La prima perversione di Lucia

La prima perversione di Lucia

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L’inizio di tutto

Mi chiamo Gianni, da anni ho un’amica particolare, Lucia.
Lucia ha 44 anni, come me. Ci conosciamo dalle scuole medie.
Già alle medie aveva due tette da paura, ora ha una quarta e un culo davvero tondo. È sposata da venti anni con Giorgio, un uomo più grande di lei.
Io e Lucia ci frequentiamo da 10 anni.
All’inizio la nostra era solo la classica storiella di sesso, poi con il tempo siamo diventati una coppia di amanti sempre più spinti  il gioco è stupirci a vicenda.
Racconterò alcune avventure nella speranza vi diano qualche minuto di distrazione.

La prima perversione di Lucia

Dopo qualche tempo che ci vedevamo di nascosto dal marito a lucia cominciò a balenare in testa un’idea.
Scopare con un collega di lavoro del marito.
Ma non le bastava scoparselo, voleva umiliare il marito facendo sapere quanto era zocola.
Decise di invitarlo una sera a bere qualcosa, i due si conoscevano da qualche anno e lui ci aveva ripetutamente provato con lei.
Ecco cosa aveva in mente Lucia.
Sarebbero andati a bere qualcosa. Lei avrebbe preso la sua auto e al ritorno si sarebbe fermata in posto sicuro e appartato e si sarebbe fatta scopare dal tipo.
Io avrei dovuto avvicinarmi all’auto con il cazzo in mano e lei avrebbe detto al collega di suo marito che la eccitava farsi guardare da uno sconosciuto.
Ci chiedemmo come avrebbe reagito. Ridendo lei mi disse che le avrebbe chiesto di andare via…
Organizzammo per un martedì sera, suo marito era a calcetto.
Io mi nascosi nel posto prefissato.
Vidi la sua auto arrivare e fermarsi.
Aspettai una decina di minuti come pattuito. Poi vidi la luce interna dell’auto accendersi
Lei era nuda ed era sopra di lui che cavalcava.
Mi avvicinai e quando fui al finestrino vidi lui che mi guardava…non sembrava per nulla spaventato.
Lei continuava a sbattersi l’uomo e lui sembrava a suo agio .
Cominciai a masturbarmi e lei mi guardava sorridendo.
Poi, senza preavviso, l’uomo aprì lo sportello, mi spaventai.
Fattelo succhiare da questa troia, mi disse.
Non mi feci pregare.
Le spinsi il cazzo in bocca e lei lo ingoiò!
Succhiava come un’indemoniata!
Il tipo la scopava con forza e la insultava
Sei una troia! E quel coglione di tuo marito crede che tu sia una santa!
Lei mugugnava mentre mi succhiava il cazzo.
Poi l’uomo la fece scendere dall’auto
La piegò verso di me perché potesse cucchiarmi l’uccello e le si mise in piedi dietro
Vediamo se ti entra nel culo- le disse- e spinse
Lei ebbe un sussulto, il culo lo aveva aperto, lo sapevo benissimo avendoglielo riempito molte volte di cazzo, ma il tipo spinse con forza e da subito cominciò a pomparla senza nessun riguardo
Lei succhiava rabbiosamente il mio cazzo guardandomi fisso negli occhi.
Io cominciai a venirle in bocca e poco dopo il collega del marito cominciò a venirle nel culo
Lei iniziò a urlare come faceva sempre quando godeva.
Le gambe le tremavano.
Io come da accordo mi rivestii e me ne andai.
Dopo un’eretta lei mi chiamò.
Ti è piaciuto? Mi chiese
Certo che mi è piaciuto.
Noi ci siamo fatti ancora una scopata quando te ne sei andato, ora torno a casa.
Sei una troia, le dissi.
Sono una troia- rispose.
Il tipo vuole riscoprami, martedì sera vuole che vada da lui.
Bene, risposi- buonanotte.
Poi andai a casa- ero eccitato- la troia ora spiccava il volo.