Una strana mattinata di lavoro

Una strana mattinata di lavoro

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Mi chiamo Francesco, ho 25 anni e vi racconto una strana giornata di lavoro che mi è accaduta qualche settimana fa. Lavoro da 4 anni come corriere presso un importante azienda di prodotti dolciari e così mi capita quasi ogni giorno di girare la mia regione per effettuare consegne presso pasticcerie e bar. Un lavoro molto duro e stressante che inizia alle 4 del mattino per terminare dopo pranzo. Ma lo faccio con molta passione soprattutto perché guidare e viaggiare mi rilassa molto e perché amo esplorare nuovi posti e incontrare sempre nuova gente. Devo essere sincero il personale dove effettuo le consegne è sempre molto gentile e garbata, regalandomi sempre qualcosa per il fastidio della consegna. Ma qualche giorno fa qualcuno fu fin troppo gentile con me. Avevo ricevuto un ordine di consegna presso una pasticceria nuova dove non ero mai stato e dopo vari tentativi riuscì finalmente a trovare il posto indicato. Il magazzino era situato presso lo scantinato di un abitazione posta dietro al locale adibito a pasticceria e così mi avviai con il mio furgoncino all’interno. Appena sceso dal furgone fui accolta dalla proprietaria, una milfona di 45 anni pazzesca. Siccome era l’alba indossava soltanto una vestaglietta di pizzo rosa a coprire un pigiamino sexy super scollato. Alla vista di quella donna mi eccitati con non mai. Avevo sempre avuto una passione per le donne mature ma questa era qualcosa di eccezionale. Bionda, capelli ricci folti, viso liscio come la seta e soprattutto un paio di tettone sode che anche le giovincelle avrebbero invidiato. Ma la cosa che mi colpì di più fu il suo culo sodo e rotondo. A quell’età non avevo mai visto una donna matura non avere accenni di cellulite e dei fianchi leggermente larghi e calanti, ma il suo deretano era incredibilmente perfetto, sodo, rotondo , un gran bel culo a mandolino. Confesso che non mi riuscii a controllare e mentre lei si girò per ritornare in casa, da dietro un muretto iniziai a masturbarmi su quella donna. Ma la troia si era dimenticato di dirmi una cosa e d’improvviso si girò. Feci appena in tempo a rimettermi su i pantaloni, anche se si intravedeva ancora la mia erezione, così credo avesse capito cosa stessi facendo dietro quel muretto. Allora feci finta di non pensarci più e di ritornare al lavoro. Così aprii il portellone del furgoncino e salii su per preparare i prodotti da scaricare. Ma d’improvviso il portellone si riaprì ed era lei! Una porcona mai vista che toccandosi le tette mi disse: “ vuoi una mano”. Pensai se sale sul furgone la chiudo dentro e me la sbatto senza pietà. Così accennai ad un timido sì e lei senza pensarci due volte salì. Mentre ero abbassato a prendere i prodotti mi stuzzicò in tutti i modi mettendomi la sua scollatura in faccia e aprendo le gambe facendomi vedere tutto quel ben di dio. Una volta alzato non potetti far meno di far vedere il pantalone della mia tuta gonfio. Lei se ne accorse e mi appoggiò una mano sopra e mi guardò negli occhi per cercare di capire le mie intenzioni. Non ci furono parole, ma solo intesa di sguardi con la quale capimmo entrambi le nostre intenzioni. Mi adattai alla situazione e chiusi il portellone in modo da non farci scoprire. Appena chiuso si inginocchiò, mi abbassò i pantaloni e tirò fuori il mio bel cazzo di 19 cm durissimo come il marmo grazie a lei. Mi iniziò a segarmi sempre fissandomi negli occhi con quello sguardo da troia e infine lo prese tutto in bocca. Iniziò a succhiare per bene la mia cappella diventata rosso fuoco. C’è poco da fare un pompino di una matura fa impazzire tutti. Era sensazionale, che goduria quelle labbra che scendevano sulla mia asta. Ecco perché è così bella, questa scopa come una cagna, pensai nel mio io. Decisi di farla spogliare, le tirai fuori prima le sue due bombe e poi le sfilai la mutandina. Aveva soltanto un filo di peli ma in generale era completamente depilata. Allora la preparai all’atto: le iniziai a succhiare prima i suoi capezzoli turgidi alternando un movimento circolare della lingua a brevi succhiate. Poi la feci accomodare su degli scatoli e le aprii le gambe per ricambiare il sesso orale ricevuto. Era già molto umida dal suo nettare e ansimava di piacere. La sua vagina aveva un profumo delizioso, fresco, giovane. Le allargai prima le labbra per poi salire sulla clitoride e stuzzicarla con brevi succhiotti che sembrava apprezzare molto. Fortunatamente nel mio portafogli porto sempre un profilattico da utilizzare nei momenti di emergenza e quella mattina mi risultò utile. Me lo feci infilare dalla troia matura, poi la misi a pecorina appoggiata ai lati del furgone ed iniziai a sbattermela con violenza. Dio che culo che aveva! L’eccitazione era pazzesca dopo averla sentita godere, ma per fortuna restai calmo e riuscii a controllarmi. Infine provai la mia posizione preferita. Mi sdraiai per terra e la feci salire sopra al mio cazzo facendomi cavalcare. Saltellava che sembrava una fantino mentre le stringevo il seno tra le mie mani. La feci girare prima di faccia e poi con il suo sedere davanti e lì fu estasi puro. Ma non era finita, volevo sbatterglielo nel culo! Allora dopo averla messa a pecorina, iniziai a massaggiargli lo sfintere delicatamente. Lei sembrava apprezzare, allora passai prima al dito e poi piano piano le infilai il mio cazzo. Urlava in un modo assurdo ma la pregavo di contenersi altrimenti ci avrebbero scoperto. Sbattevo sempre più forte mentre la schiaffeggiavo, ma d’un tratto non mi controllai; mi sfilai velocemente il profilattico e la sborrai sulle labbra. I miei schizzi raggiunsero la parete dietro di lei! Così aprimmo il portellone, controllammo che nessuno ci avesse scoperto e dopo aver scaricato il tutto mi allontanai, soddisfatto, ma sfinito da quella scopata pazzesca con una donna matura. Ora quando vado in giro nelle pasticcerie spero ci sia sempre una signora gentile che al posto di un cornetto mi regali una bella scopata.

 

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