Gatta morta

Gatta morta


Ciao sono Francesco un ragazzo palermitano gay. Da tre anni vivo a Milano dove ho intrapreso un percorso di transizione sessuale in poche parole mi sono fatta il seno e adoro le mie bocce.
Ora sono Fanny e sono una gran gatta morta, come vittime preferisco gli uomini maturi sulla 50, possibilmente di bassa estrazione sociale. Dove tutta elegante e in tiro me la sculetto davanti a loro finché non me lo piantano in bocca come da mio desiderio. E da un mese che provoco un venditore ambulante di panini in zona San Siro.
Ci siamo scambiati qualche bacio, lui mi ha baciato i seni, ma mi sono fermata. Praticamente non sa che sono uomo e da buon calabrese vecchio stampo odia i gay. Lui si chiama xxxxxxxx, non è cattivo con ne è amorevole mi compra un sacco di cose nonostante non viva nel lusso ma purtroppo è vittima dei pregiudizi e questo frena molto il nostro rapporto anche dal punto di vista sessuale. Non è tanto alto, un po’ paffutello con la pancia . La scorsa settimana mi ha chiamato per una pizza insieme. Volevo dirgli di no ma poi lui in fondo mi piace e ho accettato.
All’ appuntamento mi sono presentata molto provocante, volevo fare bella figura. Lui invece mi arriva elegante con i capelli laccati a bordo del suo camion dei panini che puzzava di crauti. Una volta salita per andare in pizzeria lo spazio era veramente stretto praticamente lui guidava con le mia tette in faccia. Il mio lui faceva finta di niente ma aveva il cazzo duro, mi stavo eccitando pure io, che quasi quasi speravo me lo desse in bocca altro che andare in pizzeria. Per rompere il ghiaccio gli ho detto ” ma non hai una macchina decente? ” e lui ” no per adesso non riesco a permetterla”.
Durante la pizza abbiamo parlato del più e del meno, io mi ero sbottonata la camicia avevo voglia di lui e cercavo di provocarlo. lui al dolce romantico mi ha baciato e palpato le tette, poi cercava la mia patatina ma lo ho allontanato dicendogli che non sono una facile. Siamo risaliti a bordo dello scassone perché il giorno dopo aveva la sveglia , non poteva fare troppo tardi. Abbiamo passato una bella serata insieme, così per lasciargli un ricordo ho iniziato a baciargli il collo e gli ho tirato fuori il cazzo dai pantaloni……. ” ammazza che sberla di cazzo che hai!!! Sei un cappellone!!! ”.
Non ti piace? E io gatta morta ” non lo so è la prima volta che vedo una cosa enorme così” mentre continuavo a masturbarlo, in bocca non mi ci entra troppo grosso…..
Xxxxxx ha fermato il furgoncino. E io ” sicuro che non ci vede nessuno? ” e lui togliendosi i pantaloni e le mutande mi faceva intendere che la situazione era tranquilla.
Togliti la camicia che voglio dartelo sulle tette e tutta la sera che le guardo. Hai un bel seno grosso……….. Eccitata Lo assecondo rendendo ancora più piccante il momento con un piccolo streap tise. me lo fa’ prendere a spagnola poi me lo da’ in mano e vuole che me lo batto sui capezzoli. Questo mi da’ piacere. Sono padrona della situazione gioco con il suo cazzo dalla cappella smodata poi perdo il controllo e inizio a pomparlo forte con la bocca, scendevo repentina sui testicoli e tornavo a pompagli la cappella poi ne lo do sui capezzoli, come piace a lui decantandomi. Ritorno in mezzo alle tette spagnola e poi l’ho fatto venire con una sega violentissima accompagnato da un dolce massaggio di testicoli è durato poco e dopo aver urlato un brutale ” vengoooooooo!!! ” mi ha dato il suo sperma sul seno come da mio sono e incapricciata dalla situazione ho assaggiato una goccia del suo sperma.
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