Lockdown… Niente Pallavolo? Nessun problema

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Lockdown… Niente Pallavolo? Nessun problema

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Questo dannato periodo, dove è un virus a farne da padrone, ha portato alla chiusura di tutte le attività sportive amatoriali tra cui la pallavolo per la mia Stef. Per chi non avesse letto i precedenti racconti, la mia “dolce” compagna di vita Stefania mi ha fatto capire chiaramente che ama il sesso più di quanto ami me. Quella che conoscevo come una ragazza che si creava problemi per qualsiasi idea un pò fuori dai normali schemi, era in realtà una affamata di sesso. A partire dalle corna ottenute nei piccoli alberghi della costiera adriatica, fino alle scopate post allenamento con il suo allenatore e un gruppo di fortunati, o alle “mance” lavorative.
A proposito…anche i pub hanno chiuso la sera e i datori di lavoro hanno dovuto ridurre il personale…tutto per la mia contentezza.
Pochi giorni fa, mentre stavo rientrando dal lavoro, mi chiama Stef per dirmi che dobbiamo parlare di una situazione per lei un pò pesante. Arrivato a casa il mio pensiero va subito alla mancanza di lavoro, invece:
Stef: Amore lo sai che sto a casa disoccupata e devo capire come passare la giornata specie quando non sei a lavoro, e lavori praticamente tutto il giorno. Stavo pensando che una cosa che mi piacerebbe fare è imparare qualcosa di inglese visto che sto a zero e magari cambiare qualcosa a casa che di lavori da fare ce ne sono parecchi.
Che ne pensi? C’è il ragazzo del piano terra, il padre della signorina bionda, mi sembra si chiami Giada, che mi ha detto che è disponibile a darmi lezioni anche partendo da zero.
Io: Per me va bene, anche se non è che mi piaccia tanto quel ragazzo. Lo vedo come uno che si fotterebbe pure la figlia pur di fare quello che vuole. Però capisco che ti stai rompendo le palle a stare a casa senza fare nulla. Occhio però che di soldi non ce ne sono un’infinità
Stef: Grazie amore…poi magari nemmeno servono i soldi…devo trovare un passatempo
Io: Dai non fare la scema…
Il giorno seguente sento suonare il campanello mentre mi sto preparando per uscire ed andare da un cliente. Apro la porta e mi trovo davanti Sebastian, un metro e ottantacinque di muscoli da palestrato che con molta gentilezza mi chiede se può entrare. Lo faccio accomodare in salotto e lo saluto dicendogli che Stef arriverà subito. In quel momento apre la porta della camera Stef in gonna jeans e camicetta bianca che tratteneva a stento le sue forme. Mi avvicino a lei e nel salutarla con un bacio sulla guancia le dico all’orecchio: “devo preoccuparmi?” … e lei: “sto solo comoda, non ho messo il reggiseno per un’eventuale comodità…tranquillo ok? Niente di diverso da ciò che hai già visto” … ed io: Puttana!
Saluto anche Sebastian ed esco.
Per ragioni di sicurezza negli ultimi mesi ho installato una serie di telecamere, considerando che i furti in zona sono sempre più frequenti. Una in salotto, una nel mio studio considerando la cassaforte, una fuori dalla porta e fuori dal terrazzo.
Vado al mio appuntamento e fortunatamente mi sbrigo presto. Decido di tornare a casa ma prima di rientrare accendo l’app sul cellulare per vedere cosa succedeva in casa mia.
Appena accesa l’app faccio zoom sul salotto e…come pensavo. La lezione di inglese è andata già al pagamento. La mia Stef è sdraiata sul sofà a gambe aperte e Sebastian la sta leccando come fosse un cono gelato. La gonna jeans è praticamente all’ombelico e la camicetta è totalmente aperta. Sebastian smette di leccarla e con grande prepotenza le mette il cazzo dentro facendola urlare. Nel mentre la scopa lecca le tette giunoniche di Stefania. Il tutto prosegue con lui che parla poco e lei che geme tanto. Altre pochissime spinte e la fa mettere in ginocchio, le prende la testa e le spinge il cazzo fino alle corde vocali che sembra la stia strozzando e viene più che copiosamente.
Stef è soddisfatta sul divano e prende con le dite quel pò di sperma che ancora non aveva ingoiato. Aspetto che si rivestano ed entro a casa.
Io: ho fatto presto, voi avete finito o vi serve ancora tempo?
Sebastian: come prima lezione è stata più che soddisfacente. Certo partendo da zero ci vorrà parecchio tempo ma Stefania è molto diligente e sicuramente farà bene. Anche mia moglie ci ha messo un pò ad imparare tutto ma ora è bravissima.
Stef: grazie Sebastian, ci vediamo in settimana per una seconda lezione o quando sei libero. Grazie ancora
Appena uscito chiedo a Stef che cosa abbiano fatto
Stef: beh all’inizio mi ha spiegato parecchie cose proprio essenziali, poi dopo un’oretta di lezione ho deciso di fare domande più…specifiche. Sai che non sono più abituata a studiare…poi lui mi ha detto: “chiedimi qualunque cosa”. La mia prima domanda è stata come si diceva bocchino…
Nel mentre mi raccontava della sua lezione ha incominciato a massaggiarmi l’uccello.
Stef: lui mi ha detto subito, senza nemmeno un attimo di esitazione, che si traduceva in inglese come lavoro di soffio a livello letterale. Poi gli ho domandato: come si dice metti il tuo cazzo nella mia bocca… e lui: put your dick in my mouth. Ok!!! Quindi gli ho ripetuto la frase…e lui si è liberato dai pantaloni e mi ha scopata in bocca fino a venire. Sarà stato a tenermi la testa sul suo cazzo per una decina di minuti almeno, poi mi ha inondato letteralmente…l’unica cosa è che tutto ciò che mi faceva me lo diceva in inglese ed io non ho più capito nulla. Quindi la prossima volta replichiamo perchè il concetto diventi chiaro.
Io non riuscivo nemmeno a dirle nulla perchè il suo lavoro di mano mi stava facendo venire. Lei se ne accorse e mi disse che dato che la mia reazione era così platealmente accondiscendente, aveva trovato il modo di passare le giornate in mia assenza.
Sebastian venne un paio di giorni dopo. Questa volta ad aprire la porta andò Stef che mi disse: “aspetta prima di uscire…”
Appena entrato Sebastian Stef lo fa accomodare e gli dice che se non gli dispiaceva gli avrebbe dato un anticipo sul pagamento. Lui mi guardò con aria di superiorità e disse…OK! Si abbassò i pantaloni e Stef iniziò a segarlo davanti a me. Poi al momento giusto Sebastian le prese la testa e le spinse il cazzo dentro la bocca. Io stavo per uscire per non vivere nuovamente quell’umiliazione ma lei mi bloccò: “adesso fai vedere al mio professore di inglese quanto ti ecciti a vedermi così. Mi sbottonò i pantaloni e mi calò le mutande lasciandomi così appeso, si avvicinò di nuovo al cazzo di Sebastian che ricominciò a scoparla in gola. Il mio cazzo a quella vista cresceva e non potevo farci niente. Dopo un pò di spinte Sebastian trattenne la testa di Stef e le face bere tantissimo sperma. Lei si girò verso di me, aprì la bocca per farmi vedere quanto sperma aveva in gola e lo mandò giù, poi iniziò a ridere con Sebastian guardando il mio cazzo in tiro.
Stef: dai porco ora ti faccio andar via contento anche a te. Mi hai detto che sono una puttana ma tu cosa sei che ti ecciti a vedere tua moglie sbocchinare un altro?
Sebastian: no Stef non se lo merita. Voglio un altro anticipo e faccio vedere allo sfigato come funziona incularti. Ora mi prendo il tuo culo e dopo ti faccio bere un altro pò.
Stef si girà ridendo, viene presa per i fianchi e fatta mettere a 4 zampe. Senza nemmeno bagnarle il buchino la penetra ed inizia ad incularla davanti a me. Vengo deriso tutto il tempo finchè lei non mi congeda dicendomi: “non fare tardi stasera che ho una sorpresa per cena. Chissà forse ti faccio divertire anche a te. Ora scusa ma il mio professore non lo pago mica per non fare nulla.
Resto li in piedi non capendo cosa potrà succedere. Saranno passati 20 minuti al che Sebastian sfila il cazzo dal culo di mia moglie e le riprende la testa per farla bere una seconda volta.
Mi rivesto con il cazzo duro e dolorante ed esco tra le risatelle di mia moglie ed il suo amante.

 


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