L’ anziano cuckold

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L’ anziano cuckold

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Dopo 7 anni di convivanza, avevo scoperto che la mia compagna mi tradiva con un suo ex, lo portava a casa nostra a mia insaputa e lo faceva scopare nel nostro letto, quando avevo scoperto tutto, lei mi aveva confessato che la storia andava avanti da due anni.
Il trauma che avevo subito, era al di sopra delle mie capacità di reazione, avevo lasciato immediatamente l’appartamento e mi ero trovato un bilocale al quarto ed ultimo piano in un’ altra città della provincia di Milano.
Il tempo che passavo a cercare i mobili usati e a sistemare il nuovo appartamento, mi aiutava a non pensare e se possibile a soffrire meno, dopo il lavoro, mi ritiravo nella mia nuova casa e mi davo da fare a disporre i mobili, appendere quadri e pulire, insomma, mi scoprivo amante della casa.
Un sabato mattina arrivavo dalla ferramenta dove ero stato per acquistare dei tasselli, davanti all’ascensore c’era una signora anziana molto in carne, un seno molto grande, forse una settima misura, con due grandi borse della spesa, salutai e chiesi a che piano andava, mi rispose:
” Al quarto, come lei, è il nuovo inquilino vero ? L’ho vista posteggiare in cortile la sera, poi l’ho sentita salire e fare i lavori, essendo gli unici due appartamenti nel pianerottolo, è molto facile intuire; a proposito, mi chiamo Rosa, abito con mio marito e spero che andremo d’accordo. “
Risposi con cortesia presentandomi a mia volta, mi piaceva l’idea di essere di fianco a due persone anziane, pochi rumori e riservatezza assicurata, buona notizia, mentre l’ascensore saliva, avevo notato il suo viso, gradevole e con piacevoli lineamenti, in gioventù doveva essere stata una bellissima donna, i capelli grigi raccolti dietro la nuca con uno chignon, ed un trucco leggero le davano un aspetto della donna di classe.
Al quarto piano, mi offrii di portare i due borsoni pesanti, lei accettò con entusiasmo e mi disse che così avrei conosciuto suo marito.
Il loro appartamento era più grande del mio, arredato con gusto e mobili antichi, il marito Mario mi accolse con simpatia e volle offrire il caffè, seduti in salotto, cominciammo a chiacchierare piacevolmente, lui si dimostrava molto loquace, mi raccontò del suo passato lavorativo, di impiegato comunale, ora con gli ottant’anni di lui e i settantacinque di lei, tutto era un ricordo, mi disse della moglie, ex professoressa di italiano ed ex miss muretto di Alassio, in pochi minuti, mi aveva messo a parte di una fetta della loro vita. Quando arrivò la moglie con il vassoio, lui disse:
“Senti Giuseppe, che ne dici di darci del tu tutti tre ? Visto che siamo gli unici abitanti del quarto, E adesso raccontaci un po’ di te, abiterai con qualcuno ? fatti conoscere…..”
Raccontai brevemente dei miei trentotto anni, del mio lavoro di geometra, della mia disavventura sentimentale e assicurai che la mia casa non avrebbe mai visto una donna, i miei pensieri erano lontani dalle femmine.
Rosa con un sorriso disse:
“Spesso dopo una esperienza negativa con le donne, può capitare una evoluzione di carattere omosessuale, se vedremo altre persone….. anche gay….. non ci sorprenderemo, siamo di larghe vedute, e sopratutto molto discreti.”
Ero scoppiato a ridere, ed avevo assicurato:
“Rosa, sei molto simpatica, bella ed intelligente…… ma questa volta non hai capito, non donne…… ma tantomeno uomini…. ahahahah…, la mia casa mi vedrà solo, e ora che ho conosciuto voi, non chiedo di più, siete straordinari.”
La chiacchierata era filata rapida ed era estremamente piacevole, non percepivo una differenza di età, mi pareva di parlare con degli amici di sempre, ero a mio agio.
Mario lanciò l’idea:
“Senti, visto che Rosa ha comprato delle cose in gastronomia, e non deve cucinare, che ne dici di farci compagnia ?”
Declinai l’invito:
“No, grazie, ma devo fare alcuni fori per una mensola, vorrei farli prima di mezzogiorno perchè poi le persone riposano.”
Era intervenuta lei:
“Sono d’accordo con Mario, rimani con noi, se vuoi potrai contraccambiare prestando il trapano a mio marito per lunedì, mi deve fissare lo specchio del bagno e trova sempre la scusa che non ha il trapano, dai fermati con noi, ci fa immensamente piacere.”
Ero imbarazzato ma dissi:
“Va bene, mi fermo, ma a patto che il vino lo metto io, e lo specchio lo fisso io, ho tutta l’attrezzatura. “
Mi alzai per andare a prendere il vino, Mario non poteva crederci:
“Questa è la buona notizia della giornata, io non sono portato per i lavori manuali, dopo io vado a fare la siesta e tu mi togli il problema dello specchio, se hai bisogno di aiuto provvederà Rosa.”
La moglie venne verso di me e mi abbracciò e mi stampò un bacio sulla guancia:
“Tu non sai che sollievo provo…. l’ultima volta che mario ha fatto un lavoro con un trapano, la settimana dopo è caduto il pensile….. nei lavori di bricolage è una frana !!”
Mario se la rideva, anche per lui era un sollievo, io ero felice di aiutare dei vicini anziani, si, anziani…… ma durante l’abbraccio di Rosa, il suo grande seno mi aveva provocato un certo turbamento, era piacevole….. forse la mancanza di una donna nell’ultimo mese, si faceva sentire.
Pranzammo con allegria, gli argomenti non mancavano, e scoprimmo il lato piacevole del buon vicinato. Dopo pranzo, Mario si alzò e disse:
“Io devo andare a riposare un po’, se vuoi fissare lo specchio lo puoi fare, a me non da fastidio il rumore, l’alloggio sotto è disabitato e quindi non disturbi nessuno, se lo vuoi fare un altro fiorno, va bene lo stesso.”
Si ritirò, io andai a prendere il trapano e tasselli e tornai da Rosa.
Quello specchio era precario, mi stupivo di come avesse potuto rimanere appeso, lo sganciai da un lato, e mentre Rosa lo teneva, io da dietro a lei provvedevo a forare il muro con una punta più grande.
Mentre operavo con il trapano, il mio corpo era aderente el suo, ne percepivo le sue natiche e il mio uccello cominciò a dare segni di irrigidimento, era involontario, ma in breve ebbi una erezione completa. Ero a disagio, ma non riuscivo a pensare ad altro che alle natiche di lei che sentivano un cazzo duro di uno che era quasi sconosciuto.
Cercai di fare presto, ma in quei dieci minuti il cazzo pulsava, lei riflessa nello specchio mi guardò e sorrise maliziosamente, io sudavo, ma non per la fatica, l’imbarazzo era grande, misi il tassello, avvitai, ed agganciai lo specchio, il lavoro era finito, dissi di lasciare, lei si girò e mi abbracciò:
“Sei stato un angelo, guarda come sei sudato……. è la fatica oooo….. ho sentito che avevi la pressione alta…….
Ero rosso, il suo seno era ancora appiccicato a me:
“Scusa per il contatto, ma non potevo fare diversamente, la pressione sale senza volere….”
Lei sorrise beffarda:
“Guarda che a me fa piacere sapere che faccio ancora effetto nonostante la mia età, per fare diminuire la pressione c’è un solo modo…”
Dissi:
“Quale ?”
Lei accarezzò la mia patta, tirò giù la cerniere ed estrasse l’uccello duro, cominciò a menarlo delicatamente, mi accompagnò di fronte al Water, io misi la mano dentro al seno, la baciai, dissi timidamente:
“Se si alza tuo marito ?”
Lei fece scendere i miei pantaloni e disse:
“Lui lo sa di essere cornuto, gli piace guardare mentre gli altri mi desiderano, dai, non pensare a lui, vieni…… dai baciami….. “
Sfogai tutto il mio piacere nel w.c.
Poi mi tolse la camicia, mi spogliò completamente, mi fece il bidet.
Rideva e si divertiva:
“Dopo la sudata che ti ho fatto fare, era il minimo che ti dovevo…. “
Mi prese per mano e nudo come un verme mi accompagnò nella stanza dove suo marito dormiva, mi fece sdraiare di fianco a mario e cominciò a farmi un pompino, infine si spogliò e mi salì sopra, suo marito guardava e si segava, ero stupito che a ottantanni potesse avere ancora il cazzo duro, il corpo di lei grasso e rugoso anzichè afflosciarmi mi eccitava, i suoi seni immensi mi sbattevano sul viso, la scopai guardando lui con forza in ogni posizione, sborrai intensamente.
Da quel giorno è passato un anno, la nostra relazione continua e mi sento a casa mia quando vado da loro, la donna che ho attualmente è solo lei e non sento la mancanza di nessuna donna giovane, voglio bene a tutti e due e loro ne vogliono a me.
 


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