Ultimo giorno di scuola

Ultimo giorno di scuola

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ULTIMO GIORNO DI SCUOLA
Due colleghi insegnanti sfogano la loro voglia di sesso

Oggi è l’ultimo giorno di scuola, finalmente arrivano le vacanze, è anche una giornata estiva, voglio prendere la statale e andare a spasso; ho messo il registro di classe in sala professori e sto per andarmene, quando mi sento chiamare “buongiorno***” mi volto, è “***” “salve….” “scusa se ti disturbo…oggi c’è lo sciopero di treni e autobus, mi daresti per cortesia un passaggio?” “ma certo…”. Usciamo insieme, mi dirigo al parcheggio, saliamo e metto in moto, io: “deve essere una scocciatura, tutti i giorni trenta km…” “si, ma abbiamo solo una macchina e serve a mio marito…” “capito…” lei: “ora ci sono le vacanze, finalmente mi riposerò….” “dove andate?” “a casa…” “come, a casa….” “mio marito conosce solo il lavoro…” “ma un viaggetto romantico non lo fate?” “non mi far ridere…” “perché, ti faccio ridere?” “è una storia lunga…” “tanto abbiamo tempo…, anzi sai che ti dico, prendo la provinciale***, che non faccio mai, ma oggi è una bellissima giornata, che ne dici? “si, hai ragione, prendiamoci una vacanza….” “dunque mi dicevi?” “vedi, io mi sono sposata giovanissima, avevo solo 17 anni, sono rimasta incinta e subito è stato fatto il matrimonio “riparatore” dai nostri genitori” “interessante” “per un po’ è andata bene, poi ho capito di aver sbagliato uomo, ignorante, noioso, tutto lavoro e amici, è appassionato di caccia, a me non pensa mai…” “un bel tipo…” “si, ma con la bambina che avevo, che potevo fare? me lo son tenuto…” “almeno a letto va bene?” lei mi guarda perplessa poi scoppia in una risata “lasciamo perdere…” “ma ti tradisce?” “me lo son chiesto anch’io ma non sono mai riuscito a trovare un indizio, se lo fa è molto abile a non farsi scoprire.… “ “e tu?” “ma che mi fai, l’interrogatorio?” “scusa…è che volevo conoscerti meglio, mi interessavo a te…” “ho avuto diverse occasioni ma finora ho resistito…” “racconta” “una sera eravamo a cena in casa di amici di mio marito, si parlava solo di caccia, uno di loro, tra l’altro un bell’uomo, ha capito evidentemente che tra me e mio marito non c’è feeling, io ero seduta tra lui e mio marito, ha cominciato a farmi dei complimenti, cercava di toccarmi le cosce, si appiccicava in tutti i modi…. io mi stavo eccitando ma ho tenuto duro…, per un mese mi ha telefonato invitandomi a casa sua… poi ha smesso…un’altra volta ero, naturalmente da sola perché mio marito non c’è mai, ad una festa di compleanno di un compagno di scuola della figlia, in una casa isolata di campagna, c’era anche il giardino, io mi sono appartata un attimo per ammirare il paesaggio, mi si avvicina uno, più giovane di me, dal fare gentile, elegante, sicuro di sé, attacca bottone, mi parla della scuola eccetera, poi mi fa dei complimenti espliciti e mi propone di andare con lui in un posticino che conosce lui…, io gli dico di no e raggiungo in fretta gli altri…, poi c’è quella volta che stavo in gita scolastica e un collega, molto carino, (ero in un’altra scuola, le colleghe se lo mangiavano con gli occhi) una notte, con il pretesto di prendere un’aspirina che si era dimenticato a casa, entra in camera mia, mi dice che sono una bella figa e cerca di baciarmi, io in effetti avevo fatto amicizia con lui, il quale probabilmente aveva equivocato il mio atteggiamento, io forse ci sarei anche stata perché ero in astinenza sessuale, se avesse fatto un approccio più soft, ma così no…insomma io non ci penso su due volte, gli mollo un ceffone e urlo come una pazza, lui scappa via, succede un casino…” “ahahah” ridiamo, io: “però…sei molto richiesta…” “figurati…a te, piuttosto, come è andata? “ “a me?“ “il tuo matrimonio….” “io non ci pensavo proprio poi, ma mio padre mi ha abbandonato, mia madre ad un certo punto è morta, sono rimasto solo senza un soldo, facevo il precario… mi ero innamorato di una bella ragazza ma non aveva nulla neanche lei… è successo che ho conosciuto una ragazza di famiglia ricca, non bella, che si è innamorata di me e non mi faceva mancare niente…i suoi si sono opposti con tutte le forze, volevano che la figlia sposasse qualcuno di buona famiglia ma non c’è stato verso. Lei voleva me e alla fine si sono dovuti arrendere, dopo dieci di fidanzamento ci siamo sposati. Alla vigilia delle nozze sono tornato qui, da queste parti, con la mia ex ragazza, che nel frattempo si era dovuta sposare anche lei, e abbiamo fatto l’amore per l’ultima volta…” “ma tu la ami?” “no….provo solo affetto” “lei lo capisce?” “no, mi comporto come un perfetto maritino…” “poverino….” “ecco, siamo arrivati, questa è la stradina di campagna che porta a quel posticino che ti ho detto…” “andiamo…voglio vederlo…” dopo due-tre km la stradina diventa sterrata, ai lati c’è il bosco…”qui è proprio selvaggio…” “si, è qui vicino…” mi fermo, scendiamo, io prendo una coperta dal bagagliaio, entriamo nel bosco, fatti pochi passi si apre una radura, c’è un prato lei: “è bellissimo…” stendo la coperta sul prato, lei corre e fa capriole, io la raggiungo e ridiamo come matti… lei: “grazie per questa sorpresa…” “qui ho trascorso tante ore felici…” lei mi guarda intensamente: “se ci fossimo incontrati prima…” “se…se… lo sai che coi se non si fanno discorsi…” “lo so purtroppo” io: “perché non prendiamo il sole?” “ma non abbiamo il costume” “facciamo senza… tanto qui chi ci guarda?” “ma si…spogliamoci, siamo adulti ormai…” così ci togliamo tutto, a parte le scarpe, le mutande e (lei) il reggiseno…. lei: “chissà cosa farebbe se mi vedesse mio marito…” io: “a mia moglie verrebbe un accidenti…” lei: “io non lo….una scenata sicuro, ma alla fine non succederebbe niente…” io: “puoi toglierti il reggiseno, così prendi il sole sulle tette…” “si, non ci avevo pensato…” si toglie il reggiseno, ha delle tette piccole, sode, i capezzoli tradiscono un pizzico di eccitazione… io mi tocco un attimo senza premeditazione le mutande, sistemo il cazzo che si è mosso, sembra agitarsi, lei mi sorride: “te lo tocchi? come sta?” anche io sorrido: “comincia ad eccitarsi un po’…” lei osserva la scena, si alza di scatto, “mi devo rivestire…” afferra il reggiseno e se lo infila, io: “la tua invece?” lei preferisce non rispondere, si volta: “mi aiuti?” vorrebbe che le allacciassi il reggiseno…io invece mi alzo con il cazzo dritto che a stento sta nelle mutande, la bacio sul collo, le metto le mani sulle tette, e la stringo a me, le faccio sentire il cazzo sul culo, scostando un po’ le mutandine, lei è eccitata, si volta, chiude gli occhi e si fa baciare, lascia cadere il reggiseno, si distende sulla coperta, si sfila le mutandine e apre le cosce, mostrando una figa stupenda, ora si libera di un peso: “è come il tuo cazzo… non ce fa la più….è proprio a digiuno….” io libero il mio cazzo delle mutandine quel tanto che basta per farlo entrare….. sento un piacere immenso, che figa…. lei emette un mugolio fortissimo: ”mmm” “com’è?” “è un bel cazzo…dammelo ancora, fammelo sentire finalmente…” io faccio con il cazzo dentro movimenti per strusciare la clitoride” “siii…cosìì….” mi bacia appassionata “amore mio….” io: “fammi sentire le cosce…” lei: “sono tue….godi” io le strizzo i capezzoli con la bocca lei: “aahh…sei il mio maialino….” lei ha degli spasmi “lasciati andare completamente ora …stai per venire…” “anche tu…” uno-due-tre singulti in sequenza rapidissima, lei esplode in orgasmo multiplo, insieme a me, che vengo con un fiotto lunghissimo di sperma… passano lunghi secondi… io la guardo: “e se rimani incinta?” lei: “chi se ne frega…” ridiamo di gusto, e pensare che sembrava un pomeriggio come tanti…
UNA NOTTE IN TRENO
Un uomo sposato e una donna convivente si incontrano per caso e fanno sesso

E’ notte, sono su un treno diretto a ***, ci sono pochissimi viaggiatori, cerco di fare una dormitina, ma non ci sono abituato, all’improvviso sento un grido dallo scompartimento accanto, mi alzo di scatto, e sento gridare “aiuto!” mi precipito e apro la porta, due uomini stanno addosso ad una donna, la vogliono violentare, appena mi vedono lasciano la preda, mi danno una spinta che mi fa cadere a terra e si dileguano in un’altra parte del treno, che nel frattempo è arrivato alla stazione di***, probabilmente scenderanno. Mi rialzo e chiedo alla signora “tutto a posto?” “si, grazie….” “devo chiamare il controllore?” “no…no…tanto non serve…e poi ho paura che si vendichino…” “come vuole…” “se non era per lei…” “ho sentito gridare e son venuto di corsa…” “la prego, entri… mi faccia compagnia…ho tanta paura…” “va bene…” è una bella signora di quarant’anni o qualcuno in più, ha un vestito corto, con abbondante apertura sul davanti, che lascia intravedere le tette, mi pare porti una quarta. Vedo le mutandine sul pavimento dello scompartimento, sicuramente sono cadute lì quando i due aggressori glie l’hanno tolte per violentarla, le raccolgo e glie le do, lei sorride “grazie” e le mette in borsa “se vuole esco” come a dire: se le vuole mettere…ma lei “no, non mi lasci… e se quelli tornano?” “credo siano già scesi…” “ma li ha visti scendere?” “no, ma…” “stia qui, non si allontani, la prego…” trema tutta, mi metto seduto accanto, lei è ancora scossa, inizia a raccontare: “stavo dormendo, perché la notte scorsa non ho chiuso occhio…” si interrompe per riprendere fiato… “ad un tratto mi sento afferrare, uno davanti mi ha messo le mani sotto il vestito e mi ha tolto le mutandine, l’altro da dietro mi teneva ferma e mi tappava la bocca per non farmi gridare, allora ho tirato un calcio per difendermi e loro mi hanno fatto male… ho un livido qui sulla coscia…”, alza la gonna per farmi vedere, così intravedo la figa, perché è senza mutandine, sono un po’ imbarazzato… (il mio cazzo comincia ad agitarsi) lei intuisce e subito si ricopre… “posso?” mi chiede se posso distendermi sulle mie ginocchia, io faccio di si col capo, anche se non so quanto resisterà il mio cazzo, che è a digiuno da vari giorni; lei si accovaccia su di me con la testa sulle mie ginocchia e cerca la posizione per riposare, si appisola un po’, non si regge in piedi dal sonno e dalla stanchezza, però ha dei soprassalti e grida: “no! che fate? non voglio!” evidentemente ripensa all’aggressione…, io, per calmarla, le accarezzo i capelli, lei alla fine riesce ad addormentarsi… resto a guardarla, fa molta tenerezza, cerco anch’io di chiudere occhio nonostante la posizione, e ci riesco perché sto per caderle addosso e lei si risveglia, torna seduta accanto a me, mi sorride (si è calmata ora) e mi dice “ci siamo addormentati tutti e due…, “ io: “si…scusa… non volevo svegliarti ma ho sonno anch’io…” “ti disturbo?” “ma che dici? mi fa piacere essere qui con te….” mi guarda, “lo sai che sei un bell’uomo, oltre che gentile…” io: “grazie” (il mio cazzo ora è dritto, come faccio?) dopo una lunga pausa di silenzio (si starà chiedendo se è il caso di fare la domanda) mi chiede; “sei sposato?” “si…” “è fortunata tua moglie…” “forse, ma stiamo passando un periodo difficile…” “non ti piace più?” “non facciamo più sesso come una volta” “sai, succede a parecchie coppie” “non so…a me non soddisfa più…” “cosa vorresti?” “più fantasia.. un pizzico di trasgressione… uscire dagli schemi” “non è poi così impossibile…” io: “solo con un’amante ci riuscirei…” lei mi guarda intensamente: “pensi proprio che ti farebbe bene?” io: “si” lei: “ti voglio fare un bel regalo…” si siede sopra di me, dandomi le spalle, mi porta la mano sotto il suo vestito, non ha le mutandine e quindi posso metterla direttamente nella figa, è molto bagnata… anche il mio cazzo è ormai bello dritto e io mi struscio per farglielo sentire, lei: “dammelo…”, io mi alzo vado a chiudere la vista dello scompartimento mettendo le tendine, “come faccio, posso venire dentro?” “si, io tanto prendo la pillola perché ho già due figli e non ne voglio altri…” “sei sposata anche tu?” “no, separata, ma convivo…”, io tiro fuori il cazzo, mi sdraio, lei è sopra, la stringo a me con forza e la bacio… le infilo il cazzo nella figa facendo attenzione che tutto sia coperto dal suo vestito, lei ha un grido di piacere “mmm” , “ti piace?” “si tesoro… sono la tua amante, sei contento? “si…è duro?” lei: “si, continua…” io faccio movimenti veloci per stuzzicarle la clitoride lei: “sei molto bravo…” io: “anche tu… sei l’amante che sognavo….” nel frattempo le sfilo il reggiseno e stringo con maestria le tette, che sono veramente eccitanti “mi piacciono le tue tette…” le muovo il culo con movimenti rapidi “, lei: “sii, mi piace quando mi tocchi il sedere…” io allora le infilo un ditone nel buco del culo, lei è fremente, si scuote tutta “hai proprio un bel culo…”, “ancora…, mio bel maialino…” io: “godi, mia cara troietta…”, la tengo stretta in una morsa di piacere tra culo e figa, ma ormai non mi tengo più e sparo tutto il liquido che avevo nella sua figa… e anche lei, al sentire il fiotto e il cazzo al massimo, viene con un orgasmo fantastico, che nottata…

 

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