Una marchetta per pagare 9

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Una marchetta per pagare 9

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Arrivò Natale, io e Ursula ci svegliammo però tardi, come al solito facemmo tutto insieme, Ursula si truccò io volli ancora mettermi da ragazzo anche se il mio corpo stava cambiando e pure il mio viso, i miei capelli si erano allungati arrivando fin dopo le spalle per cui li misi a coda di cavallo, prendemmo la mia auto e arrivammo da mia mamma che appena ci vide gli si brillarono gli occhi dalla gioia, Ursula si mise subito in cucina ma mia madre volle aiutarla dando dei piccoli consigli, io preparai la tavola mettendo una tovaglia rossa come pure i tovaglioli misi un ottimo vino da pranzo e misi in frigo un passito per il panettone.
Ursula e mia madre arrivarono assieme, sembravano madre e figlia, il feeling frà di loro iniziò quasi da subito, mia madre era felice poverina, chissà che tempi brutti aveva passato poverina ma ora era felice i suoi occhi sprizzavano gioia.
Finito io pranzo stemmo ancora un pò con lei poi chiese di andare a riposare per cui io e Ursula la lasciammo sola ma gli lasciammo il nostro numero di cellulare.
Nel tragitto verso casa notai il viso di Ursula, era un viso sereno rilassato non l’avevo mai vista così tranquilla, mi aveva messo la sua mano sulla gamba e ogni tanto ci guardavamo negli occhi.
Arrivati a casa ci mettemmo entrambi sul divano e lei si addormentò subito allora io tolsi i miei abiti maschili e mi misi un intimo completamente rosa ma un rosa molto forte lasciai andare i miei lunghi capelli, poi mi guardai allo specchio, mi accorsi che stavano aumentando le tette ora arrivavano forse ad una seconda, potevo ancora nasconderle ma le avrei schiacciate troppo per cui decisi che la prossima volta che sarei andato da mia madre sarei andata da trans, mi stavo ancora guardando quando arrivò Ursula mi fece girare e notò le tette.
“Lulù non puoi più vestirti da uomo ormai, non saresti più credibile, guardati ora sei veramente una trans, se ti truccassi bene e ti vestiresti un pò sexy ma non volgare faresti girare la testa a molti uomini”
“Ursula io vorrei solo far girare la testa a te, è te che voglio, è te che amo, è da te che voglio essere scopata e scopata e scopata ancora e se fossi donna mi farei mettere in cinta da te”
“Lulù sono parole bellissime, questa sera però dobbiamo uscire, è una settimana che non lavoriamo”
“Mi aiuti tu a scegliere cosa mettermi?”
“Bè come intimo và benissimo sopra potresti mettere quell’abito rosso”
“Ma è il tuo”
“No ora gli abiti sono di entrambi”
Dopo 20 minuti io e Ursula eravamo in macchina sulla strada per andare al lavoro, appena arrivate notammo una macchina che conoscevamo già, era la macchina di un giovane uomo appena maggiorenne, parcheggiammo e andammo da lui che quando ci vide fù subito felice
“Ci vuoi entrambe, ti facciamo lo sconto se vuoi”
“No voglio te stasera Lulù”
“Ursula vuole solo me stasera ci vediamo”
Salii sulla sua auto, il ragazzo era molto emozionato ma il suo cazzo era già durissimo tanto che solo se l’avessi baciato sarebbe venuto nei pantaloni, arrivammo a casa sua e lì ci bevemmo un wisky poi mi avvicinai a lui e li baciai il suo cazzo si era un pò normalizzato, gli baciai la bocca poi gli leccai il collo intanto lo aiutavo a spogliarsi, gli leccai i capezzoli glieli strizzai un pò poi appena nudo lo portai sul suo letto lo misi supino, lo baciai ancora e lo penetrai, il suo culo sebbene fosse tanto giovane era già bello largo, lo penetrai fino in fondo, rimasi ferma e lo baciai ancora gli misi la mia lingua in bocca, iniziai a scoparlo sempre più velocemente e lui perse la testa
“Ohhhh Lulù come mi scopi bene”
“Certi tesoro è perchè con te mi trovo bene tesoro”
“Siii siii scopami Lulù scopamiiii”
“Siii mio bel porcellino certo che scopo il tuo bel culetto”
“Senti Lulù io vorrei sposarti”
“Ma il mio cuore è già impegnato tesoro”
“Un’altro uomo?”
“Tesoro sono fatti miei”
“Scusami ma scopami ancora”
“Guarda che frà poco devo sborrare”
“Nooo ancora un pòòòò”
“Dove vuoi che sborra?”
“Nel culo Lulù voglio sentire il tuo godimento dentro di me”
“Certo sei giovane ma un gran porcellone”
“Sono il vostro porcellone io voglio solo voi, tu e Ursula”
“Che tesoro sei ragazzino adesso però ti sborro dentro”
Avevo proprio voglia di sborrare, le mie palle ne erano piene per cui gli riempii le budella, quando uscii gli tappai il buco, lo baciai
“Ecco adesso hai nel corpo qualcosa di mio”
“Siiiii la prossima volta mi faccio scopare da Ursula così vi ho dentro entrambi”
Ci mettemmo a posto poi lui mi portò al mio posto, Ursula non c’era ma c’erano le altre

“Lulù quel ragazzo ti ama, è mezz’ora che era qui ad aspettarvi”
“Si il ragazzo è innamorato sia di me che di Ursula”
Poco dopo arrivò anche Ursula, arrivò anche il solito vecchietto pieno di soldi, questa volta ci volle entrambi, poi ancora qualche cliente poi io e Ursula tornammo a casa.
Ci facemmo una doccia calda insieme, lei volle che andassi a letto nuda coi capelli sciolti così l’accontentai, poco dopo arrivò anche lei e pure lei era nuda, ci abbracciammo e baciammo poi come al solito mi misi di fianco lei mi penetrò subito ma subito dopo ci addormentammo.

 


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