Casalinga scopata contro la sua volontà da quel porco del suo macellaio

Casalinga scopata contro la sua volontà da quel porco del suo macellaio

Il macellaio sotto casa mia è un vero porco, lo dicono tutte, eppure, ogni mattina c’è una fila di casalinghe pronte a farsi servire da lui, è un uomo attraente ma ci prova con tutte, so che alcune, durante l’orario di chiusura, si fanno portare sul retro e si fanno scopare all’insaputa dei mariti.

Io sono tra quelle che non hanno mai ceduto ai complimenti e alla avance, penso solo a mio marito e non ho mai guardato un altro uomo come guardo lui.

Il macellaio si chiama Alfredo, quando vado cerca sempre di convincermi a seguirlo sul retro, non me lo dice direttamente, ma tante volte mi ha invitato a vedere da vicino come lavora la carne, ovviamente, ho sempre rifiutato.

Una sera tornando da lavoro, mi resi conto di essermi completamente dimenticata di prendere qualcosa per il pranzo del giorno dopo, era quasi ora di chiusura e infatti la serranda del negozio del macellaio era mezza abbassata, stavo per rientrare in macchina quando Alfredo mi chiamò.

Stava buttando dei sacchi e mi chiese se avessi bisogno di qualcosa, inizialmente ero tentata ad andare via, poi pensai che mi serviva forzatamente un po’ di carne, soprattutto, perché mio figlio avrebbe portato un amico a pranzo.

Mi disse di seguirlo, mi faceva entrare dal retro, mi chiese di cosa avessi bisogno, mi preparò la carne e me la mise nella busta, gli chiesi il conto, mi disse che avrei potuto pagare in un altro modo.

Io risi per sdrammatizzare, ma lui senza dire altro mi afferrò con forza per le braccia e mi spinse contro uno dei tavoli che usava per la lavorazione della carne, stavo a pecorina, mi aveva aperto le gambe e mi teneva ferma, all’orecchio mi disse delle cose molto sporche.

Io cercai di liberarmi, provai a urlare ma come risposta ebbi una stretta forte al collo, capii che dovevo lasciarlo fare, lo sentii armeggiare con la zip dei suoi pantaloni, si segò per qualche secondo, lo aveva duro, mi abbassò le mutandine, la sua lingua si insinuò in mezzo alle mie grandi labbra.

Dopo avermela leccata un po’, infilò il suo cazzo dentro, poi si stese con il corpo sul mio per tenermi ferma e mi scopò forte, senza fermarsi mai, mi fece urlare dal dolore e a volte anche dal piacere lo ammetto, era un vero porco, mentre ci dava dentro mi tirò fuori il seno con le mani e mi strinse i capezzoli.

Quando arrivò il suo orgasmo tirò fuori il cazzo e mi passò davanti per schizzarmi lo sperma in faccia, poi mi diede uno schiaffo sul culo e mi augurò buona serata, dicendomi che finalmente aveva avuto anche me. Che porco!

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