Quell’irresistibile desiderio di farsi trattare da puttana

FACCIAMO SESSO AL TELEFONO! CHIAMA IL 899005022 O CLICCA QUI

Quell’irresistibile desiderio di farsi trattare da puttana

Spread the love

Come succede ogni giorno io e Sara quando siamo ognuno a casa propria appena svegli ci scambiamo un messaggio di buongiorno.
Sapevo che gli ultimi giorni erano stati pesanti ed impegnativi per lei e la sera prima mi aveva detto che l’indomani essendo a casa dal lavoro avrebbe dedicato la giornata al riposo.
Le scrissi “allora amore oggi relax ?”
Mi rispose “non proprio , sono saltate fuori alcune cose da fare”
Non le chiesi spiegazioni e le augurai una buona giornata.
Seppi in seguito da lei quali erano le cose che erano saltate fuori.
Ecco ciò che mi raccontò durante la consueta videochiamata serale.
Amore ho passato una notte inquieta tra sonno e veglia.
All’alba mi ha preso una gran voglia di fare la puttana e poco prima che ci scambiassimo il buongiorno ho telefonato a un tipo conosciuto tempo fa che ama trattare così le donne.
È un uomo maturo ma un vero stallone , un maschio dominante capace di venire più volte nell’arco di poco tempo , una rarità ed è per questo che ho conservato il suo numero.
Lo chiamo “ciao , perdona l’orario ma avrei qualcosa da chiederti. Sono Sara , una volta mi hai pagato e non poco per fare sesso a pelle con me”.
“Sara , come potrei dimenticarmi di te , è stata una sera fantastica quella ma dimmi come posso esserti utile ?”
“Senti stamattina sento il bisogno di fare la puttana e tu sei il tipo perfetto.
Non voglio soldi stavolta ma che mi tratti con autorità e mi usi a tuo piacimento , ci stai ?”
“E me lo chiedi ? Dimmi solo dove e quando”.
“Fra un’ora a casa mia , ti do l’indirizzo”
“Ok , pima però una cosa. Voglio che indossi un qualcosa di trasparente e nient’altro sotto come una vera puttana da bordello”
“Ho una vestaglia leggera , un velo che non nasconde nulla , indosserò quella”
“Perfetto , ho già il cazzo duro dalla voglia di sbatterti , ci vediamo dopo”
Passata un’ora sento suonare al citofono , è lui. Lo faccio salire e mentre aspetto apro leggermente la porta quel tanto da fargli capire che non serve bussare.
Mi siedo su un alto sgabello in cucina , accavallo le gambe e lo aspetto.
Come entra e mi vede
“Eccoti , la troia di cui ho bisogno”
Mi si avvicina , mi fa alzare e mi bacia. Mi mette la mano sulla figa , ci infila le dita e inizia a menarmela in modo rude , senza nessuna delicatezza.
“Fammi un pompino che ho il cazzo che mi scoppia e mettici tutto il tuo impegno”
Mi chino , abbasso la cerniera dei pantaloni , infilo la mano , prendo il cazzo da sotto i boxer è lo tiro fuori. Bello grosso e talmente in tiro che è già scappellato e con alcune gocce di desiderio che escono dalla fessura e ne imperlano la punta.
Lecco a raccogliere quella deliziosa primizia e poi faccio lo stesso con il cazzo per tutta la sua lunghezza come fosse un gelato insalivandolo abbondantemente.
Lui si cala pantaloni e mutande “e le palle , di quelle non te ne occupi puttana ?”
Ubbidisco e dopo averle manipolate a lungo mentre in contemporanea la mia lingua percorreva quell’asta dura come il legno mi decido a prenderle in bocca e gioco a farle giostrare passando con la lingua da una all’altra.
“Leccami il buco del culo baldracca e poi mentre mi succhi il cazzo voglio che ci infili un dito”
Lui si gira e si piega leggermente in avanti. Gli apro le natiche con le mani ed affondo la bocca nel mezzo.
Glielo lecco come a limonare ed ogni tanto sputo per lubrificarlo con la mia saliva.
Lui si gira di nuovo e non serve che parli , stravolta non c’è bisogno che mi dica cosa fare.
Prendo in bocca quella grossa verga ed inizio a fargli un pompino dei miei , succhio e muovo la lingua mentre affondo e mi ritiro. Ogni tanto mi fermo con la cappella che mi arriva in gola e succhio con forza come ad aspirargli il cazzo. La mia mano dopo avergli massaggiato palle e perineo va sull’ano e un dito si intrufola all’interno. Lo muovo con perizia strusciando il polpastrello e premendo sulla ghiandola prostatica.
Luì gode parecchio
“Ci sai fare , sei una vera baldracca , mi fai impazzire”
Ansima , geme , grunisce , continua a darmi della zoccola finché con un urlo liberatorio mi inonda la bocca di sborra. È tanta e non riesco a trattenerla tutta così me ne cola una buona quantità sulla vestaglia e nel solco tra i seni.
“Bevi cagna , goditi il tuo meritato premio”
Mando giù tutto. Come mi piace il sapore dello sperma e me lo gusto fino in fondo fino a restituirgli il cazzo pulito e lucido di saliva.
“Che sborrata , ne avevo un gran bisogno , sono settimane che sono costretto a sfogare la mia esuberanza con delle seghe che una volta che sei venuto è tutto finito e non hai nulla che valga la pena ricordare”
Resto accucciata difronte a lui , lo guardo aspettando un suo ordine.
“Alzati e togliti la vestaglia”
Faccio come dice
“Hai le tette sborrate , passaci la mano e spalmatela “.
Ubbidisco
“Ora leccati la mano”
Lo faccio volentieri
“Brava la mia cagna ubbidiente. Ora appoggia le mani sullo sgabello e spingi il culo all’indietro che ti voglio leccare la fregna.
Ho la figa grondante di umori ed una gran voglia di cazzo ma quando sento la sua lingua passarci sopra me ne dimentico presto e mi godo il suo lavoro di bocca.
Affonda la lingua tra le labbra ormai completamente aperte e la infila come a volermi scopare con essa. Mi piace e non lo nascondo.
Passa a leccarmi Il culo , mi ci infila un dito e lo fa andare su e giù come fosse un cazzo.
“Girati e siediti sullo sgabello a gambe spalancate” mi dice con voce perentoria.
Si dedica al clitoride che massaggia facendo roteare il pollice , poi preme a far si che si erga gonfio e turgido come un cazzettino.
Lo prende tra le labbra , tira e poi lo lecca e lo titilla con le dita per poi riprenderlo tra le labbra e riprendere il giro.
Mi fa godere tanto fino a che ho il mio primo orgasmo.
“Vedi come gode la mia baldracca e quanto miele mi offre generosa”
Nel frattempo gli si è di nuovo rizzato il cazzo.
Si alza , mi strapazza un po’ le tette e mi strizza i capezzoli poi mi bacia. Infine avvicinata la bocca all’orecchio mi fa
“Girati e mettiti in posizione che mi voglio fare il culo”
La mia affamata passera dovrà aspettare ancora ma in compenso adoro prenderlo nel culo.
Mi appoggio al piano della cucina ed inarco la schiena offrendomi a lui.
Spalma i miei umori sul desiderato pertugio e sul suo cazzo. Punta la cappella e spinge facendosi largo in quel buio meandro.
Quella grossa cappella mi apre il culo e all’inizio provo dolore ma appena sento l’asta scorrere fino in fondo ed inizia a pompare è puro godimento.
Afferra i fianchi e mi sbatte con forza. Mi piace il rumore che fa quando il suo ventre si scontra col mio culo , assomiglia a quello della sculacciata.
Mentre mi scopa mi sgrilletto e vengo di nuovo. Lui dopo un po sborra riempiendomi il culo.
Dopo due sborrate e l’intensa scopata è visibilmente stanco.
“Ho bisogno di una pausa. Il sesso mi fa sempre venire fame , prepara qualche stuzzichino e qualcosa da bere”
Consumiamo l’aperitivo parlando di sesso e scambiandoci appellativi legati alla nostra indole incline alla trasgressione.
“Portami in camera da letto”
Si spoglia mostrando il suo fisico robusto , la pancia prominente ed il petto villoso.
“Hai qualche giocattolo sessuale ?”
“Ho un grosso dildo nero vibrante che può essere manovrato con un telecomando ed uno strapon”.
Fammi vedere il dildo.
Lo vado a prendere dal cassetto e glielo do.
Lo fa girare per un po tra le mani osservandolo dalle varie angolazioni.
“Cazzo , è un XXXL. Hai mai preso un cazzo di queste dimensioni ?”
“Si , da un cubano nero dì pelle. Ha un cazzo molto simile a quello ma di carne.”
“Non ti smentisci mai vero ?
Tu sei nata troia. Hai sempre fame ed il tuo pane è il cazzo”.
“Che ci posso fare se la mia natura è questa”.
“Oh , io la considero una dote.
Sei una dispensatrice di piacere e sei generosa perché non ti doni ad un solo uomo ma a chiunque attiri la tua attenzione”.
Mi fa sdraiare sul letto e si siede accanto a me col dildo in una mano ed il telecomando nell’altra.
“Si comincia sempre con un pompino”
Me lo fa prendere in bocca.
Dopo che l’ho succhiato per un po me lo appoggia fra le tette ed aziona il telecomando e mentre vibra lo fa scorrere attorno e su di esse. Si sofferma sui capezzoli e le areole , poi scende passando sull’ombelico ed infine arriva alla passera.
Lo passa su e giù , insiste sul clitoride ed infine me lo infila per tutta la sua lunghezza.
Schiaccia un pulsante ed attiva una funzione che lo fa muovere sinuoso come un serpente. Provo delle sensazioni piacevolissime.
Mentre l’oggetto fa il suo dovere nella mia passera lui mi bacia e mi palpa le tette per poi scendere e prendere in bocca i capezzoli , succhiarli e morderli.
Arrivo a prendergli in mano il cazzo che al mio tocco riprende a crescere fino a tornare nella sua massima espressione di virilità.
Si accuccia tra le mie cosce ed estratto Il dildo unto dei miei umori me lo infila in culo.
Prende le mie gambe , se le appoggia alle spalle e mi penetra. Sento le sue palle sbattermi contro ad ogni affondo. È eccitatissimo e le sue spinte prendono progressivamente vigore.
Io del resto non lo sono da meno con un dildo che vibra ondeggiando nel mio culo ed un cazzo autentico che mi strapazza la figa tanto è vero che ho due orgasmi.
“Ti riempio la figa troia , non ci sono pericoli vero?”
“No , sborrami pure dentro , dammi il tuo sperma”
Quando viene mi sento scaldare il ventre. Sborra di nuovo abbondantemente ed infine si accascia di fianco a me.
Gli prendo in bocca il cazzo che si sta lentamente ammosciando e succhio le gocce di sperma rimaste quindi salgo baciandolo dalla pancia al petto fino alla bocca.
“Assaggia la tua sborra porcellone”
Mentre limoniamo con le dita gioco con i peli del suo petto.
Gli monto sopra e gli sbatto le mie grosse mammelle in faccia poi mi chino verso di lui “ti sei mai fatto scopare da una donna ?”
“Ne da una donna e tanto meno da un uomo”
“Che ne diresti di provare , chi l’ha fatto non se n’è pentito”
Resta per un po pensiero in silenzio.
“Scopato dalla propria puttana , la cosa mi intriga ma vacci piano , è la prima volta che mi faccio aprire il culo”
“Tranquillo so come fare con i verginelli”
Indosso lo strapon , lo fisso bene.
Lui si mette carponi di traverso sul letto.
Prendo il gel che ho sul comodino e gliene spalmo in abbondanza su e dentro Il buco del culo. Faccio lo stesso su quello che provvisoriamente è diventato Il mio cazzo.
Mi metto in piedi dietro di lui ed appoggio la cappella all’ano. Mi prendo in mano il cazzo e struscio facendo un po’ di pressione mano che vedo i muscoli rilassarsi e cedere. Usando questo sistema riesco a farmi largo senza che lui abbia a soffrirne.
Prova dolore solo quando la cappella è entrata a metà e spingo aprendogli il culo del tutto.
“Stronza mi stai facendo male”
“Tranquillo passa subito”
E come se avessi detto le parole magiche quando inizio a pompare i suoi lamenti si tramutano in gemiti dì piacere.
C’è un piccolo dildo ricurvo all’interno dello strapon che mi stuzzica il clitoride e che col pompare fa godere anche me. Per me il piacere è doppio , c’è quello fisico e soprattutto quello mentale che da il fottere un uomo come se si fossero invertiti i ruoli.
“Come ti senti ad essere la puttana della tua puttana ?”
“Godo come un porco e tu oltre che troia sei una gran porca”
Il cazzo gli è ridiventato duro e se lo sta segando.
Geme come una troia e lanciato un ultimo grugnito sborra sul letto.
Mi stacco da lui che si sdraia e continua a toccarsi il cazzo ansimando per gli sforzi fatti e le emozioni vissute.
Io mi tolgo lo stapon e mentre lo guardo mi masturbo , voglio un altro orgasmo.
Lui non smette di toccarselo anche se non è più in tiro e mi guarda con libidine il che mi eccita e mi aiuta nel raggiungere il desiderato ennesimo ed ultimo orgasmo.
Gli do la figa da leccare mentre io gli lecco il cazzo ancora imbrattato di sborra e poi ci baciamo mischiando i sapori e gustandoli nelle nostre bocche.
Dopo esserci ripresi ed una pulizia sommaria lui si riveste ed io metto una vestaglia da camera.
“Sei una gran femmina e non prenderla come un offesa se ti dico che dovresti fare la puttana dì professione. Con le tue abilità faresti un mucchio di quattrini”.
“Lo prendo invece come un complimento e se sentirò di nuovo il bisogno di un porco che mi sappia trattare come una vera zoccola aspettati di sentire squillare il telefono a qualsiasi ora”.
“Per te sono sempre disponibile a rispondere prontamente alle emergenze”
Lo accompagno all’uscio e dopo avermi dato una pacca sul culo saluta e se ne va.
Mentre lei mi confessava questa sua recente esperienza ed io la ascoltavo eravamo in videochiamata ed entrambi ci guardavamo mentre ci masturbavamo.
Sentendo quanto fosse presa dal ricordo di quella mattinata riuscivo a costruirmi le immagini nella mia mente di ciò che mi descriveva così bene nei minimi particolari e venni due volte mentre lei raggiunse l’orgasmo solo dopo che ebbe concluso il racconto.
Quanto amo questa donna.

 


ASCOLTA AUDIO LIBRI EROTICI - PROVA 30 GIORNI GRATIS

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.