L’anziano vicino di casa

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L’anziano vicino di casa

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Sara abita all’ultimo piano di una palazzina di quattro , sono otto
appartamenti in tutto.
Nell’appartamento di fianco al suo ci abita da solo un tipo sui 70
anni , si chiama Antonio.
Sara mi dice che quando capita che si incrociano non manca mai
di aggiungere al saluto un complimento spesso nemmeno troppo
velato.
Una volta mi raccontò che incrociatolo nell’atrio del palazzo , lei
con indosso una corta gonna e una camicetta con un’ampia
scollatura si fermò a salutarla e guardandole sfacciatamente i seni
le rivolse gli immancabili complimenti per il suo aspetto e aggiunse
“lei è di una sensualità che accende l’istinto animale in un uomo”.
Sara non poté non notare un evidente gonfiore nei pantaloni del
porco.
Gli fece un sorriso come risposta al complimento e proseguì per la
sua strada.
“scommetto che appena è salito in casa si è fatto una gran sega
visto come c’è l’aveva duro sotto i pantaloni e dev’essere anche un
bell’arnese dato quanto era diventato grosso il pacco”
“ed io scommetto che un pensierino ce l’hai fatto conoscendo la
tua passione per gli uomini più maturi di te”
“vorresti forse che me lo facessi ? Lui ne sarebbe di certo
entusiasta”
“come lo abborderesti ? Ci vorrebbe qualcosa di estremamente
provocante che ecciti anche me”
“un idea ce l’avrei , lui tutte le mattine d’estate si mette sul balcone
a leggere il suo quotidiano , potrei uscire senza niente sotto il
vestito e facendo un po di rumore per fargli alzare lo sguardo mi
chinerei fingendo di occuparmi dei vasi con le piantine degli aromi
che abbiamo messo in terra. Avrà la mia passera in bella mostra.
Sono curiosa di vedere la sua reazione”
Il mattino successivo prepariamo l’esca.
Sara indossa uno di quegli abiti da casa senza maniche che arriva
a metà coscia ed è allacciato con una fila di bottoni sul davanti per
tutta la sua lunghezza.
Oltre alle mutande evita di mettere il reggiseno per cui sotto è
completamente nuda.
Io mi metto in posizione strategica dietro una finestra che mi
permette di avere lei alla mia sinistra e lui all’altro lato. Faccio
attenzionr a che lui non mi veda.
Sara esce , si assicura che l’uomo sia fuori sul balcone che ha un
muretto sul davanti ed ai lati una ringhiera per cui solo lui può
godere dello spettacolo quindi si china e si mette a spostare i vasi
facendo rumore.
Antonio alza distratto lo sguardo verso la fonte del rumore e come
si accorge di ciò che gli si presenta agli occhi posa il giornale e
fissa l’inaspettata golosa apparizione con lascivo interesse.
Lo vedo infilarsi una mano nei pantaloni ed iniziare a toccarsi.
Vado sull’uscio del balcone ad avvisare di continuare così che è
totalmente coinvolto.
Tornato al mio posto d’osservazione noto che se l’è tirato fuori ed
se lo mena deciso. Ha senza dubbio un membro dalle notevoli
dimensioni che Sara non mancherà di apprezzare.
Ssra lascia passare qualche minuto poi si rialza e girandosi fa
cadere lo sguardo al balcone confinante il suo.
Lui la guarda con un espressione che non ha bisogno di essere
interpretata e continua a menarselo. Sara si appoggia alla ringhiera
, le sue floride mammelle esposte per buona parte lo osserva con
un sorriso compiaciuto sul viso.
Lui smette di segarsi e indicando con le due mani il suo cazzone in
tiro le fa cenno se vuol favorire. Lei gli fa segno che gradisce
l’invito , di aspettarla.
“amore vado a farmi una scopata col vecchio porco , poi ti
racconto tutto”
“ci conto , sai che mi fai morire quando fai la puttana e mi parli con
quella voce che hai quando godi nel farmi la cronaca nei minimi
dettagli dei cazzi che hai preso e delle sborrate che hai procurato”
Sara mi bacia ed esce.
Quando arriva trova la porta dell’appartamento di Antonio
socchiusa. Entra e se lo trova li davanti completamente nudo col
cazzo ritto e gocciolante desiderio.
Senza usare preamboli le fa “fammi vedere da vicino la tua fregna ,
ce l’ho in tiro da quando me l’hai mostrata e alla mia età significa
che hai colpito nel segno , su , solleva la gonna”
Sara ubbidisce e si sente bagnare dopo quell’approccio rozzo ma
efficace e lentamente solleva il vestito e gliela mostra.
A quella vista il cazzo del vecchio porco diventa se possibile
ancora più grosso e duro.
“Siediti su quella poltrona che te la voglio leccare fino a farti venire”
Lei ubbidisce e subito dopo Antonio si mette in ginocchio tra le sue
cosce e avvicinato il viso alla passera ci mette il naso e aspira
“mmmm che odore di femmina in calore , ti ho sempre considerato
erotica e ho immaginati che a letto dovevi essere speciale ma non
ti facevo così zoccola”
“la cosa ti disturba forse ?”
“oh no cara , tutt’altro , più zoccole sono meglio è perché non
hanno inibizioni”
Si mette a leccargliela da sotto in su come un cane , spinge con la
lingua che scorrendo dal basso in alto si insinua tra le grandi labbra
ed affonda in quell’umido e caldo sentiero.
Con due dita preme sul clitoride che esce gonfio e lucido.
Lo lecca , lo prende tra le labbra e tira facendole scappare gemiti
di piacere. Mentre si dedica a stuzzicare quel punto sensibile con
leccatine e tiratine con le labbra affonda due dita nella passera
ormai aperta e zuppa di umori. Le muove con la sapienza di chi ne
ha fatte passare parecchie lungo le sue tante primavere.
Sara geme e ansima senza trattenersi e un tocco delle dita nel
punto giusto le procura un orgasmo che sente salire dal profondo e
si manifesta facendola vibrare e urlare il suo piacere.
Quella figa sempre pronta a godere ha orgasmi generosi e Antonio
apprezza l’abbondanza e beve quel nettare di lussuria.
Una volta che è riuscito nell’intento di farla venire masturbandola si
mette a sbottonarle il vestito cominciando dal basso.
Le scopre la pancia che bacia e poi sale ancora più su , è quasi
arrivato a scoprire i seni quando si ferma. Infila le mani sotto il
vestito.
“Prima di vederle me le voglio immaginare tastandole. Grosse e
morbide mammelle , da palpare e i capezzoli turgidi con le ampie
areole gonfie , me le figuro già senza averle ancora viste ma ora è
giunto il momento di svelarle” e slacciati gli ultimi bottoni le si
presentano davanti agli occhi giusto come le aveva immaginate ,
due magnifici grossi frutti polposi tutti da gustare. Gliele strizza
facendole sollevare i capezzoli che prende in bocca e succhia
quasi che potessero nutrirlo del latte materno e poi li bacia e li
morde. Sara adora il leggero dolore che da la pressione dei denti
sul capezzolo e lo dimostrano i sui mugolii.
Non l’ha ancora baciata in bocca , probabilmente è un puttaniere e
non è tra le cose che lo interessano di più difatti invece di
proseguire il percorso salendo a raggiungere il viso della mia Sara
si alza in piedi e le presenta la sua asta che non mostra segni di
cedimento , anzi se ne sta ritta e fiera con la grossa cappella
violacea da quanto gli tira e imperlata di alcune gocce
testimonianza della voglia di godere.
“ti piace il mio cazzo Sara ? Scommetto che se non sono grossi e
duri non li prendi nemmeno in considerazione , la tua figa ne è la
prova , è una caverna abituata ai grossi calibri.”
“se si può scegliere ed avere il meglio perché privarsene , non ti
pare ?”
“Oh cara , parole sacrosante e il mio sono certo che è di tuo
gradimento , ne ho fatte passare di passere e nessuna è mai
rimasta delusa. Ora però basta chiacchiere , e succhiamelo , fammi
vedere come usi la bocca , se tanto mi da tanto devi essere una
maestra nel fare pompini”
“ho un debole per i bei cazzi , una passione alla quale non so
resistere e non me ne faccio mancare che siano grossi e tozzi o
snelli e lunghi ma i miei preferiti sono quelli con un bel tronco largo
e la cappella che sborda da esso ed il tuo è giusto di questo tipo”
“datti da fare allora , che aspetti ?”
Sara non si fa pregare ulteriormente e prima lo tasta con le mani
per apprezzarne la durezza dell’asta e la pienezza dei testicoli e poi
si mette a lavorare di bocca. Lecca le palle e ci gioca mettendole in
bocca e succhiandole ma che la attira in modo quasi magnetico è
quella spavalda cappella e allora è li che va ad appoggiare le
labbra a cingerla mentre con la punta della lingua la percorre tutta
in circolo e lecca il fluido che la bagna.
Ora però lo vuole sentire tutto ed allora le sue labbra scivolano giù
e quel palo di carne gradualmente scompare nella sua bocca per
buona parte della sua lunghezza.
Sara ci sa fare e inizia un pompino dei suoi che Antonio omaggia
manifestando il suo godimento tra ansimi e parole sconce di
apprezzamento.
Le prende la testa e si mette a scoparle la bocca. Quando spinge
fino in fondo ha un singulto , le arriva fino in gola.
Sembra che soffra la foga eccessiva ma in realtà le piace essere
trattata così senza riguardo , la eccita sentirsi in balia di un
maschio deciso.
E giunto il momento di prenderlo , non resiste dalla voglia di venire
penetrata da quel membro , sentirsi riempire la figa e farsi sbattere
per bene.
Antonio la aiuta ad alzarsi , la fa girare , le sfila il vestito già aperto
e la fa mettere con le ginocchia sugli ampi braccioli della poltrona ,
le mani sulla parte superiore dello schienale.
Vista da dietro è una visione di una carica erotica unica.
Quella posizione la costringe a divaricare le gambe facendole
aprire le ampie natiche e mettendo in risalto il buco del culo e la
passera aperta grondante umori e vogliosa di essere presa.
Dopo aver ammirato per alcuni istanti quella splendida visione il
porcello si avvicina col cazzo in mano , lo struscia un paio di volte
sulla figa raccogliendone gli umori che spalma su tutta la superficie
e dopo averlo puntato spinge con decisione aprendole ancora di
più la figa e penetrando completamente in essa.
Sara “uuuuuuu siiii è grosso , come ti sento , me l’hai aperta ora
fallo scorrere , scopami”
“tutto quello che desideri tesoro , il mio cazzo è al servizio del tuo
piacere mentre la tua figa si occupa del mio”
Il pompare è da subito potente , i suoi colpi la fanno sussultare e i
seni sbattano al ritmo delle spinte.
I due godono con passione prendendo il piacere l’uno dall’altra.
Antonio a dispetto dell’età matura dimostra di avere un invidiabile
energia e una resistenza che non sempre trovi in uomini anche più
giovani.
Sa come muoversi e far godere una donna tanto che Sara ha più
orgasmi durante la lunga scopata.
Arriva anche il suo momento e le chiede dove vuole che venga.
Lei “voglio che mi riempi la figa , non toglierti vienimi dentro”
Lui aumenta il ritmo e quando sente giungere l’orgasmo cambia.
Le spinte che accompagnano la sborrata si manifestano con un
affondo che libera il primo getto abbondante , su ritira per poi
affondare di nuovo e così via fino a che da tutto ciò che ha da dare.
Lei adora farsi riempire la figa , sentirla fluire calda nel suo ventre
quella che quando la sborrata è extra le cola fuori mischiandosi ai
suoi umori.
Una volta rimessasi seduta prende di nuovo in mano il cazzo di
quell’uomo dalle prestazioni inaspettate e gli fa un altro pompino
per succhiare le ultime tracce di sperma.
I due prima di riprendersi da quella monta che hanno prosciugato
loro le energie recuperano le forze stesi sulle poltrone uno di fronte
all’altra.
Lui curioso “tuo marito non può essere all’oscuro delle libertà che ti
prendi , come vive il fatto di avere una moglie zoccola come te ?”
“io e lui ci amiamo profondamente e siamo in totale sintonia e
complicità. Lui oltre ad essere un ottimo amante è anche
affascinato dall’amore fatto condividendomi con altri uomini. A
volte partecipa , altre volte si limita ad osservare e quando non può
essere presente gli piace da morire farsi raccontare tutto mentre
facciamo l’amore con me ancora con le tracce della scopata fatta
in precedenza e l’odore di maschio e di sesso che impregnano il
mio corpo”
“ammirevole un uomo che non soffre di gelosia per una femmina
come te anzi sa capire le tue esigenze e le asseconda traendone
fonte di piacere”
“ora devo andare , è stata una grande scopata , avrò cose molto
interessanti da raccontargli stasera”.
“se ti viene la voglia di farti un’altra scopata qui da me mi
piacerebbe farmi il tuo culo e se vi va puoi anche invitare il tuo
compagno così potrai avere de cazzi tutti per te”
“vedremo , gliene parlerò e magari potremmo anche decidere di
accettare il tuo invito”

 




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