Il senso dell’ospitalità di mia moglie

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Il senso dell’ospitalità di mia moglie

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Siamo una coppia di Milano alquanto trasgressiva, io ultrasessantenne e mia moglie quarantanovenne.
La descrivo sommariamente: Molto carina, capelli neri a caschetto che la fanno sembrare più giovane della sua età, tre/quattro chili oltre il peso forma che le danno un aspetto sexi, una quarta di reggiseno, non molto alta, (uno e sessantacinque) ma molto frizzante e briosa, ama vestire con minigonne e scollature che porta con disinvoltura.
Il sabato sera quando non andiamo in montagna o al mare, passiamo le serate al privé dove mia moglie si lascia andare e sfoga le sue voglie di cazzo con vari singoli, io la lascio fare perchè sono un cuckold convinto da tanti anni, la guardo nelle sue performances, mi piace molto vederla godere e squirtare quando viene masturbata, poi a casa, ormai appagata, mi gratifica con delle appassionanti seghe confessandomi le sensazioni provate.
Ho molti ricordi delle nostre zingarate, quella che vado a raccontare risale all’ estate duemiladiciotto.
Nel nostro condominio in Valtellina, abita una famiglia composta da una coppia quasi nostra coetanea con un figlio diciottenne studente, hanno un negozio a Sondrio, sono molto apprensivi nei confronti del figlio per cui lui non si muove dal paesino e passa le giornate da solo, questo stato di cose lo ha reso molto timido e isolato dai coetanei.
Nella primavera di quell’anno, il condominio era ancora deserto, avevamo incrociato il ragazzo nelle scale, eravamo saliti insieme in ascensore, ci eravamo accorti delle sue occhiate furtive alle tette e alle cosce di mia moglie, avevamo fantasticato su di lui, il giorno dopo io avevo finto di assentarmi e mia moglie lo aveva adescato e sverginato mentre io guardavo di nascosto.
Dopo quell’episodio in molti week end lei lo ha fatto scopare e gli ha insegnato come si fa con una donna, lui ha imparato presto ed è diventato l’amante di mia moglie.
Una sera d’estate, avevamo incontrato i suoi genitori durante la passeggiata, e nel corso della chiacchierata che ne era scaturita, sua madre aveva confessato a mia moglie:
“Sai Lisa, a settembre Piero dovrebbe andare ad iscriversi all’università, sono seriamente preoccupata perchè lui non è mai andato a Milano da solo, ho timore dei pericoli che un ragazzino così giovane può incontrare, in questi giorni che siete quì, potresti spiegargli come si prendono i mezzi pubblici e spiegargli le strade da prendere ?”
Mia moglie aveva sorriso ma la capiva come madre e si era offerta dicendo:
“Possiamo fare di meglio, domani sera mandalo con noi, lo possiamo ospitare tutta la settimana, posso andare ad accompagnarlo in giro per Milano, gli spiego tutti i mezzi pubblici e le vie da fare, abbiamo la camera di nostro figlio che è vuota, sono felice di ospitarlo tutta la settimana, in fondo noi siamo in ferie e non lavoriamo, poi sabato lo riportiamo su, Pierino è bravo e simpatico, mi tiene compagnia.”
Sorridevo tra me e me, pensavo a quanto era scaltra e troia mia moglie, se lo voleva portare a casa e farsi una scorpacciata di quel cazzo giovane, sua madre riconoscente:
“Non puoi immaginare che piacere mi farebbe, io ti pago il disturbo e il mangiare, sai, noi siamo sempre incatenati con l’attività altrimenti suo padre lo porterebbe.”
Ero intervenuto:
“Ma dai, lascialo venire con noi….. i ragazzi si vergognano ad essere accompagnati a quella età….. Lisa lo istruisce e poi sarà in grado di cavarsela da solo…. anzi, ora noi saliamo, mandalo da noi che Lisa glielo dice….. “
Era sceso subito il Piero, io mi ero ritirato in camera e dalla porta socchiusa nel buio potevo sentire e vedere mia moglie che dopo averlo baciato a lungo abbracciata a lui diceva:
“Allora sei contento di stare tutta la settimana con me ? Mmmhhhhhh…… alla notte vengo a dormire nel tuo letto…… possiamo fare all’amore tutti i giorni….. che bello.”
Il ragazzo era inquieto, aveva balbettato:
“Dov’è tuo marito ? Se ci vede abbracciati….? Mi preoccupa la situazione… Maaa… a casa tua come possiamo se c’è anche lui ? “
Lei era allegra e disinvoltamente lo aveva limonato di nuovo e le accarezzava il cazzo da sopra i pantaloncini, si era staccata e lo aveva tranquillizzato:
“Il cornuto sta gia dormendo….. anche a casa, quando dorme ha il sonno profondo e non si sveglia, poi di giorno lo mando a fare le commissioni così possiamo stare tranquilli…mmmhhh…… senti come è già duro…… ahahah…. non sembra che la tua preoccupazione influenzi il tuo cazzo…..”
Le aveva abbassato i pantaloncini e lo aveva fatto sedere sul divano, si era inginocchiata e lo aveva spompinato dicendo sottovoce:
“Dai…… vienimi sulle tette……. come è duro….. sborrami in bocca….”
Ma lui voleva scoparla e l’aveva attirata sopra di se, lei si era liberata della maglietta e della gonna, si era messa sopra a smorzacandela, limonando e muovendosi come una biscia, aveva raggiunto l’orgasmo quasi subito, lo incitava a sborrare dentro di lei, dopo poco avevo visto quel corpo esile contorcersi ed eiaculare in silenzio dentro la figa di mia moglie, infine lo aveva mandato a casa, era andata a lavarsi e dopo poco era a letto a fianco a me, mi aveva preso il cazzo in mano dicendo:
“Hai visto tutto cornuto ? Adesso mettimelo dentro tu….. baciami, voglio che senti il gusto del suo cazzo…..porco cornuto…… la senti la sua sborra ? Mmmhhh non vedo l’ora di portarmelo a casa…. voglio scoparmelo nel nostro letto mentre tu ci guardi di nascosto…. voglio scoparmelo tutti i giorni mentre ti seghi e mi guardi godere con lui….. Sto venendo di nuovo….. vengo….. vengo….. ooohhhhh come godoooo…..vienimi dentro dai dai daiiiiii….. godo cornuto…. senti come mi bagno…… aaaaahhhhhh…..”
Avevo sborrato nella sua fica già piena dello sperma del ragazzo, ansimanti ci eravamo abbandonati sul letto tenendoci per mano, lei mi diceva:
“Come mi piace quando mi guardi con gli altri…… in quei momenti ti amo perchè vuoi vedermi godere…. e io penso che è un tuo atto d’amore…. ti amo…… pero…….. la prossima settimana quando scopo con lui voglio che sborri quando sborra lui dentro di me…. lo farai ???? Ti farò tante seghe dopo che avrò goduto con lui….. lo farai ?”
Ci baciammo e di nuovo il mio cazzo diventò duro, le presi la mano e glielo feci sentire, lei rise e cominciò a menarlo dicendo:
“Mmmmmhhhh ti fa bene essere cornuto…..dai fammi vedere come sborri di nuovo al pensiero che ti faccio cornuto…… dai…..dai….daiiii sborrami in mano…..”
Un’altra sborrata uscì dal mio cazzo, ero sorpreso anche io, la libidine guardando mia moglie a fare la troia con gli altri aumentava sempre più.
La settimana seguente, Piero era a casa nostra, disponibile il giorno e la notte per lei, mia moglie sembrava una ninfomane, lo provocava ad ogni istante e lui non si tirava mai indietro, io uscivo spesso per lasciarli chiavare tranquilli, mia moglie però voleva controllare che anche io godessi e non perdeva l’occasione per spingermi in camera e farmi venire con una sega, ogni giorno erano due o tre.
Al venerdì accompagnammo il ragazzo a casa e io mi sentivo letteralmente vuoto per le troppe eiaculazioni, loro approfittarono ancora per il week end ma io mi sentivo appagato, quando pensavo alla mia condizione di cuckold, sentivo una sessualità rinata e prepotentemente appagante nonostante l’età, quindi posso dire che è meglio essere cornuti e godere che lasciare la sessualità spegnersi per l’avanzare del tempo.

 


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3 thoughts on “Il senso dell’ospitalità di mia moglie

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