La moglie alla monta

La moglie alla monta

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Sono Salvatore, abito a Milano, ho una vita normale e appagante, cioè, credevo fosse così fino a poco tempo fa, andiamo con ordine.
Dopo i sessant’anni, con oltre trent’anni di matrimonio, il mio desiderio sembrava scendere ad ogni mese. I rapporti intimi con mia moglie erano diventati rari e con poco impegno, mi rendevo conto che l’età portava inesorabilmente al disinteresse per il sesso.
Non era così per mia moglie, lei con dieci anni meno di me, donna mora con un corpo sodo, forse tre/quattro chili in più del peso forma, molto calda a letto, (basta toccarle il clitoride che squirta immediatamente, e raggiunge uno svariato numero di orgasmi senza stancarsi mai, spesso ho pensato che forse è ninfomane) pareva non risentire degli anni che passavano, anzi, per uscire in città, che girava con i mezzi pubblici, indossava vestiti sempre più aderenti e osè per non dire indecenti. Spesso quando eravamo insieme mi accorgevo che gli uomini la guardavano con insistenza, in particolare con i ragazzi giovani lei ricambiava con aria maliziosa.
La cosa non mi dispiaceva, siamo una coppia scambista da molti anni e frequentiamo regolarmente i club privè, ma non sopportavo l’ idea che mi potesse tradire di nascosto e così una sera mentre ci stavamo dirigendo al club, le confessai le mie paure per un suo ipotetico tradimento, lei con naturalezza, mi fece un lungo discorso:
“Sai, da quando nostro figlio è andato a vivere da solo, mi sento molto più libera, e a volte mi annoio a casa, tu hai il tuo lavoro che ti impegna e non posso pretendere molto a letto, ma ti confesso che spesso avrei voglia di un cambio radicale nei rapporti di coppia. Sono annoiata anche del club che frequentiamo, solite coppie, pochi singoli, avrei voglia di giovani ragazzi che si occupassero di me e mi piacerebbe che tu mi guardassi mentre mi montano senza scopare con altre donne.”
Il discorso mi sorprendeva, non aveva mai parlato così esplicitamente, mi sentivo inadeguato alla sua vitalità, chiesi:
“Perchè non me ne hai mai parlato, magari potrebbe piacere anche a me guardarti con un ragazzo giovane, mi piacerebbe provare la sensazione del cornuto guardone.”
Lei pareva non aspettare altro, riprese:
“Senti, questa sera andiamo al …….. è un po’ più lontano, ma ho sentito da Katia che è frequentato da bei ragazzi e i mariti portano le loro mogli quando non ce la fanno a sostenere i ritmi delle loro donne, questa sera è la serata dedicata ai single……. mi porti…..?”
Il cuore prese a battere forte, avevo la sensazione di non bastarle più, le sorrisi e girai per la destinazione nuova.
Il locale era piccolino e sapientemente arredato, la gerente ce lo fece visitare, ci spiegò dove erano le due stanze con la chiusura interna, la sala cinema ed infine ci precisò che il locale era frequentato in maggior parte da coppie cuckold e quindi i singoli erano discretamente numerosi.
Mentre sorseggiavamo un drink e commentavamo le presenze, si avvicinarono due ragazzi intorno ai vent’anni, si presentarono e cominciarono a corteggiare mia moglie coprendola di complimenti, uno disse:
“Quando ti ho vista entrare, ho avuto un tuffo al cuore, mi sono detto: chissà se riuscirò a conquistarla, facciamo un ballo?”
Quando andarono in pista, mi sentivo più eccitato del solito, forse la sensazione cuckold mi stava cogliendo, osservavo con attenzione i loro movimenti ed i loro strusciamenti, subito avevano preso a baciarsi, poi lui l’aveva presa per mano e la stava conducendo nella stanza con chiusura, mia moglie mi chiamò e invitò anche l’altro ragazzo, ci chiudemmo dentro e vidi mia moglie come non l’avevo mai vista.
Limonava ora con uno ora con l’altro, si denudarono completamente e si sdraiarono sul letto, si masturbavano eccitati ed io la guardavo godere e squirtare in continuazione, la chiavò prima uno e poi l’altro, lei veniva in continuazione e urlava di piacere, mi rendevo conto di quanta voglia arretrata aveva, per me era una sensazione mai provata, mi ero seduto nella poltrona e mi stavo menando il cazzo che sentivo più duro del solito.
Non so quanto durò il rapporto, forse un’ora o più, ma so che il mio cazzo non smetteva di pulsare, quando entrambi i ragazzi sfogarono il loro piacere su di lei, provai una voglia irrefrenabile di scoparla, ma mi trattenni, volevo godere a casa, volevo che mi raccontasse le sensazioni provate.
Era ormai l’una di notte, chiesi a mia moglie di andare a casa, ma lei quasi si scandalizzò, e supportata dai due nuovi amanti, disse che la serata non poteva concludersi così, il secondo round era scontato.
Tornarono a baciarsi davanti a me, andarono a ballare ma subito si ritirarono nella stanza della passione.
Ancora una volta, capivo quanto ero inadeguato per la energia erotica di mia moglie, forse i suoi orgasmi avevano superato i dieci o chissà quanti, poi verso le tre lasciammo il locale.
A casa, quando fummo a letto, la penetrai con una voglia mai provata, le chiesi di confidarmi le sensazioni provate, lei mi disse:
“Mi sentivo importante, avevo due tori da monta tutti per me, avevo un guardone che si segava in mio onore, poi pensavo che se mi vuoi bene, mi devi portare ancora in quel club, loro ci saranno anche giovedì prossimo per me, solo per me….. già mi sento la voglia di essere montata da loro….. mi stà venendo la voglia al solo pensiero…. mi immagino di prepararmi e vestirmi per loro……. per una monta davanti ai tuoi occhi….. e poi immagino che ogni settimana……… mio marito…….. mi porta alla montaaaaaa……. godo…. godo….. godo………
Sborrai con una eiaculazione inesauribile, era stata una serata sconvolgente.
Da quella sera, ogni settimana mia moglie mi chiede di essere portata alla monta, (mi dice proprio così) i suoi due tori, la aspettano per scaricarla e scaricarsi, quando torniamo a casa, tocca a me, e la mia scopata è sempre molto più soddisfacente di prima.

 

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