ho iniziato troppo presto 7

ho iniziato troppo presto 7

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Fui promosso con un bel voto, quindi mancava solo un anno e poi mi sarei diplomato, tornai a casa felice del voto e in famiglia festeggiammo, alla sera tutti in pizzeria poi siccome il giorno dopo era domenica andammo a fare una bella gita, facemmo molto tardi e faceva un gran caldo per cui ci fermammo in un chiosco di angurie e ne mangiammo due ma non grandi.
Arrivammo a casa che erano le 2 di notte, io appena misi la testa sul cuscino mi addormentai e mi svegliai a mezzogiorno del giorno dopo mio padre mi aspettava per uscire a bere un aperitivo, in casa si sentiva un profumino delizioso, andammo al bar che frequentava mio padre di solito, lui tutto orgoglioso di me io che mi guardavo in giro e vedevo gente che mi fissava di continuo, allora dissi a mio padre
“Papà usciamo presto”
“Perchè?”
“Mi sentivo fissato e non mi piaceva”
“Dovevi dirmelo che gliene dicevo 4”
“Perchè litigare, abbiamo bevuto e basta dai”
Appena arrivati a casa pranzammo allegramente poi andai in camera mia, mi denudai e vidi, vidi che il mio corpo si era ulteriormente effeminato e guardandomi da dietro passavo per essere una ragazza, di virile in me non c’era proprio nulla, anche il mio cazzo poveretto era piccolo, sottodotato, la mia famiglia non diceva nulla ma ero io che ero preoccupato
Quel pomeriggio andai dalle mie amiche e le dissi che ero stato promosso e che finalmente avevo solo un anno davanti prima di diplomarmi, Dusa mi venne vicino mi prese il viso frà le mani e mi diede un lungo bacio sulla bocca, chiesi di Sonia
“Sonia non ce la faceva più a stare in casa ed è andata a fare due passi
“Ivano allora finito il prossimo anno verrai con noi”
“Siete proprio decise?”
“Come? pensavo lo volesti anche tu”
“Si è vero, due anni di pazzia ma il Brasile è proprio lontano”
Dusa mi guardò incredula, delusa, vidi che ci rimase molto male e vidi pure anche due lacrime scendere dai suoi occhi, la baciai teneramente
“Ivano mi hai colpito al cuore lo sai?”
“Giuro che non lo volevo, sai non sono mai andato via senza i miei genitori e farlo per due anni di fila, insomma adesso che ci avviciniamo al dunque ho un p di paura”
“Ma tesoro ci siamo noi ci saranno i nostri due zii”
“Dusa però se vengo non voglio vivere alle vostre spalle, voglio lavorare capito? altrimenti torno indietro”
“Bè lo zio Alfio ha una mega discoteca ci sarà qualcosa per te”
Mi sedetti sul divano e Dusa mi fù subito addosso, ci scambiammo un bacio calorosissimo poi mi tolse il calzoncino, si mise le mie gambe dietro le spalle e mi entrò dentro senza nessuna fatica
“Ivano oggi ti devi accontentare solo di me, va bene?”
“Tu scopami per bene e me lo farò bastare”
Dusa iniziò subito con un buon ritmo e aumentò aumentò fino a diventare frenetico, io tenevo gli occhi chiusi per sentire meglio il godimento che stava crescendo dentro di me fino a chè non riuscii a trattenermi
“Ohhhh mmmmm si Dusa dai dai mi stai scopando da dio, siisii”
“Sei un dolce porcellino amore mio, vedrai in Brasile quante volte ti accontenteremo”
“Siii siii dai daii ohhhhhhhhh”
Sborrai senza neppure toccarmi, 5,6,7 fiotti di sperma mi caddero sulla pancia poi fù la volta di Dusa e quindi subito dopo il mio culo si riempì di un oceano di sborra calda e densa, lei mi rimase ancora un pò dentro, eravamo abbracciati stretti poi quando uscì le pulii il cazzo rendendolo come nuovo e come le altre volte mi tappò il culo con della carta, poi fù lei a pulire il mio cazzo.
Tornai a casa per cena e poi insieme ai miei a vedere la tele.
Quella estate Dusa e Sonia mi riempirono molte volte di sperma ormai ne ero diventato dipendente, se tardavo un giorno mi sentivo male, mi mancava l’aria, erano ore ed ore di puro sesso, Sonia voleva sempre truccarmi e vestirmi da femmina, mi metteva sempre addosso che coso di plastica che si adattava al mio torace poi mi metteva l’intimo e abiti sempre più sexy, una sera io e le mie due amiche andammo in pizzeria tutte insieme con me vestita e truccata da femmina con quel coso di plastica, io ebbi paura invece ottenni un successo clamoroso, le voci di apprezzamento nei miei confronti furono unanimi e più di un ragazzo volle conoscermi e sapere il mio nome, fù Sonia a darglielo
“Si chiama Lulù la nostra amica”

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