Una folle notte da…….”Oscar”

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Una folle notte da…….”Oscar”

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Avevo una settimana libera da impegni così decisi di passarla a casa di Sara.
Ero da lei da un paio di giorni quando la vedo tornare dal lavoro raggiante in volto.
“Amore , hai un’espressione sul viso che indica che sei particolarmente di buonumore , che ti è capitato. ?”
“Rientrando ho incrociato Oscar nell’atrio (Oscar è il giardiniere cubano del condominio che è già stato ospite a cena da noi e ha soddisfatto il desiderio di Sara di farsi per la prima volta un uomo di colore). Ci salutiamo e gli chiedo come va. Lui risponde che è tutto ok e che sta andando a prendere degli attrezzi nell’apposito stanzino.
“Ti spiace se ti seguo ?” Gli chiedo” e lui “no di certo , vieni pure”
Entriamo e ci chiudiamo la porta alle spalle.
Abbiamo poco tempo , lui non può assentarsi molto per non destare sospetti , rischierebbe Il posto se qualcuno dei condomini di quelli particolarmente moralisti e bigotti lo beccasse a distrarsi durante le ore di lavoro. Senza dire una parola ci baciamo , si abbassa la zip e tira fuori dai boxer il suo bel cazzone nero gia ritto e duro , mi scosta gli slip , si piega sulle gambe e me lo infila senza esitare.
Scopiamo così in piedi completamente vestiti.
Lui da dei colpi rapidi e potenti con i suoi possenti lombi e viene in cinque minuti. Quando mi sento invadere dalla sua calda e generosa sborrata ho un orgasmo che mi fa cedere le gambe tanto è intenso e se non fossi impalata a lui rischierei di cadere.
Lui prende ciò che gli serviva. Lo lascio uscire per primo dndogli il tempo di raggiungere il giardino poi mi muovo anch’io e prendo l’ascensore.
Mentre salgo sento colare dalla figa ancora aperta della sborra che mi bagna le mutandine già umide dei miei umori. Che bella sensazione , mi corre un brivido lungo la schiena.”
Non ho il tempo di commentare che se le sfila , le osserva , sono zuppe. Vi affonda il viso , prima le annusa e poi lecca a raccogliere lo sperma e le tracce dei suoi umori.
Quanto è stupendamente porca la mia donna.
Mi bacia facendomi gustare quegli intensi sapori.
“Leccamela” mi sussurra in un orecchio
Si solleva la corta gonna mentre io mi chino e le passo la lingua lungo tutta la figa.
Premo e affondo facilmente.
Il primo sapore che colgo è quello leggermente salmastro dello sperma di Oscar ma riconosco anche quello inconfondibile del miele di Sara.
Le ho appena ripulito la figa raccogliendo quel cocktail afrodisiaco quando lei viene colta dall’orgasmo e inzuppa di nuovo la passera col suo nettare. Mi gusto anche quello restituendogliela pulita.
Ci baciamo scambiandoci di nuovo quei gustosi sapori.
Una volta ripresici è Sara a parlare per prima
“Amore mi è venuta un’idea che mi intriga da morire. Mi piacerebbe invitare Oscar a cena e a passare la notte con noi. Dovremo essere nudi fin dall’inizio. Ceneremo e quando sarà Il momento lui verrà a letto con me mentre tu ti metterai sulla branda pieghevole che di solito si usa quando c’è un ospite in più.
Che ne dici ? Ti piace , si può fare ?”
“Nel caso mi venisse voglia di intervenire sarò libero di farlo o vuoi che la mia presenza sia esclusivamente passiva”
“Sei libero di fare come ti senti ma sai quanto mi piace da morire quando mi osservi godere ed io ti posso trasmettere le mie sensazioni.
Quella complicità è qualcosa di impagabile , è puro amore”
“La tua idea mi piace e saprò leggere gli eventuali momenti in cui il mio intervento sarà gradito”
“Prima gli ho accennato qualcosa ma gli ho detto che era necessaria la tua approvazione e sono d’accordo di chiamarlo per l’eventuale conferma e per fissare una data”
“Ok , chiamalo pure e digli che per me è il benvenuto”
Sara prende il cellulare e compone il numero di Oscar che ha in rubrica insieme a quello di quei pochi ma selezionati amanti che intende vedere più volte.
Sento che le conferma la mia disponibilità e lo informa della sua idea. Si mettono d’accordo per Il sabato successivo.
Il giorno stabilito per l’appuntamento prendo la branda dal ripostiglio e la metto in camera contro l’armadio a circa un metro e mezzo dal letto.
La branda è più alta rispetto al letto per cui potro osservarli da un’ottima posizione. Alla sera mentre lei si mette in cucina ed inizia a preparare la cena io apparecchio la tavola.
Vado poi in camera e mi premuro di lasciare la tapparella completamente alzata , è quasi luna piena per cui quando spegneremo le lampade che ho regolato in modo che diano una luce soffusa restera abbastanza chiarore nella penombra per non perdermi nulla di ciò che succede tra loro.
Alle 21 suona il citofono. Vado a rispondere , è Oscar.
“Sei puntuale , sali”
Io e Sara siamo già nudi con la sola eccezione che lei indossa un classico grembiule da cucina che la copre solo davanti.
Quando sentiamo il campanello è lei che va ad aprire e gli da giusto il tempo di entrate che gli si avvinghia addosso e lo bacia con passione. Poi lo invita a spogliarsi mentre torna in cucina.
Io dopo avergli dato Il benvenuto gli indico dove porre gli abiti.
Si spoglia mostrando il suo corpo pressoché perfetto , asciutto e tonico e con quel gigante tra le gambe che fa bella mostra di se.
Ho versato tre bicchieri di un frizzante vino bianco da poco totlo dal frigo , chiamo Sara che abbandona per un attimo i fornelli e brindiamo alla serata ed alla notte che verranno.
Quando lei torna al suo lavoro Oscar mi chiede se può seguirla.
“Non farti problemi , fai conto di essere a casa tua”
Sara ha praticamente finito di cucinare , le manca solo di preparare l’insalata alla greca che ha lasciato per ultima.
Lui le si mette dietro mentre lei sta tagliando i pomodori a spicchi , la bacia sul collo dandole i brividi , infila le mani nella pettorina del grembiule e le prende le generose mammelle.
Sara si sente bagnare poi il suo grosso palo le struscia tra le cosce. Oscar tolte la mani dai seni la prende per i fianchi , tira all’indietro , si china leggermente e la penetra. Inizia a scoparla.
Lei è tentata di lasciarlo fare ma con quel cazzo che la fa godere non riesce a concentrarsi ed è costretta a chiedergli di smettere perché non riesce a finire di preparare l’insalata.
Lui capisce e seppur a malincuore esce da lei.
Lo vedo entrare in sala da pranzo con il suo tronco d’ebano lucido e ancora tesissimo.
“Non ti ha lasciato concludere?”
“No , le facevo perdere la concentrazione”
“Ci credo bene , se permetti e non hai pregiudizi al riguardo mi farebbe piacere rimediare , mi offriresti il tuo bel salsiccione come antipasto ?”
“Nessun pregiudizio ma ci tengo a precisare che sono esclusivamente attivo”
“Perfetto”
Lo faccio sedere sul divano e mi gusto il suo cazzo tastandolo in tutta la sua interezza dalle palle alla punta per poi prenderlo in bocca. Al suo sapore di maschio si aggiunge quello di Sara.
Mentre gli sto facendo il pompino lei entra con i primi piatti.
“Guarda guarda il mio amore come succhia di gusto. Ricordati che che è la mia notte , lo voglio in perfetta forma , non me lo consumare”
Mi stacco un attimo per risponderle “non hai di che preoccuparti , l’altra volta ha dimostrato di essere sempre pronto , inesauribile e non sarà certo un pompino a scaricarlo delle sue energie”
Lei si mette a ridere “continua pure porcellino , scherzavo”
Proseguo da dove avevo interrotto e prima che lei finisca di portare i piatti in tavola lo faccio venire.
Una prima abbondante ondata di sborra mi riempie la bocca tanto che me ne cola un po’ fuori mentre le successive le ingoio senza problemi. Alla fine gli pulisco accuratamente il cazzo con la lingua e ci dirigiamo a tavola. Il suo posto è di fianco a Sara mantre il mio è di fronte a loro dal lato opposto del tavolo.
Sara mi ferma prima che io mi segga e guardandomi il mento e gli angoli della bocca con lo sperma che non ho avuto il tempo di pulire o forse me n’ero dimenticato
“Tesoro non vorrai che questo bendidio vada sprecato ?” e si mette a leccare fino a che mi ha ripulito”
“Ottimo aperitivo” fa sorridendo maliziosa.
Ci sediamo a tavola e consumando la cena conversiamo di vari argomenti , non necessariamente di sesso e non ci risparmiamo col vino che va giù come niente ma mette presto allegria e libera ulteriormente dalle inibizioni se mai ce ne fosse bisogno.
Sara ogni tanto guarda Oscar sorridendogli e gli da una tastatina al cazzo pregustando gli enormi piaceri che saprà offrirgli quel membro dalle dimensioni nonché dalle prestazioni fuori dal comune.
Finita la cena siamo tutti maggiormente propensi a vivere più di istinto che di ragione.
Io leggo negli occhi di Sara la voglia che prima ha dovuto reprimere e dico che mi offro di sparecchiare.
Non faccio a tempo a fare Il primo viaggio che la trovo già a cavalcioni di Oscar che non si era ancora mosso dalla sedia.
Si è già ficcata l’asta in figa e facendosi leva con i piedi sui traversi che tengono le gambe della sedia fa ballare quel suo bel culo ampio e sodo su e giù con le mammelle che ondeggiano allo stesso ritmo.
Oscar la tiene per i fianchi aiutandola a limitare il suo sforzo.
È evidente quanto stanno godendo entrambi dall’espressione dei volti e dai gemiti dì Sara nonché dai rantoli dì lui.
Non farete fatica a credermi se vi dico che ho sparecchiato la tavola col cazzo perennemente in tiro.
Finito Il mio lavoro mi godo il resto della scopata.
Lei ha un paio di orgasmi prima che Oscar le sborri in figa.
Il suo cazzo è talmente largo che una volta estratto la passera resta ampiamente aperta prima di riprendere la sua forma originale ed inevitabilmente un denso rivolo di sborra fluisce da quella che usando un’iperbole definirei una voragine per dare l’idea di quanto abbia dovuto dilatarsi per accogliere quel tronco di carne.
Sara raccoglie la sborra che è uscita con le dita che poi porta alla bocca e succhia.
Prima di andare in camera c’è il tempo di un pompino e di un’altra scopata. Questa volta lei è seduta sul tavolo piegata un po all’indietro che si regge sulle braccia mentre lui la prende stando in piedi tra le sue gambe che gli si avvinghiano attorno ai fianchi.
Altri due orgasmi ed ennesima sborrata a infarcirle la figa.
È la quarta in poche ore , incredibile e sono certo che ce ne saranno altre , sarebbe da inserire nel libro dei guinness dei primati.
Arriva Il momento di spostarci in camera.
Loro si mettono a letto insieme mentre io mi sdraio sulla branda nel senso contrario così posso godermi meglio i particolari più interessanti.
Oscar si sdraia supino mentreni lei gli si mette sopra nella posizione del 69.
Gli prende in mano il cazzo e se lo porta alla bocca. Inizia a far roteare la punta della lingua attorno alla cappella che poi preme con due dita per far allargare la fessura che stuzzica a lungo come a volercisi infilare.
Ora lo prende in bocca e succhia facendo su e giù e cercando ogni volta di prenderne un po di più.
Con una mano gioca con le sue palle incredibilmente sempre piene e pronte a sparare fiotti di ottimo sperma denso come lo yogurt e dal buon sapore.
Lui si è messo a leccarle la figa che è un lago di umori.
Lei non molla il cazzo e con quell’enorme arnese in bocca i suoi gemiti escono sincopati.
Oscar passa poi alla rosellina , la lecca , sputa e spalma la saliva fino a spingersi dentro per poi leccare di nuovo ed intrufolarci la lingua.
Ad un certo punto la scosta e la fa sdraiare a pancia in su.
Si sputa sulle mani e le passa sul cazzo peraltro già abbondantemente insalivato da Sara. Si mette in ginocchio a gambe spalancate e prese quelle di lei se le porta alle spalle. In questo modo spingendo in avanti le fa sollevare il bacino e guidato il cazzo con la mano all’imboccatura del tunnel lo spinge dentro al culo vincendo l’inevitabile resistenza che oppone lo sfintere. È la seconda volta che prende quella mazza da record nel culo ma non è certo bastata la prima ad abituare i tessuti a quelle dimensioni per cui lei urla dal dolore. Lui si ferma che ormai è dentro tutto. Le accarezza le natiche con estrema dolcezza mentre attende pazientemente che si rilassi poi comincia a pompare. Sara dimentica presto il trauma subìto ed il dolore viene coperto dal piacere. Come d’abitudine mentre viene inculata si porta la mano alla figa e si strapazza il clitoride.
La scena di quel cazzone che le sta sfondando il culo mentre lei sì sgrilletta e geme unita al suono che producono i due corpi quando si scontrano è potente e poi non mi stancherò mai di sottolineare quanto mi mandano fuori di testa le sue mammelle da vacca che sbattono come impazzite in ogni direzione sollecitate dai potenti colpi del pompare di Oscar. Non resisto e mi sborro sulla pancia.
Sara viene per l’ennesima volta e dopo parecchio anche lui raggiunge il punto oltre il cuale non si può tornare indietro e le riempie il culo di sperma.
Sara è esausta e immagino che un po di riposo dopo ore ininterrotte di sesso non dispiaccia nemmeno a lui così spente le lampade sui comodini si mettono a dormire. Lei gli appoggia Il capo sul petto dandomi la schiena mentre lui la tiene stretta a se con un braccio.
Gli prende in mano il cazzo che nonostante sia ora a riposo mantiene delle dimensioni notevoli e si addormenta in pochi istanti.
Nella penombra grazie al chiaro di luna posso distinguere chiaramente il suo buco del culo aperto a dismisura e la macchia di sborra ormai rappresa che da esso scende fino alla coscia.
Mi addormento anch’io dopo essermi pulito la pancia dalla sborrata e presumo non abbia tardato anche lui a prendere sonno.
Mi sveglio che sta albeggiando. Loro sono gia svegli e stanno parlando a bassa voce mentre si scambiano tenerezza , i classici preliminari.
Si baciano , lei gli prende in mano il cazzo che cresce a vista d’occhio ed in un istante è quella bestia che ben conosciamo.
Sara si piega verso quel palo e prende a succhiarlo mentre lui le palpa il culo e fa scorrere la mano lungo il solco tra le natiche fino a raggiungere la figa già bagnata e pronta a farsi sfondare di nuovo.
Stavolta si dimostra impaziente di possederla e la attira a se. La fa mettere su un fianco , appoggia il culo su una sua gamba e l’altra se la porta sulla spalla.
La penetra così di lato con un colpo secco che le fa mancare il respiro. Non le da nemmeno il tempo di riprendersi che gia pompa deciso.
Sara sembra andata in trance , boccheggia alla disperata ricerca di aria , strabuzza gli occhi fino a che riprende il controllo e il suo respiro si fa regolare se pur bisognoso di ossigeno per compensare le forti emozioni che quell’enorme fallo le sta facendo provare e che le richiedono un notevole dispendio di energia. Lo si nota chiaramente dagli ampi movimenti del petto che le spinge i seni in fuori e in dentro ritmicamente.
Lei è girata verso di me.
Ci fissiamo negli occhi ed è così intenso il suo sguardo che mi trasmette il sui godere da farmelo quasi percepire fisicamente.
Il cazzo mi scoppia , non resisto all’intensità di quegli attimi dove si palesa in tutta la sua forza la nostra complicità , la sintonia , l’immenso amore che ci lega e sborro copiosamente.
Lei vedendomi venire mentre stiamo facendo l’amore con gli occhi viene raggiunta da un orgasmo che le fa scuotere tutto il corpo e che si manifesta con una vera e propria sborrata tanta è la forza con cui le esce il miele dalla figa impalata.
Oscar rimane sorpreso da tanta intensità e sborra a sua volta riempiendole la figa per l’ennesima volta.
Dopo questo esploit mattutino viene fame a tutti e tre.
Ci alziamo per fare colazione e dopo essere andati a turno in bagno a darci una rinfrescata ci troviamo in cucina rigorosamente nudi come lo siamo stati fin dall’inizio.
Sara si occupa di preparare il caffè e far scaldare il latte mentre io metto sul ripiano a muro fette biscottate , marmellata e biscotti vari.
Consumiamo la colazione in silenzio scambiandoci ogni tanto qualche occhiata d’intesa.
Devo andare in bagno.
Quando torno manco a dirlo li trovo di nuovo a scopare.
Questa volta lei è appoggiata al ripiano dove abbiamo consumato la colazione.
Ha la schiena inarcata in modo da offrirsi a lui nella posizione ottimale.
Oscar la sta già penetrando da dietro e la fotte senza risparmiarsi. È un mistero per me dove vada ad attingere tutte quelle risorse che paiono inesauribili.
Mi siedo sullo sgabello di fianco a loro e mi masturbo guardandoli.
“Amore quanto amo farmi sbattere mentre ti masturbi eccitato dal mio godere”
“Lo sai che ti amo e dove è il tuo piacere li è anche il mio”
Oscar è un uomo di sostanza e di poche parole , non usa termini sconci , non le da della troia o cose del genere ed anche se ha Sara piace quando le parlano mentre scopa con Oscar non le manca questo aspetto. Lui ha argomenti che non hanno bisogno del supporto delle parole per rendere più bollente il momento.
Ebbene anche questa scopata le procura più dì un orgasmo e si conclude con un’ulteriore sborrata in figa. Tra ieri e stamattina ne avrà presa almeno mezzo litro.
È giunta ora per Oscar di andare , ha degli impegni in giornata e del resto Sara è provata dalle eccezionali capacità amatorie che Oscar le ha dimostrato di possedere.
Chiede di poter fare una doccia e quindi si veste , ringrazia per la nostro bellissima e speciale concezione dell’ospitalità e se ne va soddisfatto.
Sara mi si avvicina “amore sborrami sulle tette”
Inizio a segarmi più forte e vengo copiosamente su quelle splendide procaci mammelle.
“Ora succhiamele , lecca la tua stessa sborra e poi baciami.”
Gliele prendo dal basso e premo mentre le succhio i capezzoli per poi leccarle a raccogliere la sborra che le ho lasciato.
Ci baciamo e come spesso accade in questi casi rinnoviamo la nostra promessa d’amore.

 


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