Immobiliare 2 parte

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Immobiliare 2 parte

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Per noi del settore immobiliare la lettera di incarico firmata è tutto, è un salvadanaio che al momento opportuno (vendita di casa) verrà aperto, è solo questione di tempo, decisi di far vedere al dottore un appartamento al primo piano in un contesto abbastanza commerciale, un parco con guardiano, cancelli automatici in entrata ed uscita, alle 11.00 in punto ci dovevamo vedere sotto la via indicata.
Esco dall’ufficio mezz’ora prima col mio scooter, ed arrivo puntuale all’appuntamento, incontro il dottore parcheggiato di fronte con le 4 frecce accese, segnale di riconoscimento tra noi, scende un tipo magro, ben vestito, impermeabile, un uomo normale, per strada non l’avrei neanche notato, e forse lui, consapevole di non essere una cima in bellezza, aveva pensato bene di puntare sugli accessori, infatti indossava degli occhiali con montatura rossa,guanti in pelle, un metro e 90, non si direbbe un dottore con un portafoglio bello gonfio, ed io puntavo solo a quello! Quella vendita avrebbe dato una sana boccata di ossigeno alla mia famiglia, pagare qualche bolletta arretrata insomma.
Io indossavo un outfit professionale, un pantalone grigio principe di galles, una camicia bianca, e un cappotto nero, stivali neri con tacco 12. capelli raccolti, e i miei occhialoni grandi stile loren, in tutto questo non so’ se mi sono descritta, ho una 5 di seno, seno rifatto, madre natura è stata ingenerosa ed ho rimediato, labbra belle carnose, un neo al lato delle labbra, capelli ricci. belle gambe, culo nella morma, pieno, sodo.. Buongiorno, gli allungo la mano per salutarlo, e vengo paralizzata da un gesto inaspettato, Ops mi scusi, il dottore si toglie il guanto e mi dice, scusi, non volevo essere maleducato, io non pensavo fosse maleducazione stringersi la mano con i guanti, che bello il galateo, rimasi affascinata da un gesto così, un senso di protezione mi diede, un uomo piu grande di me con tanta esperienza, sicuramente ne saprà anche di case, Comunque ci dirigiamo alla scala che da all’appartamento, un cancello bianco in alluminio, ci fermiamo davanti mentre io prendo le chiavi dell’appartamento e del cancello che mi ha lasciato il venditore, il dottore mi fà, bel contesto, tranquillo, molto curato, ed io: si infatti il parco è dotato di giardinieri che curano tutto, apro il cancello e mentre saliamo la prima rampa di scale,un po rovinata, il verde della ringhiera scolorito, qualche cuore disegnato a mano sui muri, io lo precedo..penso chissà che stà pensando…ed il dottore mi fà, certo lascia un po a desiderare l’interno del vano scale, si si ho detto dottore, sono infatti incluse nell’importo della vendita le spese straordinarie per il rifacimento di questi lavori, ah bene mi rispose, ci troviamo di fronte alla porta, infilo le chiavi, do’ le mandate e spalanco la porta, entriamo, tutto buio con un odore di scatole, polvere.. chiudo la porta e il dottore si addentra, sembra un bambino che esplora per la prima volta le giostre, dottore apro le cancellate e gli infissi, la mia voce rimbomba con un eco in quei 120 mq svuotati, qualche rotolo di scotch per terra, una paletta..una scopa..dei bicchieri di plastica per terra, era tutto cio che restava di un trasloco, sono 2 camere, una cucina grande, 2 bagni, un ripostiglio, infissi in alluminio, in piu anche il box compreso, lavori non ce ne sono da fare dottore, bisogna una tinteggiata alle pareti se la vuole personalizzare, ma la casa sta benissimo… NO non mi piace, troppo piccola! PICCOLA???? risposi io?? dottore lei è solo scusi se mi permetto, ce anche una camera in piu!! Quel non mi piace mi aveva gelato il sangue, tutti i miei sogni le mie speranze di fare quella vendita e prendermi la mia agognata provvigione stavano evaporando insieme a quell’essere meschino, diabolico, antipatico, stavo iniziando ad immaginarlo un orco solo per il mio stato economico, ma così non era, Sa Agnese, io ho avuto 3 figli dalla mia ex moglie, e sono sempre pieni di amici e ragazze, casa mia deve essere piu’ grande per le mie esigenze, a meno che….. A MENO CHE che cosa dottore?? risposi io subito…. a meno che lei non mi bacia adesso!! Mi paralizzai, quella frase, mi blocco’ totalmente, all’improvviso avvertii un freddo addosso da rendere quella casa il polo nord..gelida, ero ferma, ma subito dopo, quel gelo scomparve, Agnese, sei così bella che per te farei qualsiasi cosa, potevo comprare anche una cantinola, ti trovo bellissima e fissandomi negli occhi, mi si avvicina..è ad un metro da me,….alzo la mano sinistra e gli faccio vedere la fede,..con la speranza che possa bloccarlo sul nascere quel tentativo di conquistarmi, ma l’essere corteggiata ad una donna fa sempre un certo effetto, e le mie difese stavano man mano svanendo, visto la galanteria che aveva nei modi, la sicurezza di se, e anche io non mi sentivo piu in pericolo, anzi la situazione iniziava a piacermi…volevo che continuasse, e speravo che non si fermasse allo stop imposto dalla mia mano sinistra che indicava la fede in bella mostra,…e così in effetti il dottore mi si avvicina, mi afferra la mano che avevo alzata e me la mette dietro la schiena avvolgendomi in un bacio dolcissimo, sono immobile in balia di un uomo piu grande, si stacca e mi dice dolcemente…se non vuoi non fa niente…non so cosa mi sia capitato, è la prima volta in 50 anni…non so’ neanche quanti ne hai tu e non mi interessa…sto vivendo questo con te….a questa frase, le mie poche difese crollarono, mi lasciai trasportare da un nuovo bacio.. e così all’inpiedi, piano piano, tutti e due ci stendemmo sul pavimento, come se il pavimento fosse un letto…continuavamo a baciarci…e mentre mi baciava, sentivo la sua durezza che strusciava contro la mia gamba…era gia pronto…e la sua mano si faceva spazio all’interno del mio pantalone, la mia aveva solo un rigo di peli verticale sopra il frutto del piacere, e mentre le sue dita frugavano all’interno del mio corpo devastandomi, le mie mani lo aiutarono facilitandogli il compito, mi sbottonai il pantalone, me lo abbassai, e con i piedi mi tolsi gli stivali per permettere ad una parte del pantalone di potere essere sfilato completamente…come ebbi il tempo di restare nuda e pronta per lui, mi ritrovai il dottore sopra di me, vidi che si abbassava la lampo facendo svettare fuori la sua asta, non era grossa di spessore, ebbi il tempo appena di sbirciare mentre si metteva sopra di me..ma era terribilmente lunga, e mentre pensavo a cosa potesse farmi quel arnese nuovo, AAAHHHH….MI AFFONDO’ DENTRO TUTTO IL SUO PEZZO DI CARNE…..le mia labbra si mordevano, i miei occhi chiusi dal piacere, quel freddo in quella stanza era scomparso, stavo godendo..ed eravamo caldissimi entrambi…..

 


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