Una sconosciuta con un gran bel cazzo tre le gambe

Una sconosciuta con un gran bel cazzo tre le gambe

Mi chiamo Nerissa, sono afroamericana, ho 30 anni, vivo in Italia da circa dieci anni, faccio la segretaria per un famoso avvocato della mia città, ci ho messo un po’ per orientarmi, mi sono trasferita con mia madre che ha origini italiane, mi sono innamorata del Paese e non sono più voluta andar via. Penserete che sto per raccontarvi la solita esperienza di una segretaria che si fa scopare dal suo capo, invece non è così, non mi ha mai toccata e nemmeno ci ha mai provato, è un uomo serio e rispettoso, ha una famiglia, dei sani principi e credo ami molto sua moglie e i suoi due figli, ammetto che un po’ mi dispiace, è davvero un gran bell’uomo, ma andiamo avanti. Quello che sto per raccontarvi è successo qualche settimana fa ed è stata un’esperienza davvero molto eccitante che rifarei altre cento volte. Non ho un ragazzo, sono single e qualche volta mi diverto a fare sesso con uomini conosciuti la sera nei locali, insomma, sono giovane e mi godo la vita. Sono stata con uomini di colore, con italiani, stranieri, con dotati, superdotati e anche con uomini col cazzetto, senza tralasciare le donne, ma non mi era mai capitato di farlo con un transessuale. Stavo viaggiando in metropolitana, tornavo a casa da lavoro, era tardi e c’era poca gente, notai una donna bellissima dalla parte opposta del vagone fissarmi con insistenza, quando incrociammo lo sguardo mi fece un sorriso che ricambiai. Scendemmo entrambe alla stessa fermata, dopo qualche minuto eravamo sole, continuammo a guardarci, io presi le scale per uscire dal sottopassaggio, lei m’imitò, mi fermai a un bar li vicino, stava per andare via, la vidi passare, non so cosa mi spinse a farlo ma la chiamai. Lei si girò contenta come se stesse aspettando quell’invito, le chiesi se potevo offrirle un caffè e accettò, ci presentammo e iniziammo a parlare un po’ del più e del meno. Siccome a me piace andare subito al sodo, le chiesi se mi trovava attraente, lei fu un po’ sorpresa della mia audacia ma a quanto pare le piacque, mi rispose positivamente, a quel punto la invitai a casa mia. Si lo so, non si invitano gli sconosciuti a casa con questa facilità, ma era una donna e in più vivo da sola, poi avevo proprio voglia, accettò immediatamente. “Ti posso offrire un bicchiere di vino?” “No grazie sto apposto così”. Si tolse la giacca e vidi quel bel vestitino attillato che le fasciava perfettamente il corpo, aveva un seno bellissimo, delle curve da paura e un culo che parlava, mi piacevano le donne così. “Vorrei fare qualcosa per farti rilassare”. “Potresti iniziare a spogliarti bellezza”. Non me lo feci ripetere due volte, mi tolsi i vestiti rimanendo in biancheria intima, gli feci strada verso camera da letto, lei si sedette, la baciai con passione, la mia lingua esplorò ogni angolo della sua bocca, sentii il suo sapore, le mie mani le abbassarono il vestito lasciando scoperto il seno. I suoi capezzoli erano duri, li presi tra le labbra e li succhia forte, la sentii gemere, mi strinse i capelli e slacciò il reggiseno, mi sedetti a cavalcioni su di lei e iniziai a strusciarmi sul suo bacino. Fu in quel momento che rimasi sorpresa, qualcosa di duro mi sfiorò il clitoride da sopra gli slip, lei sorrise, poi si tolse il resto del vestito, tra le gambe aveva un bel cazzo semi eccitato, era grosso eppure non mi ero accorta di nulla prima. Avevo davanti un transessuale, non mi ero mai fatta scopare da uno di loro, ci misi pochi secondi a decidere che l’idea mi piaceva, glielo presi in mano e cominciai a muoverlo su e giù lentamente, mentre la mia lingua era nuovamente impegnata a succhiargli i capezzoli. “Che brava che sei, adesso succhiami il cazzo…”. “Ti succhio anche le palle…”. Leccai prima le palle gonfie, le presi in bocca una per volta e le succhiai lentamente, poi la mia lingua si spostò sul cazzo in tutta la sua lunghezza fino alla cappella, infine lo feci entrare in bocca e lo pompai intensamente. Gli feci un bel pompino, lei gemeva e si strizzava le tette, io ero sempre più eccitata, mi tolsi gli slip e gli salii sopra, gli misi la figa in faccia dando vita ad un bel 69, lei mi leccava il clitoride e mi penetrava con le dita ed io continuavo a succhiare e leccare il suo uccello. Avevo una voglia assurda di farmi scopare da lei, gli montai sopra e mi penetrai, la mia figa fu piena del suo cazzo, la cavalcai lentamente su e giù, ero dannatamente eccitata e bagnata, mi diede colpi da sotto, aumentò il ritmo, urlai di piacere. Abbiamo scopato ininterrottamente per un’ora, mi sono fatta fottere in diverse posizioni, quella che più mi è piaciuta è stata contro il muro, mi ha sollevata e mi ha penetrata, poi non ha smesso di sbattermi fino a che non è arrivata al limite e mi ha schizzato il suo sperma dentro il culo. Perché mentre mi sbatteva al muro alternava i due buchetti, mi faceva godere in modo assurdo e quando ho sentito la sua sborra riempirmi l’ano e poi colare lungo le mie cosce, non ho resistito e mi sono toccata il clitoride così velocemente che gli ho schizzato addosso. Squirtavo raramente e in quella occasione era impossibile non farsi prendere dall’eccitazione e dalla lussuria. Penso mi abbia eccitato il fatto che esteticamente aveva la bellezza e il portamento di una vera donna e poi tra le gambe aveva un bel cazzo grosso, il suo modo di scopare poi era tipico di un uomo, deciso, rude e un po’ violento. Così ho aggiunto quest’altra esperienza alle mie avventure sessuali, ce ne sono altre che potrei raccontarvi, una volta mi sono fatta scopare da un nano, era di bassa statura ma vi assicuro che c’è l’aveva proprio grosso, questa, però è un’altra storia e magari ve la racconterò la prossima volta. Autore: Biagio B.

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