Galeotta fu la barca

Galeotta fu la barca

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LA BARCA
Non era la prima volta che ci pensavo…..a volte mentre facevamo l’amore mi immaginavo che ci fosse un altro uomo al mio posto e questo mi eccitava.
Lei , Carla 38 anni, 20anni più giovane di me piccoletta 1.55 ma con una 3a piena e un bel culetto piccolo e sodo. Io Francesco non molto dotato ma molto porco anche per altre storie avute in passato e qualche esperienza da cuckold.
Dopo 4 anni che stavo con lei mi era tornata questa voglia di vederla scopare con un altro uomo, non ero sicuro che lei avrebbe accettato la cosa , così la dovevo organizzare per bene.
Noi abitiamo sul lago di cui lei è innamorata…e abbiamo una piccola barca però era da un po` che ne volevamo prendere una diversa con il prendisole.
L’occasione e nata proprio da li .
Ci eravamo recati insieme a vedere questa barca a Mantova..il proprietario , un ucraino sui 50 anni un po’ grosso di corporatura, in Italia da tanti anni che si faceva fatica a capire che non fosse italiano, era molto disponibile e mentre io guardavo la barca lui continuava a parlare con la mia compagna e guardarle le tette.
Era passato più di un mese da questa visita ed avevo deciso di non prenderla, per me superava il mio Baget. All’arrivo della bella stagione prime belle giornate di Maggio Carla mi chiese della barca e cosa avevo deciso, un flash per me e subito scattò dentro di me l’idea.
Potevo unire l’utile al dilettevole.
Contattai questo che chiameremo Pietro , siccome eravamo restati d’accordo che prima dell’acquisto, saremmo usciti insieme a fare un giro sul lago : gli feci una proposta.
Se fossi riuscito a fargli scopare Carla la mia compagna, lui mi avrebbe fatto uno sconto sulla barca.
Lui accettò subito perché Carla gli era piaciuta molto e specialmente le sue grosse tette su un corpo minuto e cosi organizzammo il tutto. L’appuntamento è al porto di Desenzano, messo la barca in acqua e partiti per un giro di prova.( prima di partire da casa avevo detto a Carla: se gli fai vedere le tue belle tette magari ci fa uno sconto, e Lei di rimando: “non credo si vede che è una persona seria”.)
Tempo spettacolare ..era un mercoledì, Carla era di riposo e gente sul lago ancora poca, almeno in barca, intanto che prendiamo il largo , carla si toglie il copri costume e si sdraia sul prendisole, le sue tette vogliono uscire da quel bikini.
Dopo qualche consiglio sul funzionamento tra me e Pietro ci siamo scambiati di posto, prendo io i comandi . entrambi siamo eccitati all’idea di cosa sarebbe potuto accadere, guardavamo Carla stesa sul prendisole con il culetto in aria e il costume che gli entrava nelle chiappette, Pietro mi fece cenno cosa fare . io gli faccio capire di sdraiarsi vicino a lei mentre io guidavo verso il centro del lago .
Lui non se lo fece ripetere due volte e chiedendogli il permesso si sdraia a pancia in giù.
Carla dopo una decina di minuti (in cui nel frattempo Pietro se la spogliava di quel poco che aveva addosso), si gira con il seno rivolto verso l’alto ed io schiacciandogli l’occhio le dissi ”se vuoi puoi toglierti il reggiseno tanto Pietro non si scandalizza ”e feci una risatina .
Lei la prese come una sfida e se lo tolse lanciandolo verso di me e dicendomi” se sei contento tu”.
Pietro fece finta di niente ma intanto sbirciava le tette di Carla .
Dopo una decina di minuti lei aveva gli occhi chiusi e Pietro si rigira verso l’alto.
Beh che dire io vidi subito il costume che era moooolto pieno di roba wuauuuu pensai che cazzo che ha questo qui. lui faceva finta di dormicchiare …io allora presi un onda un po’ così così e Carla subito si alzò di scatto guardandomi come a capire cosa era successo.
Io di tutta risposta tranquillizzandola le feci poi cenno con il capo di guardare verso Pietro.
Lei senza pensare il perché si girò verso di lui e quando vide il pacco di Pietro fece fatica a trattenere un esclamazione.
Naturalmente Pietro si stava godendo la scenetta sapendo che lei lo stava guardando li, cosi ebbe un principio di erezione che gli fece uscire la cappella dal costume.
Carla non distoglieva lo sguardo era come imbambolata non respirava più. Mi guardava con la faccia rossa un secondo e poi subito il suo sguardo ricadeva là.
Io eccitato dal contesto gli feci cenno con la testa e la mano di toccarlo ma lei sempre a gesti mi diceva che ero matto.
Io insistevo e avevo rallentato quasi fermando la barca.
Pietro furbescamente fece una piccola mossa girandosi appena verso di lei , e questo non fece che agevolare l’uscita di un pezzo di quella cosa che teneva tra le gambe dal costume .
Ero eccitatissimo mi sentivo le orecchie bruciare dalla voglia di vederla scopata.
Io non smettevo di invitarla a prenderlo in mano..sicuramente anche lei era eccitata tantissimo. Aveva i capezzoli duri che si ergevano in alto, Vedevo il suo costume di colore giallo che in mezzo alle cosce era bagnato dai suoi umori. Gli schiacciai l’occhio e la invitai nuovamente volevo che lo toccasse finalmente la voglia ebbe il sopravvento sul timore, si decise si avvicinò quel poco che bastava.
Allungo la mano e accarezzando quel pitone si giro verso di me io gli feci segno con il pollice ok
Lei da quel momento con la mia piena approvazione si dimentico di me, lo accarezzava con tutti e due i palmi sia la cappella che quello negli slip.
E il cazzo di Pietro sembrava non finisse mai di crescere era estasiata con gli occhi fissi li lr sue mani scorrevano su e giù ,Pietro capi che era ora di prendere in mano la situazione.
Apri gli occhi i loro sguardi si incrociarono lei voleva balbettare qualcosa come per scusarsi, lui allungo una mano le tiro la testa verso di se e la bacio con delicatezza (era l’unica cosa che gli avevo consigliato io, di non prenderla con la forza l’avrebbe bloccata). Lei restitui il bacio e ancora e ancora ma con la mano non mollava quel pezzo di tronco che aveva tra le gambe Pietro.
Poi lui sempre con dolcezza ma deciso le spinse la testa sul cazzo e si adagio sui cuscini, ( Carla lo prende in bocca ma non è la cosa che gli piace di più).
lLei non oppose la minima resistenza al gesto ma la resistenza la oppose la sua boccuccia quando provo a infilarsi in bocca quel coso , ma non desistette .piano piano con un po di saliva riusci a far entrare la cappella e poco più. beh la barca era ferma da un attimo , gli vedevo la bocca allargata a dismisura e lui le teneva una mano sulla nuca e gli dava il ritmo a pomparlo.
Ogni tanto prendeva fiato e si ributtava su di lui, l’altra mano di Pietro le palpava un seno e poi il culetto che data la posizione era innalzato verso il cielo io stavo con il mio cazzo in mano neanche troppo duro, un po’ umiliato da sta tanta roba che non avevo ancora visto in tutta la sua maestosità . Pietro alzò la testa di Carla la baciò a lungo sempre con una mano sul suo culetto e con le dita si era insinuato nel costume stuzzicandole il buchetto. mentre lo faceva pensai che mai una cosa così sarebbe entrata in quel fiorellino tanto stretto che per pochissime volte si era fatto penetrare da me.
Pietro girò Carla sul prendisole le aveva gli occhi socchiusi le avrebbe potuto fare quello che voleva, le sfilò il costume gli guardava la sua patatina, era un lago, io non esistevo per nessuno , solo lui e lei e il loro desiderio, già mi immaginavo quel cazzo che le avrebbe dilatato la sua fighetta.( mi diceva sempre che il mio cazzo era fatto su misura per la sua fighetta).
Facendo un paragone a occhio il mio era una bottiglietta di crodino e il suo una bottiglia di birra
Lui si stava abbassando per leccarla tra le cosce ma lei con i suoi gesti gentili gli alzò la testa con una mano sotto il mento , guardandolo negli occhi e mettendogli una mano sulla chiappa lo invito a penetrarla Pietro si posiziono` sopra la sua pancia si abbassò il costume sulle ginocchia io mi ero spostato di lato per vedere meglio e quando era sopra di lei a circa venti centimetri staccato vidi il suo Cazzone in tutta la sua imponenza. Era proprio un bel cazzo , veramente a occhio in quella posizione pensai che se lo avesse infilato tutto gli sarebbe arrivato quasi allo stomaco.
Cominciò a strofinarlo sulla pancia simulando la penetrazione, Carla era in estasi era lì pronta a riceverlo e con le mani sulle chiappe di Pietro se lo schiacciava addosso per sentirlo tanto duro e Grosso. Il mio cazzo si era ammosciato ma la mia mente era a mille.
Lui era sopra di lei, un centinaio di kg di uomo su una femmina di 50 .
In un attimo quasi senza rendermi conto Pietro aveva infilato un pezzo di uccello nella pancia di Carla che mordendosi le labbra emetteva un grugnito e inarcò la schiena verso l’alto e ciò non fece che facilitare ancora che un altro pezzo di cazzo entrasse dentro di lei. Subito Carla con una mano lo spinse indietro …descrivere la sua faccia non è possibile. Pietro si fermò e Carla riprese fiato , fece un sorrisino malizioso a quell’uomo che la stava dilatando come mai e fu lui con le mani sotto il suo culetto alzando il bacino verso l’alto lo spinse un altro po` dentro di lei . Carla respirava affannosamente e sudava come una maratoneta. La scopava piano infilandone poco più di meta (tanta roba comunque),poi Pietro di colpo rotolo sui cuscini girandosi sulla schiena e tirando Carla sopra di lui. la prese per i capelli la tirò a se baciandola , vedevo le grandi labbra che avvinghiavano quel monumento al sesso e mentre la baciava cominciò a muoversi dentro di lei, devo dire che almeno altri 5 cm circa erano pronti ad entrare. Era una scena bellissima. Non vedevo l’ora di vedere se quel coso sarebbe entrato tutto, Pietro sembrava avesse letto nei miei pensieri, affondò il suo cazzone deciso dentro quella fighetta che era così piccola. Carla fece un sussulto come per farlo uscire , ma le mani del porco le tenevano saldamente le braccia verso di lui ,le assestò una decina di colpi da romperla a metà . Lei aveva la testa appoggiata sul suo petto non posso dire quante volte è venuta perché lei gode in silenzio ma era già uno straccio. poi si fermò chiedendole se andava tutto bene e lei in risposta gli disse “fai quello che devi fare”.
Era un invito a continuare così e lui, la sfilò d sopra la fece mettere a pecorina e prima di metterlo dentro si ricordo di me e mi chiese se mi andava bene così. Io senza saliva in bocca annuii con un cenno della testa.poi accadde una cosa che non mi aspettavo mi chiamò a se come per dirmi qualcosa in un orecchio ma con una mossa fulminea mi blocco la testa con le mani e mi appoggio il suo cazzo sulle labbra, in verità ci misi due secondi ad aprire la mia bocca e succhiare un pezzo di quel coso li. aveva tutta la voglia di Carla sulla cappella lui mi teneva la testa e cercava di farlo entrare più in gola Carla vista la scena mi chiese” ti piace?”
Si mi piaceva .Pietro mi lasciò la testa ma io continuai a spompinarlo cercando di farlo entrare in bocca il più possibile.forse metà….forse. Carla era in attesa di essere scopata a pecora , la sua fighetta dilatata grondaia di umori, Pietro gradiva la mia bocca e difatti mi disse “ cazzo mi stai facendo venire” all’ora me lo sono tolto di bocca e l’ho appoggiato alla fighetta di Carla dicendo “ dalla tutta a lei” .ero estasiato non capivo più niente quando facevo l’amore con Carla per eccitarla a volte le dicevo che le sarei venuto dentro, lei non prende nessun contraccettivo e la cosa la eccitava da matti anche se non è mai successo.
Pietro le infilò il bastone dentro la pancia io andai vicino a Carla con gli occhi languidi e gli chiesi?” lo fermo? “ lei con un sorriso mi disse “ fallo finire dentro”
Penso che a quel punto Pietro non si sarebbe fermato comunque , Carla si lasciò cadere sui cuscini con la pancia Pietro tenendola per i fianchi le infilava metà cazzo dentro finché aumentando il ritmo e versando la testa all’indietro si svuoto dentro di lei infilando il cazzo in fondo . Carla con le unghie piantate nel cuscino lo stava bucando.
Lui si appoggio su di lei e girandole la testa verso la sua le disse “ sei stata fantastica “ e la bacio’ con passione. A me però era restata una voglia …mi sono staccato andando vicino al culo di Pietro e cominciai a leccargli il buco, lui mi lasciò fare per un po’., poi togliendo il cazzo da lei si giro di fianco a Carla era ancora una misura notevole lui mi guardo e sorridendo mi disse “ vuoi pulirlo ? ” non aspettavo altro lo leccai tutto palle cappella ma non era tanta roba all’ora mi sdraiai tra loro due e presi Carla con una mano e gli dissi.” Siediti sulla mia bocca, lei era restia a farlo ma io la incitavo e allora mi ha accontentato’, leccavo lo sperma che gli usciva a fiotti dal suo buco, ero caldissimo e mentre leccavo mi sono masturbato fino a venire con un getto sulla schiena della mia porca.
Siamo stati abbracciati almeno un ora senza dire una parola.
Un bagno nel lago per tutti e tre e ritorno verso il porto, la barca la guidava Pietro ed io e Carla eravamo incollati uno all’altro, poi Lui se ne uscì con una frase infelice: “ sei stato di parola ti farò un bello sconto sulla barca” . Carla sentendo queste parole aveva capito che eravamo d’accordo e si infuriò come una bestia riempiendomi di parolacce e chiamandomi CORNUTO più volte. poi nessuna parola a parte le scuse di Pietro ma oramai il danno era fatto.
Nel momento di dividerci al porto io e Pietro ci siamo accordati sul prezzo della barca , Carla era in macchina nera come la pece, Pietro mi disse “ hai un compagna fantastica mi piacerebbe scoparla ancora qualche volta e……..se mi dà il culetto ti faccio ancora 300 euro di sconto.”
Che devo dire ci sto pensando ….. devo però aspettare che Carla abbia voglia di farsi sbattere ancora una volta anche se non credo che passerà molto tempo ☆.

 

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