L’ impresa di decorazioni

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L’ impresa di decorazioni

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Dario e Laura, erano una coppia quasi normale, lui sessantenne negoziante di abbigliamento con i segni dell’età che cominciavano a farsi vedere, uomo pigro ed assai distratto.
La moglie quarantanovenne sua collaboratrice l’esatto contrario, donna dinamica e tuttopepe, capelli biondi con un corpo da giovane, un seno prorompente della quarta misura e tre / quattro chili di troppo che esaltavano la sua sensualità e il suo erotismo.
Il rapporto coniugale era stato sempre abbastanza buono, lui lasciava molta libertà a lei in particolare negli ultimi anni, la moglie molto esuberante sessualmente, sentiva la mancanza del sesso, quando veniva sfiorata, si accendeva e doveva assolutamente sfogarsi con un qualsiasi uomo oppure masturbandosi.
Spesso aveva approfittato dell’ atteggiamento disinteressato di lui per cercare altrove le attenzioni che il marito non sapeva darle, aveva avuto molte relazioni che lui non aveva mai scoperto.
Tra i due pareva esserci una discreta intesa, tranne che a letto, lui si addormentava molto presto per la stanchezza e lo stress, lei trascorreva molte serate in solitudine, chattando e cercando avventure con uomini o ragazzi molto più giovani di lei.
Giugno 2018, era arrivato il momento di dare il bianco all’ appartamento di Dario e Laura, la madre di lui aveva consigliato un ragazzo che si era messo in proprio da poco, onesto e preciso, abitava nel suo condominio e lei garantiva un lavoro ottimo.
La sera seguente il giovane era in casa dei coniugi per il preventivo, Laura era in tuta e stranamente trasandata, era rimasta a disagio per il suo stato perchè non si aspettava un così bel ragazzo, alto, barba incolta, capelli lunghi e nerissimi, ne era stata colpita e affascinata.
Dario invece quando il decoratore se ne era andato, non ne era entusiasta poichè secondo lui un ventiduenne non poteva essere in grado di svolgere un buon lavoro, ma Laura aveva già dato l’ ok per il lunedì successivo.
Il lunedì seguente il marito era uscito presto dicendo che a pranzo sarebbe andato dalla madre per evitare di farla lavorare di più, Laura si era truccata, aveva messo un rossetto rosso fuoco, pettinata con la coda di cavallo alta, si era vestita in modo molto sexi, gonna di jeans cortissima, camicetta rossa sbottonata che lasciava intravedere il suo abbondante seno sostenuto oscenamente da un reggipetto a balconcino, collant a rete e scarpe rosse con tacco alto, pareva una puttana in attesa del cliente.
Quando Manuel era arrivato con scala e secchi, era rimasto allibito ed aveva esclamato:
“Lei è la signora Laura ? Non è che ho sbagliato campanello ?”
La donna aveva riso e risposto:
“Va bé che tu sei molto più giovane di me, però siccome in questi giorni saremo colleghi e dovremo lavorare insieme, dovremo darci del tu; ora preparo il caffè, ce lo prendiamo con comodo e poi cominceremo.”
Il giovane aveva subito accettato, il caffè lo avevano preso in salotto, lei si era seduta nella poltrona di fronte a lui accavallando le gambe in modo osceno, la tattica della seduzione era partita.
Avevano chiacchierato amabilmente per oltre mezz’ora, poi avevano deciso di cominciare dalla camera da letto, lei mentendo aveva esclamato:
“Cavolo Manuel, siccome ho accompagnato mio marito in negozio, non mi sono ancora cambiata, dovrei cambiarmi in camera, mi sa che dovrai aspettare qualche minuto…….. ti spiace….?”
Lui prontamente:
“Ma no, figurati, anzi anche io dovrei cambiarmi, se non ti spiace mi metto in pantaloni corti perchè fa molto caldo…… comunque……ahahahah…….. se fossimo veramente colleghi…..ahahah…… scusa se rido, ma dovremmo cambiarci insiemi…… è una battuta naturalmente….. ahahahah….”
lei lo aveva guardato con aria di sfida e risposto:
“Credi che mi formalizzerei ???? Pensi che non abbia mai visto un uomo in mutande ? Se non ti vergogni possiamo benissimo cambiarci insieme……. dai……. “
Aveva cominciato a togliersi la camicetta rimanendo in reggiseno, lui la maglietta restando a torso nudo, si era sfilata la minigonna, ricordandosi che sotto i collant a rete non aveva messo le mutandine, lui si era sfilato i pantaloni poi si era fermato, si erano guardati e lei con voce sensuale aveva sussurrato:
“Io devo togliere le calze e il reggiseno…… ti turbo….?”
Lui aveva risposto:
“Anch’ io devo togliere i boxer….. non vorremo mica formalizzarci ora…..”
Lei aveva tolto i collant lentamente guardandolo, lui si era sfilato i boxer mettendo a nudo un cazzo in completa erezione, lei si tolse il reggiseno, si avvicinarono, si baciarono appassionatamente rapiti dai sensi, si erano messi sul letto, lei era bagnata ed eccitata prendendo in mano quel grosso cazzo durissimo, lui la stava masturbando con energia ed in pochi secondi l’aveva fatta squirtare, infine lei si posizionò a cosce aperte e lui le scivolò dentro.
La mattinata era trascorsa tra scopate e pompini, mezzogiorno era arrivato troppo in fretta, si rivestirono, lei con la tuta e lui in bermuda e a torso nudo, lavorarono sodo fino all’una, poi lei propose di mangiare qualcosa e di ricominciare dopo pranzo, ma dopo pranzo non seppero resistere e scoparono di nuovo.
La settimana era passata molto rapidamente tra lavoro e scopate, il sabato mattina a lavoro ultimato, consumarono la scopata più lunga, poi si erano seduti in salotto ed avevano atteso il marito, Laura avrebbe potuto saldare ma il suo progetto era un altro,
quando Dario arrivò, Laura con un giro di parole come lei sapeva fare disse:
“Caro, che ne dici se facciamo dare a Manuel il bianco in montagna? Io potrei andare su lunedì mattina, lui arriva quando vuole, la sera se non ha voglia di rientrare, può dormire nella camera di nostro figlio, da il bianco poi io pulisco e giovedì torno a casa.”
Ovviamente se non era coinvolto nei lavori, il marito non obbiettava mai, quindi accettò.
I lavori durarono tutta la settimana, la passione per entrambi era inesauribile, gli orgasmi per Laura erano sconvolgenti, i due amanti lavoravano spesso completamente nudi, lui nella sua giovane età, non aveva mai trovato una donna così troia, spesso durante le scopate, fantasticavano su situazioni eccitanti, lui spesso le diceva:
“Saresti capace di accontentare due uomini insieme…..?? Ti ecciterebbe prendere due cazzi…? Mi piacerebbe vederti all’opera con due o tre cazzi…. mi ecciterebbe…. tu sapresti accontentarci tutti….???”
Lei si eccitava ancora di più e sfogava tutta la sua voglia dicendo:
“Siiiii……. mi piacerebbe…. figurati se non sarei capace di accontentarne due….. anche tre… che ci vuole…?”
Finirono al sabato mattina, ma Laura non era sazia del nuovo amante, pensò che manipolando il marito, poteva passare un’altra settimana di sesso sfrenato, gli telefono gentile:
“Caro, il decoratore ha finito, ma guardando i muri esterni, ho visto che sono molto deteriorati, che ne dici se lo tratteniamo ancora una settimana e gli facciamo fare l’esterno?”
Il marito non ne era entusiasta ma la moglie sapeva essere convincente, inoltre lui era impegnato con il negozio e non avrebbe potuto arrivare improvvisamente, quindi lei e l’amante erano tranquilli.
Manuel era molto preso da quella donna assatanata e bramosa di sesso, aveva sempre fantasticato di trovare una donna così troia per poter sperimentare una gang bang al sabato sera, parlò con i suoi anici più discreti e propose:
“Raga, che ne dite di una gang bang in una baita in montagna? Ho una proposta: Ho una figa bona, ha voglia di cazzi, c’è un lavoro di due giorni, se mi date una mano, saranno due giorni di scopate.”
Accettarono di lavorare gratis, ed il lunedì, Manuel telefonò a Laura che avrebbe portato anche i due amici, lei non fece obiezioni, all’arrivo li aspettava vestita da troia, il lavoro poteva aspettare, collaudarono la gang che nessuno dei quattro aveva mai provato, sul letto matrimoniale la presero in tutte le posizioni, lei sapeva tenere testa al gruppo, dimostrava una energia inesauribile.
Dopo due giorni, i ragazzi avevano finito il lavoro, la telefonata di Dario sorprese tutti, annunciava alla moglie il suo arrivo per il mercoledì sera, quando arrivò, vide il lavoro fatto molto bene, si sorprese per la rapidità ma la giustificò con i nuovi operai, non poteva immaginare cosa in quella baita era successo, cenò con loro, poi disse che doveva rientrare perchè l’indomani mattina doveva aprire il negozio, Laura disse che era dispiaciuta, i ragazzi si sarebbero fermati ancora quella notte per i lavori di rifinitura nel giorno dopo.
Dopo la partenza del marito, tutti erano più eccitati del solito, consumarono la notte esaurendosi in ogni sorta di gioco erotico, il giovedì Laura rientrò triste, ma da allora Manuel è il suo amante fisso e quando la fantasia prende la mente dei due, vanno nella baita e con l’aiuto dei due stalloni trascorrono ore di puro sesso.
 


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