L’Auto nuova

FACCIAMO SESSO AL TELEFONO! CHIAMA IL 899005022 O CLICCA QUI

L’Auto nuova

Spread the love
L’auto nuova, era questo l’obiettivo delle visite presso le concessionarie di auto che stavamo visitando da qualche giorno, il fermento degli ormoni non si placava comunque, nessun appagamento dagli amplessi rubati velocemente agli impegni quotidiani; rimaneva latente nei nostri pensieri la forte eccitazione che si annidava accovacciata dentro i nostri sensi torturati; è così accadde.
Lei era desiderabile come non mai in quella tarda sera estiva, il suo vestitino giallo che gli lasciava visibili le spalle e la base del suo collo che tante volte ho accarezzato prima di possederla profondamente.
Lui, il venditore, sembrò fiutare il suo odore di donna in calore, le sue narici di dilatarono all’istante, non ero il solo a percepire il suo desiderio.
Lei se ne accorse e sicuramente questo la eccito oltre ogni sopportazione, era pronta, lo sentivo intimamente, non si sarebbe fermata di fronte a nulla se ne avesse avuto occasione, forse non avrebbe avuto il coraggio di crearla in prima persona ma di certo non se la sarebbe fatta scappare.
Io pur faticando a contenere la mia gelosia stavo impazzendo dal desiderio di prenderla lì, in quel luogo, sotto lo sguardo eccitato del venditore di automobili arso dalla voglia di scopare la mia donna.
Non ci rendemmo conto di come accadde, ebbe un gran coraggio la mia donna a guardarmi fissa negli occhi con quel suo sensuale sguardo reso ancora più perverso dalla certezza dell’imminente sesso trasgressivo che ci stava per coinvolgere.
Lui ci mostrò un Suv nero, ne elenco i pregi e le novità senza mai staccare gli occhi dalla mia donna, in particolare dal suo seno celato appena sotto il leggero vestito e privo di reggiseno.
Io tenevo la mia mano destra sulla sua spalla nuda, vicina all’attaccatura del collo più sfiorandola che accarezzandola, lei, la mia donna, sentivo quanto fosse pronta a farsi violare da noi due.
Lei, languidamente, chiese di potersi sedere al posto di guida per provare quanto ci si stesse “comodi”, usò la parola comodo guardando fissa negli occhi il venditore socchiudendo le labbra tumide e sedendovisi senza aspettare la risposta che, probabilmente non sarebbe mai arrivata, considerando il disorientamento provocato dagli ormoni impazziti del venditore.
Nell’entrare il vestito si tirò leggermente su, il contrasto del tessuto giallo sulla sua pelle abbronzata accese ancor di più i nostri sensi e i nostri sguardi si posarono su di, lei godemmo di quel chiaro preludio sessuale.
Io mi sposto dall’altra parte dell’auto e per stare al gioco mi accomodo al posto del passeggero, la guardo ma lei fissa l’altro ed io la sfioro con i polpastrelli sul collo spostandogli lentissimamente i cappelli neri: rabbrividisce di piacere.
Lui, dall’alto si china leggermente verso di lei, ancora distante sento che si è inebriato del profumo di lei e dell’odore di femmina eccitata che ha già riempito l’abitacolo.
Dopo il contato con le mie dita si volta su di me, il suo sguardo è una supplica, vuole il mio permesso per perdersi in un vortice di passione sessuale che desidera immensamente seppure abbia la consapevolezza che se il desiderio si realizza noi saremo persi.
Il mio sguardo non lascia trapelare nessun segnale, restiamo a fissarci impazziti di desiderio e terrorizzati da cosa potrebbe succedere.
E succede.
Lui è coraggioso, si abbassa ulteriormente verso di lei, infila la testa nell’abitacolo ed allunga la mano destra oltre il volante indica un pulsante e la sua funzione, non ci interessa a nessuno di noi interessa…in quel momento; mentre fa questo la sua mano sinistra scende decisa e si va a posare sulla morbida pelle della coscia sinistra della mia donna, uno due…tre secondi, l’elettricità dentro l’abitacolo è palpabile, lei mi guarda aspettando una mia reazione, io guardo la mano del venditore che si sposta lentamente verso l’alto, insinuandosi sotto il vestito giallo e scoprendo l’intimo di seta bianca inzuppato dagli umori abbondanti frutto della femminilità prorompente della mia donna, tutto esplode, la baciò in bocca con una foga che nemmeno io stesso conoscevo, lei accoglie la mia lingua come per saziare una fame atavica e contemporaneamente allarga le gambe in un esplicito invito alle mani del venditore.
Non riesco a staccare la mia bocca dalla sua, la sto divorando riesco solo a tirare giù il suo vestito scoprendo il suo seno destro, quello più vicino alla mia bocca che diventa subito preda della mia mano destra, è bellissimo ho la sensazione di non averlo mai toccato…mai leccato.
Lui, il venditore gli scopre il seno sinistro e immediatamente gli divora il capezzolo, glielo lecca, glielo morde, gli palpa il seno con una frenesia inarrestabile con la mano destra mentre la sinistra gli esplora l’umido antro di una vagina che non è mai stata così allagata.
Lei sembra impazzire, per la prima volta ha quattro mani sul suo splendido corpo che la toccano, la palpano, la esplorano…le violano in ogni suo centimetro di pelle … la sua mano sinistra è sulla testa del venditore per incitarlo a succhiare e leccare con maggiore intensità il suo capezzolo, mentre la sua mano destra mi sta slacciando la cinture dei jeans per trovare un varco e far respirare il mio membro, ci riesce e lo impugna, ha un sussulto, non è mai stato così duro…così grosso, sentirsi così desiderata gli provoca un principio di orgasmo, le sue gambe sono ormai spalancate oscenamente, lui si stacca da suo seno sodo e prosperoso e si abbassa, si inginocchia sul pavimento dell’autosalone deserto per la tarda ora e tenendo le gambe della mia donna sulle sue spalle si immerge a gustare i succhi del piacere sempre più abbondante che la mia donna sta producendo.
Lei apprezza, emette dei suoni più che parole, si contorce mentre la lingua del fortunato venditore la lecca e la scopa alternatamente, quasi inebetita da tanto piacere, pur senza smettere di impugnare e menare lentamente il mio membro, si sdraia a cavallo dei due sedili anteriori obbligandomi ad uscire dall’auto; sono appena fuori dall’abitacolo, in piedi, lei è sotto di me, i suoi seni sono alla mia merce mi avvicino al suo viso e riprendo a divorare la sua bocca, la sua lingua è fuori controllo, ogni cellula del suo bellissimo corpo è fuori controllo.
Con la sua mano si porta il mio membro di marmo sulle sue labbra morbide e se lo infila in bocca, la sua lingua appena si libera saetta dalla base del mio scroto fino alla cima del glande, non è mai stata così brava ed io sto impazzendo sento che sto per esplodere nel più furioso orgasmo che io abbia mai avuto.
Lei mi anticipa, esplode urlando e godendo sotto i colpi della lingua del venditore, si placa solo per dire: “qualcuno mi scopi!”.
Lui il venditore di automobili, si rialza la fa girare supina ed appoggia il suo membro tra i glutei sferici, lo fa scorrere verso il basso e quando trova la vulva spalancata ed inondata dall’orgasmo la penetra.
Lei ha un sussulto di piacere sentendo il cazzo duro scorrergli dentro e tornare indietro senza però uscire, lui la tiene per i fianchi ben salda e la sbatte sempre più furiosamente, verso di me, non resite più e si svuota dentro di lei proprio mentre la mia donna ha un altro devastante orgasmo; lei non riesce ad urlare, io le riempio la bocca di sperma contemporaneamente al suo orgasmo.

 


ASCOLTA AUDIO LIBRI EROTICI - PROVA 30 GIORNI GRATIS

One thought on “L’Auto nuova

  1. Luca

    Bel racconto,
    scritto bene, in maniera scorrevole e appassionante.
    Se è un racconto vero spero che abbiate replicato un incontro a tre

     

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.