Una notte al rifugio

Una notte al rifugio

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Siamo una coppia trasgressiva di Milano, io Carlo sessantenne e mia moglie Laura quarantanove, frequentiamo i clubs privé da molti anni, negli ultimi tempi come coppia cuckold.
Il sabato sera, lei si veste in modo osceno, minigonna e tacchi alti, scollature vertiginose che mettono in risalto le sue tette della quarta misura, poi al club che frequentiamo di recente, si scatena nel ballo e se qualche giovane le si avvicina lei lo adesca letteralmente e se lo porta nel privè scopandolo e spompandolo fino a notte fonda. Negli ultimi tempi, si è fatta un giovane amante nel nostro condominio in montagna, io, appassionato di escursioni, vado a camminare lasciandole lo spazio per giornate di sesso, quando arrivo, mi racconta le ore passate con il ragazzo e mi fa sfogare tutto il mio piacere con delle seghe perchè lei è già appagata.
Nel mese di luglio di quest’anno, ho scoperto un rifugio in Valtellina gestito da due ragazzi appena diplomati all’istituto alberghiero, il sabato e la domenica sono coadiuvati a turno dai rispettivi genitori che alla domenica sera ridiscendono a valle con la seggiovia lasciando i giovani soli fino al venerdì, quando l’afflusso di gente aumenta e necessita di aiuto nel servizio di pernottamento e ristorante.
Ero capitato per caso una domenica, che avevo convinto mia moglie a seguirmi in una camminata in alta montagna, avevamo pranzato al rifugio e nel pomeriggio quando i genitori di Fabio se ne erano andati, ci eravamo attardati al bar a chiacchierare con lui, mi aveva parlato con entusiasmo di quella esperienza ma non aveva nascosto le difficoltà della solitudine nei giorni feriali, quando gli ospiti erano rari ma comunque il servizio di albergo e ristorante doveva essere garantito per contratto, aveva detto annoiato:
“Dal lunedì al giovedì, spesso ci sono delle giornate che non vediamo nessuno e ti assicuro che per me e il mio socio Luca è una noia mortale, poi il sabato e la domenica il lavoro è da ossessione… ci vorrebbe almeno una compagnia femminile nei primi tre giorni… ma siamo entrambi sfigati con le donne ahahah”
Avevo detto provocandolo: ” Che ve ne fareste di una sola… con la fame della vostra età… ce ne vorrebbero almeno due, ma poi il lavoro ne risentirebbe, vi conviene dedicarvi per questi mesi estivi al lavoro, quando finisce la stagione e scendete in città di donne ne trovate quante ne volete… però, mi avete dato una ottima idea, se nei primi tre giorni mi garantite il servizio di albergo e ristorante, mi piacerebbe fermarmi con mia moglie e assaporare la tranquillità di questo stupendo rifugio, che ne dici Laura ? Potremmo rimanere fino a mercoledì, se ci annoiamo prendiamo la seggiovia e scendiamo, ma il posto è talmente bello che sarà impossibile annoiarci… io potrei fare qualche camminata, tu potresti prendere il sole… “
Era entrato anche Luca, aveva seguito l’ultima parte del discorso ed era intervenuto:
“Se vuoi prendere il sole sulla parte anteriore ci sono le sdraio ed il solarium, nessuno ti disturba… poi per il ristornate, ti faccio presente che ho studiato cucina e me la cavo benino… dai, fermatevi che vi facciamo un prezzo imbattibile… ” Avevo notato gli sguardi dei ragazzi che erano attratti dal seno di mia moglie, lei aveva aperto lo zaino e dopo un breve esame aveva detto: “Ma come faccio ? Ho solo un maglione e la maglietta che ho addosso… si, potrei stare in costume durante il giorno ma non ho portato il cambio…”
Fabio era intervenuto trovando la soluzione: ” Quì abbiamo la lavatrice… se ti manca qualche cosa io e Luca ti possiamo prestare delle camicie o qualche indumento pesante… dai, fermatevi che ci fate compagnia…”
Mia moglie mi aveva lanciato uno sguardo di intesa ed avevo capito che i due ragazzi la interessavano, io mi ero fatto vedere interessato alle escursioni che di lì avrei potuto fare e ridendo avevo detto:
“Quì ci sono tutte le comodità, la lavatrice, le docce, e se ti mancano gli indumenti di giorno puoi fare nudismo così non sporchi i vestiti ahahaha vero ragazzi che non vi scandalizzate se rimane nuda ?”
Avevamo riso tutti, l’altoparlante della seggiovia avvertiva che quella era l’ultima corsa, dovevamo decidere in fretta, forse i due ragazzi non ci speravano ma mia moglie a sorpresa aveva detto:
“Vada per il pernottamento di due giorni… prestatemi una camicia ragazzi, vado a fare una doccia… se però mi fate annoiare vi ritengo responsabili…. ” Si era avviata alla doccia e Luca aveva preparato gli asciugamani ed una camicia bianca, mi aveva porto la biancheria ma io lo avevo invitato a portarla a lei specificando che noi eravamo una coppia aperta. Fabio ed io sentivamo parlare e ridere i due, mia moglie diceva:
“Beh… ti scandalizzi per così poco ? Asciugami la schiena…. uh che grande la camicia…” Poi ci avevano raggiunti al bar, mia moglie indossava la camicia che le arrivava a metà coscia senza il reggiseno, gli slip erano quelli del costume, indossava le ciabatte della mamma di Luca, ci eravamo presi un aperitivo seduti e la conversazione era ben presto finita sull’argomento erotico. Mia moglie non faceva niente per nascondere le cosce, tre bottoni della camicia aperti lasciavano vedere le tettone della sua quarta misura, vista la timidezza dei ragazzi ero stato io ad aprire il discorso in modo abbastanza aperto:
“Ma… dopo tutte queste settimane come fate con le donne… qualche cliente ve la siete fatta ? Oppure scendete in città per i giusti sfoghi sessuali ? “
I ragazzi erano arrossiti entrambi, mia moglie rideva e Fabio aveva specificato:
“Quì arrivano solo donne accompagnate dai compagni, non ne è arrivata manco una da sola, dormono tutti nella camerata e quei pochi che prendono la camera singola sono come voi in coppia… come vuoi fare ? Rimaniamo digiuni fino a settembre… quando uno non resiste più… si chiude in bagno… maaa… scusa Carlo, quando hai detto che siete una coppia aperta… cosa intendevi ? Non ne ho mai conosciute e non so cosa vuol dire…” Ero scoppiato a ridere e avevo specificato apertamente: “Vuol dire che siamo una coppia libera che frequenta i locali per scambisti, vuol dire che mia moglie è libera di scopare quando e con chi vuole, se a lei piace un uomo se lo può fare, io la amo così tanto che ho piacere che lei goda le gioie del sesso, non sono geloso perchè se lo so, non si può parlare di tradimento, siete scandalizzati ? Ci sono migliaia di coppie come noi e alla vostra età è strano che non ne abbiate ancora conosciuta nessuna… ahahah vero Laura ?”
Lei sorrideva silenziosamente, poi si era seduta sulle ginocchia di Luca e abbracciandolo aveva chiesto:
“Quindi non hai mai frequentato un club privé ? E neanche tu Fabio ? Bene se a settembre venite a Milano vi facciamo conoscere il club che frequentiamo… poverini… così carini e così vergini… bacino dai… mmmmhhh come baci bene… ma ti è venuto duro… Carlo… Luca ha l’uccello duro…. adesso do un bacio a Fabio perchè non faccio differenze…. mmmmhh anche tu baci bene… fammi sentire… uuuhh amore anche Fabio ce l’ha duro… dopo cena vi faccio una lezione di erotismo… ci state ? Tanto mi sa che stasera saremo soli…”
Ero intervenuto e avevo proposto:
” Perchè non adesso e continui poi la lezione dopo cena ? Hai paura che non abbiano più voglia? O forse hai paura di non essere all’altezza di due ragazzi affamati ? ” Non mi sentivano più, lei li aveva abbracciati e li stava limonando contemporaneamente, le avevano aperto la camicia e mentre uno le toccava i seni l’altro la masturbava, quei due ragazzi ancorchè inesperti dimostravano di sapere come si fa con una donna a due posti, la natura li faceva imparare presto con l’istinto. Lei li aveva presi per mano e li aveva condotti nella camera che ci avevano riservato, io avevo aspettato pochi minuti, poi quando li avevo raggiunti, mia moglie era nuda a cosce aperte penetrata da Luca, anche lui completamente nudo, il cazzo di Fabio era nella sua bocca. Mi ero seduto in una sedia a godermi lo spettacolo menandomelo lentamente, nessuno si curava della mia presenza, era stata una scopata a tre con mia moglie che squirtava e gridava il suo godimento, infine a breve distanza di tempo uno le era venuto sulle tette ed uno sul collo. Avevamo cenato in allegria, poi dopo qualche ora avevamo deciso di andare a dormire, lei aveva proposto di dormire nella camerata, ma nella notte nessuno aveva dormito, a turno i due ragazzi l’avevano presa in tutte le posizioni e ad ogni ora, la loro energia pareva inesauribile, le urla di godimento di mia moglie mi eccitavano e mi impedivano di addormentarmi, fino all’alba le cariche si erano susseguite ininterrottamente.
Nei due giorni seguenti, ho visto mia moglie scopare a turno i due decine di volte, a me aveva riservato solo seghe, perchè diceva lei, che non ce la poteva fare e doveva riservare a loro la sua voglia.
Siamo tornati altre volte ad alleviare la solitudine di quei bravi ragazzi, loro ci hanno accolto ed ospitato con entusiasmo e gentilezza.

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