La prudenza non è mai troppa

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La prudenza non è mai troppa

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Il condominio alla periferia di Milano di cui parliamo, era composto da venti appartamenti, in uno di questi abitava Giovanni, uno scapolo sulla cinquantina, bruttino ma molto gentile, aveva avuto un paio di convivenze con donne che avevano approfittato di lui ed erano uscite poi dalla sua vita con qualche migliaio di euro.
Da alcuni anni quindi aveva deciso di rimanere solo, il suo lavoro e la mania del bricolage occupavano il suo tempo e non gli davano modo di annoiarsi, i condomini spesso lo chiamavano per piccole riparazioni, lui sapeva fare l’idraulico, l’elettricista, il falegname ed ogni altro lavoro, veniva ricambiato con un grazie o qualche torta o bottiglie di vino.
Ogni tanto però la mancanza di una vita sessuale regolare lo faceva sentire triste ed irrequieto, in certi momenti si sarebbe accontentato di qualsiasi donna, vecchia o giovane, anche bruttissima purché lo avesse fatto sfogare delle sue voglie.
Un venerdì sera all’imbrunire stava rientrando dal lavoro, la signora Amalia, una anziana donna sui settantacinque discretamente obesa, che nonostante l’età e la ciccia, portava calze a rete e generose scollature che lasciavano intravedere un abbondante seno, con disinvoltura ed orgoglio, lo aspettava sulle scale alquanto disperata, era il periodo del lockdown, lei era alquanto preoccupata dal covid e indossava scrupolosamente la mascherina ogni qualvolta che usciva dalla porta e con sollievo aveva esclamato:
“Giovanni….. ho bisogno di un favore, la presa della lavatrice si è bruciata e ha fatto saltare la luce, ora sono al buio e non so come fare….. Giovanni….. aiutami….”
Lui come sempre disponibile, era salito dietro a lei nel suo appartamento, aveva visto il guasto ed era ridisceso in cantina, aveva preso l’occorrente e dopo meno di mezz’ora aveva riacceso il salvavita, il problema era risolto, lei aveva esclamato:
“Sei un ragazzo d’oro, ero ormai rassegnata a rimanere al buio questa sera, come posso sdebitarmi con te ? Dimmi quanto ti devo”
Lui aveva abbassato lo sguardo e aveva notato le calze a rete e la scollatura che lasciava indovinare il grosso seno, avrebbe sicuramente approfittato di quella anziana se non fosse stata la moglie di Giacomino, timidamente aveva detto:
“Niente Amalia, ci mancherebbe…. quando hai bisogno chiama”
Lei con il suo intuito femminile si era accorta della occhiata prolungata, aveva pensato che la mancanza di donne lo rendeva bramoso di una donna anche se in avanti con gli anni come lei, con un sorriso malizioso insisteva:
“No, questa volta mi devi dire quanto fa, mio marito è al circolo anziani e chissà a che ora arriva e poi quel testa di cazzo non è capace a fare niente, cosa ti devo, non ti lascio uscire se prima non mi fai pagare, se fossi più giovane ti pagherei in natura….. ahahahah…..ma potrei essere tua madre…..non potrei mai “
Lui aveva risposto pronto:
“Ma non lo sei…… quindi non sarebbe incesto…. ahahahah”
Lei lo aveva guardato seria e aveva detto:
“Allora ti ripago a modo mio….. sdraiati sul divano…..”
Lui si era sdraiato ubbidiente, lei si era inginocchiata, aveva armeggiato con la cerniera dei pantaloni ed aveva estratto il cazzo non ancora in erezione, aveva cominciato a menarlo sapientemente dicendo:
“Mettimi una mano nel seno….. prima mi sono accorta che lo guardavi…. questa volta ti devi accontentare se ti faccio sfogare con su la mascherina….. un’altra volta ti farò un pompino….. ma adesso con il problema del coronavirus… bisogna che ti accontenti… la prudenza non è mai troppa….. che cazzo duro che hai…. hai bisogno di sfogare…..dai, quando passa questa epidemia ti faccio provare cose nuove….. adesso sborrami in mano dai…. dai…. “
Lui era venuto sulla sua mano, lei aveva riso:
“Uuuuhhhh quanta ne avevi……. aspetta che ti pulisco con la carta…… in ogni caso…. questo è un anticipo per la tua disponibilità e la gentilezza che hai sempre nei miei confronti, in seguito ti ricompenserò in modo più completo.”
Nel corso dell’estate, la signora Amalia si era lasciata andare e con Giovanni aveva fatto all’amore molto spesso……. togliendosi la mascherina.
 

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