ho iniziato troppo presto 7

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ho iniziato troppo presto 7

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Il fatto che le mie amiche mi volessero far diventare trans mi sconvolse un pò, quando tornai a casa i miei non c’erano per cui mi rifugiai in camera mia e cominciai a pensare.
“Io ero gay e passivo k, mi piaceva tanto essere scopato e mi piaceva che le mie amiche mi truccassero e mi travestissero da femmina ma finito lì, non pensavo e non volevo diventare trans a meno che madre natura pensasse per me per cui per un pò di tempo me ne stetti in casa mia o facevo lunghe passeggiate o me ne andavo in giro in bicicletta.
Per 15 giorni non mi feci vedere anzi per me poteva anche passare più tempo se non che un giorno Dusa si presentò davanti a casa mia, ormai non potevo evitarla allora scesi dalla bicicletta la posai appoggiandola al muro
“Perchè non vieni più da noi”
“Semplice io voglio rimanere così, non voglio diventare una trans”
“Ma ti sei visto? stai benissimo da femmina”
“Finchè mi truccate e vestite da femmina ok ma voi volete che io prendessi ormoni e qui io non lo voglio”
“Insomma se da femmina avessi pure le tette?”
“Assolutamente no e se continuate io non verrò più a trovarvi”
“Non capisco, tu sei femmina dentro e saresti più femmina con le tette”
“Dusa basta, finiscila e torna a casa tua”
“!Quindi? “
“Se continuate con la solita solfa non mi vedrete più”
Dusa se ne andò via di scatto.
Per un pò non ci vedemmo più e l’inizio del nuovo e ultimo anno scolastico si avvicinava io ero intento a prepararmi per la cena ma arrivò Sonia e
mi chiese se poteva parlarmi fuori di casa e accettai
“Perchè non vieni più a trovarci?”
“Non ti ha detto nulla Dusa?”
“Si mi ha accennato la vostra di scussione ed io sono a metà frà lei e tu, lei ti vede femmina per cui una femmina ha i seni, ma anche tu hai ragione non ti senti di cambiare quello che ora sei, quindi finiamola lì e non parliamo più di queste cose però ci manca la tua presenza, la tua allegria la tua voglia di vivere”
“Frà poco inizia la scuola e avrò poco tempo per voi, è l’ultimo anno ed è importantissimo, se avrò tempo mi potrete vedere nei fine settimana”
“Potresti sempre studiare con noi”
“Mi vedete studiare a casa vostra? finirebbe sempre che chiuda il libro e si finisca a scopate mentre io voglio studiare”
Sonia mi guardò fisso poi dai suoi occhi cominciarono ad uscire lacrime, Sonia stava piangendo per me, rimasi inebetito, mi avvicinai a lei e le diedi un bacio sulla guancia, uscì di casa mio padre e vedendo Sonia piangere mi guardò incuriosito
“Papà non ho fatto nulla di male ho solo detto che essendo il prossimo l’ultimo anno mi vedranno ancora di meno, lei mi ha detto che posso studiare anche a casa loro ma sarebbe molto difficile conoscendo Dusa, lei ha pensato di avermi perso”
Mio padre si avvicinò a Sonia la accarezzò dolcemente e Sonia abbracciò stretto mio padre piangendo ancora più forte.
Finito di piangere Sonia si asciugò le ultime gocce di pianto, se è possibile Sonia era ancora più bella, più bambolona
“Sonia non ho detto che non mi rivedrete più soltanto che mi rivedrete nei fine settimana, cosa credete anche a me mancate ma Dusa mi ha fatto restare male”
Ci abbracciamo stretti io e Dusa e poi ci scambiammo un lungo bacio, poi Sonia se ne andò via e io e mio padre rientrammo in casa.
Una volta in casa mio padre mi fissò poi mi disse
“C’è qualcosa in più perchè ti sei allontanato”
“Si papà Dusa mi vuole far diventare una trans ed io non voglio e ho detto che se continua non andrò più in Brasile con loro”
“Vedi Dusa è strana è vero ma Sonia ti vuole bene veramente forse addirittura ti ama, le faresti un torto incredibile se ti allontanassi da lei per colpa dell’altra, hai da fare?”
“No”
“Allora vai da loro”
Appena Sonia mi vide ci abbracciammo stretti poi mi fece entrare dentro c’era anche Dusa ci scambiammo una lunga occhiata, la salutai freddamente, Sonia mi fece sedere sul divano e si sedette vicino a me, ci abbracciammo ancora e ci scambiammo un lungo bacio, Dusa mi guardò male poi andò nell’altra stanza, dopo 20 minuti ritornò con due valigie, non si rivolse a me ma direttamente a Sonia.
“Io parto subito per Bahia, stare qui e vedere la freddezza negli occhi di Ivano mi fà stare male”
“Ma che cazzo fai sei scema? come faccio a pagare l’affitto da sola?”
“Tranquilla ti ho lasciato la mia parte io parto”
Ci scambiammo un’ultima occhiata poi uscì di casa”
Sonia mi guardò sorpresa
“La fai partire così Ivano, lei ti vuole bene”
“Mi vuole bene solo per farmi diventare una trans”
“Ti ho detto che le ho parlato e un pò le ho dato torto, deve pensare che qui non siamo in Brasile, fai ancora in tempo per fermarla”
Mi alzai e uscii fuori c’era Dusa che aspettava i taxi, le presi le valigie e le riportai in casa, arrivò il taxi e pagai il disturbo scusandomi, Dusa ed io entrammo
“Dusa non fare la scema rimani qui, dove vai da sola?”
“Tu mi odi”
“No non ti odio, ho detto solo che non voglio diventare quello che vuoi, solo questo”
“Ivano ho comprato un corpetto di plastica che si adatta perfettamente al torace di chi lo indossa, hai voglia di provarlo?”
Scoppiai a ridere vedendo la tenacia di Dusa e sorridendo ancora accettai, Dusa urlò di gioia.
Mi denudarono completamente, mi truccarono con estrema cura poi mi applicarono quel coso di plastica con mia estrema meraviglia notai che la cosa era perfetta per il mio corpo, sembrò una seconda pelle ma il coso aveva anche due tette della 4 misura, una volta messo questo mi diedero l’intimo, calze autoreggenti a rete perizoma e un body completamente rosa, mi diedero una parrucca bionda dai capelli che mi arrivavano fin dopo le spalle, capelli con dei riccioli grossi, rossetto rosso fuoco parure di corallo rosso, un abito rosso fuoco con uno spacco vertiginoso dietro, un decolletè davanti generoso e due spacchi laterali, il vestito mi copriva di un nulla il sedere, alla fine mi misero davanti al solito specchio, Dusa mi era vicinissima e prima di vedermi mi disse
“Io non dirò più nulla Ivan ma guardati da trans se le tette che vedi siano vere, pensa ai tuoi capelli diventati lunghi, immaginati solo che quella che vedi sei tu veramente in carne ed ossa”
Mi guardai e mi emozionai veramente tanto da farmi mancare l’aria
“Quella sono veramente io?”
“Si Ivano sei tu”
“Mma sono veramente cosy sexy? quella lì è una bomba sensuale”
“Si Ivano sei tu”
“Quanto sarei bella mamma mia”
Dusa era dietro di me attaccata a me cominciò a baciarmi dopo avermi girato il viso, io mi alzai e lei mi abbracciò stretto, cominciammo a baciarci e nessuno di noi due voleva staccarsi, ci trovammo vicino al muro lei mi girò mettendo le mie mani sul muro per appoggiarmi poi si mise dietro di me, alzò l’abito e scostò il perizoma, con un colpo solo mi penetrò completamente e cominciò subito a scoparmi di gran lena, il ritmo mi mandò subito in estasi e cominciai a mormorare e a darmi completamente a chi mi scopava.
“Ohhhhh mmmmmm che bello siii mi piace daiii Dusa Daii”
“Si tesoro si è troppo tempo che non ti scopo”
“Allora dacci dentro daiii prendimi, fai di me la tua bambola erotica”
“Ohhhh Ivano Ivano coome ti voglio bene”
“Allora dai dai prendimi Dusa prendimi godi dentro di me godiiii fammi sentire il tuo godimento daiiiiiii”
“Ivano godoooo godoooo hi un culo troppo bello”
Subito dopo una colata lavica entrò nel mio culo allagandolo, Dusa mi rimase dentro ancora un pò poi uscì io le pulii il cazzo rendendolo come nuovo, alla fine ci abbracciammo e ci baciammo ancora Sonia intanto stava preparando la cena, salutai e baciai anche lei e me ne andai.
 


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