una cognata da scopare

una cognata da scopare

Una cognata da scopare
E uno dei miei sogni ricorrenti potermi scopare un giorno quella troia di
mia cognata Antonella, sono anni che mi tortura già ragazzina oserei dire,
da quando poco più che 15enne che con quelle tette più grosse della sua eta
me le vedo sbattere in faccia ad ogni occasione.
Era un giorno qualsiasi Anto a sempre avuto le chiavi di casa nostra, quel
giorno ero a casa, ero ancora a letto fantasticavo e mi stavo segando
quando sento aprire la porta e sento la sua voce chiamare la sorella, faccio
finta di dormire ma con il cazzo bene in mostra, la vedo arrivare fermarsi
sulla porta a guardare si avvicina silenziosamente e sento che lo tocca,
tutto qua la vedo girarsi e andar via, mi alzo e con ancora il cazzo duro nel
pigiama vado in cucina la trovo sui fornelli che si scaldava del latte le vado
dietro e la stringo a me tenendola per le tette e gli dico; lo ai visto vuoi
rivederlo ancora intanto che lo spingevo sul suo culetto mi risponde con un
cenno della testa con un si e si gira, mi tolgo il pigiama e il mio cazzo svetta
come una colonna duro lo guarda e allora che prendo la sua mano e la
porto sopra lo tiene come se scottasse, le dico; dai Anto stringilo bene,
sempre guardandolo lo scappella e comincia una lenta sega ma sapeva
come fare, si vede che era abituata che era esperta, porto le mani sulla
camicetta la sbottono sgancio il reggiseno e vedo due tette da donna dure
sode fantastiche, le prendo e stringo i capezzoli nelle dita, provo a
spingerla in giù si inginocchia e sempre tenendolo in mano comincia a
leccarlo, ai capito la troietta esperta in pompini già a 15anni, e già un po
che lo sta succhiando divinamente, la fermo e le chiedo vuoi godere anche
tu mi guarda spaventata, tranquilla non te lo metto dentro non ti svergino
se non vuoi te la lecco soltanto fidati, la porto di la in camera l’aiuto a
spogliarsi che bello quel fisico da donna, in un corpo ancora da ragazzina
una peluria biondiccia non molto folta due tette con capezzoli che puntano
al cielo un culetto sodo liscio e tondo e stesa gambe larghe io tra quelle
cosce direttamente a leccare quella fica senza altri preliminari gli effetti
non tardano ad arrivare dopo 5 minuti si contorce il bacino viene incontro
alla mia lingua, le mani strette a spingere la testa e tanto succo che esce,
gode e continua a godere quando si lascia andare al mio fianco le chiedo; ti
e piaciuto; o si e stato bello.
Ok ora tocca a me, mi porto su di lei o il cazzo in mano e le dico dai
succhia o visto che sai come si fa, mi guarda con quei occhi azzurri e mi
dice si ma non venirmi in bocca non mi piace, tranquilla le rispondo.
Comincia un pompino degno dalla migliore delle puttane certamente
migliore di quelli che mi fa sua sorella con una sola variante che non tengo
fede alla parola data quando sto per venire e lei lo a capito e cerca di
levarsi la tengo con la testa spinta sul cazzo e la scopo in bocca fino a
riempirla e dicendole, bevi troia bevi tutto vedrai che ti piace, poi mi
sposto, Anto sputa sul lenzuolo tutta la sborra non ne a ingoiato una goccia,
si riveste e va via.
Nel corso degli anni a venire o provato in tutti i modi a riportarla su un
letto ma non c’è stato verso mi sfugge tutte le volte, cerca di non trovarsi
da sola con me il massimo che riesco ad ottenere e una toccata di culo o
una stretta di tette niente di più gli anni passano si e sposata e diventata
mamma due volte si e separata e io sono sempre li ad aiutarla ma con il
chiodo fisso ma lei continua a negarsi, vive da sola con i bambini conosce
un fallito e se lo porta in casa ma dura poco dopo due anni e di nuovo a
terra, ancora una volta arriva per lei la CRI, con mia moglie ma intanto il
mio atteggiamento nei sui riguardi e cambiato, se non sono coinvolto me
ne resto fuori, ma lei non riesce a stare senza un uomo che la scaldi di
notte, cosi mi dice mia moglie io penso ad altro, e di fatti di li a poco ecco
arrivare un’altro nel suo letto, ma anche questo dopo qualche anno e stato
un’altro fallimento, poi c’è il periodo che la si vede poco era a caccia da
quello che si sa passa da un letto e l’altro in attesa del principe azzurro. In
tutto questo tempo non o mai rinunciato a provarci e faccio di tutto ma lei
fa finta di niente anche quando e palese continua a dire no.
Sono fiducioso al riguardo e solo questione di tempo mi dico aspetta e
vedrai, avevo visto giusto, un giorno mi chiama sul telefonino e mi dice;
ciao dove sei?
Anto sono in ditta perché?
Avrei bisogno di parlarti.
Va bene vieni stasera a casa e parliamo.
Non potremmo parlare da soli non vorrei farlo sapere a tua moglie.
Va bene tu dove sei ora.
A casa mia.
Ascolta tra mezz’ora posso essere da te poi o da fare cosa ne pensi?
Va bene bastano anche pochi minuti allora t’aspetto a casa ciao a dopo.
Arrivo sotto casa sua e busso al citofono sento lo scatto e lei che mi dice
sali, trovo la porta aperta ma non vedo lei, la chiamo Anto dove sei?
Entra aspettami in cucina arrivo tra un attimo sono in bagno,
non la rispondo ma vado direttamente in bagno, era seduta sul bidè che si
lavava la fica alla mia vista scatta come una molla dicendo chiudi va via.
Vado in cucina tempo dieci secondi che arriva, come se non fosse successo nulla mi dice; vuoi un caffè?
No grazie l’ho appena preso, allora mi dici cosa sono questi misteri perché non lo deve sapere tua sorella.
Non o voglia di una morale sono nei casini e tu puoi aiutarmi.
Di quali casini parliamo.
O bisogno di soldi.
E come mai, e la mia domanda più ovvia, sento una storia che non sta ne
in terra ne in cielo, a cui faccio finta di crederci e le chiedo di quando
parliamo traduci.
O bisogno di 2000 euro.
E io cosa ci guadagno.
Che significa te li rendo appena posso.
Sono brutale e cattivo e le rispondo male, o certo che li rendi e come? Ma i
tuoi uomini non possono aiutarti?
Io non o uomini.
A si e tutti quelli che ti scopi, non o capito io ti aiuto e gli altri ti scopano,
guarda non funziona cosi.
Mi stai ricattando soldi in cambio di fica.
Ecco brava ai capito, ti servono i soldi li vuoi bene ma ti fai scopare punto.
O sbagliato tutto, pensavo che tu eri diverso, più generoso ma niente mi
arrangerò da sola.
Ecco brava arrangiati, apparentemente sembra che la cosa sia finita li,
vado via sono appena arrivata alla macchina che ecco che richiama;
pronto Anto dimmi, al momento ci prova a fare un altro tentativo, dai non
fare cosi ne o bisogno non puoi negarmi un aiuto non tu.
O si che posso ti o aiutato tante di quelle volte che manco lo ricordo.
Dai torna in casa e possiamo trovare un accordo.
Anto non farmi perdere tempo la mia domanda e molto facile me la dai.
Si vieni.
Ok ora si che ragioni.
Torno in casa, da subito mi dice, ma i soldi quando me li dai?
Anche subito ti faccio un assegno, e tu quando me la dai.
Pero che figlio di puttana che sei avevo 15 anni quando ti sei fatto fare un
pompino ero una ragazzina.
Certo una ragazzina molto esperta certamente non di nuovo pelo e
scommetto che non eri nemmeno più vergine e forse solo le orecchie ti
erano rimaste vergini ma che cazzo credi che il mondo gira intorno a te,
peccato che a quel tempo o avuto paura a scoparti ma ti sei divertita lo
stesso mi pare, e poi piantala con le morali tu proprio tu e non farmi
arrabbiare con queste stronzate, ti servono o no questi soldi se si vatti a
fare un bidè e vieni a scopare ora e attenzione voglio una donna sotto non
una professionista intesi altrimenti niente.
Quella mattina e stata stupenda dopo 5 minuti era un vulcano pronta e
fare tutto e ricevere tutto abbiamo fatto sesso per 4 ore di fila sono venuto
4 volte gli o leccato la fica, il culo le tette per ore passo tranquillamente
dalla fica al culo durante questi anni e diventata ancora piu brava con un
cazzo in bocca riesce a tirartelo dalle palle e stata l’unica donna che
durante il pompino quando stavo per godere mi a spinto un dito su per il
culo facendomi esplodere e stato fantastico porca eva mi e piaciuto quel
dito al momento giusto, la troia a da parte alcuni oggettini per accrecere il
piacere che bello scoparla con un cazzo finto piantato tutto nel culo e
mentre succhiava il mio io la scopavo con quello finto leccando la fica che
sbrodolava quando abbiamo smesso era tutta piena di sborra perfino nei
capelli ci siamo fatti la doccia insieme, abbiamo bevuto nudi in cucina, poi
mi a chiesto, allora ti e piaciuto ti va di rifarlo qualche volta.
Sei stata super ma chi sa non e una sorpresa per me mi aspettavo
esattamente questo da te certo che voglio rifarlo quando vuoi, cosa costa?
Ma dai piantala non sono una puttana anche a me e piaciuto poi puoi
crederci o no erano tre mesi che non scopavo e non ti costera niente mi
basta sapere che ci sei se o bisogno.
Ancora una cosa; non voglio dividerti con nessuno, non voglio dovermi
leccare al sborra di altri se conosci uno smettiamo.
O capito vuoi l’esclusiva.
La nostra storia va avanti da molto tempo ora lavora con me e in giro con
me, non ci dobbiamo nascondere si puo scopare tutte le sere dal lunedi al
venerdì per tornare ad essere il marito perfetto sabato e domenica, Anto e
contenta guadagna tanto oltre allo stipendio divide con me tutti i
mastruzzi che riesco a fare non le faccio mancare nulla pago io ogni cosa,
divertimenti compresi, ora abbiamo deciso di farci una esperienza in un
prive con un amico ma questa e un’altra storia Ciao.
ps. Potete criticarmi quando volete, potete pensare e amorale non si fa
sesso con la cognata e tutto falso lo fareste e come per alcuni uomini il
richiamo della fica e tutto, infine potete criticarmi che e zeppo di errori pazienza non so scrivere meglio se non vi va bene leggete Tex Wuiller

FavoriteLoadingAggiungi ai tuoi preferiti
 

One thought on “una cognata da scopare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.