JENDAYI E RAMLA– L’INIZIAZIONE CONTINUA, SESSO PELLE E STIVALI

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Dopo qualche giorno dalla prima scopata di Ramla, Jendayi mi chiama e mi chiede di andare a casa sua per proseguire nell’educazione sessuale di Ramla. Mi precipito di corsa e le trovo entrambe vestite in pelle, guanti, stivali, molto sensuali, molto vogliose, molto in pelle: Ramla ha un abito di pelle morbida, sfoderato che le aderisce al suo corpo statuario aumentandone l’innata sensualità, il vestito è corto, scollato e con uno spacco posteriore che scopre il suo solco anale e le due melette sode che lo contornano; i guanti sono larghi e morbidi, sino al gomito, lo stivale slouchy è senza zip, con tacco 12 a spillo e le scende morbido sulle gambe slanciate, tutta questa pelle è color cognac che risalta sulla sua pelle nera; ma è il suo sguardo da cerbiatta che la rende irresistibile e la bocca sensuale !
Jendayi è altrettanto sexy e conturbante, ma non riesco a staccare gli occhi dalla piccola, che mi si avvicina, soffiandomi col suo alito profumato di fiori in un orecchio: “ciao cazzone, l’altro ieri mi hai insegnato a godere, ma oggi voglio godere di più, ti voglio tutto dentro … “ con questa premessa afferra col guanto di pelle il mio pacco e letteralmente, più che spogliarmi, mi sbuccia, carezzando la mia nudità che mano mano va scoprendo coi guanti e strusciandoci il suo corpo inguainato in pelle. Guardo Jendayi per capire fino a che punto potrò spingermi, ma quando sono completamente nudo e in erezione massima, la Camerunense si appoggia a 90 sul tavolo, tira su il vestito scoprendo lo sfintere già lubrificato e dice alla cuginetta: “Rrrramla, indirizza questo cazzone nel mio culo, che ti faccio vederrre cosa dovrrrrai prrrrovarrrre oggi …”. Ramla, continuando a strusciarsi tutta su di me da dietro e tenendo ben saldo il cazzo duro coi suoi guanti, mi spinge verso il maestoso culetto di Jen, fino a inzuppare il mio glande nel buco di culo che Jen tiene ben divaricato, poi mi dà una spinta di bacino, come se mi inculasse lei, fino a far entrare tutta la verga tesa nel culo della sua compare e continua a ritmare l’amplesso anale facendomi sentire la pelle del suo vestito sul mio culo; ogni volta che esco dallo sfintere di Jen, Ramla mi rispinge dentro con colpi secchi; quando prendo il ritmo dell’inculata, la piccola comincia a sditalinare il mio sfintere col guanto, poi non contenta si china e continua con guanto e linguetta. Questo trattamento mi mantiene in erezione mentre pompo sempre più forte nel culo di Jendayi, che emette gridolini di piacere, portandomi al parossismo.
Ma mentre mi avvio a farcirle il culo di calda sborra, col suo guanto di pelle mi stringe le palle e l’asta alla base, dicendo: “eh no Andrrrea, non devi venirrrre dentrrro di me ! Orrra prrrreparerrrati ad aprrrrirrre il culetto a Rrrramla ! Voglio che la inculi fino in fondo, fino ad allarrrrgarrrrglielo abbastanza per continuarrrre a sfondarla con uno stivale ben arrrrotolato ! Devi prrrrenderrre la sua verrrginità anale e farrrla goderrre, rrrriempiendola di sborrra calda”. Così dicendo, senza mollare la stretta di palle e di asta, si stura e mi fa posizionare davanti a Ramla inginocchiata, infilandomi l’uccello tra quelle due labbra irresistibili. Ramla mi pompa profondamente e quando lo sfila mi chiede: “ho imparato bene a fare i pompini ? Mi sono tanto allenata ingoiando lo stivale di pelle arrotolato, ma la tua mazza è moooolto meglio.” Da inginocchiata si gira e protende il suo culetto, il cui buco si vede dallo spacco del vestito; ora tocca a Jendayi guidarmi verso quel paradiso che mi ondeggia davanti: col mio cazzo indurito stretto dal guanto di pelle mi appoggia il glande sullo sfintere della piccola, mi fa piegare sulla sua schiena in modo che possa afferrare le tettone di Ramla attraverso il vestito morbido, poi – quando sono nella giusta posizione – mi spinge dentro, appoggiando il suo bacino inguainato sul mio culo per poi esercitare la pressione di tutto il suo peso; in questo modo scivolo dentro lo stretto culetto della cugina nonostante la virginea resistenza, piantandoglielo dentro fino alle palle. Ramla emette rantoli tra piacere e dolore, ma rilassa i muscoletti per prenderne più possibile. Quando glie l’ho piantato tutto, col peso della cugina sopra, non riesco a tirarlo fuori per iniziare a stantuffarla, Ramla boccheggia e inarca la schiena, mentre mi dice: “cazzo che duro e grosso, mi stai letteralmente aprendo in due cazzo, mi fa male, ma mi piace sentirmi piena fino all’intestino, porco inculatore ti piace spaccare i culetti vergini ehhh ! allora datti da fare cazzo, sfondamiiii !”. Jen solleva il suo peso e presomi per i fianchi, comincia a imprimere il ritmo del mio palo nel buchino sverginato, finché – mentre Ramla emette una nenia lamentosa di piacere – comincio a scoparla nel culo lentamente, ma inesorabilmente, strizzandole i capezzoli duri che spingono sulla pelle del vestitino, aumentando il ritmo delle pompate, fino ad eruttare una lava di sborra in quel fantastico pertugio, lo sfilo e continuo a schizzare il vestitino e le sue melette. Jen mi scansa e mentre la cugina rimane in ginocchio, con la schiena inarcata, con la sua lingua lecca lo sfintere sborrato, la pelle del vestitino, poi afferra uno stivale di nappa arrotolato e prova a farlo entrare nel culetto di Ramla, riuscendoci a poco a poco, mentre io mi sono parato davanti alla faccia della piccola, sconvolta dal piacere e ho iniziato a scoparle la bocca a cazzo semi moscio.
Finiamo tutti e tre avvinghiati sul tappeto, con le ragazze che strusciano su di me tutta la pelle che indossano e gli stivaloni, baciandoci tutti, dappertutto. Ramla, tutta gattona, mi sussurra che le è piaciuto tantissimo e che lo vuole ancora in culo, che sa che la seconda volta sarà ancora più bello e si impegna a tenere in forma il suo sfintere con lo stivale che ancora trattiene dentro per 15 centimetri. Appena mi riprendo, vengo cacciato da Jendayi che dice: “se rrrrimani qui, crrrredo che il tuo cazzone finirrrebbe di nuovo in qualche buco, meglio che vai a riposarti per la prossima volta !” e mi sbatte fuori dopo una limonata irresistibile da entrambe le ragazze.

  • CONTINUA –
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