aria umida, invogliano ad abbigliamento leggero, sicuramente molto leggero per Jenny. Non esageriamo per la prima parte della serata, decidiamo di cenare in uno dei ristoranti dell’hotel, l’ambiente è elegante, scegliamo quindi un abbigliamento non troppo volgare, ma che sia in sintonia con quel che siamo, la scarpa rimane quella del viaggio, poi un abitino a tubino rosa e bianco lunghezza sopra la metà coscia con spacco frontale lato destro fino alla cintura, da lasciare vedere che non indossa l’intimo. Capezzolini scuri sempre visibili in trasparenza. Attira l’attenzione di molti, il suo aspetto asiatico lascia pensare ai più che sia una prostituta thailandese, fintanto la sentano parlare in italiano. Abbiamo una cameriera femmina a servirci, le si rivolge, come detto in thailandese con aria quasi schifata, per poi scusarsi e visibilmente vergognarsi quando le facciamo notare che siamo entrambi stranieri. La cena procede, Jenny ogni tanto apre le gambe, il giusto per non essere sfacciata ma abbastanza da far vedere a qualcuno la sua fighetta.
Finiamo di cenare e torniamo in camera per rinfrescarci e soprattutto per abbigliare Jenny con qualcosa di più adatto, volgare, al posto dove pensiamo di andare. Nei gogo di soi cowboy.
Lascio decidere a lei che tanto so di potermi fidare, l’aspetto al bar della piscina bevendomi una birra locale che mi viene servita col ghiaccio…, vabbe…, arriva mentre la sto finendo, ha i capelli raccolti, struccata, con solo un leggero lucidalabbra, ha una canottiera da basket dei lakers annodata sopra l’ombelico, ha un reggiseno bianco che si vede tramite la v frontale e le ascelle, un paio di pantaloncini bianchi, che avvicinandomisi, capisco siano solo culotte che le mettono bene in evidenza il taglio della figa e le entrano tra le chiappe lasciandone buona parte scoperte, un paio di sneakers completano un davvero bel vedere.
Il luogo non è lontano ma decidiamo invece che prendere un taxi, di prendere la bts, una delle metropolitane sopraelevata di bangkok, per poche fermate, giusto per metterla
in mostra per strada. C’è molta gente sia per strada che nelle carrozze della metro, molti stranieri, molti, ho la certezza la scambino per thai, non a torto. Jenny si è posizionata in piedi davanti ad un paio di turisti stranieri seduti, hanno gli occhi all’altezza del suo camel toe e la guardano eccome, e lei lo sa. Il rischio piacevole di queste culotte bianche è che si ecciti precocemente e le bagni, rendendolo dannatamente eccitante…
Il viaggio in bts è veloce e breve in neanche 10 minuti arriva la nostra uscita, scendiamo le scale e dopo una breve camminata arriviamo all’inizio della famosa strada che si chiama soi cowboy, non si può descrivere, solo chi la conosce o c’è stato capire. Una doppia fila di locali con ragazze mezze nude all’esterno e anche nude all’interno che ballano sulle tavolate ai pali e che … volendo e pagando vengono via con te. Al cospetto Jenny è vestita da santarellina, ma lei è una cliente, non una ballerina o gogo girl come si chiamano. Passeggiamo fino alla fine della stradina, che non è molto lunga, poi decidiamo di entrare in uno.
Il locale è di medie dimensioni, ha un bancone centrale con gli sgabelli dove sedersi, ai lati alle mura due file di tavolini coi divanetti, soffitto in vetro trasparente, dove sopra ballano gogo girls senza mutandine. La musica è alta ma non assordante, ci sono una decina di ragazze che ballano sul bancone centrale ed ai pali, sono tutte senza le mutandine con delle micro mini ed alcune anche a seno scoperto, alcune sono veramente belle, ogni 10 minuti circa si cambiano con altrettante. I divanetti sono occupati per circa la metà, gli sgabelli quasi tutti pieni, quasi tutti asiatici, japponesi, Koreani, cinesi. Nonostante le bellezze locali Jenny si è comunque fatta notare e alcuni hanno ammiccato.
Ci sediamo sui divanetti laterali, a fianco a due uomini, scopriremo dopo, Koreani, la ragazza che viene per prendere l’ordinazione si rivolge a Jenny in thailandese… cominciamo a farci l’abitudine, per poi scusarsi subito e chiedere in inglese, ordiniamo due cuba libre e le chiedo se la mia amica potesse andare a ballare sul bancone o se ci fossero problemi. Quando torna coi drink ci dice che può andare se vuole, nessun problema.
Uno dei due Koreani al nostro fianco si sta spupazzando una delle gogo girl, Jenny sta ballicchiando in piedi tra me e lui, e sa come fare per attirare la sua attenzione, una ragazza mi chiede se le offro da bere, e si siede sulle mie gambe, senza le mutandine, approfitto per toccare con mano la figa thailandese, delicatamente, molto piacevole, mi chiede se Jenny è una prostituta thai di qualche altro locale, alla mia risposta mi chiede se vogliamo fare qualcosa a tre, proposta che non mi dispiace, ma non subito, prima vogliamo divertirci in altro modo.
Jenny ora si sta strusciando sul koreano che ha mani dappertutto su di lei, balla molto sensualmente insieme alla girl thai, si toccano, io mi sto eccitando molto, la thai che beve con me mi ha messo la mano sul cazzo, i koreani sembrano esplodere. Arriva il cambio delle ballerine e le ragazze che sono lì con noi devono andare sul bancone e ai pali, Jenny le segue e si mette a ballare sul bancone sopra ad un gruppo di 3 clienti seduti sugli sgabelli, si sfila il reggiseno e lo tira al koreano al mio fianco, balla e si piega per mostrare il seno, soprattutto ai tre seduti sotto di lei, una delle ragazze le infila le mani attraverso le aperture ascellari e le prende le tettine, muovendosi, sinuosamente le stringe la canotta al centro facendo uscire il seno lasciandolo scoperto, da dietro le tiene la canotta stretta e Jenny balla a seno scoperto davanti a tutti, altri clienti si sono messi dove c’e’ lei, penso che comunque sia ancora più eccitante per un cliente, vedere una cliente che fa così più che le ragazze per lavoro. Sotto Jenny ci sono circa una decina di clienti che incitano ballano e bevono. Un’altra ragazza la fa piegare a chinino, avvicinandola ai clienti seduti e fa cenno di toccarle le tette, in due non se lo fanno dire due volte, Jenny è seduta sul bancone a gambe aperte e tenuta piegata in avanti, in due le stanno toccando le tette, altri le stanno toccando la figa, e arriva il cambio delle ballerine, la ragazza che la sta tenendo piegata la tiene sul bancone e la… passa ad un’altra ragazza, questa fa alzare Jenny in piedi e comincia a ballare addosso alzandole la canotta, entrambe sono a seno scoperto e se le sfregano, i clienti sono ipereccitati ed inneggiano sotto il bancone, un’altra ragazza arriva alle spalle di Jenny e comincia ad abbassare le calotte, lentamente, su e giù facendola impazzire i clienti, una ragazza le tiene le braccia in alto, l’altra continua il gioco di abbassare rimettere le calotte, il dj comincia a inneggiare a togliermelo ed i clienti lo seguono, Jenny sta al gioco, si diverte, è eccitata almeno quanto me, tutti i clienti ora sono attorno a dove c’è lei, e poi … finalmente per tutti…, la ragazza le sfila completamente le culotte e le tira in mezzo ai clienti, la lasciano qualche minuto ballare così scoperta, poi l’altra ragazza le slaccia il nodo all’ombelico della canotta che le va a coprire a pelo pelo culetto e fighetta. Le due ragazze continuano a ballare toccando, alzandosi e abbassando la canotta, rimasto l’unico indumento oltre alle scarpe, fino al cambio, quando Jenny viene fatta scendere dal bancone dalle mani dei clienti sottostanti. Quando viene a me, è iper eccitata, in tutti sensi, sorride e ride, la tocco ed è bagnatissima, stanca ma piena di energia, beviamo un altro cuba libre mentre si lascia toccare dal koreano e dalla thai che è con me. Il koreano mi fa una proposta che non possiamo non accettare ma che non posso scrivere, dopo altre due “sessioni” di ballo sul bancone di cui una per alcuni minuti Jenny è rimasta completamente nuda, siamo andati via, noi due coi due koreani ed una thai.
Il prossimo racconterò del proseguo della nostra permanenza in Thailandia.

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