Trio:esperienza reale

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Trio:esperienza reale

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Salve lettori ed appassionati del genere, quella che sto per raccontarvi è una storia realmente accaduta quest’estate, giugno 2020.
Sono L. e sono felicemente impegnato con C. da circa 5 anni, entrambi trentenni. Sono un ragazzo atletico, muscolatura appena pronunciata, mi mantengo in forma con qualche corsetta, flessioni e addominali. Lei, bellissima, poco più bassa di me, fisico formato dai tanti anni di danza, quindi addome piatto, culo sodo e alto, seconda di seno; sono stato la sua prima esperienza, ma nonostante ciò si è rivelata un’ abilissima amante del sesso.
Durante il lock down abbiamo aggiunto del pepe alle nostre prestazioni, nel mentre la penetravo anche con le mie dita sia il suo ano che la bocca, cercando di andare a ritmo con i colpi del mio pisello nella su figa, immaginado che quelle dita potessero essere un altro cazzo. Sebbene il gioco e l’idea le abbiano quasi sempre provocati orgasmi intesi, si è sempre detta contrario a metterlo in pratica.
Veniamo a noi. A fine giugno approfittiamo del caldo estivo per raggiungere una spiaggia non troppo lontana da noi, che ha il vantaggio di essere eccessivamente ampia. Data la situazione mondiale c’erano pochissimi turisti, decidiamo comunque di allontanarci un pò dai vari stabilimenti balneari. Io indosso un classico boxer, lei un fantastico bikini bianco con slip a tanga che lascia ben poco all’immaginazione.
Dopo un pò di insistenza, non troppa, la convinco a togliere il pezzo di sopra. E’ la sua prima volta in topless, lo stupore e l’eccitazione sono tali che, dopo esserci stuzzicati un pò sulla spiaggia corriamo in acqua. Lì, senza farselo ripetere, sale sul mio pisello e ci lasciamo andare in un appagante amplesso.
Nel pomeriggio raggiungo un chioschetto poco distante per prendere delle birre, li incontro A. , un nostro vicino di casa, coetaneo. Essendo solo, lo invito a bere una birra con noi e ci dirigiamo verso la nostra postazione. Avevo completamente rimosso che C. fosse ancora in topless, superato l’imbarazzo iniziale, decide di restare senza il pezzo di sopra. Il tempo scorre, tra una chiacchiera e l’altra, qualche risate e parecchi sguardi, giustificati, lanciati da A. verso i sensi di C.
Quasi senza pensarci, mentre siamo li seduti su uno di quei grandi teli mare che si usano adesso, inizio a massaggiare un piede di C., è una pratica che faccio spesso, ci rilissa, per esempio anche mentre siamo sul divano a casa.
Effettivamente il massaggio, prima ad un piede, poi all’altro, la rilassa. Vedendola ricurva, per non dare le spalle al nostro amico, lo invito a farle un massggio alla schiena. Quindi siamo cosi posizionati: io seduto difronte a lei, lei rivolta verso di me che da le spalle a A. . Durante il passaggio da un piede all’altro, ne appoggio uno di C. sulla mia zona inguinale, lei, divertita e convinta di non essere vista da A. comincia a muovere un suo piede sul mio pisello provocando una leggere eccitazione. Dopo un pò, durante uno dei tanti copolinea di A per continuare a godersi la vista dei seni di C., nota il suo piede muoversi intenzionalmente sul mio pacco. Me ne accorgo, noto il suo sorriso, ci fissiamo per un istante, ma non diciamo nulla. Imporovvisamente i massaggi di A. alla schiena di C. diventano più intensi e profondi, percorrono tutta la sua schiena, raggiungono le spalle, poi le braccia e ripartono. L’aria è strana, siamo tutti in silenzio, tutti impegnati. Io mi avventuro lungo le sue gambe, prima i suoi polpacci, poi il suo interno coscia, fino a scostare lievemente lo slip del suo bikini. I suoi capezzoli si inturgidiscono. A. si avventura in un massaggio particolare, prende il braccio di C. e inzia a ruotarlo, prima verso l’alto, poi indietro, e infine dietro la schiena di C., ripete la stessa manovra con l’altro braccio, ma questa volta accentua troppo il movimento facendo in modo che la mano di C. sfiori, tocchi il suo pisello, visibilmente eretto. Lei è immobile, rossa in viso, ma non per il sole, non sa cosa stia succedendo. Le dò io un input. Con un dito sforio appena le sue grandi labbra, è bagnata. Quindi la sua mano rimane ferma sul cazzo di A. . Io mi dedico alla sua figa con una lente stimolazione. Ci guardiamo, ci baciamo, le nostre lingue si intrecciano e poi si stacca da me. Allora C. si stende e libera dallo slip il cazzo di A., lo impugna ed inizia un lenta sega. A. si posiziona sul lato destro di C. all’altezza dei suoi seni, io invece, sono sul lato sinistro all’altezza della sua figa, che adesso massaggio con più decisione e vigore. Lei adesso ha anche il mio cazzo in mano, ne sta segando due. I suoi seni ballano al ritmo delle sue braccia. C. guarda il cazzo di A., è vicino, troppo vicino, si lecca le labbra. Poi guarda me, ci fissiamo negli occhi, e poi fissa il mio cazzo, la sua figa è completamente bagnata tanto che si è lasciata infilare due dita nel culo. Inarca la schiena ed emette gemiti di piacere. Torna a guardare il cazzo di A., lo vuole in bocca, è titubante, si avvicina, lo avvicina, ma A. non può trattenersi oltre ed espolde in un’abbondante sborrata, che termina sul collo e sul seno di C.. Non sazia mi invita ad avvicinarmi, salgo su di lei e le infilo il cazzo in bocca, mentre continuo la stimolazione clitoridea. L’orgasmo doppio e simultaneo ci raggiunge in breve, liberandosi in un vivace gemito di piacere per lei ed in una copiosa sborrata in bocca per me. Parte la ingoia, parte la lascia volutamente coloare sul suo corpo.
Soddisfatta, con la sborra colante e sculettando, si dirige in acqua, noi la seguiamo per riprenderci da questo coinvolgente ed eccitante imprevisto.

 


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