Una marchetta per pagare 6

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Una marchetta per pagare 6

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Lentamente diventai l’amante di Ursula, lei quando eravamo in casa voleva sempre vedermi solo con l’intimo diceva che la eccitavo ed io ne ero sempre felice, Ursula mi piaceva tantissimo sia come persona sia fisicamente, avevo scoperto di essere attratta da lei, volevo sempre essere sua, si mi stavo convincendo e parlavo di conseguenza come una femmina, col ricavato del mestiere mi ero fatta una piccola dote, i consigli preziosi di Ursula mi aiutarono molto, poi un giorno decisi di andare da un dottore per effeminarmi e farmi crescere un pò di tette, volevo somigliare il più possibile a Ursula, lei aveva due tette della 4 misura e le donavano tantissimo
Il dottore dopo una lunga visita e dopo degli esami del sangue mi diede la cura ed io entusiasta iniziai subito ma non volli dirlo a Ursula, volevo che lei per prima se ne accorgesse del mio cambiamento.
Intanto io e lei sulla strada eravamo sempre vicine, a volte i clienti ci volevano entrambi o alle volte io e altre volte lei, era ottobre avanzato e cominciava a fare il primo freddo, quella sera c’era pure un pò di nebbia, ad un tratto dall’altra parte della strada vidi mio padre, lui non mi riconobbe di sicuro e in macchina non c’era certo mia madre anzi, al suo posto vidi un ragazzo giovane, forse l’avevo trovato nell’altra via dove battevano i giovani ragazzi gay, vidi che si baciarono poi mio padre abbassò il suo sedile e mise le gambe alte il ragazzo gli andò sopra e iniziò a scoparlo scoparlo, avrei voluto avere una macchina fotografica x riprenderlo, il ragazzo andò avanti per un bel quarto d’ora a scopare mio padre poi alla fine gli sborrò in faccia si pulirono e andarono via.
Rimasi shoccata da quella visione, dovetti sedermi perchè le gambe non mi tenevano, anche Ursula quando arrivò si accorse del mio stato
“Lulù che è successo, qualche cliente ti ha trattata male”?
“No Ursula ho visto mio padre che mi aveva buttato fuori perchè vestivo da femmina fare sesso con un ragazzo e farsi scopare per venti minuti buoni, sono schifata al pensiero di mia madre in casa”
“Tu non sei in condizioni di lavorare questa sera vai a casa, andiamo a casa”
“No Ursula questa è la tua sera lavora pure io andrò in un bar quà vicino”
Mi rimisi a posto e andai al bar, mi sedetti ad un tavolo e comandai un liquore, il cameriere arrivò subito, ormai io e Ursula eravamo degli abituè di quel bar, era l’unico che ci trattava bene
“Caro Sergio pensa tuo padre ti butta fuori di casa perchè ti scopre vestita da femmina e ti butta fuori di casa poi lo vedi con uno di quei ragazzi che lavorano nella via parallela alla nostra e si fà scopare bellamente da questo ragazzo”
“Incredibile ma che padre hai”
“Domani mi informerò se mia madre sà qualcosa”
“Fai bene Lulù”
Scoprii così che i miei genitori si erano divisi, ora mia madre era sola ma non ebbi il coraggio di andarla a trovare almeno per ora.
Andai a trovare mia madre sotto Natale e quello che vidi mi spaventò, vidi mia madre invecchiata, coi capelli completamente bianchi e un viso triste pieno di rughe, aveva una casa spoglia ed il frigorifero semivuoto
“Ma tuo marito non ti passa nulla?”
“E’ appena abbastanza per pagare l’affitto le altre spese e prendere un pò di cibo”
“Poi ero io il disgraziato vero? sai cosa ho visto mamma, ho visto tuo marito farsi scopare da un ragazzo giovane, era davanti a me”
“Ohhh madonna santa come è caduto in basso”
“Stetti un pò con mia madre poi andai a fare una bella e ricca spesa e riempii il frigorifero e la dispensa di mia madre
“Ma noo perchè, ti abbiamo buttato fuori di casa”
“Tuo marito mi ha buttato fuori ha non te, mi ricordo i tuoi occhi lo sai? m, stai tranquilla facciamo il natale io e te insieme contenta? poi un’altra cosa piano piano mi vedrai cambiare fisionomia, diventerò sempre più femminile e mi cresceranno le tette”mamma ora devo andare ciao ci vediamo per natale.
Arrivai a casa col cuore che piangeva Ursula mi venne vicino, mi abbracciò stretta
“Dimmi Lulù tua madre?”
“Mio padre e mia madre si sono divisi e mia madre vive nell’estrema povertà, sono andata a fargli la spesa, aveva il frigorifero e le scansie completamente vuote, gli ho detto che faccio il natale con lei”
“Fai bene Lulù, sai piacerebbe venire anch’io da tua madre”
Io e Lulù ci baciammo, poi i baci divennero via via più audaci caldi appassionati, io come al solito indossavo solo l’intimo ma era di un rosa shocking che eccitò particolarmente Ursula
“Lulù sei sexy da morire tesoro mio”
“Ursula prendimi scopami ho bisogno di sentirti dentro di me”
“Certo Lulù”
Ci buttammo sul letto e lei mettendomi col culo per aria mi saltò sopra e mi penetrò subito completamente
“Lulù ti stà venendo proprio un bel culetto femminile lo sai?”
“Ehh sii mi sono accorta e magari arriveranno anche i seni”
“Cosa? ti sei decisa ad effeminarti?”
“Diventerò una trans come te ti dispiace?”
“No sono felicissima tesoro mio”
Ursula iniziò subito a scoparmi di gran lena portandomi subito ad un livello di eccitazione altissimo
“Dai Ursula daii daii scopami tesoro scopamiiii”
“Mi stai diventando una bella porcellina”
“Solo tua però, sai Ursula ho scoperto di amarti, sono innamorata cotta di te Ursula”
“Era ora tu mi sei piaciuta fin dalla prima sera, avrei voluto scoparti al momento”
Allora Ursula scatenati dentro di me dai Ursula sono tua”

 


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