Al fiume

Al fiume

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La storia dei parcheggi continuò per un poco di tempo. Quando il marito di Lucia era assente noi andavamo nel solito parcheggio sull’autostrada. A volte ci divertivamo e a volte no.
Lei continuava a scopare anche con il collega del marito, ci teneva a umiliarlo.
Un giorno mi disse che aveva letto in internet che dalle parti di Parma c’era una spiaggia per esibizionisti.
Ci andiamo? Mi chiese.
Feci qualche ricerca ( era una decina di anni fa) e scoprii che vi era un posto vicino al Po che di era frequentato da coppie e guardoni.
Lo dissi a lei.
Decidemmo di andarci un pomeriggio di luglio.
Portammo costumi da bagno per prendere il sole.
Arrivammo e trovammo il posto.
Sull’argine una decina di auto.
Scendemmo e ci avventurammo a un sentiero che portava alla spiaggia.
Mentre scendevamo vedemmo dietro un cespuglio un esibizionista che si masturbava.
Facemmo finta di nulla.
Arrivammo alla spiaggetta e ci stendemmo.
Dopo una decina di minuti vedemmo due uomini dietro un cespuglio, completamente nudi con l’uccello in mano
Uno era davvero dotato, l’altro nella norma.
Mettiti nuda, le dissi
Lei non si fece pregare
Si mise nuda e si stese a pancia in su.
I due continuavano a masturbarsi.
Faceva molto caldo.
Andiamo all’ombra un poco? Le chiesi
Lei si mise la gonna cortissima e ci avviammo verso i cespugli.
Sopra non aveva nulla
Passammo davanti ai due, io li salutai
Ci addentrammo una decina di metri e ci fermammo in un piccolissimo spiazzo riparato da sgardi indiscreti. Da li vedevo la spiaggia e le nostre cose.
Cominciai a limonarla
Vidi i due apparire dietro i cespugli.
Le sollevai la gonna mostrando loro il culo di lei. Lo tenevo aperto tenendo le mani sulle sue chiappe.
Lei capì.
Cominciò a muovere il culo
I due si avvicinarono e uno di loro si inginocchiò dietro di lei e cominciò a leccarle il buchino
Io tenevo le chiappe aperte e la limonavo senza darle fiato.
Lei si eccitava sempre di più. I due si alternavano poi uno di loro le infilò un dito nel culo
Lei cominciò a dimenarsi, le piaceva
L’uomo tolse il dito e mi guardò- mi fece capire che voleva incularla
Feci un cenno di assenso con la testa.
Lui si prese il cazzo in mano e lo appoggiò al culo di Lucia.
Io le tenevo spalancate le chiappe
Lo sentii spingere e lei spinse il culo verso di lui.
L’uomo fece scivolare dentro il cazzo e cominciò a incularla
Lei gemeva e mi limonava senza voltarsi.
L’uomo venne quasi subito.
Si tolse e si avvicinò l’altro con il suo cazzo dritto
20 cm di carne più o meno.
Si appoggiò e spinde
Lei mi morse la lingua
Tenevo sempre le chiappe aperte con le mani.
L’uomo dopo un attimo di esitazione cominciò a dare colpi.
Lei barcollava , aveva le gambe aperte e dovetti fare non poca fatica per non farla cadere sotto i colpi dello sconosciuto.
L’uomo la inculava senza preoccuparsi dell’equilibrio di Lucia che ansimava e spingeva il culo verso il cazzo.
Sentivo l’inguine di lui sbattermi sulle mani che le tenevano il buco aperto.
Lei cominciò a godere
Mi limonava e godeva cercando di non emettere suoni
L’uomo capì e intensificò l’inculata poi lo sentii venirle nel culo
Restava in silenzio, le riempiva il culo di sborra e cercava di trattenere il respiro
Vedevo i suoi occhi chiusi.
Lo sentii venire a lungo
Sentii Lucia venire a lungo.
Poi l’uomo si tolse dal culo di lei. Sentii il suono del culo di lei che spingeva fuori la sborra dell’uomo!
I due se ne andarono facendomi un cenno di saluto
Lucia rimase in piedi a gambe aperte spingendo per far uscire tutto ciò che le era stato spinto nel culo.
Tornammo in spiaggia
Lei si stese a pancia in giù
Potevo vedere un rivolo di sborra uscirle da culo.
Ci tornammo altre volte in quel posto ma non accadde più nulla di interessante.