Una moglie insoddisfatta

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Una moglie insoddisfatta

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Storia di una moglie insoddisfatta
Da questa storia si puo capire come ci si puo rovinare la vita da sola.
Mi chiamo Angela ho 37 anni sono sposata ho due figli ormai grandi e sono
ancora una bella donna, a detta di chi mi conosce e di tutti quelli che ancora mi
fanno il filo ( vi assicurano sono molti quelli che mi scoperebbero più che
volentieri ) mio marito un gran bravo uomo, gran lavoratore, ottimo padre, un
uomo d’altri tempi, uno che non scorda mai una festa, un anniversario, mi sento
una regina con lui al mio fianco.
Ha un solo gran difetto, non sa scopare e viene subito eppure ha un bel coso,
grande e lungo vorrei urlare tutte le volte che facciamo sesso, invece le più tante
volte fingo di aver un orgasmo per non umiliare il suo orgoglio da maschio, da
ragazzi mi accontentavo mi dicevo cambierà una volta sposati avrà il tempo che
vuole, ora solo cose veloci visto che non ci lasciano mai soli si devono rubare
quei pochi minuti di intimità, ma una volta sposati niente e cambiato, non riesce
a controllarsi dopo due minuti viene e tutto finisce la.
Spesso sono sola durante i periodi che lui e fuori per le trasferte, in quelle
lunghe notti ne approfitto per dare libero sfogo alla mia passerina immagino
che sa quali scopate con uomini superdotati, per l’occasione mi sono comprata
alcuni oggettini che uso da sola.
Negli ultimi tempi mio marito si porta dietro un suo giovane collega molto
carino deve essere anche un mandrillo, con discrezione ma sempre mi fa una
corte serrata, non mi e indifferente ma e giovane molto giovane, una di queste
sera mio marito e arrivato con lui per cena mi dice; amore Giorgio cena con noi
si fermerà a dormire cosi domattina andremo via presto non ti dispiace vero?
Gli rispondo; no amore certo che no, vado a preparargli il letto prima di cena
Giorgio si offre di aiutarmi non oso dirgli di no, mi viene dietro in cameretta
sono costretta ad abbassarmi per prendere le lenzuola nel mobile cosi gli mostro
il mio lato b, me lo ritrovo dietro con la mano tra le cosce, mi giro di scatto gli
mollo uno schiaffo mentre gli dico; che cazzo fai?
La sua risposta; mi stringe sul suo petto mi tiene ferma e cerca la mia bocca,
sento la sua lingua che cerca di entrare mi dimeno ma due minuti dopo sono con
la lingua dentro la sua bocca e con la mano sul pacco che stringo, Giorgio senza
mollare la presa con una mano si apre la patta e tira fuori il cazzo duro, mi
prende la mano e se la porta sopra, credo che fosse quello che volevo lo afferro
lo stringo e comincio a segarlo, ho un momento di ripensamento mollo tutto e
scappo via mi chiedo in bagno sono tutta rossa ho voglia di assaggiare quel
cazzo si lo voglio, non mi importa di tutto il resto al diavolo tutto.
Ritorno in Vado cameretta Giorgio e ancora li, ha rimesso a posto il cazzo mi
guarda senza capire, gli vado vicino e gli dico; dobbiamo trovare il modo di
stare da soli qui non si può c’è troppa gente e non voglio casini, voglio anche te.
La cena e stata una tortura Giorgio a fatto in modo di sedersi vicino a me e con
la mano e sempre tra le mie cosce, mi piace quel contatto rubato anche se non
posso rilassarmi c’è lui e i ragazzi ma per agevolarlo vado in bagno e mi levo le
mutandine in certi momenti sento addirittura le sue dita dentro la mia passera.
Ha fine cena dopo aver sistemato la cucina con Giorgio che si e offerto per
aiutarmi dico a mio marito; ma l’invito era diretto a lui vado in veranda a
fumarmi una sigaretta amore, mio marito annuisce ma lui ha capito al volo e
dice; vengo anch’io ti faccio compagnia, non appena chiusa la porta alle nostre
spalle Giorgio mi afferra e mi spinge contro l’angolo più buio ma subito tira
fuori il cazzo e cerca di infilarmelo lo aiuto e due secondi dopo sento il suo cazzo
tutto nella mia fica sono tanta eccitata che già colo, Giorgio mi ha preso una
coscia la tiene alta per meglio penetrarmi e sono già 5 minuti che mi scopa in
silenzio, sento montare l’orgasmo mi stringo ancora di più a lui mentre gli dico;
spingi forte sto godendo sento il suo cazzo animarsi di vita propria mi arriva un
orgasmo che mi lascia stordita mi rilasso e gli dico dai vieni dobbiamo rientrare,
mi sorride e mi spinge in giù con un sorriso mentre mi dice finiscimi con la
bocca voglio venirti in bocca; non mi faccio pregare mi inginocchio lo prendo in
mano lo scappello me lo guardo e bellissimo grosso una cappella rossa enorme
lucido lo porto in bocca e lo succhio tanto bene che due minuti dopo senza una
parola con la sua mano dietro la testa mi sento arrivare in bocca un mare di
sperma che non riesco a trattenere tutto lo sento colare ma lui non smette mai di
sborrare poi mi sposto e gli ultimi schizzi mi arrivano in faccia ingoio e mi alzo,
rientro in casa e corro in bagno mi lavo la faccia e mi guardo allo specchio ho
un moto di schifo e mi dico da sola sei una puttana ti sei fatta scopare da un
ragazzo che poteva essere tuo figlio brutta troia.
Quando rientro in salotto loro due stanno parlando di lavoro mi avvicino e dico
a mio marito; vado a letto amore; due minuti dopo arriva anche lui e quello che
mi auguravo non succedesse accade, mio marito mi cerca vuole fare sesso, lo
accontento ma che cazzo ha stasera sembra ringalluzzito vuole leccarmela, lo
tiro su conosco bene come metterlo KO e con quello che a lui piace di più senza
una parola scendo tra le sue cosce afferro il suo bastone dio com’è bello duro e
comincio a leccarlo quando lo sento pronto mi bastano due minuti ed ecco finito
lo levo dalla bocca lo stringo sulle tette e lo lascio venire, finito lo lecco ancora
un po poi gli dico dai amore sono stanca dormiamo, lui mi abbraccia mi stringe
mi bacia mi dice; ti amo, in quel momento mi sento una merda, ma sento anche
che poco prima ho avuto un orgasmo che era da molto che non sentivo cosi.
E cominciata cosi la mia odissea la storia con Giorgio e stato un incubo che
spero essermi lasciata alle spalle all’inizio e stata favolosa ho riscoperto piaceri
assopiti mi sentivo donna , desiderata e mi sono donata con tutte me stessa, ho
lasciato che usasse il mio corpo come voleva e quando voleva, oltre a tradire la
fiducia di tutti, di mio marito, dei miei ragazzi, ho mentito loro spudoratamente
ho avuto momenti di estremo piacere e di dolore come quando a voluto farmi il
culo prenderti di dietro, senza nessuna preparazione mi sono ritrovata con il
suo cazzo che mi entrava nelle viscere era la mia prima volta mi faceva male ho
sopportato anche quello di essere usata al pari di una donna da strada, scopata
in macchina come una puttana qualsiasi ( senza nulla togliere alle puttane )
magari messa alla pecorina e prenderlo nel culo solo per il gusto di incularmi,
dopo il nostro rapporto ho avuto una seconda fase, non mi ha lasciato scelta la
trappola e scattata senza che sapessi niente.
Avevo appuntamento come al solito a casa sua, mi ero preparata truccata, un
nuovo intimo, arrivata lo trovo in compagnia, dopo le presentazioni comincia a
toccarmi spudoratamente davanti al suo amico che guardava, inutili le mie
proteste, anzi più protestavo, più lui diventava audace, quando ho fatto per
andare via mi ha bloccato dicendomi se esci da quella porta domani tuo marito
saprà tutto di noi, subito dopo ha cominciato a tirarmi su il vestito, lui lo tirava
su e io lo spingevo giù, poi si e tirato via i pantaloni e mutande restando nudo
dalla cintola in giù mi e venuto vicino mi ha detto; dai succhialo fa vedere al
nostro amico quando sei troia che poi ti scopiamo insieme noi due, alla fine o
ceduto mi sono lasciata spogliare nuda mi hanno toccato n lungo e a parte
l’umiliazione il dopo e stato qualcosa di unico, quei due stalloni sempre con il
cazzo in tiro, mi hanno fatto godere come mai mi era successo e stato favoloso
averne uno in fica e uno in bocca, mi hanno scopato insieme, Giorgio mi ha fatto
impalare sul suo cazzo mentre era disteso sotto di me o sentito il suo cazzo tutto
dentro le mie viscere mi inculavo da sola mentre l’altro si lasciva cucciare il
cazzo, Giorgio mi ha tirato su di se e l’altro subito mi ha infilato il cazzo in fica
pareva non voler entrare ma con qualche spinta l’ho sentito tutto dentro poi mi
hanno girata su di un lato mentre mi scopavano pareva non volessero venire
mai mantre io ormai mi ero persa, non capivo più niente cercavo di tenermeli
dentro urlavo dal piacere in quel momento il mio mondo erano quei due cazzi
fino a quando quasi in simultanea mi sono venuti dentro sentivo colare sborra
da tutte le parti e quando si sono messi davanti ancora con i loro cazzi semiduri
non c’è stato bisogno di dire altro ho ripreso a succhiarli.
Qualche settimana dopo Giorgio mi dice; devi scopare con mio padre poverino e
da tanto che non scopa sai?
Subito gli rispondo; va a vaffanculo tu e lui anche, non sono una puttana.
Senti troia mi dice; a parte che lo sei una puttana e di quello che pensi tu non mi
frega un cazzo, tu ti farai scopare da chi voglio e quando voglio, se vuoi restare
una brava mammina o in alternativa faccio vedere ai tuoi figli e al cornuto come
sei brava quando scopi con due uomini capito stronza?
Il bastardo aveva ripreso tutto e mi ricattava non so cosa altro fare e accetto.
Ci ritroviamo noi tre a casa di suo padre, dopo le presentazioni e dopo che suo
padre ci ha offerto un drink, mi dice; su alzati spogliati fatti vedere da mio
padre quando sei ancora tosta, tentenno un po ma poi mi spoglio sono nuda
davanti a loro due seduti sul divano con le mani cerco di coprire le mie intimità,
sento Giorgio incitare il padre; dai papa toccala guarda che tette toste, guarda
che bel culo, il padre non si fa pregare, sai papa lei fa dei pompini da favola che
ne dici di fartene fare uno cosi ti scarichi un po dai fagli vedere che cazzo hai,
lo tira fuori non era ancora del tutto duro ma era già più grosso di quello del
figlio al punto che faccio fatica a prenderlo in bocca, e comunque non riesco a
prenderlo tutto malgrado lui me lo spinga in gola, due minuti dopo mi arriva
tanta di quella sborra in bocca che soffocavo riesco a togliermelo e lo lascio
finire addosso, ma cazzo era tanto su di giri che non si e ammosciato per niente
da subito senza nemmeno darmi il tempo di darmi una ripulita mi a steso sul
letto allargato le cosce e infilato il cazzo fino in fondo a parte un po di fastidio
iniziale ma dopo la mia fica sbrodolava come una fontana aggrappata a lui
lo tiravo a me a più non posso sono venuta due volte poi mi ha detto girati
mettiti alla pecorina, il tempo di posizionarmi che l’ho sentito di nuovo dentro
che ci dava, il figlio si e portato avanti e mi ha messo il suo in bocca mentre dice
al padre, ma papa il culo della signora non ti piace?
Il padre gli risponde vuoi che c’è lo metto nel culo? subito dopo sento uscire il
cazzo lo tiene in mano lo punta al culo e spinge, non voglio so che mi fara male
e troppo grosso ho protestato ma invano mi hanno tenuta ferma anche quando
per evitare che entrasse mi sono distesa sentivo le mani del padre tenermi le
chiappe aperte mentre il figlio lo incitava, dai papa rompigli il culo a questa
troia dai spingi tutto dentro aprila in due, dopo molti tentativi sento la cappella
farsi strada e dentro, subito un bruciore mi agito protesto quasi urlo e cosi che il
padre senza arretrare dice al figlio; fa qualcosa altrimenti questa urla, il figlio
prende la prima cosa a portata di mano e un asciugamano lo mette davanti alla
mia bocca il padre si e meglio posizionato e riprende a spingere fa in modo di
metterlo tutto, un male boia fortuna che si e eccitato troppo e dopo 5 minuti di
supplizio viene e una volta sborrato il cazzo si ammoscia resta ancora un po
dentro poi si toglie e mi chiede; ti e piaciuto vero?
Sento Giorgia ridere e dirmi dai fammi un pompino cosi andiamo via a meno
che tu non vuoi restare ancora un po con mio padre.
Dall’espressione e dal tono con il quale gli rispondo capisce che non scherzo,
quando gli dico va a fanculo tu e tuo padre brutto figlio di puttana, restano in
silenzio mentre vado in doccia, mi lavo come meglio posso con loro due che
guardano, mi rivesto il padre tenta di avvicinarsi lo gelo con lo sguardo e gli
dico; non ti avvicinare che ti cavo gli occhi, rivestita dico a Giorgio portami a
casa, durante il tragitto tenta di dirmi qualcosa lo blocco e guardandolo negli
occhi gli dico; ascoltami bene figlio di puttana non ti avvicinare mai più a me
altrimenti costi quel che costi ti denuncio te e tutti quelli che mi hanno scopato
non ti voglio più vedere a casa mia trova tu la scusa intesi e ora sta zitto non
dire nulla sarebbe inutile.
Sono a casa mi butto sotto la doccia il culo mi fa male non posso nemmeno
sedermi lascio scorrere l’acqua in un vano tentativo di pulirmi del marciume
che mi sento addosso prendo a piangere mi sento davvero una puttana mi sento
sporca non e un incidente l’ho voluto io. Sono tentata di raccontare tutto a mio
marito per un senso di liberazione ma non lo faccio mi tengo tutto dentro, e mio
marito che qualche tempo dopo una sera a cena mi dice; sai Giorgio a chiesto il
trasferimento di sede e andato via.
Quelle parole sono come una liberazione per me la sera a letto finalmente trovo
il coraggio di affrontare la sua questione con garbo con delicatezza.
Lui sapeva del suo problema di comune accordo decidiamo di consultare un
psicologo e un esperto i risultati non tardano a venire dopo solo sei mesi ho
trovato un buon equilibrio certo non e diventato un amatore ma almeno ora
posso dire di fare sesso con mio marito e trarne piacere, il resto me lo sono
lasciato alle spalle.
E una storia vera potete anche non crederci, non mi frega niente
e scritto male lo so ma meglio non ci riesco e tutto quello che ho imparato.

 


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