La mia amica che sorpresa

La mia amica che sorpresa

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Sono Manuela, sono una ragazza di 24 anni carina, occhi verdi e capelli neri lisci, due tette della quarta misura belle sode, la pancia piatta grazie all’attività fisica di cui gode anche il mio culetto che ritengo carino pure lui. Altra cosa su di me: mi piacciono le ragazze!
Succede spesso che assieme al gruppo di amiche ci troviamo nella piazzetta del nostro paesetto, ma succede anche altrettanto spesso che magari ci si fa visita a casa, poi se si ha voglia si va via col gruppetto altrimenti si sta spamparanzate a casa. Io poi abito in una casetta singola, sul retro ho un giardino tutto accerchiato da un’alta e folta sieme con una tettoia in legno ed una piscina.
Le mie amiche, che io sapessi, erano tutte etero, le avevo viste bene o male tutte almeno una volta con un ragazzo, a parte Chiara, una tipa un po’ particolare. Molto bellina, una terza di tette, un culetto molto bello e vestiva sempre con pantaloncini vita bassa e canottierine scollate. Io non ho mai sbandierato le mie tendenze, mai ci ho provato con le mie amiche, ma qualche occhiatina senza farmi notare la davo volentieri alla scollatura di Chiara ed anche al suo fondoschiena che si scopriva per parecchi centimetri quando si accucciava.
Era un pomeriggio d’estate dell’anno scorso, erano le 3 del pomeriggio, avevo appena fatto il bagno in piscina e mi stavo facendo una doccia per togliermi via il cloro dell’acqua quando sento suonare il campanello. Chi sarà mai?
Mi avvolgo con un asciugamano che mi copre dall’attaccatura dei seni fino a pochi centimetri sotto il culo. Guardo dalla finestra e vedo Chiara, da sola. Che sorpresa… Non era mai venuta a casa mia da sola.
La faccio entrare scusandomi per l’abbigliamento e le spiego che avevo appena fatto la doccia.
Lei mi dice di non preoccuparmi. Ci accomodiamo in salotto, mi siedo sul divano e accavallo le gambe con il risultato che l’asciugamano si apre un po’ arrivando quasi a far vedere la mia fighetta.
Iniziamo a parlare del più e del meno e vedo che ogni tanto butta l’occhio tra le mie gambe.
Decido di giocare un po’ e le dico “hai letto cosa stanno combiando con le pensioni?” e dicendo questo mi sporgo di lato per prendere il giornale dal portariviste che è di fianco al divano. Sporgendomi mi sono ruotata leggermente aprendo un po’ le gambe. L’asciugamano sapevo che in quella posizione mi avrebbe lasciato scoperta la parte inferiore del culo ed anche la mia fighetta.
Afferro il giornale e mi rimetto seduta. Lo porgo a Chiara e guardandola la vedo leggermente rossa ed intravedo la forma dei capezzoli sulla stoffa della canottierina (non aveva il reggiseno).
Dunque mi ha guardata e si è un po’ eccitata…
Decido allora di tentare il tutto per tutto, le dico che vado a prendere qualcosa da sgranocchiare e qualcosa di fresco da bere. Entro in cucina, metto una bottiglia di te fresco su un vassoio, 2 bicchieri ed una ciotola con un po’ di patatine. Allento un po’ l’asciugamano e mi avvio verso il salotto. Camminavo lentamente tenendo ben su il vassoio, la guardo e le dico “piano piano altrimenti ribalto tutto” e dicendolo ho buttato fuori tutta l’aria sgonfiando il petto con il risultato che l’asciugamano precedentemente allentato si è sciolto ed è caduto a terra.
Io facendo finta che fosse stato un incidente strillo “Aaaaa aiuto!”
Ero a circa un paio di metri, completamente nuda, la fighetta depilata in bella mostra e facevo finta di essere bloccata perchè non volevo far cadere e rompere i bicchieri.
Vedo Chiara che mi guarda la fighetta, poi si alza e mi dice “ti aiuto io…”
Ma invece di prendere il vassoio si è messa alle mie spalle, si è chinata per prendere l’asciugamano, l’ha tirato su, mi ha avvolto fissandomelo sul davanti e facengolo mi ha toccato per bene le tette. Poi ha appoggiato le sue labbra al mio collo iniziando a baciarmelo.
Io “hhmmmm… così non vale… ho il vassoio in mano, non mi posso muovere…”
Lei prende e mi scioglie di nuovo l’asciugamano e standomi dietro afferra le mie tette con le mani iniziando a strizzarmi i capezzoli. Mentre lo fa si appoggia con il suo petto alla mia schiena e sento le sue tette libere, evidentemente si era tolta la canottiera quando mi era passata dietro. Sentivo i suoi capezzoli sulla mia schiena.
Io “porcellina che non sei altro, aspetta che appoggio questo e poi ti sistemo io!”
Ho appoggiato il vassoio e mi sono girata, lei si stava togliendo le mutandine, era anche lei completamente nuda.
L’ho presa per mano e l’ho portata in giardino. Inizialmente era restia ma poi le ho mostrato che eravamo al riparo da occhi indiscreti.
Mi sono immersa in acqua e le ho detto di sedersi a bordo piscina, le ho aperto le gambe ed ho iniziato a leccarle la fighetta, ce l’aveva depilata come la mia. Le leccavo e succhiavo il clitoride ed intanto le introducevo 3 dita nella figa, era bagnatissima. Dopo poco ebbe il primo orgasmo.
La feci distendere nell’erba a bordo piscina ed io mi misi sopra di lei a 69. Iniziammo a leccarcela a vicenda. Leccava incredibilmente bene, si capiva che era molto abituata a farlo.
Dopo pochi minuti raggiungemmo assieme l’orgasmo ognuna bevendo i succhi dell’altra.
Ho steso un bell’asciugamano grande sull’erba e ci siamo adagiate la. Eravamo distese una di fianco all’altra che ci sbaciucchiavamo. Poi tenendola voltataa pancia sotto le sono salita a cavalcioni iniziando a leccarle la schiena lungo la colonna vertebrale arrivando fino al suo bellissimo culetto. Le ho aperto le natiche con le mani e ci ho infilato la faccia andando a leccarle il buchetto del culo. Dopo un sussulto iniziale iniziò a mugolare perché le piaceva.
Le ho fatto divaricare le gambe e fin che le leccavo il buchetto del culo con un dito le stimolavo la fighetta.
Lei mugolava di piacere e poco dopo mi ha detto di rimetterci a 69 stado lei sotto. Invece di leccarmi la fighetta ha iniziato a leccarmi anche lei il buco del culo. Vado in estasi quando qualcuno me lo fa, in particolar modo quando me lo leccano sapientemente come me lo stava leccando lei. Mi portò al top dell’eccitazione e poi allungando una mano è arrivata a pizzicarmi il clitoride portandomi molto rapidamente ad un ennesimo e potente orgasmo.
Tra un orgasmo e l’altro di tempo ne era passato parecchio. Ci facemmo una doccia ed ordinammo un paio di pizze che arrivarono poco dopo.
Avevo delle birre fresche in frigorifero, ce le scolammo tutte ed un po’ alticce continuammo i nostri giochetti in camera mia sul letto.
Ci svegliammo la mattina seguente abbracciate e completamente nude.