L'amica di mia sorella

L'amica di mia sorella

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Io e mia sorella siamo un po’ come il cane ed il gatto, meglio che teniamo le distanze altrimenti litighiamo. Io ho 30 anni, lei 27. E’ una bella ragazza, da quel che ne so io per bene. Nostra madre mi ha confidato che è preoccupata perché da un po’ di tempo esce spesso con una ragazza, Elena, che a quanto pare è una zoccola. Io l’ho tranquillizzata dicendole che invece Paola (mia sorella) è un tipo a posto, spero!
Arriva luglio ed i miei se ne vanno al mare per un paio di settimane, rimaniamo da soli io e mia sorella. Dopo un paio di giorni mi dice che sarebbe venuta a cena Elena. Io le ho risposto che se non mi davano troppo disturbo per me non c’era nessun problema. Quel giorno sto rientrando dal lavoro e mi viene in mente che ci sarebbe stata Elena a cena, già mi immaginavo una sfigatella, magari anche brutta, zoccola per necessità perché altrimenti non vedeva un cazzo nemmeno a pagarlo.
Entro a casa, saluto e sento le due voci provenire dal salotto. Per educazione, visto che avremmo anche dovuto cenare assieme, sono andato a salutare ed a presentarmi. Varco la soglia del saloto e rimango di stucco, alla faccia della sfigata bruttarella! Alta almeno 1.75, bionda con i capelli lunghi e gli occhi chiari, bel fisico asciutto, di tette avrà avuto una terza, gambe affusolate.
Mi congedo per andarmi a fare una doccia e quando sono nell’altra stanza sento Elena che dice a mia sorella “non mi avevi detto che era così bello tuo fratello!”.
Cazzo, la serata promette bene! E se l’avevo sentita dall’altra stanza significa che l’aveva detto apposta ad alta voce.
Ceniamo, inutile dire che il vino fresco va giù che è un piacere in una serata d’estate. Durante la cena Elena ogni tanto mi guarda e mi sorride. Scopro che è anche simpatica.
Mia sorella forse ha bevuto un bicchiere di troppo (o anche 2) così quando arriva l’ora di portare a casa Elena (che era venuta in macchina con mia sorella) mi offro di accompagnarla io, non volevo che mia sorella guidasse in quello stato.
Partiamo, Elena mi parla e non fa altro che guardarmi con occhi langhidi e sorridermi, io parlando le poggio una mano sul ginocchio, lei fa finta di niente. Continuando a parlare faccio risalire un po’ alla volta la mano, lei non mi ferma.
Ad un certo punto metto la freccia e svolto dentro una stradina sterrata. Elena mi guarda e mi chiede “dove stai andando” con un sorriso malizioso stampato sulle labbra. La guardo e le dico “tra 50 metri siamo arrivati, ti voglio nuda”.
Mi mette una mano sulla patta, ce l’avevo già bello in tiro, mi guarda e mi dice “Wow! Obbedisco!”. Si sfila la canotta, mi giro verso di lei ed è già senza reggiseno, due tette magnifiche che svettano senza paura della gravità. Si slaccia i pantaloncini corti e se li sfila. Io fermo la macchina, mi giro verso di lei che sta alzando il bacino per sfilarsi anche il perizoma. Adesso è nuda, stupenda, completamente depilata come piace a me.
Io “che figa che sei!” ed iniziamo a baciarci, le mie mani vanno a tastarle quelle meravigliose tette ed a strizzarle i capezzoli. Lei mi mette la mano sul pacco ed inizia ad accarezzarmelo.
La guardo e le dico “mettiamoci dietro che stiamo più comodi” e le faccio segno di passare dietro. Lei inizia a spostarsi e mentre sta passando dietro mi ritrovo il suo culo, bellissimo, a pochi centimetri dalla mia faccia. La prendo per i fianchi con la mano bloccandola ed inizio a baciarle le natiche. Man mano che mi avvicino al cavallotto la sento sospirare sempre più forte. Tiro fuori la lingua e gliela passo sulla fighetta, ha un forte sussulto e le esce un “uh sii…”. Io continuo a leccarla, lei geme sempre di più fin che viene.
Mollo la presa e la lascio passare sui sedili dietro, la raggiungo. Mi dice “ma tu sei ancora vestito! Adesso ci penso io a te”, mi toglie la maglietta lasciandomi a dorso nudo. Poi mi sbottona i jeans e me li toglie. Mi dice di mettermi comodo e mi sfila le mutande. Si fionda letteralmente sul mio cazzo facendoselo sparire in gola ed iniziando il miglior pompino di tutta la mia vita.
Poi la fermo e la faccio mettere a pecorina. Lo spazio è un po’ piccolo ma riesco lo steso a scoparmela alla grande. Poi mi siedo e le dico di venirmi sopra, adesso è lei che mi cavalca ed io mi dedico a succhiarle quelle bellissime tette che mi ritrovo davanti al viso.
Quando le ho detto che stavo per venire mi ha detto che prendeva la pillola ed ha continuato a cavalcarmi. Siamo venuti assieme, è stata fantastica.
Si è tolta ed il cazzo mi si stava afflosciando. Mi guarda e con un’espressione più maliziosa che mai mi dice “non vorrai mica ritirarti sul più bello?”. Me lo riprende in bocca ed inizia a lavorarmelo da vera zoccola, dopo pochi secondi ero di nuovo bello in tiro. Lei si mette a pecorina e mi dice “adesso inculami!”.
Le ho sputato un po’ di saliva sull’ano e mi sono messo in posizione. Ho iniziato a spingere ma non ho fatto molta fatica a farlo entrare, chissà quanti ne ha presi.
La inculo sferzandole dei colpi molto forti e tenendole le tette con le mani, è bellissimo, lei gode da matti, si sta masturbando il clitoride con una mano.
Dopo un po’ viene, le contrazioni del suo culo sono incredibili, me lo spremono e vengo godendo tantissimo.
Ci siediamo un po’ esausti. Guardo l’ora, erano le 2 e mezzo di notte, era quasi 3 ore che eravamo la.
L’ho accompagnata a casa. Quando sono rincasato ho trovato mia sorella che dormiva vestita sul suo letto. Evidentemente era più ubriaca di quello che credevo. La mattina successiva mi dice “mi ha mandato un sms strano la Elena, che avete combinato?”
Io “niente, ma vedi di presentarmi più spesso le tue amiche!”