Quando si nasce puttana

Quando si nasce puttana

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Tralascio i particolari sulla mia vita, dicendovi soltanto che il mio nome è Claudia e quello di mio marito è Salvo; i miei amici e le mie amiche mi etichettavano come “fimmina ri liettu” o “cavadda ri munta”!
La svolta su quello che sono diventata (una gran troia) è avvenuta otto mesi dopo essermi sposata. Era un caldo lunedì di Pasqua, e con mio marito avevamo organizzato di passarlo alla forestale di Randello che si affaccia nella spiaggia omonima, nel ragusano. Come vi dicevo, era una di quelle giornate primaverili soleggianti che ci aveva indotto a portare il costume per fare il bagno e ci eravamo piazzati sotto un albero di piccolo fusto i cui rami scendevano a ombrello tale da rendere non facile per chi passava nelle vicinanze essere visti (ma il diavolo ci ha messo lo zampino). Fu così che dopo avere pranzato ci sdraiammo sopra una coperta e…cominciammo a pomiciare; da lì a impalarmi sul cazzo di mio marito il passo fu breve, e fu proprio mentre andavo su e giù che mio marito mi avvisò che seminascosto c’era un ragazzo che ci stava osservando. Io ero partita, e al posto di fermarmi acceleravo il mio movimento sopra il bel cazzo di mio marito. Fu a quel punto che in modo provocatorio Salvo mi disse se poteva fare avvicinare il ragazzo e se fossi disposta a tirargli un pompino; no so nemmeno io come sia stato possibile ma dalla mia bocca è uscito un “siiiii”che non dava adito ad equivoci, così mi ritrovai col cazzo di mio marito che entrava e usciva dalla mia fica e con i cazzo di questo ragazzo in bocca. Succhiavo e scopavo, scopavo e succhiavo, nel frattempo altri due ragazzi si erano avvicinati per guardarci, mettendo a bella vista i loro cazzi belli duri al punto da indurmi a dire: li voglio. Mio marito si scostò lasciando il posto a uno dei due, mentre l’altro si avvicinò ancora di più alla mia bocca per farselo succhiare. Ero completamente partita, quando intravidi che mio marito mi stava riprendendo col telefonino, incitando nel frattempo il primo intruso a incularmi. Non ci credevo, ma era tutto vero, in quel momento mi stavo facendo sbattere come la più lurida delle puttane da tre ragazzi, perfetti sconosciuti all’aperto dove, con un po’ di più attenzione qualcun altro avrebbe potuto scorgermi, mugolando tutto il mio piacere e incitandoli a riempire tutti i miei buchi di sborra pur sapendo che non prendevo contraccettivi di alcun tipo. Fu un crescendo fantastico di goduria fino a quando, quasi in contemporanea tutti e tre mi riempirono di sborra, si staccarono da me e si allontanarono commentando che ero proprio una gran troia. Tornando a casa, mentre eravamo in auto mi sono fatta dare il telefonino da mio marito per rivedere quello che avevo combinato e, mentre mio marito mi copriva di dolci frasi dicendomi che era felice di avere una moglie così troia, pregustando la gioia di volermi rivedere all’opera, io lo riportai a terra dicendogli chiaramente che era diventato un cornuto e, che da quel giorno in poi le corna gli sarebbero cresciute sempre di più. Dopo tre settimane feci il test di gravidanza: ero incinta e non sapevo di chi; dissi a mio marito che volevo quel figlio per sancire in modo definitivo che lui era un cornuto. Sono passati 6 anni, ora ho un’altra figlia (questa l’ho fatta con lui). Sono stata a letto con tutti i nostri amici, e con qualche amica. Più volte sono stata scopata contemporaneamente da tutti e cinque i miei amici, per la mia grande gioia e quella del gran cornuto di mio marito.

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