Sono diventata la puttana di tutti

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Sono diventata la puttana di tutti

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Sono diventata la puttana di tutti
Mi chiamo Gianna ho 33anni sono una bella fica sono alta 1,75 peso 65 chili
bella piena, carne soda liscia come seta, non un filo di grasso ne cellulite ho una
quarta di tette sode, un lato b da urlo ( almeno stando ai commenti dei
maschietti che mi conoscono a partire dai miei cognati ) sono sposata da 5 anni
con un uomo che credevo meraviglioso, a causa del suo lavoro lo vedo poco, e me lo godo ancora meno, mio marito aveva scelto per scuola l’istituto nautico gli
piace il mare e non appena diplomato giovanissimo si e imbarcato con una
grossa compagnia di navigazione su di un cargo e a parte periodi di fermo a
terra e sempre in navigazione, a dirla tutta guadagna molto bene, i nostri
progetti sono di mettere da parte una buona parte di risparmi e permettere a
lui di cambiare lavoro e goderci finalmente la famiglia e anche i bambini.
Dopo il diploma ho cominciato anch’io a lavorare presso l’ospedale, ho avuto
fortuna abito nella casa dei miei una casa a tre piani oltre a me c’è mio fratello
con la sua famiglia, io ci vado poco d’accordo con mia cognata mentre adoro
mio fratello lo chiamo il gigante buono i miei ragazzi poi stravedono per lo zio,
sono i miei che si occupano dei bambini in mia assenza.
Sono tre mesi che non vedo mio marito ed ho deciso che in occasione
approdo della Antartide nel porto di Genova gli faro una sorpresa, prendo ferie
per quel periodo e mi accollo un lungo viaggio da Napoli a Genova decido di
viaggiare di notte, arrivata prendo un taxi e mi faccio accompagnare in porto,
dopo le formalità per entrare un giovane finanziere decide senza che lo avessi
chiesto di accompagnarmi al molo, arrivati ancora devo aspettare che la nave
finisca le operazioni di attracco, intanto il giovane finanziere un bel ragazzo
molto giovane si era presentato come Enrico prima di lasciarmi ha insistito tanto
per lasciarmi il suo numero di telefono anche se non lo ritenevo necessario
comunque preso il biglietto l’ho messo in borsa dopo averlo ringraziato per la
sua gentilezza, mio marito sa che sono giù sul molo ad aspettare e finalmente
dopo ore vedo scendere la scaletta vedo mio marito venirmi incontro, era felice
sorpreso a chiesto il permesso di portarmi a bordo ovviamente concesso, subito
mi porta nella sua cabina ci siamo abbracciati baciati subito in cuccetta senza
nemmeno darmi il tempo di spogliarmi del tutto mi ha scopato non più di 5
minuti ed era tutto finito il tempo di due coccole qualche parola e via di nuovo il
cazzo duro di nuovo a scopare solo cambiando posizione più volte durato un po
più a lungo sono riuscita a godere anch’io, subito dopo ci siamo rivestiti a essere
precisi mi sono risistemata visto che non mi ero spogliata del tutto, avevo solo
slacciata la camicetta per tirare fuori il mio bel seno una quarta tosta e tirato su
la gonna, tolto calze e perizoma ero pronta lui come un cavallo mi ha preso
subito e come ho detto prima in poco tempo mi ha scopato due volte ero al
quanto delusa ma speravo nella notte nel proseguo, siamo stati insieme tutto il
giorno la sera ero ospite del comandante a bordo l’accoglienza e stata di quelle
calorose tutto l’equipaggio libero da servizio era a tavola con noi, un pranzo
ricco di ogni ben di dio, cucinato ad arte, si beveva tanto verso la fine del pranzo
i commenti nei miei riguardi si sprecavano e non erano sempre molto eleganti
anzi molti erano sul volgare senza che mio marito intervenisse a metterli a posto
anzi se la rideva ad ogni battuta del cazzo, mi trovavo in forte difficoltà mi ero a
incazzata tanto si erano spinti fino a dire li ha tavola davanti a tutti” beato te
che stasera te la scopi, potresti dividerla da buon amico passarcela un po anche
a noi” e seguita risata generale poi quella tortura e finita mio marito era mezzo
ubriaco una volta in cabina il tempo di spogliarmi mettere nuda che lui mi e
saltato addosso e senza nessun riguardo mi ha trattato come una de quelle
puttane che scopa nei porti, non che fossi una verginella intendiamoci con lui
avevo già fatto di tutto sesso orale sesso anale non avevamo trascurato nulla ma
un po di amore un po di calore me lo aspettavo invece niente di tutto questo da
subito mi ha messo alla pecorina sputato sul mio buchetto e via con infilarlo nel
culo mi ha fatto male ma non ho protestato fino a sentirmi riempire le viscere
subito dopo a cazzo ancora duro mi ha fatto girare inginocchiare e me lo ha
infilato in bocca sporco com’era mi venivano i vomiti lui ha continuato senza
fermarsi fino a sborrarmi in bocca ho sentito i primi schizzi in gola poi lo tirato
via e ho chiuso la bocca evitando il resto che mi e arrivato addosso ha
cominciare dal viso per sentirlo colare giù, il tutto senza mai un bacio senza mai
sentire la parola amore ero il suo giocattolo sessuale subito dopo si e girato e
dopo dieci minuti russava, e stata una tortura non ho chiuso occhio tutta la
notte ero non incazzata di più con quel figlio di puttana avevo conosciuto un
lato di mio marito che non conoscevo e peggio non mi piace, ci ho pensato tutta
la notte ero decisa a fargliela pagare ma non sapevo come.
A mattino dopo fatta colazione con i colleghi che lo prendevano in giro mentre
lui si pavoneggiava sono scesa per far ritorno a casa la nave sarebbe ripartita la
sera e lui era di servizio, giù dalla nave in attesa del taxi decido di chiamare
Enrico m risponde subito mi chiede dove sono, alla mia risposta mi dice; ascolta
Gianna io sono a casa in questo momento ma tu non muoverti ti faccio venire a
prendere da un collega.
Gli dico ma io ho già chiamato il taxi.
Bene pagalo e aspetta il mio collega vedrai arriverà prima del taxi dai ti faccio
visitare la città.
Non so il perché ma gli ho risposto va bene, dopo 10 minuti e arrivato Sandro
un altro giovane finanziere l’ho riconosciuto dalla divisa si e presentato e mi ha
detto aspettiamo il taxi poi la porto via di qua arriva il taxi vedo Sandro parlare
con il tassista poi si salutano e il taxi va via, Sandro mi dice andiamo Enrico
l’aspetta salgo in macchina e partiamo non mi giro nemmeno indietro per
vedere mio marito, che stupito a visto tutto dalla nave e non rispondo nemmeno
alle sue chiamate durante il percorso leggo i messaggi che mi scrive mio
marito ,mi chiede chi sia il finanziere cosa ci faccio con lui perché ho lasciato
andare il taxi e dove vado adesso perché non vado in stazione non rispondo a
nessuna delle sue domande salvo scrivergli; non sono la tua puttana, sono tua
moglie e se devo fare la puttana allora scelgo io con chi: poi non lo guardo
nemmeno più il telefono mi giro verso Sandro accavallo le cosce con il solo
scopo di mostrargli la coscia e vedo che fa effetto lo vedo toccarsi li.
Arriviamo in una piazza Sandro accosta mi sorride e mi dice; siamo arrivati
Enrico l’aspetta li in quel bar vada pure.
Non so il perché non me lo sono mai chiesta ma mi giro verso Sandro e gli dico
passando al tu; e tu non vieni non ci fai compagnia.
Mi guarda un po stupido si riprende subito e mi risponde certo il tempo di
parcheggiare e arrivo a presto.
Scendo mi dirigo al bar entro lo vedo subito in piedi gli vado incontro, mi saluta
con una stretta di mano trattenendo la mani mi chiede com’è andata bene spero,
lo gelo con la mia risposta non tiro via la mano gli dico; lasciamo perdere.
Stiamo parlando di cose futili quando arriva anche Sandro ci raggiunge si siede
e ordiniamo, mi fanno una specie di itinerario desiderosi di farmi vedere la
città ma sotto sotto lo scopo e tutt’altro non ci vuole un indovino per capirlo, la
domanda e “ con chi dei due “ comincia cosi una specie di gioco da parte loro
per capire le mie preferenze dopo un po di giri in città un buon pasto in un
ristorante molto chic in centro bevuto del buon vino al momento di andare via
Enrico mi chiede cosa si fa ora, siamo ancora seduti gli prendo la mano lo
guardo negli occhi e gli chiedo; tu cosa vorresti fare?
Lo vedo in leggero imbarazzo lo sprono gli dico; dai sii sincero siamo tre adulti.
Si sciogli mi dice; quasi all’orecchio passerei qualche ora con te.
E allora cosa aspettiamo.
Ma siamo in due mi risponde Sandro devi scegliere.
Perché credi che non c’è la faccio con voi due?
Venti minuti dopo ero a casa di Sandro seduta sul divano con loro ai lati con un
bicchiere in mano appoggio il bicchiere dopo aver bevuto un sorso mi giro verso
Sandro gli prendo la testa e gli dico dai non perdiamo tempo siamo venuti qua
per questo no?
E stato il via Enrico era già con le mani sulle cosce che tirava su la gonna mi alzo
mi tolgo gonna e camicetta mentre i ragazzi provvedono al resto, sono tra loro
due ancora del tutto vestiti che mi accarezzano tutto il corpo sembrano dei
polipi ma ci sanno fare toccano i punti giusti ho davanti Sandro gli apro la
cintura sbottono i pantaloni li lascio scivolare lui fa un leggero passo indietro e
si riavvicina sento il suo cazzo duro spingere, infilo la mano lo afferro lo stringo
lo tiro fuori lo guardo lo scappello e gli dico fai cambio con lui, Sandro si porta
dietro, mentre io ripeto l’operazione con Enrico sento le mani di Sandro aprirmi
le chiappe e appoggiare il cazzo in mezzo senza tentare di entrare, una volta che
sono nudi anche loro gli dico ora ci diamo una lavata poi cominciamo la festa, e
state attento sono molto esigente ma voi promettete bene con i vostri affari.
Comincio a lavarmi con due spettatori e già mi sento bagnata tra le gambe li
lascio rivado sul divano arriva il primo mi prende per mano mi tira su mi dice
vieni mi porta in camera sul letto grande e senza aggiungere altro comincia a
baciarmi sento la sua lingua frugarmi la gola rispondo al bacio siamo in
ginocchio vedo Sandro salire e da subito si butta tra le mie cosce sento la testa
infilarsi apro lo lascio entrare, non smetto di tenere stretto il cazzo di Enrico in
mano e segarlo lentamente sto colando mi piace come la sta leccando sento
salire il primo orgasmo, se ne accorge anche lui dal movimento di che
accompagna il mio bacino, rincara la dose con quella lingua mi sta torturando il
clitoride sto godendo, godo mi butto giù tra le cosce di Enrico tengo fermo il
cazzo lo lecco un po e lo ingoio o meglio cerco di ingoiarlo ma e una vera bestia
faccio fatica a tenerlo tutto in bocca lo succhio come meglio so fare lo porto a
venire lo sento dire sto venendo poi mi stringe la testa fa per allontanarsi lo
tengo fermo e lascio che mi venga in bocca non me ne perdo una goccia lo lascio
pulito e duro come se non fosse successo nulla poi dico a Sandro basta amore
ora scopami sfondami ti voglio dentro non ti fermare dopo tocca a lui mi ha
scopato mentre l’altro mi lecca mi succhia tette e culo cambiamo diverse
posizioni e arriva il momento anche per lui sono a smorza candela quando lo
vedo in estasi afferrarmi i fianchi e sborrarmi in fica tempo di spostarmi che
subito sento l’altro cazzo prendere posto vanno avanti per un bel po sono dei
galantuomini mai hanno provato a mettere il cazzo nel mio lato b eppure lo
vogliono, lo sento da come lo leccano come lo provano con le dita sono in brodo
do giuggiole, mi sento la fica piena la sento colare voglio di più, cosi gli dico
prendetemi anche di dietro voglio sentirvi tutti e due dopo aver trovato la giusta
posizione sento entrare a fatica anche un cazzo nel culo solo quando e tutto
dentro e cominciano a scoparmi mi sento impazzire avrei preso in quel
momento anche un altro cazzo in bocca lo giuro, cazzo ragazzi mi hanno spostato
per un tempo indefinito hanno cambiato diverse volte stesa tra loro due non
conto le volte che ho goduto ho voglia di bermi tutto quel nettare che esce dal
loro cazzo dopo aver goduto ancora una volta gli dico basta ragazzi sono esausta
ma voglio finire voglio bermi tutto il primo che mi viene davanti e Sandro con il
coso teso in mano mentre Enrico continua a trapanarmi il culo leggermente
piegata prendo a spompinarlo e dopo poco ecco un mare di sborra che mi arriva
in bocca non c’è la faccio a berla tutta e la lascio colare lui finito su butta giù sul
letto ansimando e il turno di Sandro mi stendo supina lui si porta sopra e me lo
infila in bocca e mi scopa a volte mi soffoca spingendo in fondo ma poi anche lui
arriva al capolinea lo tira fuori lo tiene in mano e spruzza a mo di idrante siamo
sfiniti sono ore che scopiamo si e fatto anche tardi dopo esserci rilassati tutti e
tre insieme sotto la doccia ci laviamo e giochiamo, finito ci rivestiamo e ora di
andare in stazione c’è il treno che m’aspetta ci sono i miei piccoli a casa in
stazione i miei due stalloni mi ringraziano a modo loro mi danno una busta mi
dicono e un regalo per i tuoi bambini compraci quello che vuoi non ho nessun
imbarazzo a prenderli li ringrazio con la promessa di rivederci, cosa che non e
mai più successa, sono seduta stanca accendo il telefonino leggo un mare di msm
di mio marito alcuni li leggo altri li cancello e basta alla fine gli scrivo grazie per
la meravigliosa giornata, sappi che ti ho fatto cornuto e non con uno ma con due
e se non hai capito erano insieme ora fa quello che vuoi cosi ti serve da lezione io
non sono la tua puttana.
Sono passati molti anni da allora volete sapere com’è finita, mio marito non ne
ha mai parlato con me a finto di non sapere non vedere anche quando in paese
qualcuno gli ha detto che mi faccio scopare spesso e volentieri, non posso farci
niente dal trote lui ha continuato a girare il mondo a fatto carriera, ora
primo ufficiale infischiandosene delle mie esigenze da aver un marito non volevo
diventare una vedova bianca sono ancora una bella donna e ne approfitto non
posso farci nulla se mi piace scopare.

 




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