Il forno di Patrizia

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Il forno di Patrizia

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Ciao a tutti mi chiamo Marco ho 32anni. Fin da quando avevo 16 anni lavoro in un negozio di riparazione e vendita di elettrodomestici
Sabato scorso mi chiama Patrizia, una 46enne che convive con ragazzo/amico da bar il quale varie volte ha fatto cene a casa sua insieme a lei, le dissi che sarei andato nel primo pomeriggio così ero fuori orario di lavoro.
Patrizia è alta 1.75 per 50kg più e meno capelli lunghi lisci una terza di seno e un bel culetto.
Mi recai e ad aprirmi la porta fu Alfonso che mi fece entrare dicendomi” Stavamo facendo un caffè lo vuoi? ” io accettai intanto andai versola tavola e iniziamo a parlare io e lui. Ed eccola arrivare la patty col caffè…. Bevuto caffè e fumato una sigaretta insieme Alfonso ci salutò che doveva fare un lavoretto a casa di una coppia di amici.
Io entrai con davanti Patrizia e notai subito i pantaloni della tuta attillati e sotto il disegno di un bel tanga,sopra aveva una canotta con sotto un reggiseno. Iniziai a smontare il forno dove sapevo che poteva essere il problema lei stava a sedere sul tavolo a parlare con me. Aggiustato il forno lo impostai ad una certa temperatura e andai con lei a fumare. Una volta rientrati notai che il forno era a temperatura così dissi”il mio lavoro è finito io vado a casa. “lei replicò,” quanto ti devo?”io la guardai e con un sorriso le dissi” niente ci ho messo mezz’ora cosa vuoi che ti prenda? Al max se stasera siete al bar mi offrite un caffè o un amaro”lei mi disse “ok come vuoi” poi si avvicinò e mi diede due baci, uno sulla guancia l’altro vicino la bocca, mi prese la mano e mi disse”sicuro di volere andare? ” io la guardai e pietrificato dissi” no patty non sono sicuro “così mi baciò. Le mani le lasciai andare su tutto il suo corpo, e a un certo punto la presi in braccio e le dissi” io ho bisogno di farmi una doccia”lei mi guardo e mi disse”andiamo su facciamo la doccia insieme”arrivati in bagno ci siamo tolti i vestiti e sotto l’acqua che scorreva sui nostri corpi iniziò a farmi un pompino divino dove alla fine gli innondai la bocca di sperma. Poi la misi attorno al box doccia e i inizia a scoparla da dietro e a ogni stantuffata il suoi gemiti aumentavano sempre di più. Decidemmo di andare nel letto e li lei si stese e io iniziai a leccarda dal collo passando per i capezzoli arrivando alla sua bella figa, lei iniziò a muoversi e con una mano mi prese i capelli e mi spinse la faccia attorno a quel paradiso, la feci venire e continuai a leccarda fino a quando lei mi disse”ora scopami “sali sul suo corpo e iniziai a scoparla.
Oramai ero totalmente preso e in poco sia io che lei siamo venuti.
Dopo un po di baci e carezze mi rivestìi e me ne tornai a casa senza prima sentirmi dire” ovviamente nessuno lo saprà “io la guardai e dissi” tranquilla Patrizia nessuno saprà mai ” presi la macchia e me ne andai.
La sera in bar Alfonso mi disse” so che non hai voluto niente oggi quindi hai caffè e amaro pagato ” io lo ringrazia ma nella testa pensai” pensa che Patrizia mi ha già ripagato” così presi caffè e amaro e mi son seduto a tavolino con loro e passai una splendida serata in compagnia al bar non senza alcuni scambi di sguardi tra me e Patrizia.
 


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