La moglie del gruppo

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La moglie del gruppo

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Era luglio dello scorso anno, mia moglie ed io, avevamo già trascorso una settimana di vacanza a Cap d’ Agde, lei con la sua abbronzatura integrale, sembrava una mulatta, i suoi cinquant’anni sembravano diminuiti, non così erano i suoi kili, quei tre / quattro sembravano non volersene andare, nonostante le diete estive ed i sacrifici di lei.
Una sera decide di farsi accompagnare al privè, ha un mezzo appuntamento con due singoli amici che da un po’ la corteggiano e, ormai settimanalmente le fanno sfogare le sue frenesie sessuali, si veste da troia, minigonna cortissima e camicetta aderente e sbottonata di tre bottoni che mette in risalto il suo seno della quarta misura, scarpe rosse con tacco alto, e mi dice la solita frase che mi fa dire si:
“Cornuto, mi porti a montare dai miei amici ?”
Io con i miei dieci anni più dei suoi, ho cominciato da qualche anno a non essere all’ altezza dei suoi istinti, d’ altra parte, ognuno è fatto a modo suo, con i suoi pregi e i suoi difetti, io sedentario, lei sempre in movimento, sessualmente poi, è una assatanata del sesso, spesso ho pensato di aver sposato una ninfomane, basta toccarle il clito che squirta abbondantemente e ha orgasmi a raffica, e questo si verifica in particolare dagli ultimi anni.
Forse questa evoluzione ha determinato le mie fantasie cuckold, quando la vedo scatenata al club privè, mi eccito e ho delle erezioni che a casa mi mancano.
Arrivati al club, deserto a causa delle imminenti ferie, notammo subito i suoi due amanti fissi, quella sera avevano una sorpresa per lei, un loro amico giovanissimo.
Lei pareva non aspettare altro che provarlo, lo aveva abbracciato e baciato sulle labbra, dopo i convenevoli, aveva cominciato a sedersi sulle sue ginocchia, si strusciava su di lui e lo limonava come un fidanzato, poi si era alzata, lo aveva preso per mano e si era diretta al privè dicendoci:
“Voi tre aspettate fuori, voglio fare l’amore con Giorgio da sola, non voglio essere disturbata”
Lino e Franco, erano rimasti di stucco, si sentivano esclusi, ma eravamo rimasti seduti ben sapendo che la serata sarebbe continuata anche per loro; avevamo cominciato a discorrere delle prossime vacanze e Lino mi aveva chiesto come era andata Cap d’Agde, e dove avremmo passato agosto.
Avevo detto loro che da tanti anni agosto lo trascorriamo in montagna nella nostra baita isolata sui monti di Sondrio e ci riposiamo lontani dalla civiltà, anzi, mi ero spinto ad invitarli qualche giorno qualora non avessero avuto altri impegni, potevamo fare una sorpresa a mia moglie; parevano non aspettare altro, loro erano liberi e anche il loro amico, decidemmo per la prima settimana, mia moglie non avrebhbe dovuto sospettare del nostro accordo, poi ci alzammo dalle poltroncine e andammo a guardare dai fori della stanzetta.
Il ragazzino con l’energia dei suoi venticinque anni, era tra le cosce aperte di mia moglie che gemeva di piacere urlando i suoi orgasmi, entrambi nudi e infoiati come animali, il mio cazzo era in tiro, e quelli dei due ragazzi altrettanto, finalmente Giorgio emise un sospiro e si abbandonò su di lei.
Era la volta degli altri due, entrarono spargendo i loro vestiti sulle poltrone attorno e si dedicarono a baciare e a fottere mia moglie in tutte le posizioni, io mi segavo e guardavo le scene sempre più eccitato.
Il nuovo ragazzo, tornato dal bagno, era rientrato con il cazzo duro e solo allora mi ero accorto delle notevoli dimensioni, si era immediatamente aggiunto agli altri mettendolo in mano a lei che continuava a gemere ed urlare di piacere, non riuscii a fermarmi e sborrai in mano.
Andai a sedermi con un drink, e aspettai che finissero, ma per due ore abbondanti rimasi solo, la prima ad arrivare fu lei che sorridendomi si sedette sulle mie ginocchia e mi limonò dicendo:
“Lo senti il gusto di cazzi ? Ahahahah, sono quasi sazia di uccelli, ancora una tornata di tre cazzi e tra un paio di ore rientriamo, ti sei eccitato cornuto ? Ti sei segato ?”
Non potevo mentire, mi stavo eccitando di nuovo al sentirla parlare così, risposi:
“Si troia amore mio, mi sono sborrato in mano, non ho potuto resistere, però adesso dovremmo andare a casa, ormai ti sei sfogata.”
Aveva risposto scandalizzata:
“Sei pazzo ? Per quasi un mese non li vedrò più, li voglio ancora, voglio fare il pieno di cazzi, anzi, dopo vieni a guardare vicino a me, ti voglio vedere che ti masturbi mentre io godo e voglio vederti sborrare….. porco….. cornuto….. baciami….. senti anche tu il gusto di cazzi….. sento che ti sta venendo duro…. porco… cornuto”
L’arrivo dei ragazzi dai bagni che parlottavano tra loro ci sorprese a pomiciare, Franco che era il più maiale, venne a limonare lei che si staccò da me ed in piedi ricominciò a strusciarsi a lui, le aprì la cerniera e le tirò fuori l’uccello, glielo menò lentamente ed in un attimo gli venne duro.
Mi chiedevo come facessero entrambi ad avere così tanta voglia, mia moglie la conoscevo come insaziabile, ma anche Franco lo era, Lino mi disse che per la settimana ventura era confermato, la sorpresa era programmata e loro si sarebbero fermati quattro giorni, detto questo si scusò e si diresse alla stanza seguito dal nuovo ragazzo.
Lasciai passare mezz’ora poi andai a controllare la situazione, mi sedetti vicino al lettone e cominciai a menarmelo.
La situazione sembrava non esaurirsi, poi uno di loro venne, io ero eccitato e mi avvicinai a mia moglie, lei mi prese il cazzo, me lo menò dicendo:
“Guarda come godo, vengo…. vengo….. guarda come mi montano….. godi cornuto…. dai sborra cornuto…… “
Esplosi il mio piacere nelle sue mani, quasi contemporaneamente i due montoni vennero su di lei.
Mentre rientravamo in auto, lei dormiva ed io ero solo con i miei pensieri, riflettevo sulla inesauribile sessualità di mia moglie, che sapeva coinvolgere sessualmente gli uomini fino a farli eiaculare svariate volte e poi a farli riprendere con una incredibile rapidità, questo toccava anche a me, due eiaculazioni in breve tempo come questa sera alla mia età non era frequente, inoltre, mi stava ritornando duro al pensiero della serata.
A casa, le misi la sua mano sul mio cazzo che era tornato duro, lei rise, si sdraiò sul letto a cosce aperte, mi fece entrare in lei e mi disse:
“Dai cornuto, sfogami in figa dove hanno chiavato gli altri, hai visto come ne faccio sborrare tanti, hanno consumato dodici preservativi, dai fammi sentire che mi sborri nella figa della tua troia dove prendo i cazzi più duri del tuo…. sborra cornuto…..”
Era un comando, eiaculai per la terza volta in poche ore.
Quando pochi giorni dopo ci eravamo sistemati nella seconda casa, era di sabato a pranzo, le feci la domanda:
“Non la senti la mancanza di qualche cazzo giovane come i tuoi amici del club? Non immagino come sarebbe se ti trovassi quì in montagna e ci fossere loro con noi…. chissà quanti giorni riusciresti a tenere testa ai loro assalti…. dai, dimmi come ti regoleresti…. dimmi le tue fantasie in quella ipotetica situazione.”
Lei pareva eccitarsi, mi guardò con occhi maliziosi e con voce sensuale disse:
“Mmmmmmmhhh… mi eccito al pensiero, sarebbe la mia situazione ideale, la mia fantasia, è avere diversi uomini per me nella giornata, sarei la moglie di tutti… vi farei dormire in quattro camere diverse…. poi al pomeriggio per la pennichella andrei da uno, la sera dormirei con un altro……. il giorno dopo……. quello rimasto, al pomeriggio, per te ci sarebbero le seghe, tutte le volte che vuoi……. mi sto bagnando al pensiero…”
Lo squillo del telefono interruppe i nostri discorsi, risposi:
“Si, bene, a tra poco, cara, sprepariamo che tra mezz’ora abbiamo visite…”
Era sorpresa ed incuriosita, continuava a chiedere con insistenza chi era, io aiutavo in silenzio e ridevo invitandola a indovinare, lei elencava nomi di parenti, poi faceva la considerazione che in baita non veniva mai nessuno, inoltre i nostri figli erano all’estero…. io continuavo a ridere e a dire:
” acqua acqua…., sarà la sorpresa del giorno, finisco io e preparo il caffè, tu se vuoi vatti a truccare un po’ magari è un bell’uomo….”
Quando scese aveva indossato una minigonna, le toccai la figa e le dissi scherzando:
“E’ un montanaro anziano che viene a vedere per dei lavori…… tagliare l’erba…. un po’ di legna….”
Lei si era incazzata e aveva sbottato:
“Stronzo, deficente, mi hai fatto anche cambiare, ma quello non veniva sempre a settembre ””
Il rumore dell’auto ci fece uscire a vedere, la sua sorpresa alla vista dei tre ragazzi era inimmaginabile.
Dopo i convenevoli, le chiesi di sistemarli nelle tre camere al piano superiore, che per quattro o cinque giorni, sarebbe stata la moglie di tutto il gruppo.
Le giornate di quella breve vacanza, per mia moglie sono state piene di sorprese e di sesso sfrenato, sono passate tra escursioni con scopate nei prati, grigliate e notti con un uomo diverso ogni volta, lei non ha fatto differenze di trattamento, (a parte me che mi sono sempre dovuto accontentare di seghe) e ha accontentato tutti, naturalmente tutti hanno accontentato lei che è stata la regina della vacanza.

 


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