Sesso orale col mio ragazzo e un’amica da ubriachi

Sesso orale col mio ragazzo e un’amica da ubriachi

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Avevamo passato la serata in un locale, io, Andrea il mio ragazzo e Angela, la mia migliore amica, avevamo bevuto molto quella sera, stavamo festeggiando il nuovo lavoro di lui e non ci rendemmo conto di aver perso ogni freno dopo la terza bottiglia di vino.

Siccome Angela era troppo brilla per tornare da sola a casa, decidemmo di invitarla a restare con noi per quella notte, siccome non avevamo altri letti, ci adeguammo, mettendoci in tre nel lettone.

Sarà stato il troppo alcol o il fatto che dormivamo tutti un po’ semi nudi ma ad un certo punto notai il cazzo di Andrea farsi duro, probabilmente stava pensando a qualcosa di eccitante, io ero in mezzo in intimo e Angela alla mia sinistra, anche lei poco vestita.

Lo guardai, notai che Angela aveva chiuso gli occhi, così allungai la mano sul suo cazzo e lo massaggiai, lui mi afferrò il braccio e mi guardò un po’ preoccupato, io gli dissi di rilassarsi, continuai quel massaggio che gli fu molto gradito, perché in pochi secondi la sua asta diventò dura come il marmo.

Intanto la mia amica aveva aperto gli occhi e stava osservando la scena, rimase qualche secondo a guardare, poi decise di farsi avanti, mise una mano nelle mie mutandine e mi accarezzò il clitoride che trovò già molto bagnato.

Dopo pochi secondi sentii la sua lingua al posto della mano, io avevo preso in bocca il cazzo di Andrea e lo spompinavo, mentre lei mi faceva godere con del bellissimo sesso orale.

Andrea voleva mettermelo dentro, così chiese ad Angela di spostarsi, mi penetrò fino in fondo, il cazzo sparì completamente dentro di me, iniziò a scoparmi, mentre lei mi mise la figa in faccia e mi disse di leccare e succhiare.

La sentii gemere, contorcersi dal piacere, anche io a volte gemevo sulla sua figa per come Andrea mi faceva godere. La leccai così bene che venne sulla mia faccia, sentii il suo sapore in bocca, poi poco dopo anche il mio ragazzo arrivò all’orgasmo, inondandomi sulla figa e sulla pancia, sentivo il calore del suo sperma sulla pelle.

Per completare il tutto mi infilò tre dita dentro e mi scopò veloce senza fermarmi, per poco non gli schizzavo addosso il mio orgasmo; fu una scopata fantastica, ma il mattino dopo facemmo tutti finta che non fosse mai successo niente.

 

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