Ho iniziato troppo presto 8

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Ho iniziato troppo presto 8

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Da quella volta che io e le mie amiche andammo in pizzeria era un susseguirsi di giornate
con me al centro, mi travestivano con abiti sempre più sexy provocanti, mi mettevano sempre addossi quel coso di plastica e devo dire che mi plasmava perfettamente al mio corpo e in più aveva quelle tette della 4 misura che mi facevano sembrare veramente una trans ed io cominciavo ad abituarmi a vedermi in quelle vesti, mi immedesimavo e diventavo femmina, riuscivo anche a emettere una voce con toni alti, una volta vestita inventavamo sempre storielle che avevano come conclusione sempre tanto sesso.
Un giorno che appunto ero vestita di tutto punto da trans arrivò un loro amico brasiliano, un certo Carlos, quando mi vide mi parlò subito come se fossi veramente una femmina ed io riuscivo pure a parlare con una voce simil femminile, le mie amiche non gli dissero che in verità ero un maschio, lasciarono che il ragazzo mi considerasse una ragazza e che mi corteggiasse come fossi una ragazza e d’altra parte anch’io mi divertivo nel far finta di esserlo.
Un giorno che ero in casa delle mie amiche ma che ero rimasta sola per 10 minuti arrivò Carlo si avvicinò a me mi prese il viso frà le mani e mi diede un lungo sapendo che eravamo soli mi diede un lungo bacio, io mi lasciai baciare perchè Carlos mi piaceva e molto, dopo il bacio lui mi disse
“Sai non mi capisco, io sono gay ma tu mi attizzi incredibilmente e non lo capisco”
“Capirai a suo tempo”
In quel momento arrivarono le mie amiche capirono subito che l’atmosfera si era surriscaldata e allora Dusa disse a Carlos
“Non mi dire che sei attratto dalla nostra amica?”
“Tantissimo Dusa e non capisco”
Dusa poi guardò verso me, ci capimmo subito, capii che Dusa voleva dire chi ero veramente
“Mio caro Carlos non ti sei sbagliato, in verità la nostra amico è un ragazzo a cui noi vogliamo molto bene, si chiama Ivano ma quando è così si chiama Lulù”
“Lei è lui?”
“Si Carlos, Ivano è si un pò effeminato ma è ancora un ragazzo per questo sei attratto da lei”
“Ma è bellissima, come avete fatto coi seni?”
“Abbiamo comprato un corpetto di una plastica particolare che si adatta particolarmente al corpo di Ivano sopra intimo e abito femminile dopo un pò di trucco”
“Lulù sei stuoenda” e mi baciò ancora
“Carlos scommetto che se io e Dusa non saremmo arrivate avresti voluto fare sesso con Lulù, vero?”
“Ci sono andato vicino ma dipendeva anche da lei”
“E tu Lulù avresti fatto sesso con Carlos?”
“Carlos è un bel ragazzo ma scommetto che non è libero di cuore e forse avrei resistito”
“No Carlos è liberissimo”
“Bè in questo caso si avrei fatto sesso con lui veramente”
“Allora Lulù hai visto? così come sei adesso faresti strage di cuori, appena Carlos ti ha visto si è innamorato subito di te”
Da quel giorno il pensiero di diventare una trans non mi disturbò più come una volta, da ragazzo ero piuttosto insignificante ma come trans diventavo una bomba sensuale e questo non mi dispiaceva.
Iniziò la scuola, l’ultimo anno per cui i tempi per andare dalle mie amiche diminuirono sempre di più, solo nei weekend riuscivamo a vederci, Dusa un giormo mi disse che Carlos mi voleva, voleva avermi, voleva fare sesso con me, io risposi che dipendeva dalle circostanze, che dipendeva da come iniziava, insomma stavo veramente diventando come una femmina a cui per essere scaldata ha bisogno dei preliminari, mi accorsi mentre appunto dicevo come volevo essere presa, Dusa non mi disse più niente, ma mi disse che un giorno o l’altro sarei rimasta sola con lui.
Passò un pò di tempo anche Carlos era impegnato, lui lavorava in un bar e di tempo ne aveva poco, ma l’occasione avvenne una sera di Dicembre, era sant’Ambrogio , e c’era un bel ponte per cui una sera andai dalle mie amiche, mi aprì la porta proprio Carlos, quel giorno aveva un maglione piuttosto aderente per cui si vedevano sotto il maglione i suoi muscoli, aveva gli occhi che brillavano, le mie amiche non c’erano lui mi prese per mano e mi condusse in casa, mi portò su un divano, Carlos prese due bicchieri e versò dello spumante nei bicchieri e me ne porse uno, bevemmo un sorso, poi dopo aver adagiato i bicchieri su un tavolino Carlos mi prese il viso frà le mani e mi diede un leggero bacio poi le sue mani si posero sulle mie guance
“Ivano mi attizzi anche così, sei bellissimo anche da maschietto”
Ci baciammo ancora e ancora lui mi mise la sua lingua in bocca poi mi venì sopra, io appoggiai la nuca sul bordo morbido del divano, Carlos mi tolse le scarpe ed il pantalone, ricominciammo a baciarci ma sentii il suo uccello vicino al mio culo, lo sentii puntare ed entrare un pò in me, poi si fermò ci guardammo sembrava che lui mi chiedesse il permesso di prendermi
“Carlos dai prendimi scopami, sono pronto a riceverti e ricordati voglio sentire dentro di me il tuo godimento”
Carlos penetrò in me completamente, fù molto dolce, cominciò un lento andirivieni poi si scatenò ed io andai in paradiso
“Siii Carlos siii daiii scopami ragazzo mio scopami “
“Ohhhh Ivano Ivano da quanto tempo che volevo averti!”
“Allora prendimi prendimi sono qui sono tuo o tua, scopami tesoro”
“Siii siii sei mia mia, ti voglio, sei stupendo, mi piaci anche così Ivano, mi sei entrato nel sangue”
“Sii tesoro siii ti voglio, prendimi, prendimi scopami sù dai daiii sono tua tesoro tua”
Si mi sentivo femmina con lui, cominciavo a sentirmi femmina, mi scopava come una femmina ed ero felice di esserlo per lui
“Ohhh Ivano Ivano quanto ti voglio!”
“Allora dai dai godi dentro di me fammelo sentire il tuo godimento tesoro”
“Ohhh siiii siiii sborro sborrooooooo”
“Sborrami dentro Carlos dentroooooo”
Carlos riversò nel mio culo 8 fiotti di sperma, era densissimo e molto caldo, anche una volta finito mi rimase dentro e ricominciammo a baciarci
D’un tratto arrivarono le nostre amiche, videro la scena e cominciarono ad applaudire
“Finalmente Ivano, Carlos non vedeva l’ora di fare l’amore con te”
“Veramente anch’io ne avevo voglia”
“Allora Ivano fai sesso con noi e anche con Carlos sei contento?”
“Si veramente si, sono contento di fare sesso con voi tre”
“Adesso però ci dici come vai a scuola”
“Cara Sonia và tutto bene, per questo mi faccio vedere poco, stò studiando di brutto, sono venuto da voi perchè ci sono 4 giorni di vacanza”
“Verresti anche domani?”
“Non lo sò non vi anticipo nulla sapete i miei vorrebbero fare una piccola gita”
“A bè allora va benissimo, dove andate?”
” Decidiamo questa sera”
“Allora Ivano quando ci vedremo?”
“Mi sà per le feste di Natale”
“Cribbio non potresti fare una scappata una sera? abitiamo vicinissimo”
“Dusa non ti prometto nulla, alla sera fà freddo”
“Si però qui ti scaldiamo per bene”
“Già è vero per adesso vi saluto tutti”

 


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