La donna dei miei sogni erotici

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La donna dei miei sogni erotici

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Mio Dio, da quando l’ho vista il mio mondo è cambiato, capovolto totalmente, non esiste ragione al mondo per cui vivere se non posso farlo con lei.
Lei, Selene. Lei era la donna dei miei sogni, quella su cui avevo fantasticato per intere notti insonni e con la quale nei sogni avevo fatto l’amore in tutti i modi possibili ed immaginabili, lei, solo lei. L’avevo capito subito, appena ho visto le sue gambe snelle e slanciate salire sul taxi vicino al teatro, con quell’abito nero, corto e sensuale, che disegnava eroticamente il suo piccolo corpo perfetto dai seni piccoli e sodi, la seta del vestito frusciava sulla sua pelle morbida e liscia come una pesca. I lunghi capelli color dell’ebano lasciati liberi e selvaggi sulle spalle.

Mi sento percorso da un fremito bollente. Dio, Daniel, sei proprio perso.

Sono qui, disteso sul mio letto ad immaginarla tra queste lenzuola, sotto le mie sapienti mani che indugiano sul suo corpo fragile e prezioso, gemendo per le mie carezze, con il mio viso tra le sue gambe, la bocca dentro il suo sesso bagnato e fradicio di desiderio, leccandola appassionatamente, succhiando il piccolo clitoride turgido mentre lei si contorce e miagola come una gattina in calore. Con le mani mi tiene la testa, quasi avesse paura che possa scappare. Mio. Dio. Non potrei mai scappare da questo sogno, vorrei che durasse per l’eternità, vorrei sentirla godere e urlare tutto il suo desiderio, vorrei berla e mangiarla per ore, per giorni, per sempre.
Preferirei morire che rinunciare a lei. Ma lei è un sogno, il mio sogno che al sorgere del sole scomparirà tra le pieghe del tempo. Vorrei che il giorno non giungesse mai, che fosse sempre mezzanotte. La mia mezzanotte.

La mia fantasia prende il volo in direzioni multiple, immagino la sua bocca sulla mia carne dura e fremente.
La sua bocca vogliosa, calda, umida, morbida, che succhia avida e affamata, immagino la sua lingua avida scivolare sul mio membro duro come se non ne avesse mai abbastanza. Gemo in preda a una forte eccitazione incontrollabile. La mia mano si muove sul mio muscolo duro, avanti e indietro mentre la fantasia continua a galoppare senza freni. Immagino mentre mi immergo profondamente nel suo corpo morbido, la scopo selvaggiamente in tutte le posizioni, baciandola, toccandola in ogni affranto, sentendo le sue grida che mi deliziano le orecchie e le sue unghie che mi graffiano la schiena lasciandomi lunghi solchi rossi marchiandomi a fuoco e a ricordarmi di tutto questo. Nel mio sogno lei è diversa da tutte le altre, non si accontenta mai, è insaziabile, vuole tutto da me e ti dà tutto di se senza freni.

E’ una donna che sa cosa vuole e lo prende, una creatura disinibita e meravigliosa, il profumo della sua pelle di seta ti rimane addosso e ti eccita fino a farti impazzire. E’ morbida e sinuosa come una pantera.

Immagino le mie mani scorrere sulla sua pelle di seta mentre le mie labbra marchiano il suo delizioso seno, leccando, mordendo e succhiando i suoi deliziosi capezzoli piccoli e duri come frutti maturi.Mi sveglio esausto, come se avessi corso per una maratona, il mio corpo è scosso da tremori e dalla voglia di lei, Selene. La mia pelle bagnata di sudore, il mio uccello pulsa dal desiderio insoddisfatto, il mio sangue scorre veloce nelle vene e il martellare del mio cuore rimbomba nella mia testa. Oh Selene, cosa mi hai fatto, mi hai stregato con la tua dolcezza, la tua semplicità e onestà. Sei così bella ma non te ne rendi conto. Riuscirò mai ad averti veramente?
Una mano sulla mia spalla mi fa trasalire, e una voce mi riporta alla realtà, quella di Jasper, mio fratello, apro gli occhi rendendomi conto di dove mi trovo realmente.

Non sono a casa mia. Non sono nel mio letto. E soprattutto… non sono con Selene.

Cazzo! Il desiderio gioca brutti scherzi alla mia mente.
Sono al museo di arte moderna di New York. Mi guardo in giro spaesato mentre con la mano mi ravvivo i capelli, sospiro frustrato sotto lo sguardo scanzonato di Jasper che mi regala un sorriso malandrino. E’ come se mi dicesse: “Cuccato in peno a fantasticare vero?”
Mi giro alzando gli occhi al cielo per nascondere l’imbarazzo di essermi fatto cogliere a sognare ad occhi aperti da mio fratello, quando la vedo.
Gesù… aiutami ti prego.

E’ proprio lei, Selene. Lì, davanti a me, è insieme a delle ragazze e si guardano in giro, e i suoi occhi si posano su di me. Mi regala un sorriso meraviglioso facendomi sciogliere come burro al sole.
Mi guarda intensamente trasmettendomi un muto messaggio, che sa di aspettativa e di desiderio reciproco.
Mi sento andare a fuoco al pensiero di toccare la sua pelle pura, morbida e delicata come fine porcellana.
Il mio cazzo si indurisce ancora di più mentre osservo la sua bocca curvarsi in un dolce sorriso. Resto come ipnotizzato immaginandola tra le mie braccia, io che la blocco contro un muro in uno sgabuzzino delle scope, le strappo violentemente quel vestitino seducente e arrapante, togliendole brutalmente le minuscole mutandine e impalandola senza pietà, affogando nella sua fica calda e stretta mentre dalla sua gola esce un gemito di puro piacere.

Sono infoiato come un mandrillo, e la situazione dentro i miei pantaloni si fa sempre più critica. Sento che sto per esplodere. Devo averla ad ogni costo. Deve essere mia perché mi sta facendo impazzire.
La vedo arrossire d’improvviso, per essere stata sorpresa a guardarmi con ardore. Mi fa un cenno impercettibile con la testa, quasi di intesa, e io sorrido, con il cuore e la mente in tumulto.
Oh, mia piccola sirena, sei caduta nella mia rete. Non mi scappi più.
Un altro sorriso complice…

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