The HandyMan (cap. 2) – Il colloquio.

The HandyMan (cap. 2) – Il colloquio.

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Ora che sono in pensione posso rilevare, dopo anni, il mio primo assurdo lavoro. Tutto è iniziato con un colloquio assai particolare.Mi ero appena laureato in matematica e, come tutti i neolaureati non trovavo un dannato lavoro. Un giorno lessi per caso sul giornale uno strano annuncio:“Cercasi un tuttofare per un condominio assai particolare, per informazione chiamate il 33323123451”Così non avendo nulla da perdere, composi il numero e ottenni un colloquio il giorno stesso alle ora 17. Giusto il tempo di andare a casa a cambiarsi e mi presentai al “Pleasure Condominium”, già si chiamava così, con almeno 10 minuti di anticipo.
L’appuntamento era al piano terra nell’appartamento probabilmente destinato al tuttofare. Mi accolse Silvia Ridge, quella che pensai fosse la segretaria. Era una donna alta, direi autoritaria. Aveva dei lunghi capelli rosso rame, sicuramente tinti. Bei lineamenti, decisamente pallida, occhiali da vista nerdi, un corpo assai formoso. Indossava un sexy lupetto attilato, senza maniche, la gonna arrivava alle ginocchia e aveva, dio mio, degli stivali da sadomaso che gli arrivavano al ginocchio.Mentre le stavo fissando il culo, lei mi disse:“Prego si accomodi, il capo è in ritardo arrivera tra un minuto, intanto possiamo esplitare le formalità”
“A si mi scusi stavo ammirando l’arredamento” – Sicuramente non se l’era bevuta.
“Bene lei è il signor?”
“Alexander Storkuk”
Lei si mise a ridere ”sa conosco qualche parola svedese” e continuando a ridere ”chissa è vero”
Io diventari rosso, dovete sapere che Stor Kuk in svedese significa Grosso, si da l’avete capito.
Per fortuna lei prosegui.
”Quanti anni ha?”
”Ne devo compiere 25 a Luglio”
”Bene ci piacciono i maschi giovani, esperienze?”
”Qualche lavoretto, mi sono appena laureato. Bhe visto l’annuncio a casa ho aggiustato qualcosa quando serviva”
”Bene, bene. Mi sembra un uomo in forma. Ora orientamento sessuale?”
”Come scusi non ho capito bene.. cosa c’entra?”
”Su non faccia il timido, le piacciono le donne o i maschi. Oddio da come mi ha guardata prima, immagino che le piacciono le donne”
”bhe come posso dire” sottovoce ”sono bisessss…”
”Scusi non ho capito bene”
”Anche se non capisco a cosa serva, diciamo che non faccio differenza tra uno e l’altro”
”Questo è molto interessante, sa è il primo dei nostri candidati che ha questa caratteristica, molto bene”
”Ora si alzi e si spogli”
”Come scusi, ma che genere di lavoro è questo”
”Su non faccia il difficile, voglio controllare se il suo cognome è esatto, per il nostro lavoro è indispensabile”
Quasi arrabbiato, mi alzai e dissi: ”Lei è una bella donna, ma io sono qui per un lavoro, ho bisogno di soldi e non sono la marionetta di nessuno.”
Lei mi fissò ”Su si calmi, le sembrerà strano ma questo è fondamentale per il nostro lavoro” mi passò un foglio ”inoltre come nota dal contratto le stiamo offrendo 3000 euro al mese”
Io rimasi li impassibile con in mano il contratto.
”Vedo che l’offerta inizia a interessarle, vediamo penso di poterla mettere a suo agio”
Detto questo si alzo, si abbassò la cerniera del tupino, se lo sfilò e rimane li nuda, con il suo enorme seno nudo, degli slip microscopici che le copriva la vagina e i suoi stivali sadomaso.
”Ora su da bravo si abbassi i pantaloni, devo verificare una cosa”.
Quasi come ipnotizzato da tale bellezza. Mi alzai. Mi tolsi i pantaloni, poi le mutande e rimasi li mezzonudo con il pisello di fuori. Ora non voglio fare l’immodesto, ma sono sempre stato orgoglioso del mio Arta (pisello).
Lei mi guardò e con un sorriso beffardo mi disse: ”Che delusione pensavo qualcosa di meglio”
”Ma che c…”
”Scherzo scemo, ma ora la voglio vedere duro”
Si alzò, si avvicinò e, appoggiando il suo seno al mio petto, me lo prese in mano e inzio una delicata sega. Inutile dirvi che il mio pene si impennò ancora piu velocemente di Bolt.
”O finalmente un bel cazzo duro, sembri il candidato ideale per il nostro lavoro” mi premette delicatamente le sua labbra sulle mie e mi strinse i coglioni e continuò ”ora pero devo testare un altro paio di cose”.
Si sedette sulla scrivania apri le gambe e scosto il suo slippino. ”Dai mio caro Ale fammi sentire la tua lingua”Che vi posso dire ormai ero cotto, mi avvicinai mi misi a 90 e allargando le sue gambe toniche.. iniziai a leccarli la sua passera bagnata, mentre lei con una mano si accarezzò il clitoride e con l’altra si strofinò il seno. ”Per essere un uomo non sei male con la lingua sai stronzo, uhnn o siii.
E poi all’improvviso ”O ciao caro alla fine sei arrivato”
”Chi, cosa o cielo ma…”
”Coglione chi ti ha detto di smettere” e trattenendomi con una mano mi disse ”continua farmi godere, non preoccuparti di lui. A proposito ti presento il proprietario del condominio, nonchè mio marito”
Nella mia testa avevo mille pensieri . Il più frequente era ”SCAPPA”.Senza dire nulla lui si avvicinò, mi schiaffeggiò il culo ”Vedo che avete iniziato senza di me, che maleducati”
”Tesoro lui è Ale” poi guardandomi ”ti posso chiamare cosi vero?” ”Per ora è il candidato migliore guardagli il cazzo”
Lui rise ”in effetti è quasi alla mia altezza, chissà se è pronto per il test finale”
”Bhe tesoro guarda la scheda ha detto che è bisessuale” poi dandomi una sberla in faccia ”ti ho detto di non smettere di leccarmi fenomeno”
Io non sapendo come uscirne infilai tutta la mia lingua dentro la sua figa. Nello stesso tempo ero preoccupato dalla presenza del marito.
All’improvviso il marito mi afferro il cazzo con le sue mani callose e me lo strinse forte. ”Bhe devo dire che come durezza mi piace” poi si mise tre dita in bocca ” vediamo come è il suo culo” e me le sbatto dentro senza affiso e io urlai ”ma porca puttana”
Sua moglie, la stronza. ”fermo, fermo non ti agitare. Vuoi essere assunto. Devi fare quello che ti diciamo”
Suo marito continuo a fottermi il culo con le sue dita. E io godevo impotente.
”Vedo che reagische bene, moglie che dici è ora?”
”Si tesoro mi sa che è pronto”
Detto questo si abbasso il pantaloni, da dove scattò il suo enorme pene. Anche se io in quel momento non lo potessi vedere .. perchè immerso nella figa della moglie.
Lei mi prese le mani se le mise sulle tette e mi disse ”tesoro afferrati qui ora mi sa che ti farà un po male”
Finalmente riuscii a parlare ”Cosa volete farmi”
Sempre lei ”tesoro calmo ora vedrai, tanto prima hai detto che ti piace il cazzo”.
Lui mi sputo sul buco dl culo e con molta delicatezza, mi infilo la cappella nel culo e poi la fece uscire. Poi con meno delicatezza me lo rimise dentro e inizio a spingere.
Dopo un primo momento di dolore, inizia a godere come un matto. Ora non mi piace molto prenderlo nel culo, ma quello era fantastico e non avevo mai avuto un cazzo cosi duro.
Lui quasi se ne accorse e inizio a farmi una sega..
”Al tipetto piacere il mio cazzo vedo, direi che l’assumiamo è perfetto per il nostro condomio, pero ora dobbiamo godere”
E inizio a spingere come nessuno aveva fatto mai. Mentre mi sculacciava con tutta la sua forza. Ero cosi eccitato che stavi per sborrare.
Sua moglie se ne accorse e mi urlo ”DEFICIENTE NON PENSARE DI VENIRE PRIMA DI AVER FATTO GODERE ME”
Suo marito mi tolse il cazzo dal culo. ”Mi sembra giusto pure mia moglie deve godere, su Alex scopa mia moglie”
”Cosa vuole che faccia?”
”Sei stupido, ora prendi il tuo cazzo, gli lo metti in figa e fai venire mia moglie, se no il lavoro te lo scordi”
Sono sincero, è da quando sono entrato che mi voglio scopare questa fregna assurda.
Quindi appena liberato dal suo cazzo. Mi precipitai verso di lei. Presi il mio cazzo in mano e urlai.
”Lurida baldracca questo è per te”
Gli infilai il cazzo nella figa umida e inizia a sbattermela di gusto.. e incurante di suo marito, gli infilai la lingua in bocca e gil misi la mano intorno al collo..
Poi, non sapendo da dove venivano quelle parole, urlai al marito ”QUESTA PUTTANA SI MERIDA UN BEL CAZZO IN BOCCA NON CREDE”
Lui sorrise ”Hai capito il piscello, sai non hai tutti i torti” avvicino il cazzo a sua moglie ”Mi sa che sai già cosa devi fare”
Detto questo sua moglie gli lo prese in bocca.. in quel momento ero cosi soddisfatto di me, che spinsi ancora più forte. La volevo sentire urlare questa troia bastarda.
Dopo pochi secondi emise un urlo soffocato, del resto aveva in bocca il cazzo enorme del marito, e dalla sua figa usci una grande quantita di liquido oleoso.
Con il respiro affannoso ci guardò ”miei cari ora è giusto che veniate pure voi, quindi oddirete a me”
Alzandosi si inginocchio proprio davanti a me, e inizio a leccarmelo ”tesoro avvicinati a noi”
Il marito si avvicino a noi. E lei da ancora in ginocchio ”ora mie cari vi fate una sega reciproca”
Ormari ero in ballo, ballliamo. Afferrai il cazzo a quello che sarebbe diventato il mio capo e inizia a segarlo..
Lui fece lo stesso con me. Intanto sua moglie, come una brava signora, c’è lo leccava a vicenda e sorridento disse. ”ora vediamo chi viene per prima”.
Lo ammetto sono venuto quasi subito, sai che vi dico. Sti cazzi.. vedere quella troia rossa innondata di sborra era troppo eccitante. Mentre lei mi leccava il cazzo sporco, io segai piu velocemente possibile il cazzo del marito e venne subito di getto. Giuro non ho mai visto una sborrata cosi intensa. Sua moglie fu ricoperta da tutti i nostri semi.
Il marito mi guardò e capii cosa volesse dal suo solo movimento degli occhi.
Mi inginocchiai pure io e iniziai a leccare lo sperma di entrami da quel corpo meraviglio.
”Bravo devi pulire bene mia moglie”Una volta rivestiti. Mi diedero delle chiavi e il marito parlò.
”Da ora in poi questa è casa tua, sei assunto. Riposati, che da domani si lavora. Silvia passerà domani per spiegarti come funziona il nostro condomionio” poi afferrandomi la faccia ”a proposito se domani scopi la mia Silvia sei licenziato immediatamente”.
Detto questo presero le loro cose e se ne andarono. Io rimasi li immobile impaurito, anche eccitato, da quello che mi potesse capitare da domani in avanti.

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