I Condizionamenti della vita

FACCIAMO SESSO AL TELEFONO! CHIAMA IL 899005022 O CLICCA QUI

I Condizionamenti della vita

Spread the love

Si può dire che i nostri comportamenti e le nostre inclinazioni sessuali partano dalla giovinezza ? Per la mia esperienza…. penso di si.
Era il millenovecentosettantasei, a quei tempi durante l’estate era consuetudine per gli studenti cercare un lavoro, io avevo allora diciott’anni e tanta buona volontà, una mattina di fine giugno, con il mio motorino avevo iniziato il giro tra le varie aziendine della mia città in provincia di Milano.
Dopo i primi no, ero entrato in una bottega di antiquario poco distante da casa mia, all’ingresso mi aveva accolto una signora sui quarantacinque, belloccia e prosperosa, il grembiule che indossava era sbottonato sul seno e lasciava intravedere un notevole paio di tette, oltre ad una buona porzione di cosce,
Oltre la sala espositiva, superato un lungo corridoio, si accedeva al laboratorio di restauri dove il marito, un signore sui cinquantacinque, era intento a verniciare un comò, lei aveva spiegato al marito il motivo del mio ingresso, lui, uomo molto spiccio, mi aveva osservato e dopo alcune domande aveva concluso:
“Bene, lunedì mattina vieni con i documenti e cominci, sei ben piazzato e mi serve un ragazzo robusto che oltre ad imparare mi aiuti a consegnare i mobili, io spesso devo assentarmi per andare alla ricerca di materiale e qualcuno deve andare avanti con il lavoro, mia moglie deve anche badare al negozio e ti può spiegare come si lavora.
Ah…. guarda che non sopporto chi mi da del lei, quindi caro Sandro, io sono Mario, mia moglie è Anna e ci daremo del tu tutti tre.”
Ero entusiasta, avevo inforcato il motorino ed ero tornato a casa in pochi minuti, il lunedì successivo alle otto puntuale ero nel mio posto di lavoro, il titolare era solo e mi aveva incaricato di scartavetrare una grossa cassapanca, poco dopo le nove la signora Anna era scesa dalla abitazione soprastante con i caffè e alcuni biscotti, mi sentivo coccolato, poi si era ritirata nel locale antibagno che serviva da spogliatoio e ne era uscita con il grembiule leggermente aperto come la settimana prima.
Era intervenuta ad aiutarmi nel mio lavoro, io nonostante il rispetto per i titolari, guardavo spesso tra le tette e le cosce di Anna che quando si abbassava lasciava generosi spazi visivi, ricordo ancora che il primo giorno, dopo pranzo nella mia camera mi ero masturbato pensando a lei.
I mesi passavano veloci, io imparavo il mestiere molto rapidamente, mi piaceva il lavoro e non badavo alle ore perchè sia Mario che Anna, mi trattavano come un figlio, mi avevano dato le chiavi del negozio, io avevo l’incarico di arrivare alle tre e di cominciare il lavoro interrotto a mezzogiorno, la titolare quando arrivavo ogni tanto era già al lavoro, il marito spesso il pomeriggio si assentava ed arrivava verso sera con mobili recuperati da vari rigattieri.
Ricordo molto bene quel giorno, Anna era salita prima delle dodici, io e Mario ci eravamo attardati in laboratorio poi lui mi aveva detto:
“Oggi devo andare a Piacenza, quando arrivi, continui l’armadio della cliente di Sesto, quando scende mia moglie ti fai aiutare perchè a fine settimana voglio consegnarlo, Sandro, stai diventando proprio bravo, sono contento di te.”
Ero uscito molto contento, il pomeriggio anzichè alle tre ero arrivato alle due, passando nel lungo corridoio davanti al bagno, avevo sentito l’acqua scorrere, mi ero accorto che Anna era già arrivata, ero entrato in laboratorio e stavo guardando l’armadio pensieroso.
Lei intanto era uscita dal bagno e si era diretta in negozio, qualcuno stava bussando ai vetri, avevo scostato la spessa tenda divisoria che separava il negozio dal laboratorio, lei aveva aperto e fatto entrare un giovane signore sulla trentina, aveva subito abbassato la tenda veneziana che oscurava la grande vetrina e lo aveva abbracciato e baciato sulla bocca.
Una vampata di calore aveva avvolto il mio corpo, avevo lasciato lo spiraglio e mi guardavo intorno perduto, la signora Anna stava tradendo suo marito, maledicevo la decisione di essere arrivato prima dell’orario, avrei voluto uscire di lì ma purtroppo l’unica uscita era dal negozio dove c’erano loro, ero in trappola, cercavo una soluzione ma avevo paura di farmi scoprire, pensavo a qualche possibile nascondiglio ma la voce di Anna mi riportò alla realtà:
“Dobbiamo accorciare i tempi….. alle tre arriva il ragazzo e non vorrei che ti vedesse…. amore…… che voglia avevo di vederti….”
La tentazione mi prese e spiai di nuovo, lui la stava spogliando, le aveva tolto il grembiulone e sotto era completamente nuda, questo provava che lei era in attesa di un amante, lei spogliava lui, in breve rimasero nudi, dopo essersi masturbati in piedi a vicenda, lei si abbassò e cominciò a spompinarlo, poi lui la sollevò e la fece adagiare su un vecchio divano in ferro battuto con rivestimento arabescato, lei allargò le cosce nude e lui entrò in lei.
Mi vergognavo di essere lì dentro a guardare, ma l’eccitazione mi impediva di ritirarmi e il mio cazzo era duro, Anna sospirava e gemeva, le loro bocche erano incollate, sentivo i colpi di lui che sbattevano tra le cosce di lei, infine dopo una ventina di minuti lui con un rantolo sfogò il suo piacere dentro di lei.
Si rivestirono rapidamente come ladri, rimaserero a chiacchierare alcuni minuti infine lui uscì furtivamente dal negozio.
Ero nel panico, volevo nascondermi e aspettare che lei andasse in bagno, ma lei casualmente entrò in laboratorio e mi sorprese, ebbe un sussulto e chiese sorpresa:
“Tu che ci fai quì fuori orario ?”
Dovevo essere rosso porpora e sudato, risposi umile:
“Mario mi ha detto che vuole finire l’armadio eeehhh…… io ho pensato di venire prima…. mi spiace Anna…. non ho visto niente……”
Lei era inviperita, con prepotenza a voce alta mi aveva detto:
“Non mi prendere per il culo……. stronzo guardone…… queste sono cose gravi….. tu non ti puoi permettere di fare quello che cazzo vuoi !!!!!!! Stronzo !!!! E cretino mio marito che ti ha dato le chiavi !!!!!! Che ti credi di essere a casa tua che entri e esci quando ti pare ???? D’ora in poi le cose cambieranno con te….!!!!”
Ero umiliato e mortificato, stavo veramente male, avrei voluto sparire, mi spiaceva per aver perso la considerazione della titolare e ancor più mi spiaceva il tradimento che subiva il signor Mario, i miei occhi si riempirono di lacrime e sommessamente dissi:
“Non so come scusarmi Anna….. se vuoi vado via e non vengo più….. ma ti prego scusami….. non dirò mai niente a nessuno….”
Lei si era accorta di aver esagerato, dopo lunghi attimi di imbarazzante silenzio, si era avvicinata a me e mi aveva abbracciato dicendomi:
” Scusa Sandro…… ho fatto un casino….. mi sono lasciata andare con quel ragazzo….. ma ho già deciso che non lo rivedrò più…..sai…. a volte in una coppia ci sono degli attimi di sbandamento, non voglio fare del male a Mario……. non lo deve sapere…… neanche tu vuoi fare soffrire Mario vero ??? Rimarrà un segreto tra noi quello che hai visto oggi ??? Sarà un nostro piccolo…e grande…. segreto ….?? Scusami tu per la reazione…… “
Mi aveva scoccato un bacio sulla guancia, ma in quell’abbraccio io sentivo le sue belle tette appoggiate sul mio petto, era ancora senza reggiseno e il grembiule era chiuso solo da tre bottoni, ero impacciato e lo sguardo basso mi faceva vedere la prepotenza di quel seno sodo e morbido, la giovane età mi impediva di essere freddo, il mio cazzo era diventato di pietra, lei mi guardava negli occhi chiedendomi:
“Pace fatta…?? Patto di silenzio tra noi….????”
avevo risposto sicuro:
“Ci puoi giurare Anna…… nessuno saprà mai niente….”
Le sue labbra sfiorarono le mie, poi il suo abbraccio si fece più stretto, il mio uccello premeva ora tra le sue cosce, io non osavo muovermi ma lei mi baciò in bocca intrufolando la lingua, la testa prese a girare ma le mie mani entrarono in quel grembiule a sfiorare quelle tettone che tante seghe mi avevano fatto fare.
Mi prese per mano e mi accompagnò nel negozio, diede due giri di chiave e facemmo l’amore sul divano che poco prima era stato alcova dei due amanti, era la mia prima volta, la mia prima donna.
Da quel giorno io e Anna siamo diventati amanti, la nostra relazione è durata dieci anni, il signor Mario spesso mi faceva delle battute di fronte ad Anna:
“Oh Sandro, non è che quando vado via e ti lascio solo con mia moglie, me la scopi…. “
Lei rideva e ci scherzava su:
“Perchè sono di tua proprietà ? Poi guarda che dopo un bidet….. quella roba li torna come prima e nessuno se ne accorge….. tanto meno il marito…..”
Io arrossivo e dicevo:
“No dai Mario…… ti pare che Anna ti possa tradire ?? Ti vuole troppo bene….”
Dopo dieci anni Mario mi aveva venduto la sua attività e con la moglie si erano trasferiti in Liguria vicino alla figlia, Anna per molti anni veniva a trovarmi e mi faceva provare emozioni che con altre donne non ho mai provato, poi l’età ha fatto la sua parte e ci siamo persi di vista, ma ancora oggi che ho superato la sessantina la ricordo con nostalgia e penso che è stata la miglior donna della mia vita.
Quando penso a Mario, con il senno del poi, immagino che fosse un cuckold e che sapesse tutto, proprio come me che oggi con mia moglie facciamo questi giochi, lei scopa con giovani ragazzi e mi racconta tutto, ci divertiamo molto e amiamo il sesso in tutte le sue sfumature, spesso mi domando se la mia condizione di oggi….. non sia frutto delle esperienze di allora.

 


ASCOLTA AUDIO LIBRI EROTICI - PROVA 30 GIORNI GRATIS

One thought on “I Condizionamenti della vita

  1. Alexya

    che fare a capodanno? Domanda che ha per me una sola risposta, andrò a casa di mio cugino per passare la serata e tutta la notte con lui, è l’unico maschio che ho a disposizione, quel pauroso del mio ragazzo non vuole venire da me, mi sono sentita offesa, ma come mi ha sempre detto che mi amava come un pazzo che non poteva stare senza di me un solo giorno e adesso mi pianta per alcuni giorni di lockdown? Fanculo! Io il capodanno lo voglio con il botto, per fortuna ho un cugino perfetto è da sempre il mio rimpiazzo quando non trovavo un cazzo, ecco detto proprio palesemente senza francesismi, voglio un maschio che mi faccia sentire donna femmine e zoccola almeno la notte di capodanno, per fortuna abitiamo in due villette confinanti con un cancelletto comunicante, credo proprio che inizieremo a fare i fuochi d’artificio (come dice lui) da stasera, fanculo il mio ragazzo che si ammazzi di seghe, io non ho intenzione di passarla senza un cazzo a mia disposizione, è mio diritto, lo voglio senza mi sentirei vuota e triste, fortuna che ho questa alternativa che non è di seconda scelta, anzi, mi adora e mi fa cose che quel tonto del mio ragazzo non vuole farmi, io ovvio non ho il coraggio di chiederglielo mi imbarazza chiedergli cose che per un maschio dovrebbero essere istintive e naturali, ammetto che lo amo comunque, aspetto che tra noi ci sia più tempo e conoscenza intima per fare sesso totale, mentre con mio cugino abbiamo iniziato a scopare da quando avevamo 16 anni, tra noi l’intimità è totale, una volta gli ho anche fatto pipì sui piedi, l’esperienza fu esilarante e conturbante, iniziò per gioco, mi tratteneva mi abbracciava e non mi lasciava andare a farla, l’intimai che l’avrei fatta li, mi sfidò e gliela feci colare sulle cosce fino ai piedi, fu una cosa incredibile, sentire il calore della mia pipì su di me ma la sensazione che provava lui non di disgusto ma di piacere che gli sorridevano gli occhi, lo insultai chiamandolo porco, ma lui come fosse nulla mi disse testuali parole: ti adoro, sarai l’unica donna della mia vita a farmi questo, non lo permetterò a nessun altra! Mi portò in acqua e mi baciò il pube senza togliermi il costume, fu adorabile mi fece sentire una dea quel pomeriggio; ora non pretendo che il mio ragazzo faccia la stessa cosa, ma cazzo di un maschio almeno praticarmi il sesso orale, sarebbe il minimo per provarmi quanto mi ama o no? Ecco come dicevo meno male che esiste mio cugino che di me ha assaggiato con gusto ogni centimetro della mia pelle, con mio immenso piacere.
    Ora vi saluto vado a prepararmi a farmi bella, dopo cena gli porterò il mio dolce intimo e gustoso che degusta come fosse nettare per gli dei.

     

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.