una cugina particolare

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Una cugina particolare^^^^^^^Come ogni anno vado in Sicilia per le ferie. Questa è una storia di circa 40 anni fa e che ora ho deciso di raccontare. Avevo preso alloggio da mia suocera, in attesa di andare al mare. A quei tempi avevo circa 30 anni e mia moglie 25. A casa di mia suocera oltre a Lei che lavorava tutti i giorni sino alle 14, vi era mia cognata nubile di anni 20 che lavorava sino alle 14 e mio suocero che lavorava tutti i giorni. Ho specificato gli orari perchè sono importati per la storia.
Eravamo al secondo giorno, come di solito sono sceso da casa a comprare il giornale, sono risalito ho trovato la sorpresa di mia cugina Rosalia, ragazza di anni 18 appena compiuti, capelli castani, occhi celesti, corpo da mozzare il fiato, indossava una maglietta aderente che faceva emergere un seno a mela turgido come una noce di cocco, una gonna a maglie appena sotto il ginocchio che nascondeva chissà quali sorprese. Ho sentito che si lamentava con mia moglie di avere dormito poco. Io me ne stavo in balcone quanto ho sentito dire a mia moglie, vai di la c’è il letto grande così recuperi un po di sonno. Ciò che ha fatto.
Poichè stavo scomodo sulla sedia a leggere il giornale dicevo a mia moglie che mi andavo ad appoggiare sul letto, lei di rimando vedi che c’è Rosalia sdraiata, va be io mi metto più in la e così ho fatto. Rosalia si era coricata ai piedi del letto con il viso rivolto alla finestra , leggermente rannicchiata dormiva o faceva finta. Comunque ho iniziato a leggere il giornale, dopo un po mia moglie faceva capolino alla porta per controllare la situazione, io scherzando le dicevo mica me la mangio a tua cugina. Ho notato che stando in quella posizione e la gonna leggermente tirata su si intravedevano un bel paio di gambe, nulla di più. Allora mi sono sdraiato al contrario di Lei per cercare di guardare meglio. Non mi ero sbagliato da quella posizione si vedevano tutte le gambe e un sedere da favola, notavo che portava delle mutandine orlate di merletto di colore celestino, abbastanza trasparenti, tanto che si intravedeva una peluria tutta castana.
Per evitare ogni volta spostare il giornale che facevo finta di leggere, piano piano gli ho fatto un buchetto al centro, tanto che avevo una visione perfetta del suo corpo.
Io ero a piedi nudi, vestivo un pantaloncino a gamba larga e un boker bianco pure un po largo. Ho notato che Rosalia ogni tanto sbirciava le mie gambe, visto che guardava il mio pacco, questo si è ingrossato a dismisura, tanto che cercava di fuoriuscire dai boxer, l’ho aggiustato alla meglio e ho notato che lei messasi a pancia sotto guardava dal vetro dell’armadio. L’armadio aveva due vetri a specchio nel mezzo. Ho fatto finta di aggiustarmi e facendo finta di muovermi ho appoggiato la pianta del piede alla sua gamba, è stato come aver preso una scarica elettrica. Poichè aveva la mano lungo il corpo, io stando all’incontrario avevo la mano all’altezza della sua, facendo finta di spostarmi un po glielo appoggiata sulla sua stringendola leggermente. Ennesima scarica elettrica, non potendo andare oltre dopo avergliela stretta un’altra volta mi sono alzato e sono andato in bagno a raffreddare i bollori mettendo il pene sotto l’acqua fresca. La giornata è finita così senza nulla di nuovo e la testa che mi frullava per trovare un modo per avvicinarla.
Il giorno successivo ero appena sceso a comprare il giornale e ritornato su casa che mia moglie mi dice: vedi che vado dalla parrucchiera insieme a mia zia. Preciso che la zia era la madre di Mariella. Gli ho risposto va bene tanto io sono solo soletto mi leggo il giornale. Mi diceva che avrebbero mancate un paio di ore come minimo.Dopo circa una mezzoretta che erano andate via ho sentito bussare alla porta, vado ad aprire ed era Rosalia, le ho chiesto come mai era venuta, mi rispondeva che gli scocciava stare a casa da sola. La cosa mi è insospettita un po’, siamo stati un po a chiacchierare del più e del meno in veranda, poi mi dice mi vado a riposare un po così ti leggi il giornale in pace.
Dopo una decina di minuti senza far rumore mi affaccio in camera da letto e ho notato che si era messa nella stessa posizione del giorno precedente. Le dico che mi aveva fregato la comodità del letto e lei di rimando dice e tanto grande ci puoi stare pure te. Ho notato che si è coperta il viso con un braccio e faceva finta di dormire.
Questa volta indossava la solita magliettina aderente e una gonna leggermente più corta. Mi sono messo all’ncontrario di lei, come il giorno avanti ero a piedi nudi, pantaloncini e maglietta, faceva abbstanza caldo, dopo un po che ammiravo il suo corpo, ho pensato di provarci, ho appoggiato la pianta del piede vicino al polpaccio della sua gamba per osservare qualche reazione. Nel toccarla con il piede ho sentita la sua pelle molto calda e liscia come la seta. Piano piano ho alzato il piede verso l’alto della gamba, lei si è girata con le ginocchie tirate su e mi sono trovato con il piede in mezzo alle sue gambe, dopo aver fatto finta di niente per un po’, pian piano lo spostato quasi all’altezza del sedere, ho notato che aveva la mano appoggiata su una gamba, poi la messa di lato e ha incominciato a stringere il pugno, però non si è mossa né spostata.
Ho incominciato ad osare di più e con il dito grande sempre del piede, l’ho avvicinato tra il culetto e le mutandine, accarezzandola leggermente sentivo un qualcosa come avesse preso una scossa elettrica. Dopo un po che l’accarezzavo, avendo notato le mutandine con il merletto leggermente larghe, ho infilato piano piano il ditone e nella posizione come stavo era perfetta per osare di più. Con il ditone mi sono fatto largo tra la peluria fin quando ho sentito il contatto con le labbra della fica. Nell’attimo del contatto con la carne ho sentito che si irrigidiva ma non si toglieva. Ho appoggiato la mano sulla sua per sentirne la reazione, ho sentito che era bollente glielo stretta e Lei ha ricambiato. Ho capito che era sveglia anche se stava con gli occhi chiusi, ho iniziato lentamente a massagiarle la fessura e sentivo che fremeva.
Ho cambiato posizione e messomi vicino a Lei, le ho spostato la mano con la quale si copriva il viso, notavo che stava con gli occhi chiusi, le ho dato alcuni bacetti sulla bocca e sui occhi, contemporanemente le accarezzavo il seno. La sentivo un po rigida poi man mano che la baciavo si è sciolta rispondendo pian piano al bacio. Gli ho scoperto il seno e ho iniziato a baciarglielo tutto e a succhiare quei capezzoli turgidi e fantastici. L’ho attirata verso di me facendole mettere una gamba a cavalcioni e contemporaneamente liberato il pene glielo messo prima in mano facendoglielo stringere e poi in mezzo alle gambe. Sentivo fremerla e aiutatomi con la mano destra le ho spostato leggermente la mutandina abbastanza larga e le ho messo il pene proprio all’imboccatura della fica. Ho continuato a baciarla e a stringerla con tutte e due le mani facendo penetrare un pochino il mio arnese, notavo che aveva un po di paura ma rimaneva immobile, sentivo che era tutta bagnata e pian piano lo fatto entrare un bel pò, notavo che mi stringeva forte la mano e allora lo penetrata di più, la sentivo gemere leggermente e in viso era tutta un fuoco. Le ho afferrate le chiappe con le mani e lo attirata a me facendolo entrare quasi tutto, ho sentito che lei con le sue mani si è afferrata alle mie gambe e quasi mi graffiava con le unghie, le ho chiesto se l’aveva fatto altre volte rispondeva che era la prima volta, le dicevo se potevo andare avanti e non ricevendo risposta equivaleva ad un assenso, le ho dato un lungo bacio e contemporaneamente lo spinto in profondità facendolo entrare tutto, ho sentito un lungo gemito di piacere e dopo qualche istante tanta era la voglia che son venuto inondandola di sperma.
Le ho chiesto se gli era piaciuto, rispondeva di si e fortuna che il ciclo le era terminato due giorni prima così stava più tranquilla di non rimanere incinta. Dopo averla fatta girare lo incominciata a baciare tutta, le ho liberato il seno e lo succhiato avidamente poi sono sceso verso il basso e con la lingua la leccavo dappertutto, sentivo che gemeva come non mai, sono giunto alla fichetta leccandola tutta sino all’ano.
Poi le ho chiesto di aprire le gambe e lo impalata di nuovo, si è avvinghiata a me stretta stretta mentre io affondavo colpi da 20 centimetri nella sua fichetta. Le ho detto di fare un giochetto, ho preso un cuscino e glielo messo sotto il sedere, ha capito e si è inarcata ancora di più per sentirlo meglio, allora le ho detto di chiudere gli occhi e aspettare, piano piano lo tirato fuori e incominciato a struscliarglielo tra fica e ano, poi lo appoggiato sull’ano e ho incominciato a spingere, lei mi dice ma che fai, gli rispondo vediamo se così ti piace e ho spinto all’improvviso facendolo entrare una metà. Fa un urlo dicendo che era vergine, allora io per alleviarla lo tolto e rimesso nella fica dove si è lubrificato meglio e dopo prima che se ne rendesse conto glielo infilato tutto nell’ano sino alla radice, ha incominciato a gemere, ho visto anche una lacrima sul viso, ma si stringeva forte a me, allora lo incominciata a impalare con colpi secchi e dopo un po sentivo che gli venivo dentro l’indestino.
Poco dopo, ci siamo alzati per darci una rinfrescata. Mentre era nel bagno ho continuato ad ammirarla nella sua bellezza, nelle sue forme statuarie, più la guardavo e più andavo su di giri. Non gli ho dato il tempo di mettersi le mutandine, lo appoggiata su un mobiletto del bagno alto 70-80 cm e lo penetrata con forza. La posizione era ottima e il pene gli entrato talmente dentro che pensavo di averla sfondata. Le ho fatto alzare le gambe poggiandole sui miei omeri e dopo averlo ben oleato nella fica glielo infilato nel culetto. Per l’ottima posizione in cui si era messa, le ho rotto tutto, ho notato il buchetto talmente dilatato che non sembrava uno sverginato da poco, poi si sa essendo elastici si diladava e si ritrattava. Dopo vari colpi di mortaio nel suo culo sentivo che urlava dal piacere, ho capito che stava godendo come non mai e allora anch’io le ho riempito l’indestino tanto che dopo che lo tolto, continuava a colare lo sperma in mezzo alle natiche. Ci siamo rinfrescati di nuovo e mentre lei stava seduta sul bidet, le ho avvicinato il pene al viso al che lei dice e mo che vuoi, rispondevo niente di che volevo vedere se lo baciavi un po, rispondeva di non averlo mai fatto, alchè glielo strusciato sulle labbra dicendo di assaggiarlo, vedrai che non è male. Titubante ha iniziato a dargli qualche bacetto, le ho detto di aprire un po la bocca e prima che se ne rendesse conto lo fatto entrare qualche centimetro, ho notato che indietro non si è tirata e lo invitata a succhiare. Prima piano poi più forte. Nella posizione come si trovava seduta sul bidet, ho cercato di affondarlo nella sua bocca tanto è vero che si stava strozzando. Le ho detto che se alzava un po il mento evitava il soffocamento. In quella posizione è riuscita a ingoiarlo tutto sino alle palle. Sentivo che avevo toccato il fondo della gola e dovevo alternare per farla respirare. Dopo qualche attimo senza preavviso le ho schizzato un mare di sperma che lei a fatica è riuscita a ingoiare. Dopo aver leccato e ingoiato tutto ha detto che anche in quel modo le era piaciuto. Ci siamo ricomposti e dopo aver preso il caffè, dopo un po è arrivata la madre e mia moglie tutte carine coi capelli ben fatti, senza sapere che io e la Rosalia avevamo appena concluso la più bella avventura della nostra vita. Per motivi vari per quel periodo di ferie null’altro è successo se non il ricordo di quel giorno bellissimo che valeva 1000 giorni di ferie. Fortunatamente dopo qualche mese mi fece sapere di non essere incinta e di essersi fidanzata con un bravo ragazzo a cui negli successivi gli lodavo sempre che aveva scelto una brava ragazza che poco dopo gli dava due figli e vissero felici e contenti.
 

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