Fuggito dalla cattiveria umana 3

Fuggito dalla cattiveria umana 3

Roberto si svegliò la mattina dopo e si accorse di avere ancora i cazzo di Claudia nel culo, sorrise divertito ma poi lentamente facendo attenzione a non svegliare la sua amica si alzò ,fuori c’era come una bacinella di pietra che conteneva dell’acqua ed era freschissima così si lavò un pò il viso con del sapone che aveva trovato nella capanna, fuori c’era una bellissima giornata, c’era un sole splendente e non si vedeva una nuvola ma cominciava a fare un pò freddo, in giro non si vedeva anima viva, si sedette su un tronco d’albero segato e si guardò in giro, vicino c’erano altre capanne più o meno grandi e in nessuna di queste si vedeva anima viva, aspettò che si svegliasse anche la sua amica “Roberto, Roberto dove sei?” “Sono quà fuori, c’è una saponetta se vuoi lavarti il viso, c’è dell’acqua freschissima” “Ciao Roberto, dov’è la saponetta?” “Eccola vicino al bacino di pietra” Claudia prese la saponetta e cominciò a lavarsi “Mmmm che fredda l’acqua!” “Così ti calmano i bollori” “Per quello ci vorrebbe una doccia gelata” “Senti Claudia non possiamo rimanere in questa capanna è troppo piccola per noi due e poi non c’è nulla per scaldarci, intorno ci sono altre capanne vorrei fare un giro per vederle” “Certo andiamo, chiudo tutto” I due ragazzi poco dopo si incamminano Claudia vuole avere la mano Di Roberto nella sua, si sorridono felici e camminano camminano, ne guardano diverse, alcune di queste hanno la porta divelta e dentro è tutto buttato per terra, ne guardano un’altra finchè stanchi della camminata arrivano fuori da un’altra capanna, la guardano da fuori e Roberto si assicura che è salda nelle sue fondamenta quindi entrano, la capanne è a dir poco almeno il triplo di dove sono loro, c’è una grande sala con cucina, un bagno e una camera da letto, c’è addirittura la luce e un piccolo frigorifero, c’è un bel camino, insomma ai ragazzi piace molto ma ” Claudia magari è di qualcuno?” “Può darsi ma dal di fuori la capanna non ha nessun nome, proviamo a iniziare ad abitarci se arriva qualcuno chiediamo scusa” “Intanto prendi un pezzo di legno e ci scrivo sopra il nome della capanna” “Hai già deciso il nome?” “Il paradiso dei lupi” “Ma noi no siamo lupi” “Vedi fuori ho visto dell’attrezzatura, vorrei costruire dei rifugi per loro per quando farà freddo e ci saranno delle tormente di neve, c’è già accatastata un bel pò di legna” “Roberto pensi al cucciolo e alla sua famiglia?” “Certo hai visto che carino era?” “Si ma i genitori saranno d’accordo?” “Vedrai che piano piano si abitueranno” “E se invece la capanna ha già un padrone?” “Ne cercheremo un’altra simile “Roberto io avrei un pò di fame” “C’è un frigorifero guardo un pò, poi per la giornata vedremo” “Guarda Claudia c’è del latte e un pò di formaggio” “Mangerò un pò di formaggio il latte chissà da quanto sarà qui” Roberto e Claudia fecero un piccola colazione poi Roberto volle scendere in cantina “Guarda Claudia il padrone era ben attrezzato, aveva due paia di sci, una moto con sidecar e una motoslitta, tu ti sei portata dei soldi?” “Certo prima di scappare ho chiuso il conto, ho circa 6.000 euro nella vecchia baracca” “Benissimo la stessa cosa ho fatto anch’io, ho 8000 euro, per un pò siamo a posto, possiamo con la moto scendere al primo paese a fare un pò di spesa” “Ma Roberto non sappiamo che questa capanna ha un padrone o no” “Ma certo intanto andiamo a prendere del vestiario per l’inverno, frà poco qui farà freddo, siamo belli alti” Roberto prese il sidecar, fece salire Claudia dietro e andarono alla loro vecchia capanna presero dei soldi poi si indirizzarono verso i primo paese dalla parte opposta da dove erano scappati e dopo circa un quarto d’ora arrivarono in un paesello molto carino, per primo andarono in un negozio per comprare intimo e abiti invernali, caricarono il tutto sul sidecar e poi andarono in un emporio di generi alimentari, fatto tutto i due tornarono al sidecar e qui trovarono una persona che conosceva il padrone del sidecar “Scusate come mai avete questo sidecar?” “Guardi siamo scappati entrambi dall’altra vallata e,,,,” Roberto raccontò il tutto e di come aveva trovato i sidecar “Mi scusi lei conosce i padrone del sidecar e della baita?” “Si era del vecchio Rodolfo, è morto il mese scorso, era solo, non aveva parenti, quindi potete benissimo usare la sua capanna e la sua attrezzatura” “Ohhhh grazie” Prima di partire Roberto però si accorge di uj negozio che espone articoli di legno intagliati, si ferma e và a vederli “Claudia guarda che belli, chissà se ne faccio qualcuno il signore del negozio me li compra” “Certo che li compero, vanno a ruba frà i turisti” “Bene allora saprò come passare la giornata, mmmm ho dimenticato una cosa importante, Claudia, magari un pò di carbone non sarebbe male” “Se vuole glielo vendo io” dice il signore delle statuette, il sidecar è pieno e sò dov’è la capanna, oggi pomeriggio ve lo porto, quanto ne volete?” “Ma non sò, quanto ne comprava il vecchio padrone?” “Due quintali” “Ok allora due quintali” “Ma sapete a che altezza è la baita?” “A dirla precisamente no, ma sicuramente sui 2.300metri” “Hai sentito Claudia?” “Scusate ma perchè siete scappati dal paese vostro?” “Guardatemi bene, sono piuttosto effeminato e Claudia è una trans, pensava di fare la massaggiatrice invece il posto era un covo di prostitute e quindi è scappata” “Ok pomeriggio vi porto il carbone” I due ragazzi partono, Claudia dietro è sempre più stretta a Roberto, gli bacia il collo, le orecchie, le lecca “Guarda che sbandiamo” “Ho voglia di averti, lascia giù i pantalone che mentre guidi ti penetro” “Ma tu sei matta Claudia” “Non ti scopo, ti penetro solamente” Roberto si ferma e abbassa i pantalone poi risale sulla moto, appena è al posto di guida Claudia lo penetra subito e così come sono ripartono e arrivano alla loro nuova capanna, lasciano dentro quello che hanno acquistato poi si dirigono a quella vecchia e prendono quel poco di roba che avevano e soprattutto i soldi. Da lontano qualcuno però li ha riconosciuti, è il cucciolo di lupo coi suoi genitori che seguono da lontano i loro amici, li vedono arrivare alla nuova capanna e infine una volta vicini il piccolo Cucciolo salta i braccio a Roberto che scoppia a ridere “Ma mi hai già trovato? e i tuoi genitori dove sono?” Il lupo e la lupa assistono in silenzio all’abbraccio del loro figlio, ora non ringhiano più, hanno capito che Roberto e Claudia sono loro amici. Poco dopo i lupi se ne vanno e i ragazzi rimangono soli “Cosa facciamo per pranzo, vado a pescare del pesce o facciamo qualcosa d’altro?” Claudia però ha voglia d’altro, silenziosamente si avvicina alle spalle di Roberto, lo abbraccia stretto da dietro, si baciano e Claudia oltre ai baci ricomincia a leccare collo e orecchie di Roberto, Claudia abbassa il pantalone di Roberto e scosta la mutandina, con un colposolo lo penetra “Ti voglio scopare in piedi così, voglio averti, voglio goderti dentro tesoro mio” Roberto non dice nulla, non si oppone si lascia scopare da Claudia, infondo frà loro due è lei il sesso forte “Dai Claudia anche a me piace essere preso così daii daiii mi piace Claudia daiiiiii” “Si Roberto mio siii ti scopo, hai un culo favoloso amore mio” “Sii siii daii scopami scopami siiii ohhhhhh mmmmmmmmm” “Cribbio i tuo culo mi fà venire subito, sborrooo svorrooooo Roberto ti sborro nel culo siiiiiiiiii, ti ingravido” I due ragazzi dopo l’amplesso si lasciano andare e si sdraiano abbracciati sul divano.

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