Eli e Silvì due sorelle ed un’estate bollente 3

Eli e Silvì due sorelle ed un’estate bollente 3

Scendemmo per conoscere il cugino di Matteo si chiama Sandro era un bel ragazzo alto quanto basta magro quasi esile, ma allo stesso tempo si vedevano i muscoli delle braccia aveva i capelli ricci corti, era proprio un bel ragazzo aveva più o meno una ventina d’anni.
Senza neanche farci la doccia pranzammo, dopo pranzo mia sorella sistemò il letto in camera mia cosi la notte avremmo dormito io e lei in una stanza e gli uomini nell’altra, porto il minimo indispensabile tanto Sandro doveva stare solo una notte.
Mentre eravamo in camera venne Matteo che ci invitò a prendere un gelato in spiaggia e cosi prendemmo le borse e uscimmo.
Ci sedemmo ai tavolini di un bar vicino la spiaggia li potemmo conoscere bene Sandro era un tipo allegro simpatico vivace molto spigliato, entrammo subito in simpatia.
Il pomeriggio passò molto veloce ridemmo scherzammo io e Sandro entrammo subito in simpatia tanto che Matteo e Silvì non perdevano occasione per fare battutine o prendermi in giro.
Tornammo a casa tardi prima ci fermammo a prendere un aperitivo, per strada i ragazzi decisero di comprare la pizza per cena mentre io e Silvia saremmo andate a casa a fare la doccia.
Arrivate andai in camera e mi spogliai poi con l’asciugamano mi diressi nel bagno, ma appena entrata vidi che mia sorella mi aveva preceduto stava per entrare nella doccia io feci per uscire, ma lei mi chiese di restare per parlare mi sedetti sul water guardando lei che si faceva la doccia, lei non faceva altro che chiedermi di cosa ne pensassi di Sandro, le dissi che era un bel ragazzo che lo trovavo simpatico poi lei uscii ed entrai io, lei mentre usciva dal bagno mi guardò e mi disse:” beh se te lo chiedo è perché lui ha detto che sei molto carina e ha apprezzato molto il tuo culetto e devo dire che ha veramente ragione”. Mia sorella non aveva mai fatto accenni sul mio corpo e la cosa mi fece piacere, e notai che anche sotto la doccia il suo sguardo continuava a perlustrare il mio corpo.
Dopo la doccia andai in camera ripensando ancora a quelle parole cosi decisi di giocarmi le mie carte presi un pantaloncino molto corto nero attillato ed una maglietta corta molto colorata mi misi d’avanti lo specchio, ma non mi piaceva che lo slip non mettesse in risalto le due semisfere del mio culetto cosi mi levai il pantaloncino mi sfilai lo slip e misi un perizoma mi guardai allo specchio cosi ero perfetta.
I ragazzi arrivarono dopo più di un’ora con le pizze delle birre ed una busta con delle bottiglie di alcolici, mangiammo la pizza sparecchiammo ed uscimmo, ma essendo fine settimana ci stava troppa gente cosi verso mezzanotte decidemmo di ritornare a casa.
Andammo sul terrazzo la vista era stupenda Sandro scese in casa e ritorno dopo poco con due bottiglie di vodka e le carte da gioco cosi decidemmo di giocare a poker con degli stuzzica denti io non so giocare, ma le prime mani sono state fortunate dopo una decina di mani Matteo fece la proposta di giocare con dei pegni altrimenti tutti andavamo ad ogni mano decidemmo di fare cosi.
Le prime mani i pegni erano stupidi come prenditi a schiaffi urla delle brutte parole mettiti le dita nel naso poi Sandro che aveva vinto contro Matteo gli disse di levarsi la maglietta lui senza batter ciglio rimase a torso nudo.
La mano successiva la vinse Matteo contro mia sorella quando calò una coppia più alta aveva una sorriso beffardo le chiese di levarsi la maglietta lei lo fisso per un secondo, ma non disse nulla rimanendo in regi seno.
La mano successiva fu mia sorella a vincere conto tutti e tre, l’alcol scorreva e ad ogni mano si doveva bere mezzo bicchierino, dopo la terza mano io non capivo poi molto anche se ero graziata dal fatto che Matteo me ne metteva di meno che agli altri, mia sorella ordino a Matteo di levarsi i pantaloni lasciandolo in mutande, a me e a Sandro ci disse di darci un bacio, inutile dire che ero imbarazzatissima, ma l’alcol faceva effetto lui si alzò e venne verso di me, in quel momento mi dissi perché no?!?! E cosi ci baciammo fu un bacio sulle labbra completo di lingua insomma un vero bacio che duro pochi secondi, ma che mi fece molto eccitare.
La mano seguente la vinsi io scoprendo un bleff di mia sorella cosi le dissi di alzarsi e di levarsi la mini che indossava, lei prima si rifiutò, ma se ci si rifiutava c’era la regola di un bicchierino fino all’orlo così senza alzarsi si levo la gonna e me la lanciò.
Nelle mani seguenti ridiedi un bacio a Sandro e persi anche il pantaloncino, ma io mi alzai per levarli mostrando così il mio culetto a tutti. Sentivo i loro occhi addosso il mio culetto era alla loro mercee e io non facevo nulla per sbrigarmi. A quel punto eravamo un po’ tutti ubriachi Sandro era l’unico ancora con i pantaloni io e mia sorella in intimo come Matteo.
La mano seguente era importante io e mia sorella potevamo perdere anche il regi seno io non giocai, si giocarono il piatto Silvì e Sandro, ma mia sorella rilanciò proponendo che se vinceva lui si sarebbe levata tutto, ma se perdeva sarebbe stato lui a levarsi tutto, accettò e manco a dirlo vinse, mia sorella perse con un tris, si doveva levare tutto.
Silvì non se l’aspettava guardo Matteo il quale ridendo le disse che i debiti di gioco si pagano, mia sorella indispettita per la mancata gelosia si levo il regi seno poi si alzo e si sfilo il perizoma mostrando a tutti la sua fica completamente rasata poi si risedette per continuare.
Io ridendo dissi che non aveva più nulla da giocarsi, ma lei disse che il gioco era pagare pegno non spogliarsi quindi poteva giocare.
La mano successiva Silvì gioco contro Matteo il quale perse il boxer, Matteo si alzo mostrando a tutti noi il suo cazzo duro,ora potevo vederlo da vicino, era veramente bello ed eccitante, Silvia gli disse peccato che stanotte non dormiamo insieme buttando giù il bicchierino per la mano successiva.
Era la mia mano scala servita contro Matteo e Sandro, ma non sapevo cosa chiedergli cosi come pegno dissi che Matteo che ormai era nudo avrebbe dovuto levare il pantalone a Sandro con la bocca, fu divertentissimo non senza poche difficoltà ci riuscì.
La mano seguente Matteo vinse contro me e Sandro io persi il regi seno che mi levai con molto imbarazzo, Sandro il boxer, si alzò e se li levò, lo vidi per la prima volta nudo era ancora moscio, ma aveva un cazzo magnifico lungo doppio la cappella era tutta fuori si vedevano le vene di quel bastone che pulsavano rimasi estasiata da quella vista, forse anche troppo visto che mia sorella se ne accorse e non mancò di fare una battutina. Che ti succede? non ne hai mai visti?
Le mani seguenti furono vinte da Sandro sempre contro Matteo al quale furono inflitte pene pratiche come vai a prendere le sigarette giù e un’altra bottiglia visto che una era finita.
Poi ci fu una mano alla quale parteciparono mia sorelle Matteo e Sandro, vinse quest’ultimo poi si accese una sigaretta per riflettere sul pegno poi li guardò e propose che Silvì prendesse in bocca per due minuti il cazzo di Matteo, mia sorella rimase interdetta non si aspettava una cosa cosi e si rifiutò adducendo che il pegno era solo suo e che non poteva fare una cosa simile davanti a me, ma Sandro disse che il pegno di Matteo era quello di non poter venire poi mi chiese se mi avrebbe dato fastidio, io ridendo dissi no anzi voglio vedere se ha il coraggio. Ma la verità era che volevo vederli da vicino e volevo che fossero consapevoli che li guardavo,Ci volle un poco di tempo per convincerla,ma alla fine ci riuscirono io ero stata nominata arbitro presi il cellulare, Matteo scostò la sedia dal tavolo Silvia si inginocchiò d’avanti e appena poggiò la bocca sul cazzo feci partire il cronometro.
Mia sorella lo leccava dalla base alla cappella girava la lingua intorno la cappella poi lo infilava in bocca e lo succhiava, si sentiva il rumore della bocca che saliva e scendeva su quel palo di carne, Sandro si alzo e per vedere meglio si mise alle mie spalle adducendo di controllare il tempo si vedeva Matteo che godeva della bocca di mia sorella. Sandro si avvicinò al punto che sentivo il suo cazzo strusciarmi sulla schiena, non mi mossi e continuai a controllare il tempo, ma l’eccitazione saliva. Ogni tanto vedevo lo sguardo di mia sorella che mi guardava senza però scostare la lingua dal cazzo. Sandro era alle mie spalle ad un certo punto mi sentii toccare il braccio mi girai e vidi che il suo cazzo, era diventato duro, era veramente grosso, un brivido mi percorse, ma il tempo finì.
Silvì si alzo e Matteo esulto vittorioso dopo un altro paio di mani mia sorella disse che doveva andare a bagno e Matteo l’accompagnò perche le scale erano pericolose e lei non era non poco ubriaca.
Sul terrazzo rimanemmo io e Sandro, nonostante fossimo entrambi nudi non ero a disagio, ci sedemmo sul dondolo io mi misi con le gambe incrociate e Sandro si accese una sigaretta, mi chiese se mi ero imbarazzata a vedere mia sorella che faceva un pompino io risposi di no anzi che era stata una cosa eccitante, il suo cazzo era ancora duro e mentre parlavo lo vidi che si avvicinò e mi baciò ricambiai il bacio, sapeva baciare benissimo.
Le sue mani iniziarono ad accarezzarmi le spalle le braccia il seno, mi sentivo eccitata mentre le sue mani esploravano il mio corpo in più non smetteva di baciarmi, le mie mani che prima poggiavano sulle mie gambe iniziarono ad accarezzare il suo corpo i suoi muscoli erano tesi il sul petto era completamente glabro scesi strusciando le mie unghie sul suo petto fino a giungere a quel magnifico cazzo che avevo potuto vedere in tutta la sua grandezza poco prima, lo strinsi nella mia mano mi staccai dalla sua bocca e guardai in basso la mia piccola mano che stingeva quel pezzo di carne sembrava ancora più piccola.
Incominciai una lenta sega mentre lui portò le sue mani tra le mie gambe io per agevolarlo mi misi in ginocchio sul dondolo sentivo le sue dita entrare dentro di me senza mai dimenticarsi del mio clitoride, mi faceva impazzire si vedeva che era esperto.
Dopo pochi minuti io ero un lago sentivo il rumore dello sciacquettio delle sue dita dentro di me, a quel punto non riuscii a resistere e non so cosa mi venne in mente continuavo a baciarlo e mi misi a cavalcioni su di lui presi in mano il suo cazzo e me lo diressi dritto nella fica. Sentivo la sua cappella enorme per la mia fica farsi dolcemente strada dentro di me.
Lo spinsi dentro poco alla volta mi sentivo aprire la mia fica, non era certo abituata a quella misura, ma continuai a scendere fino a sentirlo che premeva sul fondo della mia fica cosi iniziai a cavalcarlo lentamente per poter gustare ogni centimetro di quel magnifico bastone, lui mi succhiava i capezzoli il collo mi baciava con una passione che sembrava volesse mangiarmi le labbra.
Le sue mani accarezzavano la mia schiena mentre io continuavo a cavalcarlo con ritmo sempre più veloce sentivo la sua cappella che spingeva sull‘utero e ogni colpo era un passo in avanti verso l’orgasmo, sentii le sue mani sul mio sedere mi facevano impazzire ad un tratto mi pose d’avanti la bocca due dita tese, iniziai a leccare a succhiare non sapevo perché volesse che gli leccassi le dita ma mi eccitava succhiare e cavalcare poi volevo dimostrargli che non solo mia sorella era brava a succhiare pochi istanti ancora e capii perchè voleva che gli succhiassi le dita le poggiò sul forellino del culetto spinse con dolcezza, ma anche con decisione, mi fece un po’ male, ma spinse riuscendo ad infilarci un dito.
Non avevo mai permesso a nessuno di mettermi le dita nel sedere, ma in quel momento l’eccitazione il liquore e la voglia di godere mi fecero arrendere, lui iniziò a spingere violentemente il suo cazzo dentro di me costringendomi ad appoggiare il mio petto al suo in quella posizione non fu difficile per lui infilarmi anche l’altro dito nell’ano e spingerli tutti dentro sentii la sensazione di avere un altro cazzo dietro, mi fece impazzire mi contorsi urlai sentivo il cuore che mi batteva all’impazzata insomma ebbi un orgasmo magnifico .Sentii il mio corpo privo di forze, mi ero accoccolata a lui con ancora il suo cazzo ben piantato nella mia fica, Mi levai da sopra, in quel momento mi resi conto che lui non aveva il preservativo cosi per dare piacere anche a lui cominciai a fargli una sega lui mi posò una mano sulla testa invitandomi dolcemente a scendere sul suo cazzo, non feci molta resistenza scesi e iniziai a succhiarlo avidamente quasi per ringraziarlo dell’orgasmo ricevuto leccavo quel palo come un’affamata una mano accarezzava i suoi testicoli lo presi in bocca dovetti aprire tutta la bocca per riceverlo, e pensai solo per un istante a come si era dilatata la mia fica per prenderlo dentro, continuai e dopo pochi minuti sentii il suo bacino alzarsi e la sua voce roca dire che stava per venire, non avevo mai voluto farmi venire in bocca, ma continuai fino a farmi riempire la bocca del suo succo. Rimasi con la bocca piena per un paio di secondi non sapevo se sputarlo o che, poi lui mi prese e mi fece alzare mi avvicinò alla sua bocca e mi baciò e io lo ingoiai, il gusto era dolce non mi dispiacque anzi mi piaceva.

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